Consiglio regionale

Progetti

Di seguito i progetti ai quali collabora l'Osservatorio

Con il Garante dei diritti della persona

Protocollo d’intesa tra il Garante regionale dei diritti della persona, la Commissione regionale per le pari opportunità, il Corecom Fvg, L’Osservatorio regionale antimafia, il Difensore civico, l’Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia e il Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni Friuli Venezia Giulia

Coordinamento di attività per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e dell’infanzia violata

L’Osservatorio regionale antimafia, come firmatario del Protocollo,  si impegna:

a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del fenomeno della criminalità organizzata e di stampo mafioso, attraverso il loro attivo coinvolgimento da attuare nelle scuole di ogni ordine e grado, tramite azioni condivise con le famiglie e gli operatori sociali;

a promuovere incontri di sensibilizzazione al contrasto del suddetto fenomeno, in collaborazione con altri Enti pubblici, Associazioni attive nel settore, Università degli studi;

a organizzare incontri con studenti, insegnanti e genitori, in collaborazione con esperti della materia, per inquadrare il fenomeno, fornire dati, informazioni e comunicazioni e spiegare la rilevanza sociale sul tema e sviluppare progetti di educazione alla legalità e allo sviluppo dei valori costituzionali e civici, sostenendo ogni iniziativa in tal senso rivolta agli studenti di ogni ordine e grado.


Con la Conferenza dei Presidenti

Con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome - Coordinamento Commissioni e Osservatori regionali antimafia

Tavolo tecnico armonizzazione legislativa regionale in materia di antimafia

L'attenzione dei partecipanti ai lavori è puntata attualmente su due temi principali. Uno di questi è il progetto " Liberi di scegliere", finalizzato all'impegno di sostenere i minori di età nati all'interno di famiglie coinvolte in attività di stampo mafioso, per offrire loro una vita diversa. Il secondo argomento è quello del riutilizzo e della riqualificazione a fini sociali delle aziende e dei beni confiscati alle mafie.

I lavori sono iniziati nel mese di novembre 2019 e continuano nel corso dell'anno 2020.

Di seguito si propongono i link utili per visionare i progetti. 


Con l'Istituto Tecnico Statale “G.G. Marinoni” di Udine

Progetto Scolastico PON di educazione alla legalità incentrato sul recupero e la valorizzazione sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata

Studenti attivi per la valorizzazione del patrimonio culturale

In riferimento al Progetto riceviamo dall'Istituto e pubblichiamo:

"L’ITTS G.G. Marinoni di Udine, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON-FSE - 2014-20) del Miur, “Per la Scuola – competenze e ambienti per l'apprendimento”, è stato autorizzato dal MIUR a realizzare nell’anno scolastico in corso un progetto, denominato “Studenti attivi per la valorizzazione del patrimonio culturale”, che si propone di coinvolgere gli studenti in un’attività progettuale di recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata per favorirne il riutilizzo e la restituzione sociale.

In particolare i ragazzi dell’indirizzo Costruzioni Ambiente e Territorio, nell’ambito del modulo “Legalità agita”, sono stati chiamati a presentare un’ipotesi progettuale di recupero e riqualificazione di un immobile confiscato, assegnato al Comune di Udine, da valorizzare nell’ambito della nuova destinazione d’uso di residenza protetta.

La finalità di questa iniziativa è duplice: creare le condizioni per sviluppare competenze tecnico professionali coerenti con il percorso di studi, e, nello stesso tempo, promuovere competenze di cittadinanza agita in una prospettiva di “valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, paesaggistico come bene comune e potenziale per lo sviluppo democratico del paese”.

Il modulo formativo infatti, in un contesto laboratoriale di collaborazione e di confronto fra studenti, docenti e istituzioni pubbliche su temi di natura squisitamente tecnica, costituisce occasione di riflessione sui contenuti valoriali delle attività proposte, cosi come individuati dall’Associazione Libera, ovvero:

  • "il riportare al "bene comune" le ricchezze acquisite in maniera illegale significa rafforzare le azioni di prevenzione e repressione della criminalità organizzata;
  • i beni confiscati, oltre ad avere un valore economico intrinseco da riutilizzare socialmente, costituiscono testimonianze culturali della bellezza dell'etica pubblica;
  • la loro valorizzazione può essere un punto di partenza per la riqualificazione del contesto culturale, sociale e urbano dei territori.”

In tale prospettiva il percorso proposto, avvalendosi della collaborazione dell’Osservatorio regionale antimafia, costituisce un’importante azione per la promozione e la diffusione della cultura della legalità e l’educazione alla cittadinanza responsabile, in sintonia con l’impegno compiutamente espresso dalla Regione FVG che, nell’istituzionalizzare, con la l. n. 21 del 9/2017, l’Osservatorio stesso, gli attribuisce espressamente un ruolo attivo nelle “iniziative, rivolte agli studenti di ogni ordine e grado, che contribuiscano all’educazione alla legalità e allo sviluppo dei valori costituzionali e civici”.

A tale iniziativa L’Osservatorio ha altresì concesso il proprio patrocinio.

Il 30 novembre scorso, nell’Aula Magna dell’IT Marinoni di Udine, i membri dell’Osservatorio regionale antimafia dott. Michele Penta, dott.ssa Luana De Francisco e avv. Maila Gualteroni hanno incontrato gli studenti dell’ITS Marinoni di Udine nell’ambito del un progetto.

L’incontro rientra nel quadro della collaborazione, assicurata dall’Osservatorio, per la realizzazione di questa iniziativa scolastica.

Ed è proprio in questo contesto educativo che si è svolto l’incontro al Marinoni, in cui ogni relatore si è confrontato con gli studenti su distinti temi.

Il coordinatore dott. Penta, dopo aver svolto una breve analisi sulle caratteristiche delle organizzazioni mafiose e sulle specificità delle loro attività criminali, ha evidenziato il principale compito dell’Osservatorio in regione: monitorare la presenza della criminalità organizzata sul territorio, anche e in specie nelle sue connotazioni in apparenza meno evidenti all’opinione pubblica, per poterne cogliere le dinamiche, e promuovere “interventi di prevenzione e di contrasto del fenomeno sempre più attuali ed efficaci”.

La dott.ssa De Francisco ha focalizzato il suo intervento sul carattere silente del fenomeno mafioso al nord est, che emerge palesemente solo nelle indagini giudiziarie e nella cronaca giornalistica processuale, ma che può insinuarsi in forme più subdole e meno riconoscibili, anche a causa dell’assenza di consolidati “anticorpi” sociali e della “copertura” di politici e imprenditori.

Ha suscitato interesse tra i ragazzi, in particolare, la vicenda giudiziaria, narrata dalla giornalista del Messaggero Veneto, che ha portato alla confisca dell’attico nel palazzo Moretti di Piazzale Osoppo che, attualmente messo in affitto, vedrà nuova vita grazie alla proposta degli studenti del Marinoni che, come si è detto, hanno assunto il compito di riprogettarlo per farne un luogo con destinazione sociale.

L’avv. Gualteroni si è infine soffermata sugli aspetti giuridici delle strategie di contrasto alle mafie, facendo riferimento alla legislazione antimafia, che oggi consente di attaccare i patrimoni di formazione illecita delle organizzazioni criminali per una finalità di grande significato democratico: la restituzione sociale dei beni confiscati. Molto importanti i valori sottesi a tale obiettivo: si indeboliscono in modo concreto le organizzazioni criminali, si afferma in modo visibile il principio di legalità negli stessi luoghi in cui la mafia esercitava prima il suo potere, si sconfigge il falso mito dell’invincibilità della mafia perché si dimostra che l’azione repressiva dello Stato, rivolgendosi non solo nei confronti delle persone responsabili delle attività criminali ma anche contro le loro ricchezze, oltre a provocare un ingente danno economico alla malavita organizzata, può efficacemente incidere sull’immagine e sull’autorità degli esponenti della stessa nel territorio in cui operano.

Si è trattato quindi di un bellissimo e significativo incontro di approfondimento e di confronto che si è tradotto in un sentito invito ai giovani ad impegnarsi in prima persona per la promozione della cultura della legalità e la diffusione dei valori civili."


Con "Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"

DestinAzione 21marzo

Così come illustrato dai Referenti dell’Associazione pubblichiamo:

"Il progetto “DestinAzione 21 marzo”, con l'aiuto di Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - Coordinamento Friuli Venezia Giulia, mette in campo una rete di scuole superiori di tutte le province della regione pronte a lavorare insieme su temi quali legalità, cittadinanza responsabile, convivenza civile, impegno e memoria. I laboratori didattici, in partenza a gennaio, saranno tre: Fili di memoria, nodi di impegno un percorso con al centro la memoria delle vittime innocenti delle mafie connessa al tema della memoria storica del nostro paese e del nostro particolare territorio, Sapere per saper essere, che approfondirà la storia delle mafie e della loro evoluzione al di là degli stereotipi ed infine Dal bene al meglio che avrà come focus i beni confiscati alle mafie; a partire dall'iter della Legge 109/96 si approfondiranno alcuni casi di restituzione alla collettività del bene confiscato attraverso progetti di lavoro cooperativo e di inclusione sociale. Tutti i laboratori saranno incentrati su metodologie laboratoriali quali la ricerca-azione ed il cooperative learning, l'uso di strumenti digitali e di Internet, e potranno prevedere la partecipazione di testimoni, parenti delle vittime innocenti, giornalisti e studiosi che si confronteranno con gli studenti per arricchirne il percorso.

Il progetto si chiuderà il 13 marzo a Gorizia, a ridosso della XXV “Giornata della Memoria e dell'Impegno” che quest'anno verrà celebrata a Palermo; è previsto un incontro pubblico che avrà come protagonisti nuovamente gli studenti chiamati a raccontare i risultati del loro lavoro e ad animare un dibattito con gli ospiti esperti.

Il progetto “DestinAzione 21 marzo” ha ottenuto il finanziamento dalla Regione Fvg e gode della collaborazione di ACLI PN, Agesci Fvg, Associazione E'qua di Cormons, Bottega del Mondo di Udine, CVCS- Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo di Gorizia, CCM-Consorzio Culturale del Monfalconese, Consulta dei Giovani di Casarsa, Consulta Provinciale degli Studenti di Udine."


Con la Rete degli Istituti scolastici

Liceo C. Percoto (capofila), Liceo Artistico G. Sello, Liceo Scientifico N. Copernico, Liceo Scientifico G. Marinelli, CPIA- scuola carceraria, ISIS A. Malignani, ISIS B. Stringher, IT G.G. Marinoni, ITSE C. Deganutti, Istituto Comprensivo 2° Udine - Sede Valussi -Progetto formativo interistituzionale

Il piacere della legalità? Mondi a confronto

In riferimento al Progetto, riceviamo dal Coordinamento della Rete e pubblichiamo:

 “Il progetto interistituzionale “Il piacere della legalità? Mondi a confronto. Legami di responsabilità” è frutto della sinergia di dieci Istituti Scolastici di diverso ordine e grado della città di Udine. Oltre ai dieci Istituti Scolastici, il Progetto vede il coinvolgimento di tante Istituzioni impegnate sui temi della legalità e della cittadinanza attiva ed è retto da partnership istituzionali e del terzo settore, radicate nel territorio e da numerose Associazioni, che coprono un'ampia gamma di ambiti di intervento.

Fa parte della Rete anche Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Partecipa alle attività del progetto anche la Casa Circondariale e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Udine.

Con questo Progetto si intende:

  1. Promuovere la cultura della legalità, della responsabilità individuale e civica, attraverso

una comprensione condivisa del valore dei diritti, dei doveri, del dialogo e del rispetto.

  1. Contrastare il conformismo, il disimpegno morale e dare concretezza al senso civico,

promuovendo anche attività di volontariato.

  1. Motivare allo studio con metodologie attive e il protagonismo degli studenti sul territorio.

 

Il percorso annuale dei ragazzi si conclude a maggio, al teatro Giovanni da Udine, nel quadro del festival culturale vicino/lontano – Premio Terzani, con un evento denominato Giornata della Legalità. Milleduecento studenti, da protagonisti e da spettatori, danno vita a un’intensa mattinata di riflessione sui temi della responsabilità individuale, della legalità, dei diritti umani, della parità di genere, delle discriminazioni e della cittadinanza attiva.

I ragazzi presentano il risultato del loro lavoro e ascoltano, provenienti da tutta Italia, autorevoli testimonianze di vita sulla necessità di compiere consapevolmente le proprie scelte, prendere posizione di fronte ai dilemmi etici della vita individuale e collettiva, dare valore alla responsabilità individuale nelle azioni quotidiane.

Il progetto, per la sua valenza formativa e per la capacità di promuovere l’interazione tra Scuole e Territorio, vanta numerosi premi.

 

I dirigenti degli Istituti in Rete hanno sottoscritto un Accordo di Rete per realizzare la Giornata della Legalità e, nelle Scuole che dirigono, numerose attività finalizzate alla promozione della cittadinanza attiva, della legalità e alla costruzione di una Rete di collaborazione tra le Scuole, le Istituzioni e le Associazioni del territorio. Inoltre, mettono a disposizione le strutture ed il personale per la realizzazione delle attività previste dal Progetto.

Le attività delle Scuole creano occasioni di confronto e acquisizione di competenze su molteplici aspetti della realtà; rendono i ragazzi protagonisti nella progettazione e realizzazione; valorizzano le potenzialità, in un confronto significativo con i pari e gli adulti. La formazione e le attività vengono realizzate in ambienti diversificati del territorio e rappresentano una risorsa per l’apprendimento formale e non formale. Il progetto prevede anche la formazione, all’interno della Casa Circondariale di Udine, di un gruppo di detenuti e studenti di due licei della Rete.

Gli incontri con testimoni significativi lasciano traccia nella mente e nel cuore dei ragazzi.

I docenti referenti dei dieci Istituti costituiscono il Gruppo di progetto, con il compito di

progettare, monitorare e disseminare i risultati delle attività. In collaborazione con Esperti e Operatori di diversi ambiti sociali e produttivi del territorio, si impegnano a proporre ai ragazzi prove di realtà ed esperienze laboratoriali, attraverso le quali imparare, mettendosi alla prova. Adottano l’interdisciplinarietà; valorizzano risorse e competenze specifiche della Rete; collaborano tra loro; strutturano contesti di ricerca-azione; forniscono indicazioni su metodi e contenuti disciplinari; documentano e monitorano il processo; valutano i risultati.

Sono protagonisti e promotori della formazione organizzata dalla Rete. Inoltre, realizzano performance e video riassuntivi delle attività svolte, che vengono condivisi al teatro Giovanni da Udine, in occasione dell’evento finale denominato Giornata della legalità.

Si attivano anche per organizzare il crowdfunding a sostegno della Giornata stessa.

Gli studenti: sono attivi, responsabili, creativi; operano individualmente e in gruppo, assumendo ruoli e compiti; affrontano situazioni problematiche, superando i momenti di crisi; si pongono dal punto di vista dell’altro per individuare un’efficace modalità comunicativa.

Gli esperti: forniscono supporto alle Scuole su contenuti specifici, metodi, tecniche, strumenti e materiali; rendono possibile la strutturazione di prove di realtà; costituiscono il raccordo fra le materie scolastiche e la reale dimensione sociale ed economica.

La Giornata della Legalità, realizzata al teatro Giovanni da Udine, gode del patrocinio del Comune di Udine e dell’Osservatorio Regionale Antimafia.

Per sostenere le spese della Giornata della Legalità, ci si avvale di:

  1. partecipazione a bandi
  2. crowdfunding on line per le donazioni da parte di privati e Associazioni
  3. evento in piazza Libertà con musiche, cori e performance, organizzato dalla Rete delle Scuole, in collaborazione con alcune Associazioni.

 

a.s. 2019-2020: il Progetto è alla tredicesima edizione

La condivisione di valori, la volontà, la perseveranza, lo spirito di collaborazione e di servizio dei dirigenti e dei docenti dei dieci Istituti scolastici in Rete hanno contribuito a fare di questo progetto un momento importante della didattica delle Scuole e la Giornata della Legalità, grazie anche al sostegno di molte realtà territoriali, un appuntamento significativo per gli studenti, e non solo, della città di Udine”.


La progettazione del sito istituzionale

Il sito istituzionale è lo strumento di comunicazione tra l'Osservatorio e i cittadini.

Al suo interno sono individuate diverse sezioni tematiche che informano sulle attività e forniscono ai lettori argomenti di approfondimento, l' implementazione e l'aggiornamento dei contenuti sono azioni particolarmente curate.

I cittadini che desiderano prendere contatto con l’Osservatorio o essere aggiornati sui temi e i progetti sono invitati a utilizzare la casella di posta elettronica attivata.

E' possibile effettuare segnalazioni usando l'apposito modulo, contenuto nella sezione in evidenza intitolata "Segnala all'Osservatorio".

ultimo aggiornamento: venerdì 04 dicembre 2020