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M5S: Sergo, impianto Net, azienda non chiarisce uso soldi pubblici

20/03/2017, 19:51

(ACON) Trieste, 20 mar - COM/MPB - "La Net, società partecipata del Comune di Udine che gestisce la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti nel capoluogo friulano e in oltre 80 comuni della regione, sul web ha un dominio che rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti: www.netaziendapulita.it. Una realtà di certo pulitissima, ma poco trasparente. L'ultima notizia sul proprio sito risale infatti a fine gennaio. Tema: innovazione informatica alla Net. Del nuovo e importantissimo impianto da 33 milioni di euro per trattare i rifiuti, che permetterà anche un cospicuo risparmio nelle bollette dei cittadini, della gara che ha portato a questo risultato e delle società che hanno presentato questo progetto sul sito Internet dell'azienda, invece, neanche una parola, ma cosa ben più grave dell'esito della gara non c'è traccia nell'apposita sezione "amministrazione trasparente".

A dirlo è il portavoce del Movimento Cinquestelle in Consiglio regionale Cristian Sergo che evidenzia di aver appreso da notizie di stampa che la gara d'appalto per la costruzione e la gestione dell'innovativo impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani e dell'organico e delle opere accessorie e complementari è stata vinta dall'associazione temporanea tra le imprese Bioener, Green Project, Ici Impianti Civili e Industriali, Austeam Environmental Protection e Amut.

"Ovviamente - sottolinea Sergo - nessuna risposta neanche alle domande che avevamo fatto pubblicamente dieci giorni fa in conferenza stampa: perché la Net ha ritenuto di versare 8 milioni di euro di contributo pubblico, per il project financing del nuovo impianto di compostaggio previsto in via Gonars a Udine quando un progetto praticamente identico in Puglia non costerà nulla ai cittadini della regione del sud Italia?".

Se, stando a quanto scritto nell'articolo, "le tariffe favorevoli, assieme alla posizione baricentrica del nuovo impianto, comporteranno una ricaduta positiva sui costi di Net e, di conseguenza, sulle tariffe finali", a maggior ragione - per Sergo - "che senso aveva mettere sul tavolo anche 8 milioni di euro, ovvero soldi dei cittadini di un'ottantina di comuni del Friuli Venezia Giulia? Se, come sostenuto dalla Net, non erano soldi richiesti ma è stata la società udinese che ha ritenuto di metterli, avranno come unico scopo quello di aumentare gli utili dell'Associazione temporanea d'impresa? Avevamo realmente bisogno in questa regione di un altro impianto di compostaggio dopo aver autorizzato un mega impianto come quello della Bioman a Maniago che soddisfa già abbondantemente il fabbisogno regionale (e arriva a gestire l'umido di Roma)?".

Conclude il consigliere: "Da un'azienda che si autoproclama "pulita" bisogna pretendere uno sforzo maggiore in termini di trasparenza, risposte in tempi ragionevoli e tutela dei lavoratori, cosa che in questo caso non è avvenuta atteso che la realizzazione dell'impianto ha comportato il licenziamento di nove dipendenti".

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