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Nostalgie senza rimpianti

Mostra di Renzo Marzona

Dal 25 ottobre al 17 novembre, negli spazi espositivi del Consiglio regionale, è allestita la mostra ‘Nostalgie senza rimpianti’, dell’artista carnico Renzo Marzona. 

‘Di Renzo Marzona colpisce subito il suo fare, schivo, concreto, misurato. È quello che si ritrova nelle sue opere, anche quelle più ricche ed articolate di fine millennio, affastellate di lettere, segni, materia. Un equilibrio insito, che ha attraversato, nel tempo, tutta la sua parabola artistica, affrontata con serietà e con impegno, alla ricerca sempre di nuovi stimoli e diverse prospettive. E risulta praticamente impossibile vedere le sue opere e non pensare ai luoghi d’origine, a quel territorio che, identificabile o meno nel suo lavoro, è da sempre il suo punto di riferimento, il suo palcoscenico.

La Carnia e il Friuli, quella Terra Madre, risorta dalle proprie macerie, le uniche cose rimaste dopo il sisma del ‘76 accanto alla dignità e alla volontà di vivere e ricostruire. Marzona è uomo di questa terra, figlio di un ambiente non sempre indulgente con un certo tipo di scelte formali, che ha saputo e voluto portare avanti, con caparbietà e convinzione, il suo discorso personale sull’arte. Un percorso iniziato a metà degli anni Settanta con una pittura di matrice figurativa, che si è concessa all’informale, all’astratto, al minimale, passando per i muri e le lettere, per la parola non detta, fino ad arrivare alle ultime prove tridimensionali, esili Nostalgie senza rimpianti di profonda poeticità e rigore.’ (cit. dal catalogo della mostra)

La mostra sarà inaugurata mercoledì 25 ottobre, alle 13.30, nella pausa dei lavori dell'Assemblea regionale.

Catalogo in mostra.

 

Renzo Marzona è nato a Verzegnis, piccolo comune in provincia di Udine, nel 1948.

Ha passato l’infanzia tra segatura e trucioli piallati di fresco nella bottega del nonno, adiacente alla cucina di casa. Suo nonno, come poi suo padre e suo fratello, era un fine artigiano, punto di riferimento di tutta la comunità per ogni lavoro di falegnameria.

In casa, oltre agli attrezzi da lavoro, trovavano posto di rilievo anche strumenti musicali: il contrabbasso di suo nonno, la batteria e il clarino che suonava suo padre nella banda comunale, il violino che suonava lo zio. Negli anni del dopo-guerra c’era in casa, praticamente, una piccola orchestra ed è così che fin da piccolo ha avuto la possibilità di sviluppare manualità e musicalità, che poi con gli anni ha praticato e tutt’ora pratica sia come musicista sia quale compositore.

Verso i 10 anni il suo principale divertimento era l’armeggiare con una fisarmonica capitata in casa per caso. In seguito l’impegno musicale si è fatto più stringente portandolo per alcuni anni allo studio della chitarra classica nell’unica scuola di musica del territorio.

Verso i venticinque anni si è dedicato alla pittura. Dapprima, negli anni ottanta, frequentando i corsi serali di incisione del maestro Valentino De Nardo di Conegliano che gli sono serviti ad apprendere le varie tecniche e ad appassionarlo sempre di più al punto che, in seguito, da una vecchia impastatrice ha ricavato un rudimentale torchio calcografico con il quale stampare le sue prime acqueforti.

Ha poi frequentato la Scuola Internazionale di Grafica a Venezia, apprendendo le tecniche sperimentali di calcografia ed il metodo ‘Ghetz’, sotto la guida di Ricardo Licata e Rina Riva. Da allora dipinge ogni giorno, si dedica alla musica, allestisce mostre ed organizza serate di video delle sue composizioni musicali.

Il suo lavoro è documentato nel catalogo ‘Terra madre’ che è un’appendice del precedente ‘Senza titolo’, relativo alla mostra antologica tenutasi a Palazzo Frisacco di Tolmezzo nel 2009/2010.

Vive e lavora a Tolmezzo dove ha lo studio.

Immagine dall'invito
dove
Trieste, Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
piazza Oberdan, 6
quando
da mercoledì 25 ottobre 2017
a venerdì 17 novembre 2017