Consiglio regionale

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09 November 2018

Parere del Garante regionale Walter Citti rispetto al Regolamento delle scuole d'infanzia del Comune di Trieste

In risposta ad  una segnalazione pervenuta, il Garante regionale - componente con funzioni di garanzia per le persone a rischio di discriminazione -, ha espresso un parere in merito alla proposta di nuovo “Regolamento delle scuole dell’infanzia del Comune di Trieste, presentata dall'Assessore a Scuola Educazione, Università e Ricerca, approvata in un primo passaggio in Giunta comunale in data 08 ottobre 2018 e trasmessa ai consigli circoscrizionali, prima di un secondo passaggio in Giunta e poi della successiva trasmissione al Consiglio Comunale per la discussione e votazione.

Il parere verte su eventuali profili discriminatori contrari al principio costituzionale di uguaglianza e al sistema europeo dei diritti umani di talune previsioni della proposta di regolamento, con riferimento in particolare alle seguenti tematiche:

  1. La previsione di una quota massima di iscrizioni di bambini di nazionalità straniera in ciascuna sezione di scuola materna comunale;
  2. le previsioni sull'insegnamento della religione cattolica;
  3. il rapporto tra ruolo delle famiglie e del corpo insegnante nella definizione e programmazione dell’Offerta formativa;
  4. l’esposizione del crocifisso nelle scuole materne comunali. 

Scarica la lettera

 

 
28 September 2018

Pareri del Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione sulle proposte di riforma delle politiche abitative regionali.

Il garante regionale per le persone a rischio di discriminazione  ha preso visione del DDL n. 16 e della PDL n. 12 aventi per oggetto «Norme di modifica della legge regionale 19 febbraio 2016, n. 1, in materia di “Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater”», e  presentati rispettivamente  dalla Giunta Regionale e dai consiglieri del gruppo FdI/AN, e assegnati alla IV Commissione consiliare.

Il Garante regionale  per le persone a rischio di discriminazione ha espresso un parere sulle proposte di modifica della legge regionale in materia politiche abitative.

Il Garante regionale rileva che l ‘ innalzamento del requisito di anzianità di residenza sul territorio regionale da due a cinque anni, se trovasse applicazione anche alla prestazione di sostegno alle locazioni, finirebbe per determinare, anche nei confronti di cittadini italiani,  una  violazione del principio di uguaglianza di cui  art. 3 della Costituzione, così come interpretato dalla Corte Costituzionale nella recente sentenza n. 166/2018 del 20 luglio 2018.

Il Garante regionale raccomanda, che l’eventuale  previsione di un  obbligo di certificazione dell’assenza di proprietà immobiliari nel Paese di origine dello straniero sia accompagnata perlomeno da una clausola di salvaguardia che tenga conto delle situazioni in cui il cittadino straniero in buona fede  sia  obiettivamente impossibilitato a produrre detta documentazione per cause non riconducibili alla propria volontà, quando detta documentazione  non sia prevista nell’ordinamento straniero ovvero l’autorità del paese estero sia  impossibilitata a produrla.

Il Garante regionale raccomanda, inoltre, in virtù del carattere sovraordinato di precise norme di diritto internazionale e di diritto eurounitario, di stabilire un’espressa estensione della possibilità di avvalersi della dichiarazione sostitutiva  di certificazione (autocertificazione) per i titolari di protezione internazionale (rifugiati e titolari della protezione sussidiaria), che non possono avvalersi delle autorità del paese di origine, e per i cittadini di Stati terzi non membri UE lungosoggiornanti, che debbono godere del principio di parità di trattamento nell’accesso agli alloggi di edilizia pubblica anche con riferimento agli aspetti procedurali, come previsto dalla direttiva europea 109/2003.

Parere DDL 16

Parere DDL 12

 
29 August 2018

Il Garante Citti interviene al Convegno "E' cieco chi guarda soltanto con gli occhi"

Il giorno 1 settembre il Garante regionale per le persone a rischio di discriminazione parteciperà a Trieste ad un’iniziativa interculturale organizzata dall’associazione senegalese  Sunukadjor  e dall’associazione Culture Insieme, con un intervento sul tema: “Persone Migranti e Discriminazioni. Quale tutela”.

Nel corso dell’iniziative verranno presentati usi, costumi, testimonianze, cibi e musica della cultura senegalese.

L’iniziativa avrà luogo a Trieste, nel rione di San Giacomo, in via Frausin 7, con inizio alle ore 18.00

La locandina dell’evento

 
ultimo aggiornamento: giovedì 07 luglio 2016