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La sede del Consiglio regionale apre le porte all'arte, ospitando esposizioni temporanee visitabili anche dai cittadini presso gli spazi attigui all'aula consiliare.
Oltre alle tradizionali mostre pittoriche, recentemente si sono aggiunte le esposizioni di artigianato artistico e le rassegne fotografiche riguardanti temi d'interesse generale.
Di seguito sono segnalate le mostre allestite dal 1999 ad oggi.
Palazzo del Consiglio regionale, 4 marzo – 19 aprile 2013
Gli spazi del Consiglio regionale accolgono una selezione di opere dell’artista triestino Claudio Moretti (Trieste, aprile 1932 – marzo 2003).
Una ventina le opere esposte, realizzate nelle varie tecniche incisorie - acquaforte, puntasecca, acquatinta, xilografia e tecniche miste - di diverse dimensioni: una piccola antologia di quello che “l’artista ha saputo intuire e realizzare, dallo straordinario fluire delle linee che, combinato con il colore, ha dato vita ad un linguaggio che si è dimostrato assolutamente originale e del tutto autonomo nell’ambito regionale e fors’anche nazionale” (Claudio H. Martelli in occasione della mostra “Semantica meccanica” presso la Sala comunale d’arte di Trieste, 2001).
Claudio Moretti, classe 1932, grafico e pittore, frequentò negli anni giovanili i corsi della scuola di figura al civico Museo Revoltella, i corsi di incisione con Carlo Sbisà e la scuola di Sperimentazione grafica di Venezia con Riccardo Licata. Fu presto notato da Decio Gioseffi che, in una recensione del 1961, scrisse: “E’ la metafisica del segno, non quella dell’immagine che interessa Moretti”, anticipando i motivi di fondo della continua ricerca di un nuovo linguaggio espressivo dell’artista triestino.
Invito inaugurazione della mostra
Palazzo del Consiglio regionale, 19 novembre 2012 - 11 gennaio 2013
“Gli ultimi”, pellicola ripresa nella campagna friulana nel 1962 per la regia di Vito Pandolfi e tratta dal racconto autobiografico di David Maria Turoldo, è protagonista della mostra fotografica allestita in Consiglio regionale, collocandosi, anche per coincidenze temporali, nel filone delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dalla promulgazione dello Statuto di autonomia della Regione Friuli Venezia Giulia, il 31 gennaio 1963.
Il film, ambientato a Coderno di Sedegliano, girato in loco e sui colli di Buia, nel mulino nieviano di Glaunicco, a Craoretto di Prepotto, racconta la storia di una povera famiglia di contadini all’indomani della crisi del 1929, rievocando il mondo rurale friulano di allora.
Oggi, diverse gigantografie curate dallo Elio Ciol, chiamato all'epoca come fotografo di scena, ricostruiscono “emotivamente” alcune fasi di realizzazione del film. Accanto a queste, le foto del figlio Stefano Ciol, che a 50 anni di distanza racconta gli stessi luoghi, cogliendo assonanze, similarità e la grazia senza tempo del Friuli Venezia Giulia.
L'omaggio a questo film a cinquant'anni dalla sua realizzazione si deve alla Cineteca del Friuli, al Centro espressioni cinematografiche e a Cinemazero, che hanno anche curato il restauro digitale della versione integrale, lavoro raccolto in un doppio DVD con novanta minuti di materiali inediti.
Palazzo del Consiglio regionale, 1° ottobre - 9 novembre 2012
La mostra allestita in Consiglio regionale rende omaggio, nell’approssimarsi del ventennale della scomparsa, nel 1993, a Edoardo Devetta, il Maestro triestino che ha fatto della pittura la sua ragione di vita, esprimendo sé stesso proprio attraverso il colore, ma anche creando occasioni di scambio e comunicazione con il mondo artistico italiano e contribuendo ad animare la realtà cittadina dei fermenti culturali che hanno attraversato l'Italia.
Devetta – ha detto la curatrice della mostra Marianna Accerboni - si colloca nella grande linea culturale triestina, reduce della centralità europea della città, e ha saputo cogliere i linguaggi nuovi dell'arte nel dopoguerra. Le sue opere sono il risultato di questa sensibilità e di uno straordinario talento.
Gli spazi espositivi della sede del Consiglio regionale, che periodicamente sono dedicati a protagonisti della scena artistica del Friuli Venezia Giulia, accolgono una settantina di tele di Devetta in un percorso antologico dal 1940, anno dell'esordio, agli anni '80, e alcune opere appartengono al patrimonio artistico della Regione collocate in diverse sedi istituzionali; nell'insieme raccontano l'evolvere di Devetta dal figurativo all'astratto, ma anche un segmento importante della vivacità artistica del Friuli Venezia Giulia e del suo capoluogo, frutto anche delle relazioni e delle corrispondenze che egli ebbe con molti artisti del panorama artistico nazionale, a lui legati dall'amicizia e dagli ideali della pittura e della ricerca artistica.
Grazie anche all'impegno del nipote Paolo Cavallini, presente all’inaugurazione accanto alla figlia dell’autore, questa mostra consente di ripercorre l'avventura umana di un artista autodidatta, che ha incontrato l'arte quasi per caso al tempo del servizio militare e che non l'ha più abbandonata, con il privilegio di poter vivere dipingendo, raggiungendo prestigiosi traguardi, come la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1966 e a numerose Quadriennali di Roma.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 25 giugno - 7 settembre 2012
La mostra di acquerelli allestita in tutti gli spazi espositivi del Consiglio regionale (I e II piano) è un omaggio al lavoro e alla ricerca del poliedrico artista goriziano, che da una sessantina d'anni si dedica alla sua attività fatta anche di pitture a olio, design grafico, illustrazione nonchè decorazione artistica di vetrate; l'esposizione vuol essere anche un riconoscimento per l'intera comunità slovena in Friuli Venezia Giulia che annovera numerose e prestigiose personalità artistiche.
Soggetto principale delle opere di Kosič è il Carso, narrato con una sapiente gamma cromatica e armonia d’insieme, un fondersi in macchie di colore, profilate da un tratto leggero, che riportano a stagioni, colori, scorci, fiori, sentieri, muretti a secco, borghi: un itinerario che nasce nel circondario di Gorizia, a Rupa, luogo di nascita dell'artista, e si sviluppa attraverso il retroterra, il Collio, le valli dell'Isonzo e del Vipacco.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 14 maggio - 22 giugno 2012
La mostra allestita nei passi perduti del Consiglio regionale offre un interessante spaccato del repertorio dell’artista contemporaneo Aldo Famà con olii, anche di grandi dimensioni, incisioni, lavori in carta e cartone, chine colorate, disegni peparatori delle sue tele oltre ad un arazzo.
Il percorso dell’autore - triestino di origini dalmate e siciliane – è frutto di una lenta e progressiva conquista che può essere definita lineare e coerente: dalla prime esperienze da post-impressionista, orientate verso la dinamica dei fauves, negli anni ’50, l’artista si muove verso un infinito geometrico dalle forti contrapposizioni cromatiche e compositive che, al confronto con alcuni tra i maggiori artisti conterranei quali Spacal e Predonzani, risultano più controllate; successivamente, quindi, approda ad un codice personale, del tutto riconoscibile e originale
Le opere di Famà alludono, anche nei titoli, a una dimensione intima e profonda, dove la memoria è un archivio, i ricordi sono frammenti di esperienza che materializzano, attraverso la linea, forme astratte. E raccontano stagioni, sentimenti, luoghi, sensazioni, paesaggi interiori.
La mostra si inserisce in un lungo elenco di mostre personali e collettive dell’artista.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 12 marzo - 11 maggio 2012
Una trentina le opere esposte che ai paesaggi dei magredi e della pedemontana pordenonese alternano autunni carsici, vedute maranesi con case di pescatori, pinete e scorci fluviali. Luoghi fisici della memoria, “frammenti naturali”, come sono stati definiti, poeticamente rivissuti sulla tela.
Un rinnovato racconto del paesaggio friulano, puro, semplice, incontaminato, come lo vedevano i nostri vecchi. Giovanni Centazzo ha al suo attivo innumerevoli mostre in Italia e all’estero. Negli oltre quarant’anni di attività dededicati alla pittura il messaggio che continua a lanciare alle giovani generazioni è anche un invito a ricordare l’importanza di non profanare il territorio.
Palazzo del Consiglio regionale - dal 29 febbraio al 4 maggio 2012
La mostra è dedicata ai costumi tradizionali regionali e accoglie una cospicua parte della preziosa collezione di bambole in costume popolare della friulana Renata Dri.
La mostra mette a confronto i costumi della tradizione regionale della nostra Penisola attraverso i secoli XVIII e XIX, facendo emergere quelle peculiarità - espressione di differenze geografiche, climatiche storiche e sociali - che caratterizzano la complessità della cultura italiana.
Per il suo valore e la sua singolarità l’allestimento si qualifica come particolare strumento di conoscenza del nostro sfaccettato e multiforme folclore.
Un centinaio i pezzi realizzati nel luogo d'origine da artigiani che hanno eseguito una fedele e documentata ricostruzione dei costumi tradizionali regionali.
Pordenone – via dell’Ospedale Vecchio 11, dal 10 febbraio al 3 marzo 2012
Già allestita nella sede del Consiglio regionale in collaborazione con il circolo ricreativo “Le Villotte” nel 2009, la mostra fotografica è riproposta presso la sede di rappresentanza della Regione a Pordenone in occasione della celebrazione del 10 febbraio, Giorno del Ricordo.
La mostra testimonia l’esodo istriano, fiumano e dalmato da un’ottica particolare, quella di un gruppo di famiglie istriane che più di 50 anni fa si insediò in provincia di Pordenone, nella frazione Villotte di San Quirino.
Immagini e ricordi ci portano nel cuore del dramma degli esuli, per molti anni dimenticato, per il tramite delle vicende personali dei protagonisti, suddivise in quattro momenti: prima dell’Esodo, l’Esodo, l’arrivo alle Villotte, i documenti storici.
L’inaugurazione è preceduta da una Tavola rotonda sull'omonimo libro di Nicoletta e Luigino Vador.
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale, 12 dicembre 2011 - 3 febbraio 2012
Il Consiglio regionale commemora i 150 anni dell’Unità d’Italia ospitando nella propria sede l’esposizione di medaglie storiche che, per l’alto valore simbolico delle opere presentate, riguardanti il periodo dall’Unità ad oggi ,è stata inserita tra le iniziative ufficiali del Comitato per le celebrazioni dell'Unità d'Italia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L'evento è frutto di collaborazioni di grande prestigio come la Biblioteca Apostolica Vaticana, l'Associazione italiana arte della medaglia, l'Accademia Pietro Giampaoli per la medaglia d'arte e l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato, che per l'occasione hanno messo a disposizione le proprie collezioni storiche, le opere appositamente modellate dagli allievi della Scuola d'Arte della medaglia e rare monete legate al percorso unitario.
L'efficacia comunicativa delle immagini raffigurate nelle medaglie deriva dalla grande sensibilità degli artisti, che hanno saputo scegliere allegorie e simboli capaci di evocare situazioni ed eventi storicamente significativi. A tale sensibilità si aggiunge sempre, pur nei diversi stili delle opere proposte, la perfetta realizzazione delle opere. Per questo motivo, la mostra è anche un omaggio alla tradizione dei maestri incisori italiani, che in diverse parti d'Italia ha raggiunto altissimi livelli di perizia tecnica e di sensibilità artistica.
Fra questi vanno ricordati gli artisti della nostra regione la cui opera è ora degnamente raccolta nel Museo della medaglia d'arte, istituito dal Comune di Buja (Udine) per onorare i maestri e gli incisori che nello scorso secolo hanno onorato il Friuli Venezia Giulia in tutto il mondo.
Le immagini della collezione sono illustrate in un bel catalogo edito dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. Il percorso proposto è stato progettato per stimolare emozioni e suggerire riflessioni attraverso la visione delle immagini artistiche, realistiche o allegoriche, sulla storia italiana degli ultimi centocinquant'anni.
Palazzo del Consiglio regionale, 23 novembre 2011 – 9 marzo 2012
Il Consiglio regionale accoglie nei suoi spazi espositivi alcune opere di Giordano Floreancig, l’artista di Stregna (Udine) autodidatta, apprezzato dalla critica per la sua pittura pregnante e vigorosa.
Noto anche come il pittore di matti e degli ubriachi, Giordano Floreancig rivolge la sua attenzione ai più deboli della società: nelle sue tele ferma l’attimo e, con tratti espressionistici e surreali disegna, deforma, storpia volti per raccontare tragedie esistenziali e mali della società contemporanea.
La realtà oggettiva diviene per lui un'apparenza e una energia esplosiva mista a disperazione dà vita alle sue opere più inquietanti, il mondo della follia inteso come trasgressione delle regole della ragione.
L’esposizione è organizzata dal Consiglio regionale in collaborazione con Trart, Società cooperativa di servizi culturali, che ne ha curato il bel catalogo, disponibile in mostra.
Il termine della mostra è stato prorogato dalla data iniziale del 2 febbraio al 9 marzo 2012.
Palazzo del Consiglio regionale, 27 settembre - 17 novembre 2011
Il Consiglio regionale accoglie nei propri spazi la mostra collettiva, già esposta a Palazzo delle Prigioni a Venezia, di quindici artisti che rappresentano uno spaccato dell'arte contemporanea in Bisiacaria, territorio con una propria storia e pecularità che include parte della provincia di Gorizia; le caratteristiche di una terra rappresentate attraverso l'arte, linguaggio dell'uomo per esprimere i propri sentimenti, le proprie emozioni e pulsioni.
Diversi i nomi noti a livello nazionale e internazionale: Mario Bagat, Giovanni Bonifacio, Aldo Bressanutti, Franco Ciot, Laura Cristin, Sonia D’Alessandro, Pierluigi de Lutti, Armando Depetris, Fulvio Dot, Walter Dusatti, Pietro Girotto. Francesca Martinelli, Salvatore Puddu, Diego Valentinuzzi, Amerigo Vesintini.
Curatore della mostra è Giancarlo Bonomo. Alla realizzazione hanno collaborato la Pro Loco di Turiaco (Go) e il circolo culturale e ricreativo Eugenio Brandl.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 25 maggio - 1 luglio 2011
La mostra, allestita negli spazi dei passi perduti attigui all’Aula consiliare, illustra le vicende professionali di Dante Fornasir che, dopo la laurea al Politecnico di Vienna nel 1908, lavorò a Monfalcone e Trieste partecipando allo sviluppo industriale e sociale dell'Isontino e della Bassa Friulana.
L’esposizione raccoglie un ricco repertorio fotografico di opere e di progetti a testimonianza di una lunga carriera - nell'arco di un periodo di trasformazioni tecnico-scientifiche, ma anche di radicale evoluzione del linguaggio architettonico -caratterizzata da impegno e capacità professionali su tematiche ampie e complesse.
Già responsabile dell’Ufficio tecnico di Monfalcone, Fornasir elabora il piano regolatore e il nuovo regolamento edilizio della città; dal 1918 è responsabile edile del Cantiere Navale Triestino dove lega il suo nome agli edifici del cantiere, all’epoca uno degli stabilimenti più importanti a livello internazionale del settore, con sviluppi anche nella cantieristica ferroviaria, elettromeccanica e aeronautica, e al quartiere operaio di Panzano a Monfalcone.
Su incarico del consorzio omonimo si occupa, inoltre, della bonifica del Lisert; impresario edile oltre che progettista, a Trieste realizza, oltre a numerosi edifici popolari e residenziali, il palazzo della Telve in piazza Oberdan (ora sede di uffici del Consiglio regionale) e, per conto dei Magazzini Generali di Trieste, la Stazione marittima (in collaborazione all’impresa dell’ingegner Mazorana per le fondazioni) e l’Idroscalo.
L’ultimo progetto compiuto dall’Ingegnere è quello del borgo che, nella natia Cervignano, porta il suo nome. Oltre all’importante opera di bonifica della zona, nel borgo Fornasir spiccano, tra i vari edifici, alcune case padronali e la chiesa.
L'esposizione, realizzata in collaborazione alla Città di Cervignano del Friuli, all'Università degli Studi di Trieste e al Dipartimento di ingegneria civile e archittettura della stessa Università.
All'allestimento e alla realizzazione del catalogo hanno collaborato Edino Valcovich e Diana Barillari.
Fonti archivistiche e documentarie:
Archivio del Comune di Monfalcone: ASCMo
Archivio Eredi Fronasir Cervignano: AEF
Archivio Generale del Comune di Trieste: AGCTs
Archivio Disegni Pianificazione Urbana Comune di Trieste: CTsPU
Consorzio Culturale del Monfalconese: CCM
Consorzio di Bonifica della Bassa Friulian: CBBF
Palazzo del Consiglio regionale, 28 marzo - 20 maggio 2011
La mostra, allestita negli spazi attigui all’Aula consiliare, è un omaggio ad Alberto Ziveri, figura importante del Novecento artistico italiano, nato a Roma e vissuto per oltre trent’anni in Friuli.
L’esposizione raccoglie numerosi olii, diversi inediti, molti disegni e una ricca selezione di incisioni dei principali filoni tematici del Maestro che fece parte della generazione di Cagli, Guttuso, Tamburi, Manzù, Afro e Mirko Basaldella. Fra le sue frequentazioni anche De Chirico, Severini, Morani, Sironi e numerose esperienze artistiche internazionali ed europee.
Molte delle opere in esposizione hanno già fatto parte della grande e bella mostra dedica all’artista, a vent’anni dalla morte, dal Comune di Majano. Ziveri, sposato alla majanese Nelda Riva, ne divenne cittadino onorario nel 1984: un sigillo al legame affettivo dell'artista con il centro collinare, ricambiato da solide relazioni e intessuto con autentica amicizia e passione, come appare anche nei soggetti di molti suoi quadri.
La mostra, a cura di Gianluca Macovez, è promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con il Comune di Majano. Disponibile il catalogo.
Palazzo del Consiglio regionale, dal 3 al 24 marzo 2011
La storia della Regione Friuli Venezia Giulia è al centro dell'esposizione allestita negli spazi dei passi perduti attigui all'Aula consiliare: l'insieme della vita sociale, culturale e territoriale, oltre alle vicende istituzionali e politiche.
Le immagini, tratte dall'Archivio Fotografico del Consiglio Regionale, vanno dagli anni immediatamente precedenti alla sua istituzione nel 1963 sino alle soglie della contemporaneità. Un lungo racconto fatto di personaggi illustri e di persone comuni, di eventi istituzionali e di cronache locali, di tragedie collettive e di episodi lieti, di luoghi e di incontri, di politica e di costume.
Dagli scatti in bianco e nero di Tino da Udine e Aldo Missinato alle cronache delle agenzie triestine Giornalfoto e Omnia di Ugo Borsatti, dai reportage degli studi friulani Pavonello e Di Leno e di quelli goriziani Mazzucco e Altran alle riprese a colori ed in formato digitale di Giovanni Montenero, l'obiettivo dei fotografi insegue e ritrae l'identità del territorio.
Il susseguirsi delle legislature regionali segna lo scorrere del tempo che si ferma in alcuni momenti di riflessione: il terremoto del 1976, i rapporti internazionali al tempo dei confini, le visite dei Presidenti della Repubblica, le presenze politiche e istituzionali sia nazionali sia internazionali, le infrastrutture, il lavoro e lo sviluppo industriale, le navi e la cantieristica, i protagonisti della cultura e della scienza, la partecipazione femminile alla politica regionale.
La mostra propone in una nuova veste quella già presentata all'edizione 2009 di E' Storia di Gorizia, realizzata dalla Biblioteca consiliare Livio Paladin in collaborazione con CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Lestans (PN).
L’Archivio Fotografico del Consiglio Regionale
L’Archivio Fotografico del Consiglio Regionale è stato costituito nel 2006 per riunire, conservare e valorizzare il proprio patrimonio fotografico. A questo primo nucleo si sono aggiunti quello proveniente dalla Giunta Regionale ed il fondo del fotografo triestino Renato Rizzo, per anni collaboratore della Regione.
In tutto 160.000 immagini - suddivise fra positivi, negativi, diapositive e file digitali - consultabili dal pubblico; di queste fotografie 10.000 sono già disponibili online sul sito del Sistema informativo regionale SIRFOST www.sirfost-fvg.org , accessibile anche dalla home page di questo sito.
Palazzo del Consiglio regionale, 9 dicembre 2010 – 28 gennaio 2011
Il Consiglio regionale ospita, ancora una volta, una mostra collettiva di scultura e pittura, frutto di esperienze artistiche maturate nella nostra regione: Roberto Raschiotto, Walter Zaramella e Daniela Gambolò.
I tre artisti azzanesi, ognuno con una distinta personalità e diversità di approccio all’arte, rappresentano anche uno spaccato della ricca e vivace attività artistica sviluppata nel territorio di Azzano Decimo e coltivata dall'Associazione culturale Vele Libere che ha collaborato alla realizzazione della mostra.
Nei passi perduti del Consiglio si possono quindi ammirare tre profili dell’arte friulana contemporanea con le sculture figurative di Roberto Raschiotto, i paesaggi di Walter Zaramella ed i volti di ragazzi e bambini di Daniela Gambolò.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 25 ottobre – 3 dicembre 2010
Angoli di natura ripresi in condizioni di luce particolari, paesaggi all’alba e al tramonto, distese di fiori, boschi e torrenti, animali in atteggiamenti curiosi o che si mettono in bella mostra.
Ecco i due Parchi della nostra Regione visti con gli occhi di Luciano Gaudenzio, fotografo professionista
specializzato nella fotografia naturalistica, autore di libri fotografici e immagini comparse sulle principali
riviste italiane ed estere.
Immagini di rara bellezza in grado di trasmettere sensazioni e passione per queste aree protette, territori
che nulla hanno da invidiare ai più rinomati e frequentati luoghi dell’intero arco alpino.
Dodici gli scatti selezionate per questa mostra in Consiglio regionale, raccolte in un calendario a tiratura limitata e a disposizione, fino ad esaurimento, dei visitatori.
Il parco delle Prealpi giulie è il primo parco transfrontaliero d'Italia (7 in Europa), mentre il Parco delle Dolomiti fiuliane è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Parco naturale delle prealpi Giulie
Palazzo del Consiglio regionale 25 ottobre – 3 dicembre 2010
Il Consiglio regionale ospita una trentina di opere – grafiche, olii su tela, tecniche miste – di Alberto Sarcina, artista monfalconese cresciuto, dall’Istituto statale d’arte di Gorizia (diplomato nel 1978) all’Accademia di belle arti di Venezia, con maestri come Cesare Mocchiutti ed Emilio Vedova.
“Attenzione per il particolare, per le piccole tessere del mosaico che costruiscono la vita ma anche visione d’assieme, con la luce che parla del mistero dell’esistenza”, così dalla presentazione firmata Gianpaolo Toniutti. E ancora, “Alberto non si impone, si propone con la purezza del bambino… il disegno inizia un viaggio sulla superificie dialogando con il foglio di carta che lo ospita, abitandolo nelle persone del pescatore, del fabbro, dell’operaio… Quei caratteri nobili in quanto umili, sono gli operai di Daumier, i contadini di Van Gogh e Lillet. E come allora, anche qui marcatamente autobiografici”.
Alberto Sarcina vanta un nutrito curriculum di esposizioni personali e collettive, costellato di molti premi e riconoscimenti anche di respiro internazionale. Numerose le menzioni in cataloghi d’arte e riviste e testi di settore.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 1 settembre – 24 ottobre 2010
L’esposizione allestita negli spazi dei passi perduti del Consiglio regionale raccoglie una sintesi qualificata dei lavori - quadri e sculture - di artisti contemporanei che sono stati fatti conoscere dall’Associazione culturale “la roggia” di Pordenone.
La mostra vuole essere un riconoscimento, nel quarantennale della sua attività, del lavoro svolto dall’Associazione – in una prima fase galleria d’arte - nell’ambito delle arti visive, rendendo l'arte moderna più accessibile al pubblico che ha così potuto comprenderne il valore, le peculiarità e soprattutto l’impegno di tanti artisti più o meno giovani della nostra regione.
Trenta gli artisti presenti con le loro opere. Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 3 giugno-22 agosto 2010
Il Consiglio regionale ospita nei suoi spazi espositivi la mostra antologica dedicata all’artista pordenonese Angelo Giannelli (1922-2005), tra i più importanti del novecento friuliano, noto ben oltre ai confini regionali.
I suoi ritratti, paesaggi, nature morte, strettamente legati al Friuli occidentale - la sua terra - e al tempo stesso proiettati a significati universali, hanno catturato l’attenzione di numerosi critici e studiosi d’arte, riconoscendo all’autore una magistrale sapienza nell’uso del colore ed una capacità narrativa commista a un intenso lirismo.
La mostra, la prima personale nel capoluogo regionale, contempla una ventina di quadri ben noti e una trentina di opere mai esposte prima, testimonianze inedite che arricchiscono e ampliano il catalogo del Maestro. All’allestimento ha collaborato l’associazione La Voce.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 19 aprile - 28 maggio 2010
Il Consiglio regionale accoglie nella propria sede le opere di Livio Rosignano, decano della pittura triestina e personalità artistica e culturale complessa e sfaccettata.
Le numerose tele – olii, alcuni inediti, di varie dimensioni – esposte negli spazi attigui all’emiciclo, testimoniano la ricchezza di una vita che ha conosciuto il dolore e la sofferenza nel lager di Dachau e, al contempo, l’umanità del Maestro nel cogliere significati negli attimi di vita e, ancora, nel suo profondo legame con Trieste, città alla quale fece ritorno dopo una lunga esperienza nella fervida Milano degli anni ’50 e ’60.
Istriano di Pinguente, classe 1924, Rosignano è a dir poco eclettico: ritrattista, esegue i nudi dopo aver frequentato i corsi di disegno di Edgardo Sambo, mentre grazie a Carlo Sbisà si impossessa della tecnica dell'incisione (e dell'acquaforte soprattutto). Illustra libri e riviste, recensisce mostre, collabora con il Piccolo negli anni Settanta e Ottanta. Partecipa dalla Biennale di Milano alla Quadriennale di Roma, con personali a Milano, Venezia, Genova, Bologna, all'Istituto di cultura di Bruxelles, a Bucarest, Monaco di Baviera, New York, in Austria e in Jugoslavia, con antologiche a Gorizia, Trieste (memorabile quella del 1995 al museo Revoltella), a Udine.
La rassegna allestita in Consiglio regionale, della quale è disponibile il catalogo, è stata realizzata in collaborazione con il Centro culturale CE di Trieste.
CE Cultura> catalogo della mostra
Consiglio regionale, dal 22 marzo al 15 aprile 2010
«Non poeta eccessivo, Tavan, ma eccentrico; al margine, ma nel limite, e più divergente che diverso». Con queste parole Mario Turello ci fa capire il poeta Federico Tavan, voce fra le più alte e vere della poesia in lingua friulana.
Così nella presentazione dell'omonimo libro di immagini scattate da Danilo De Marco nel corso della lunga amicizia con il poeta, riproposte in grande formato nella mostra allestita negli spazi dei passi perduti del Consiglio regionale, a suo tempo promossa dal Comune di Pordenone a sostegno della mozione per la concessione a Federico Tavan dei benefici della legge Bacchelli.
Poco conosciuto al grande pubblico, Federico Tavan, classe 1949, una vita segnata, dopo la perdita della madre a soli 12 anni, dal manicomio, è stato ammesso nel novembre 2008 al vitalizio previsto dalla legge Bacchelli, dopo una campagna che ha arruolato scrittori e giornalisti di tutto il mondo.
In occasione dell’inaugurazione, mercoledì 31 marzo 2010 alle ore 13.30, la presentazione del documentario “Segni particolari nessuno”.
Palazzo del Consiglio regionale, 9 febbraio - 12 marzo 2010
Dalla sede di rappresentanza della Regione in Roma a quella del nostro Consiglio regionale. Un percorso di prestigio in omaggio al talento artistico di Barbara Pinna, giovane pittrice romana con una solida formazione accademica ed uno stile espressivo del tutto personale che “raccoglie le istanze dei vecchi avanguardisti, oggi non più proponibili ma cariche ancora di tante e potenti suggestioni”(Claudio Strinati).
L’esposizione, allestita negli spazi dei passi perduti attigui all’Aula consiliare, è un susseguirsi di ritratti femminili di grande formato e di nature morte. Una realtà silenziosa e immobile, una riflessione sul contenuto misterioso e simbolico degli oggetti. Un’ attesa, priva di azione, in attesa di niente ma allo costante ricerca di un equilibrio interiore.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 14 dicembre 2009 - 4 febbraio 2010
Il Consiglio regionale ospita, proseguendo la promozione e la valorizzazione delle espressioni artistiche del territorio, la mostra del pittore pordenonese Marino Bortoluzzi, nato a Polcenigo, dove tuttora risiede e lavora.
Le opere, una sessantina di olii su tela o tavola di varie dimensioni, riportano i temi più riccorenti dell’artista: nature morte e scorci, spesso notturni, di paesi deserti, e paesaggi della campagna pedemontana, avvolti da una dimensione familiare e poetica, quasi indefinita nel tempo.
La mosta, inaugurata il 16 dicembre, è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione culturale e artistica Liberarte di Sacile.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, fino al 4 dicembre 2009
Il Consiglio regionale celebra con una mostra di fotografie e disegni la ricorrenza del ventennale della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata a il 20 novembre 1989, a New York, dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il mondo dell’infanzia irrompe nella sede istituzionale con un accostamento singolare, ma efficace, di arti visive. Da una parte la visione “verista”, quella fotografica, con immagini scattate nella nostra regione, a documentazione del percorso sociale dell’infanzia negli ultimi cento anni, dall’altra il mondo fantastico, proprio dei bambini, e di cui il fumetto si fa interprete e strumento di comunicazione intergenerazionale.
Il materiale fotografico della mostra è stato fornito dal CRAF, Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Lestans (PN), e selezionato da Fabio Amodeo. I disegni sono opera del pordenonese Emanuele Barison, che ha già collaborato ai progetti educativi recentemente promossi e realizzati dall’Ufficio del Tutore pubblico dei minori del Friuli Venezia Giulia.
Catalogo in mostra.
Palazzo del Consiglio regionale, 1 ottobre - 6 novembre 2009
Si rinnova la scelta del Consiglio regionale di valorizzare le esperienze artistiche maturate nella regione accogliendo, nella propria sede, i suoi protagonisti.
La mostra pittorica di Pierantonio Chiaradia, nato a Caneva nel 1922 e allievo dell’Accademia delle Belle arti a Venezia, è il racconto di una vita e di una grande passione per la pittura, esercitata con entusiasmo e disinvoltura, attenzione all'ambiente, al paesaggio e alla vita quotidiana della sua terra natale.
Un’evoluzione artistica alla continua ricerca di forme, colori e immagini di chiara lettura, che si avvale delle capacità del Maestro nei disegni preparatori e si traduce con la pittura su vari supporti: tele, tavole, carta, muro.
Alla mostra ha collaborato l'Associazione culturale ricreativa Cavalieri Templari di San Giovanni del Tempio.
Catalogo in mostra.
Nell'immagine: Contadino di Caneva con due galli. Olio su tavola, 2006.
Palazzo del Consiglio regionale, 29 luglio – 31 agosto 2009
Ritornano in Consiglio regionale le fotografie di Luigi Vitale, già presente nel 2007 con la mostra “Tracce no-global tra Oriente e Nuovo Mondo”. Dopo le immagini di viaggio in paesi lontani, l’attuale mostra allestita negli spazi espositivi del Consiglio regionale consente di ammirare una selezione di opere dell’artista che spaziano dai tesori naturali a quelli architettonici e artistici delle quattro province del Friuli Venezia Giulia.
Trentadue le opere esposte che fissano la magia e la bellezza dei luoghi e che, nell’istante di uno scatto, testimoniano le culture e la storia che hanno plasmato e costruito la nostra regione.
Luigi Vitale, autore della mostra fotografica, inizia la carriera come fotografo pubblicitario e ritrattista. In seguito si dedica al reportage e collabora per oltre vent’anni con le più note riviste italiane di turismo e moda e con magazine europei di economia e finanza, pubblicando servizi fotografici realizzati in oltre cinquanta paesi.
Tra i temi più importanti di taglio “sociale”: Nuove soluzioni contro lo stigma della pazzia e Tracce no-global tra Oriente e Nuovo Mondo. Attualmente si occupa di progetti editoriali e mostre.
Palazzo del Consiglio regionale, 8 giugno - 10 luglio 2009
La mostra rende omaggio alla Scuola Mosaicisti del Friuli ospitando una selezione di opere musive e foto d’archivio che tracciano i momenti più significativi della sua storia.
Il percorso espositivo riassume opere degli allievi della scuola che attraversano i vari periodi della storia del mosaico. Da quello romano del primo anno a quello medioevale e moderno del secondo anno, fino a giungere alle ricerche e sperimentazioni del terzo anno attraverso la composizione di mosaici contemporanei.
Fu Lodovico Zanini, delegato per il Friuli dell’Umanitaria di Milano, a suggerire l’istituzione di una scuola per mosaicisti ed Ezio Cantarutti, Sindaco di Spilimbergo, a concretizzare l’opera.
Così nel 1922 nasce a Spilimbergo la Scuola Mosaicisti del Friuli.
Oggi la Scuola Mosaicisti del Friuli è un punto di riferimento a livello mondiale per la formazione di professionisti e la divulgazione dell’arte del mosaico. La scuola ospita studenti provenienti da tutto il mondo (attualmente 22 sono le nazionalità presenti) ed esporta opere d’arte nei luoghi più significativi, da New York a Pechino, da Tokio a Sant’Antonio (Texas – USA).
Apertura domenicale il 28 giugno 2009, dalle ore 9.30-13.00
Palazzo del Consiglio regionale, 31 marzo - 22 maggio 2009
Il Consiglio regionale accoglie nella sua sede le opere di tre artisti dalla personalità espressiva molto diversa ma accomunati dall’appartenenza alla stessa terra: Ivan Bidoli, Elvio Zorzenon e Fabrizio Anzolin testimoniano insieme la vitalità multiforme del tessuto culturale che attraversa la Bassa Friulana, ricco di illustri presenze artistiche.
Negli spazi espostivi del primo e secondo piano della sede consiliare, dodici opere di ciascun pittore raccontano i più recenti approdi dei tre artisti e offrono spunti interessanti per indagare l’originalità dei tratti e la personale visione della realtà, ma anche per cercare l’impronta di una comune appartenenza geografica.
La mostra è organizzata in collaborazione con l'Associazine culturale Anfora e la partecipazione del Comune di Fiumicello.
L'apertura domenicale è prevista per il 19 aprile, dalle 9.30 alle 13.00.
Sede di Udine, ex Casa del Vino, via Poscolle 6, 10 febbraio - 27 marzo 2009
La selezione delle opere in esposizione è frutto di un concorso organizzato dall’Associazione Culturale Entrata Libera di Udine, rivolto agli studenti degli Istituti d’Arte e dei Licei Artistici della nostra regione. Si tratta di opere realizzate con varie tecniche: dalla fotografia alla pittura, dalla vignettistica ai fumetti, fino alla grafica e al visual art. La galleria fotografica delle opere selezionate è pubblicata sul sito www.entratalibera.org.
Orari di apertura: venerdì 15.00-18.00, sabato 10.00-12.00.
Per informazioni: tel. 335.642.5596 e 340.313.8515; e-mail info@entratalibera.org.
Nell'immagine: il manifesto della mostra (opere in concorso).
Palazzo del Consiglio regionale, 10 febbraio - 27 marzo 2009
Allestita negli spazi attigui all’Aula consiliare, la mostra testimonia con l’omonimo libro di Luigino Vador - presentato in Consiglio regionale in occasione dell’inaugurazione - l’esodo istriano, fiumano e dalmato da un’ottica particolare, quella di un gruppo di famiglie istriane che 50 anni fa si insediò in provincia di Pordenone, nella frazione Villotte di San Quirino.
Immagini e ricordi ci portano nel cuore del dramma degli esuli, per molti anni dimenticato, per il tramite delle vicende personali dei protagonisti, suddivise in quattro momenti: prima dell’Esodo, l’Esodo, l’arrivo alle Villotte, i documenti storici.
Apertura straordinaria: domenica 15 febbraio 2009, dalle ore 9.30 – 13.00
Curatrice: Nicoletta Ros. Catalogo in mostra .
Nell'immagine: il manifesto della mostra (dall'opera di GiorgioAltio "Esodo" 150 x 10, anno 2007, riportata sulla copertina del libro)
Palazzo del Consiglio regionale, 2 febbraio – 8 marzo 2009
Gli spazi perimetrali dell’emiciclo consiliare accolgono una selezione delle opere della mostra che, per il centesimo anniversario della sua nascita, la Galleria d’arte Moderna di Lubiana ha dedicato a Lojze Spacal, esponente di spicco della comunità slovena in Italia.
Le opere ospitate nella sede del Consiglio regionale – quaranta scatti oltre a diversi quadri – documentano uno degli aspetti meno noti dell’opera di Spacal, quello della fotografia, e raccontano il modo in cui il Maestro acquisiva la realtà, attraverso immagini in bianco e nero, con il pensiero sempre rivolto alla propria pittura: la memoria di un dettaglio, di un’inquadratura, di una luce da poi trasporre sulla tela.
Conosciuto anche come Luigi Spacal nella versione italianizzata del suo nome sloveno, Spacal (Trieste 1907 – 2000) è un artista di statura internazionale, più volte presente nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia; rappresenta, con l'appartenenza alla cultura slovena e la formazione artistica italiana, i fermenti che animavano la Trieste mitteleuropea dell’inizio del ventesimo secolo.
Catalogo in mostra; mostra e catalogo a cura di Lara Strumej della Galleria d’Arte moderna di Lubiana.
Apertura straordinaria domenica 15 febbraio 2009 dalle 9.30 alle 13.00.
Palazzo del Consiglio regionale, 13 novembre - 31 dicembre 2008
Stesse immagini, stesso catalogo per le due mostre gemelle dedicate alle fotografie scattate in Arabia Saudita da Ilo Battigelli, fotografo friulano conosciuto a livello nazionale.
Inaugurata nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e ripresa a Riad, resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Re Abdulaziz intenta a documentare il recente passato dell’Arabia Saudita, l'esposizione raccoglie una selezione dell’opera di Battigelli, inizialmente fotografo delle grandi opere d’ingegneria negli anni che hanno segnato lo sviluppo di quel paese.
Battigelli ha vissuto agli inizi l’esperienza di emigrante, comune a tanti corregionali, sviluppando il suo talento professionale e fissando l’obiettivo anche sulla poesia delle architture, dei volti delle persone comuni, sui paesaggi.
Curatore della mostra e del catalogo
Angelo Pesce
Ideazione e coordinamento del progetto
Walter Liva
CRAF - Centro di Ricerca e di Archiviazione fotografica
Palazzo del Consiglio regionale, 1 ottobre - 31 dicembre 2008
Gli spazi espositivi del Consiglio regionale sono inaugurati nella X legislatura con questa mostra, riconoscimento per i sessant’anni di carriera ad Aldo Bressanutti, artista del nostro tempo e voce solista del panorama triestino e regionale.
Le opere esposte seguono il percorso artistico del maestro, oggi 85enne: la zona attigua all’Aula consiliare è dedicata alla poetica intimista, dove l’ispirazione narrativa pone l’accento sulla minuziosa e dettagliata descrizione di interni, ricordo dell'infanzia poverissima e di paesaggi; il secondo piano del palazzo è invece dedicato all’anima surreale dell'artista, forse meno nota ma ugualmente coinvolgente, e ad una serie di monogrammi che ci offrono un lato ancora del suo carattere.
Bressanutti, nativo di Latisana, vive e opera nel monfalconese; le sue opere sono state esposte in diverse gallerie italiane ed europee, riportando sempre importanti successi.
La mostra, curata da Marianna Accerboni, rimarrà aperta nelle domeniche del 12 ottobre e del 23 novembre 2008 con orario 9.30 – 13.00; a disposizione del pubblico un piccolo catalogo.
Palazzo del Consiglio regionale, 13 febbraio - 31 marzo 2008
La bellezza delle immagini fissate da diciannove fotografi ritraggono i percorsi dei fiumi del Friuli Venezia Giulia e testimoniano – oltre a cogliere innumerevoli ambientazioni geografiche e stagionali – la loro importanza, come altrove, nello sviluppo del territorio.
Altri scatti riguardano la laguna e il mare della nostra regione, senza tralasciare le fontane, le dighe, i mulini, i porti e l’alternarsi delle stagioni in questi luoghi.
La mostra è curata dal Circolo fotografico “L’obiettivo” di Pordenone.
E' disponibile il catalogo della mostra
Udine, via Savorgnana 12 Gallerie del Progetto di palazzo Morpurgo Dal 15 dicembre 2007 al 30 marzo 2008
La mostra è dedicata, per la prima volta, ai gioielli relizzati da Dino Basaldella (Udine, 1909-1977), con oltre 136 opere corredate da settanta disegni preparatori, e accompagnate da gessi e brattee delle varie fasi di produzione dei monili, dal progetto al modello. Nel totale 257 opere tra le quali, per il confronto con la più nota produzione plastica dell'autore, alcune sculture.
Promotore dell’evento – organizzato dalla Galleria d’arte Moderna di Udine - il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia con il sostegno della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, attraverso l’ Assessorato alla Cultura del Comune di Udine.
L’esposizione, allestita da Ferruccio Montanari e curata da Giuseppe Appella e Isabella Reale, si avvale della consulenza di un comitato scientifico composto da Caterina Basaldella, Paolo Campiglio, Giorgio Forni, Gilberto Ganzer.
La pubblicazione del catalogo generale degli ori è pubblicato dall’editore DeLuca di Roma.
La mostra è visitabile con i seguenti orari di apertura:
da martedì a venerdì
dalle 15.00 alle 18.00 sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
domenica e festivi
dalle 9.30 alle 12.30,
anche in orario diverso su prenotazione.
Ultimo ingresso pomeridiano ore 17.40
Prenotazioni per scuole e/o gruppi tel. Palazzo Morpurgo n 0432 414742
Biglietti:
Ingresso intero - € 3,00 - ridotto € 2,00 - scolaresca € 1,00 - festivo € 1,00
L’acquisto di un biglietto della mostra dà diritto all’ingresso gratuito alla Galleria d’Arte Moderna e alla visita della mostra dedicata a “Mirko. I disegni (1935-1964) e i gessi della donazione Zariski” dal 1. 12.2007 al 30.3.2008 presso la sala didattica del museo.
Palazzo del Consiglio regionale, 14 novembre 2007 - 26 gennaio 2008
La mostra ospita una serie di disegni e di incisioni già esposte lo scorso anno a Palazzo Costanzi, a Trieste, e vuole essere un omaggio a Pino Ferfoglia, noto raffiguratore di paesaggi e scorci del Carso e del circondario triestino, di cui resta uno dei descrittori più appassionati.
Scrive di lui Sergio R. Molesi: "Considerato, sia nella pittura ad olio sia nel disegno colorato, uno dei più tipici esponenti della triestinità nell’arte figurativa, Pino Ferfoglia è da molti anni che tratta, con canto commosso,spiegato ed armonico, il Carso e la periferia cittadina. L’impressionismo si esalta nel cromatismo fauve e nella forza espressionistica e si organizza nel rigore cezanniano, nella conciliazione di ragione e sentimento, che costituisce il tratto fondamentale della pittura di Pino Ferfoglia."
Eccezionalmente la mostra sarà inoltre visitabile domenica 25 novembre dalle 9.30 alle 13.00.
Nell'immagine: il catalogo della mostra
Foledor Boschetti della Torre – Manzano (UD) dal 7 settembre al 14 ottobre 2007
La mostra, allestita fuori della sede istituzionale, conclude il ciclo di iniziative per la celebrazione del centenario della nascita di Luigi Spacal (Trieste 1907-2000), corregionale della minoranza slovena e figura di spicco dell'arte italiana del novecento, vincitore del Gran premio internazionale alla Biennale di Venezia del 1958 "per un disegnatore o incisore".
42 le opere in esposizione, alcune inedite, che scandiscono l’evoluzione artistica dell’autore e che testimoniano, attraverso la varietà delle tecniche e dei materiali impiegati, la sua versatilità e completezza artistica.
La mostra è stata realizzata dalla Presidenza del Consiglio regionale in collaborazione con il Comune di Manzano, con l’Associazione culturale Anfora e con il sostegno della Banca Credito Cooperativo di Manzano.
Orari d’apertura:
dal martedi al venerdì dalle ore 17.00 alle 20.00
Sabato e domenica: dalle ore 10 alle 12.00, dalle 16.00 alle 20.00
Lunedì chiuso.
Nell'immagine: il catalogo della mostra
(disponibile per la consultazione presso la biblioteca del Consiglio regionale).
Consiglio regionale, 25 luglio - 15 ottobre 2007
La mostra fotografica propone una cinquantina di stampe digitali di Pierluigi Buttò che riprendono alcune delle performance intraprese a Udine, nel 2006, con il titolo "riprendiamocilanotte".
Protagoniste delle azioni che ricordano la notte romana del 1976 - nella quale 26 mila donne sfilarono nella capitale per riportare l’attenzione sui diritti sociali e civili delle donne - le artiste Virginia di Lazzaro, Teresa Ragonesi, Liana Frappa, Maria Elisabetta Novello, Stephanie Poli, Monica Faccio, Evita Pizzale Eva Geatti e Caterina Nolfo.
Trent’anni dopo e in un diverso contesto sociale e culturale le opere esposte evidenziano ancora il ruolo della donna nel lavoro, nella politica e nella società in generale; raccontano anche il bisogno di rapporto con il pubblico e di valorizzazione del contributo femminile in campo artistico.
Immagine tratta dal catalogo (disponibile fino ad esaurimento).
Consiglio regionale, 29 maggio - 12 ottobre 2007
La mostra antologica allestita negli spazi dei passi perduti rinnova l'attenzione del Consiglio regionale alle personalità artistiche più significative del Friuli Venezia Giulia. Le opere in esposizione, una sessantina, in maggioranza olii su tela, individuano le fondamentali tracce della poetica figurativa dell’artista nativo di Moimacco, delineando il suo percorso creativo ed esistenziale tra il 1950 ed il 1990.
Guido Tavagnacco deve la sua solida formazione culturale e tecnica agli studi compiuti a Venezia. La città e la sua luce ne hanno influenzato l’opera fortemente ispirata ed ambientata nella realtà friulana, legata però anche a ricordi di paesaggi spagnoli e dalmati, ritratti fimminili e temi floreali.
E' prevista l'apertura della mostra anche le domenica del 10 giugno e 30 settembre 2007, dalle 9.30 alle 13.00.
Nell'immagine: Girasoli in campo rosso, 1976
(olio su tela 60x80)
Consiglio regionale, 9 maggio-31 luglio 2007
La sede del Consiglio regionale ospita l’iniziativa organizzata nell’ambito della terza edizione della manifestazione udinese “Vicino/Lontano: identità e differerenze al tempo dei conflitti” di cui uno degli eventi portanti è il Premio Terzani.
La mostra raccoglie il reportage realizzato dall’autore nel corso di tre anni di viaggio in Asia e nelle Americhe:
scatti ed inquadrature – donne, uomini, bambini ed anziani ma anche ritratti di natura - raccontano e sottolineano specificità di mondi diversi e distanti, non ancora assimilati dai processi di globalizzazione.
E' prevista l’apertura al pubblico anche la mattina di domenica 10 giugno, dalle ore 9.30 alle 13.00.
Nell'immagine: Myanmar (Burma) Child in a temple (bambina in un tempio) - foto in bianco e nero
Vicino/lontano. Udine 10-13 maggio
Mostra d’arte in Consiglio regionale, 31 gennaio – 30 aprile 20
L’esposizione raccoglie 48 opere in tecniche diverse, prevalentemente olio su tela, del gruppo di artisti - Benito Tarcisio Postogna, Claudio Nevyjel, Megi Pepeu e Enzo E. Mari – formatisi presso l’Istituto statale d’arte Enrico e Umberto Nordio di Trieste che, nel 2006, ha raggiunto i cinquantanni di attività.
Il decennale sodalizio artistico ha raggiunto il traguardo di venti esposizioni di gruppo.
Comunicato Acon 30/01/2007 - Domani in Consiglio inaugurazione mostra Gruppo Quadra
Istituto statale d'arte Enrico e Umberto Nordio - Trieste
Palazzo del Consiglio regionale, ottobre 2006
La mostra coniuga immagini e versi nella ricerca espressiva del volto, rappresentando al contempo la trasformazione in atto nella società. Fra i quaranta ritratti raccolti dal fotografo Renzo Daneluzzi e commentati dal poeta Giuseppe Mariuz spiccano alcuni personaggi noti legati alla notra regione ma anche volti presi a spunto per la loro condizione umana e sociale.
Il libro “Volti in poesia” edito da Kappa Vu è stato presentato a Udine, in collaborazione alla Biblioteca civica "V. Joppi" presso la sede di rappresentanza della Regione.
Comunicato Acon 3/10/2006 - Inaugurata mostra fotografica "Volti in poesia"
Palmanova – Polveriera napoleonica, 16 settembre – 31 ottobre 2006
L’esposizione raccoglie un centinaio di piccole sculture in bronzo, continuazione del percorso stilistico intrapreso da Marcello Mascherini e recentemente rappresentato nella mostra, in corso fino al 30 settembre 2006, dedicata all’artista in Consiglio regionale.
“La stagione dei fiori” è un’iniziativa della Presidenza del Consiglio regionale con il sostegno di FriulCassa - Cassa di Risparmio regionale, organizzata dalla Galleria Nuova Artesegno di Udine con il contributo dell'Archivio Marcello Mascherini di Azzano Decimo e la collaborazione dell'Assessorato alla cultura del Comune di Palmanova.
Sede espositiva: Polveriera napoleonica - Contrada Garzoni, Palmanova (UD)
Orari delle visite: dal lunedì al venerdì 15.00/19.00 sabato e domenica 10.00/12.00 – 15.00/19.00
Nell'immagine: il manifesto della mostra
Comunicato Acon 15/9/2006 - Domani a Palmanova inaugurazione mostra Mascherini
Consiglio regionale, 26 luglio - 30 settembre 2006.
Avventura umana e percorso artistico si intrecciano indissolubilmente nell'opera di Tina Modotti, che viene proposta per i Passi Perduti del Consiglio regionale in una ricca serie di scatti articolata dai curatori Piero Colussi e Gianni Pignat attorno a quattro filoni principali: Tina in California, Tina a Hollywood, Tina in Messico e Tina in Europa.
La mostra è organizzata da Cinemazero di Pordenone e curata da Piero Colussi insieme a Gianni Pignat.
Le visite sono aperte al pubblico anche le domeniche del 3 e 10 settembre 2006 con orario 9.30 - 13.00.
Comunicato Acon 26/7/2006 - Inaugurata mostra su Tina Modotti
Consiglio regionale, 6 giugno – 30 settembre 2006
La mostra raccoglie disegni, schizzi, acquerelli e quattro sculture in bronzo rappresentativi del linguaggio espressivo e del percorso stilistico dell’artista, considerato il più celebre scultore giuliano del novecento.
Organizzata dalla Galleria Nuova Artesegno di Udine in collaborazione con l’Archivio Mascherini di Azzano Decimo, l'esposizione è aperta al pubblico anche nelle domeniche dell'11 e del 25 giugno, dalle ore 9.30 alle 13.00.
In omaggio ai visitatori il catalogo della mostra.
Nell'immagine: Studio di costume, acquarello cm. 38*31
Comunicato Acon 6/6/2006 - Inaugurata in Consiglio mostra di Marcello Mascherini
Consiglio regionale, 29 maggio-30 giugno 2006
La mostra, ospitata nel palazzo del Consiglio regionale in concomitanza alla ricorrenza del sessantesimo anniversario della Repubblica, permette di rivivere - in una sessantina di immagini - alcuni tra i momenti che hanno segnato la società, la vita istituzionale e gli eventi di maggior rilievo nella nostra regione.
L’esposizione è organizzata in collaborazione con il CRAF di Lestans (PN), a cura di Claudio Ernè e Walter Liva.
Nell'immagine - ripresa nel manifesto della mostra - è raffigurato un momento del 26 ottobre 1954, giorno di ritorno di Trieste all'Italia (foto di Gianni Anzalore).
CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione Fotografica, presentazione della mostra
Consiglio regionale, 3-30 maggio 2006
E’ il tempo a condurre il visitatore tra le forme e i colori fiabeschi dei primi orologi meccanici e quelli, più consueti, degli orologi segnatempo dell’era industriale e post industriale.
Nel raccogliere straordinari esemplari di antichi orologi, ricostruzioni originali o riproduzioni artigianali, la mostra testimonia la maestria che, a partire dal 1600, ha caratterizzato questa peculiare produzione della val Pesarina. I meccanismi di orologi da esterno della Solari di Udine, azienda storica della nostra regione fondata nel 1725, ne raccontano la successiva evoluzione.
La mostra, promossa dal Consiglio regionale e dal Comune di Prato Carnico, è curata dal Museo dell’Orologeria di Pesariis dello stesso Comune, in collaborazione con la Solari di Udine e altre realtà artigianali della zona.
L'esposizione è aperta al pubblico anche domenica 7 e domenica 21 maggio dalle 9.30 alle ore 13.00. In occasione delle aperture domenicali, e con lo stesso orario, è visitabile la Biblioteca del Consiglio regionale "Livio Paladin".
In allegato, scaricabile in formato .pdf, il catalogo della mostra.
cjargne.it, Museo dell'orologio di Pesariis di Prato Carnico
Consiglio regionale, 8 marzo - 14 aprile 2006
La mostra raccoglie 35 opere di Antonio Coceani (Udine, 1894-1980), l’artista friulano che fece propria l’esperienza dei macchiaioli toscani trasponendo nelle sue opere – ritratti, nature morte e paesaggi - l’impianto realistico e la luminosità atmosferica.
La ricerca della semplicità che gli fu propria portò la critica a paragonare l’opera di Coceani a quella dei poeti, definendo il suo “il paesaggio dell’anima”.
L'attività dell'artista si svolse tra Udine, Grado e Cividale del Friuli.
Nell'immagine: il manifesto della mostra
Aperture domenicali: i giorni 19 marzo e 2 aprile 2006 dalle ore 9.30 alle ore 13.00.
Il 19 marzo è inoltre possibile assistere ad una visita guidata della mostra.
Consiglio regionale, 1 febbraio - 15 marzo 2006
Le immagini esposte, tratte dalla pubblicazione di Elisabetta Pozzetto che ha raccolto gli scatti dei due fotografi - accompagnati con parole tratteggiate con precisione dopo accurate interviste - rappresentano 46 donne contemporanee e simbolo del mondo accademico, culturale, economico, artistico e sportivo del Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa è cura della Presidenza del Consiglio regionale, in collaborazione con il CRAF, Centro di ricerca e archiviazione della fotografie di Spilimbergo.
Nell'immagine il catalogo della mostra.
CRAF - Centro di Ricerca e Archiviazione Fotografica
Trieste, Palazzo del Consiglio regionale 26 ottobre - 30 novembre 2005
La mostra fotografica, dedicata al tema donne e diritti umani, presenta episodi esemplificativi della lotta delle donne per i diritti nei vari continenti sottolineando così l'internazionalità del tema.
Le immagini proposte spaziano dalla donna attivista e combattiva alla donna ripresa nella sua quotidianità, molto spesso affrontata con spirito di sopravvivenza e di coraggio.
L'esposizione è promossa in collaborazione con l'Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia, il Dipartimento di Storia e Storia dell'Arte dell'Università di Trieste e la Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna.
Orari di apertura:
giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 17.30, sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Escluse le giornate riservate alle sedute del Consiglio regionale.
Immagine dalla copertina del catalogo: Pokhara, Nepal 1981.
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale 13 luglio - 28 ottobre 2005
L'esposizione raccoglie - grazie all'Associazione culturale Anfora di Terzo d'Aquileia - una trentina di olii della recente produzione di Cesare Mocchiutti, artista isontino, classe 1916.
La mostra vuole essere innanzi tutto un omaggio all'artista che, con capacità espressiva di gusto e di colore, ha saputo cogliere il meglio e interpretare a suo modo i diversi cicli della vita, della natura e dell'arte contemporanea.
Orari di apertura:
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.30 (esclusi i giorni delle sedute consiliari)
La mostra sarà inoltre aperta al pubblico domenica 25 settembre e domenica 16 ottobre dalle 9.30 alle 13.00
Nell'immagine: Plenilunio sul mare, 2004
Olio su tela cm 150x110
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale 10 - 15 giugno 2005
Mostra di fotografie sull'ecologia organizzata in occasione della Presidenza di turno della Repubblica Slovacca dell'Iniziativa Centro Europea (INCE).
La rassegna di quaranta scatti - selezione di 1142 foto di 248 autori di 30 paesi di tutto il mondo - ha come tema gli alberi, scelti come simbolo della vita biologica nel nostro pianeta e la catena montuosa degli Alti Tatra dopo l'uragano del 2004 che ha distrutto quel parco nazionale.
La mostra è visitabile dal pubblico, con esclusione delle giornate in cui si svolgono le sedute del Consiglio regionale:
dal lunedì al venerdì con orario 9.30/18.30
domenica 12 giugno con orario 9.30/13.00
Fotografia di Herbert FITZ, Austria
Paese Alpino
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale 3 maggio - 3 giugno 2005
Le iniziative d'arte in Consiglio si arrichiscono di una nuova esperienza con l'esposizione di 45 opere di ceramica di grande bellezza.
La mostra è ideata e curata dalla professoressa Sandra Rucci in collaborazione con l'Associazione 'I colori del Fuocò ed è dedicata all'esperienza artistica che si è sviluppata tra gli anni '50 e '60 a Torviscosa nella Scuola di laboratorio di ceramica artistica.
Orario: da lunedì a venerdì 9.00 -18.00
Trieste- Palazzo del Consiglio regionale aprile - giugno 2005
La mostra ed il catalogo, dedicati ad alcuni momenti significativi dei movimenti di liberazione in Friuli Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945, costituiscono una tappa importante per la ricostruzione storica del recente passato vissuto dal territorio regionale. Rientrano tra le iniziative promosse dal Consiglio regionale per la celebrazione del 60° anniversario del 25 aprile.
La mostra, a cura di Otello Bosari e Walter Liva - Centro di ricerca e archiviazione della fotografia (PN), è visitabile dal pubblico con il seguente orario:
dal lunedì al venerdì con orario 9.30/18.30
domenica 15 maggio e domenica 12 giugno con orario 9.30/13.00
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale 1 febbraio- 31 marzo 2005
Prima ampia esposizione dedicata in Italia e in Europa all'artista ceco di cui, solo da un paio d'anni, si è scoperta la vera nazionalità.
Metafora dell'intellettuale e dell'artista europeo, influenzato sia dalla cultura tedesca che da quella italiana, e quindi dalla classicità, il grafico Michel Fingesten (1884 - 1943), è stato definito il Picasso degli ex-libris.
Sono esposte 118 opere, tra ex libris e grafica d'occasione, in particolare carte augurali.
L'iniziativa è resa possibile dall'apporto dell'importante collezione Cauti che conserva uno dei più ricchi fondi esistenti.
Ideazione e organizzazione di Andrea Tomasetig
Consulenza scientifica di Giuseppe Cauti
Allestimento della Cooperativa Alea
Catalogo della Mostra a cura di Andrea Tomasetig
Consiglio regionale, ottobre - dicembre 2004
Un racconto per immagini della vita di Trieste lungo mezzo secolo, che rivive nelle foto che sono state pubblicate sui quotidiani e periodici a diffusione locale, nazionale e internazionale.
Consiglio regionale, 15 giugno - 30 luglio 2004
La sede del Consiglio regionale ospita un'esposizione di Ernest Gradischnig, pittore che fa del colore e del movimento i punti di forza della sua espressione artistica.
L'artista, considerato tra i massimi artisti contemporanei della Carinzia, ed erede di quella "Scuola del vedere" di Oscar Loloschka, propone ricordi ed emozioni di viaggi, luoghi, momenti.
Consiglio regionale, Marzo - Aprile 2004
Oltre 150 immagini selezionate fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia per celebrare il ventennale della sua costituzione 1983-2003. L'anima autentica e la cultura della nostra regione attraverso le immagini delle Genti, dei Luoghi, delle Tradizioni e degli avvenimenti dei nostri paesi.
Consiglio regionale, Aprile - Luglio 2004
L'esposizione raccoglie una sessantina di immagini sui nuovi Paesi membri dell'Unione europea.
Le foto, tutte di grande pregio, rappresentano uno spaccato, dilatato nel tempo e nella storia, dei luoghi, della società, della cultura di quei Paesi.
La mostra è curata dal CRAF di Lestans - Pordenone - e dalla Fratelli Alinari di Firenze.
Catalogo della mostra fotografica, novembre 2003
La mostra fotografica vuole rivisitare i campi di battaglia della Grande Guerra, con le tracce della sofferenza di chi fu costretto a combattere e morire. Trincee diroccate, tunnel crollati, piccoli cimiteri di guerra dimenticati ... 'perché rimanga almeno la memoria dei luoghi.'
LA MOSTRA È VISITABILE:
da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 16.30 - venerdì dalle 9.00 alle 12.30.
Le visite sono sospese nei giorni in cui si svolgono i Lavori dell'Aula.
Catalogo mostra pittorica - marzo-dicembre 2002
Selezione di una cinquantina di opere tra le più significative delle donazioni fatte dal pittore e gallerista carnico al suo Comune di origine.
Le opere costituiscono il nucleo della collezione storica museale che ha dato vita alla Pinacoteca 'E. De Cillia' di Treppo Carnico.
Collaborazione del Comune di Udine, Civici Musei e Gallerie di Storie e Arte Gamud, Comune di Treppo Carnico.
Trieste - Palazzo del Consiglio regionale - Febbraio-dicembre 2001
La mostra, che raccoglie opere scelte dalla collezione regionale, rappresenta un doveroso omaggio a due importanti artisti regionale, Anzil e Spacal, recentemente scomparsi.
www.regione.fvg.it/consiglioregionale/intern/framegall.htm
Maggio-ottobre 1999
Prosegue con questa seconda Mostra dedicata agli artisti Bortolossi, Bodanza e Sofianopulo, l'iniziativa inaugurata lo scorso anno con l'intendimento di portare alcune delle più significative espressioni artistiche della Regione nel Palazzo della politica.
Novembre 1998-aprile 1999
L'esposizione che raccoglie le maggiori espressioni artistiche del Friuli Venezia Giulia tende a voler avvicinare le istituzioni alla cittadinanza, a creare nuove e suggestive occasioni di dialogo tra l'Istituzione e la società civile.
Piazza Oberdan 6, 34133 TRIESTE
Centralino tel. 040 3771111 fax 040 3773190
Posta certificata: consiglio@certregione.fvg.it