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I Comm: ddl riordino enti Regione, Titolo V - Erdisu (6)

12/07/2012, 16:17

(ACON) Trieste, 12 lug - RC - Trentasette gli articoli illustrati dall'assessore Roberto Molinaro per spiegare la revisione dei due Enti regionali per il diritto allo studio universitario (Erdisu), che oggi - ha detto l'assessore - costano complessivamente 18,7 milioni di euro all'anno e dove lavorano 86 persone (meno di 30 a Udine, gli altri a Trieste) per un costo di 4,5 milioni. L'intento è una nuova disciplina degli interventi e dei loro destinatari, nonché un nuovo assetto istituzionale-organizzativo e una nuova configurazione del soggetto attuatore degli interventi stessi.

Viene, così, ampliata la gamma dei potenziali beneficiari del diritto allo studio: oltre agli studenti iscritti ai corsi di istruzione superiore attivati dalle Università, dagli istituti superiori di grado universitario, dalle istituzioni di alta formazione artistica e musicale con sede legale in Friuli Venezia Giulia, sono previsti i neolaureati - anche stranieri - inseriti in programmi di ricerca, gli specializzandi, i ricercatori e i professori provenienti da altre università, gli studenti frequentanti gli istituti tecnici superiori della regione. Ma si terrà conto delle risorse finanziarie disponibili.

Viene inoltre ampliata la tipologia degli interventi oggi prevista (borse di studio, prestiti e contributi) ed è inserito un Servizio abitativo destinato, tramite concorso, agli studenti più meritevoli o carenti di mezzi, affiancato a un sistema di accreditamento dell'offerta abitativa.

Il nuovo modello di Ente previsto è quello di un'Agenzia, denominata Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (ARDISS), avente il compito di attuare gli interventi in base alle linee di indirizzo approvate dalla Regione, su proposta della Conferenza regionale per il diritto agli studi superiori. Quest'ultima è un organo regionale con funzioni consultive e di coordinamento, rappresentativo dei principali portatori di interesse sul territorio, ossia degli studenti, dei dottorandi, delle Università, della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA), dei Conservatori di musica, degli enti locali e dei consorzi universitari. La responsabilità della gestione dell'Agenzia, e quindi del raggiungimento degli obiettivi, è affidata al direttore generale, cui si affianca il Collegio dei revisori contabili. Si tratta, quindi, di un assetto caratterizzato da due soli organi, pertanto semplificato rispetto a quello degli ERDISU. Al fine di assicurare agli studenti la possibilità di esprimersi, è prevista la costituzione, all'interno dell'Agenzia, del Nucleo di valutazione studentesco.

Le complesse procedure di soppressione degli Erdisu e la parallela nascita dell'Ardiss è affidata all'articolo 49 del disegno di legge n. 208. Qui si legge che il passaggio del subentro vedrà la decadenza dall'incarico dei direttori degli Erdisu e la contestuale attribuzione agli stessi delle funzioni di Commissari straordinari e liquidatori degli enti. Sono altresì sciolti i Consigli di amministrazione degli enti medesimi e decadono i rispettivi presidenti, mentre gli attuali organi di revisione continuano a espletare le loro attività fino all'approvazione, da parte della Giunta regionale, dei bilanci di liquidazione degli enti, assumendo peraltro anche le funzioni di certificazione contabile dell'ultimo rendiconto e dei dati contabili della gestione liquidatoria. Il secondo passaggio prevede la costituzione dell'Ardiss con trasferimento alla nuova Agenzia di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, del personale e del patrimonio mobiliare e immobiliare.

Il regime transitorio comprende pure la determinazione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario per l'anno accademico 2012-2013, il cui importo è di 140 euro.

A ricordare che anche il PD ha presentato una proposta di legge sul riordino degli Erdisu, attualmente depositata in VI Commissione consiliare, è poi stato il capogruppo Gianfranco Moretton. Ci coordineremo con il presidente di quella Commissione - gli ha detto Paride Cargnelutti (Pdl) in veste di presidente della I Commissione - per fare di nostra competenza anche quel provvedimento.

(segue)

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