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Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare

La legge regionale n. 34/2017 approvata, a maggioranza, con modifiche, dal Consiglio regionale nella seduta del 3 ottobre 2017 è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione (I Supplemento ordinario n. 42 del 25 ottobre 2017 al BUR n. 43/2017)

La legge disciplina il sistema regionale della gestione dei rifiuti, perseguendo gli obiettivi di riduzione della produzione dei rifiuti, di riciclo e di riutilizzo, in linea con le previsioni comunitarie e nazionali e sancendo il superamento della legge regionale 30/1987 divenuta oramai obsoleta.

Nello specifico, il provvedimento affronta il tema della pianificazione e della programmazione, quali azioni volte a conseguire non solo la riduzione dei rifiuti prodotti ma anche il riuso, la riparazione, l’ottimizzazione della qualità del materiale da riciclare ed il suo conseguente riutilizzo.

Sono disciplinate le funzioni della Regione e dei Comuni e gli strumenti di pianificazione tra i quali il principale è il Piano di gestione dei rifiuti che individua obiettivi, azioni, tempi di attuazione e criteri di controllo e verifica.

Viene introdotto il Forum per l’economia circolare, quale spazio di confronto che si affianca al tavolo permanente per l’economia circolare, che è un tavolo tecnico inter direzionale, dando voce ai diversi portatori di interessi che possono proporre linee di indirizzo utili alla diffusione di buone pratiche. Di rilievo anche la previsione contro lo spreco alimentare e farmaceutico attraverso la quale si è scelto di riconoscere e mettere a sistema il valore delle buone prassi già avviate da volontari, associazioni e istituzioni.

La legge valorizza lo strumento degli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Green Public Procurement), definisce l’insieme degli strumenti informativi regionali e disciplina il procedimento autorizzatorio che si conclude con il rilascio dell’autorizzazione unica all’esito dell’istruttoria svolta dalla conferenza di servizi.

Nella legge sono altresì contenute le disposizioni dedicate alle azioni di controllo e alle sanzioni, le norme di raccordo con la legge regionale 5/2016 per l’esercizio delle funzioni associate dei Comuni attraverso l’Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti - AUSIR le previsioni relative alle tipologie di impianti di recupero per le quali deve essere corrisposto l’indennizzo ai Comuni.

Viene inoltre contemplata la valutazione degli interventi previsti impegnando la Giunta regionale a predisporre, con cadenza triennale, un’apposita relazione che dia conto al Consiglio regionale dei risultati conseguiti.

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

Aggiornato il 25/10/2017

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