Consiglio Regionale

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La sede del Consiglio regionale apre le porte all'arte, ospitando esposizioni temporanee visitabili anche dai cittadini presso gli spazi attigui all'aula consiliare.

Oltre alle tradizionali mostre pittoriche, recentemente si sono aggiunte le esposizioni di artigianato artistico e le rassegne fotografiche riguardanti temi d'interesse generale.

Di seguito sono segnalate le mostre allestite dal 2016.


 

Tue Jul 11 10:18:40 CEST 2017

La Serbia e i Serbi 1914-1918
Mostra dell’Archivio di Serbia

Palazzo del Consiglio regionale, dal 13 luglio 2017

Dal 13 luglio negli spazi espositivi del Consiglio regionale è allestita la mostra 'La Serbia e i Serbi nel periodo storico tra il 1914 e il 1918' dell'archivio di Serbia.

Con questa mostra, nata dall'iniziativa della Comunità religiosa Serbo Ortodossa di Trieste, il Consiglio regionale del Friuli

Venezia Giulia vuole rendere omaggio, nel centenario di quegli avvenimenti, a

una componente importante del tessuto cittadino di Trieste e dell'intera regione.

 
Wed Jun 14 14:02:47 CEST 2017

Nuovo possibile
Mostra di Rodolfo Lepre

Palazzo del Consiglio regionale, dal 30 maggio al 23 giugno 2017  

Dal 30 maggio al 23 giugno, negli spazi espositivi del Consiglio regionale, è stata allestita la mostra fotografica ‘Nuovo possibile’, dell'artista aquileiese Rodolfo Lepre. 

Il bianco e l’oro. Il nero e il rosso. Si giocano su questi binomi di colore e di luce le “Contrapposizioni” che Rodolfo Lepre, architetto e artista aquileiese, ha scelto per la sua mostra negli spazi espositivi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Una sede che alle contrapposizioni, come pure alla ricomposizione dialettica e alla ricerca dell’armonia, è naturalmente destinata essendo il luogo del confronto politico in cui prendono forma le leggi che guidano la vita della collettività regionale.                                                      

C’è dunque anche una sintonia particolare tra la sede espositiva e quanto esposto, anche se l’approccio al concetto di contrapposizione che Lepre realizza si ispira a orizzonti più ampi e intimi. Certamente una riflessione che attinge al rapporto tra l’uomo e la natura, alle tracce lasciate nei luoghi e nelle cose dallo scorrere del tempo, all’eredità del passato custodita nella contemporaneità, ma anche all’urgenza personale di trasferire nella materia la propria dimensione emozionale traducendola in forme consistenti, modulate secondo rilievi, asperità, scavi, graffi che vogliono raccontare la complessità dell’esistenza e del proprio sentire reiventando – come ci dice l’artista stesso - un vocabolario personale, costruito con alfabeti che scaturiscono dalla materia con cui ha quotidianamente a che fare, ed è quella dei cantieri, ma anche dal contesto professionale e ambientale in cui vive.                                    

Così, le architetture, i pieni e i vuoti, le campiture caotiche, le simmetrie cercate e gli accidenti che le interrompono scombinandole, le incursioni del colore nelle geometrie che compongono le sue tavole ci suggeriscono spunti e chiavi di lettura secondo diversi parametri, che la titolatura delle opere contribuisce a evocare. Ci pare così di cogliere l’invito dell’artista a sintonizzarci sulla sua personale istanza, ma anche a lasciarci indurre a guardare più in profondità dentro noi stessi e così pure a rintracciare rappresentazione simbolica di quanto la storia, con i suoi conflitti e le sue ricomposizioni, e la dialettica sociale contemporanea, con la cronaca stringente e le tante contraddizioni, ci dicono quotidianamente.                 

La rassegna ha proposto un repertorio essenziale del lavoro che Rodolfo Lepre sta da un decennio sviluppando in un confronto costellato di partecipazioni a eventi collettivi e di esposizioni personali, con molti lusinghieri riconoscimenti.

Da questa sede che, oltre a essere luogo deputato del confronto, è “casa della comunità regionale” impegnata a mostrare la ricchezza del respiro culturale e artistico che anima questa regione, l’omaggio collettivo alla sua ricerca con la certezza di ulteriori traguardi da celebrare. (dalla presentazione del catalogo)

Catalogo in mostra

rodolfoleprearte.it

 
Wed Jun 14 13:45:35 CEST 2017

Transit umbra
Mostra di Gigi Di Luca

Palazzo del Consiglio regionale, dal 29 maggio al 23 giugno 2017  

‘Transit umbra’, di Gigi di Luca, è il titolo della mostra che il Consiglio regionale ha ospitato, dal 29 maggio al 23 giugno,al primo piano del palazzo consiliare. 

'Gigi Di Luca porta negli spazi espositivi del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia colore e forma, dipinti e sculture; traduzioni astratte del suo modo di vedere il mondo che lo circonda e di raccontare le sue emozioni nei dipinti a olio su tela, ma anche l’idea plastica di una materia, come il ferro e l’acciaio, altrove usata e divenuta rifiuto, e che attraverso il recupero sopravvive nelle sue sculture aprendosi a nuova vita, a nuovi significati, a nuove narrazioni della realtà.  

Ammirando le sue opere, collocate in questo spazio destinato alla produzione delle leggi per la comunità regionale, ma che la lunga consuetudine di iniziative messe in campo negli anni dal Consiglio regionale ha reso familiare all’arte e a quanti in questa regione la vivono, la sperimentano, la fruiscono, ritroviamo gli echi di una evoluzione espressiva formatasi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e ben presto sviluppata da una ricerca personale ed originale, scandita in una biografia artistica lunga più di quarant’anni dalla prima esposizione; una carriera fitta di personali e collettive, di frequentazioni e incontri artistici, di riconoscimenti prestigiosi, commentata in una variegata antologia critica che annovera le testimonianze di innumerevoli firme.' (cit. dalla presentazione del catalogo)

La mostra è stata inaugurata lunedì 29 maggio prima dei lavori dell'Assemblea regionale.

Catalogo in mostra.

 

 
ultimo aggiornamento: martedì 19 luglio 2016