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Tavolo per la riduzione dei costi della politica

Il "Tavolo" politico-istituzionale per la riduzione dei costi della politica è stato avviato nel gennaio 2010. In quella occasione fu effettuata una prima ricognizione dei temi da affrontare e delle varie normative sulle quali occorre intervenire. E' quindi iniziata l'elaborazione in seno ai vari Gruppi consiliari delle proposte di legge in materia, che sono state presentate nei mesi successivi.

Quando il quadro di tali iniziative legislative è stato completato, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari ha dato mandato al Presidente Maurizio Franz di riprendere in concreto i lavori del Tavolo. Nel frattempo anche il Consiglio regionale nella sua interezza si era pronunciato sulla necessità di dare corso a una riforma avente ad oggetto le risorse impegnate dalle istituzioni, con un ordine del giorno presentato da tutti i Capigruppo, i Vicepresidenti e vari altri Consiglieri, in occasione della legge di assestamento al bilancio della Regione (luglio 2011).

Franz Salvador Menosso Moretton
Il presidente Franz e il presidente della Regione Tondo

  

Composizione e finalità

Il Tavolo era formato dal Presidente del Consiglio regionale, dal Presidente della Regione, dai due Vicepresidenti del Consiglio, dai Presidenti dei Gruppi consiliari, dal Presidente della V Commissione, competente in materia.

Si trattava di un organismo non previsto dal Regolamento interno del Consiglio, con un compito di valutazione politica e di ampio indirizzo sulle linee da seguire per la riduzione dei costi della politica, compito preliminare all'esame delle proposte di legge presentate in materia, che seguirà il normale iter approvativo.

Le proposte di legge sul tappeto

Sulla questione dei cosiddetti "costi della politica" sono state considerate 14 proposte di legge, che affrontano temi diversi e costituiscono tipi diversi di atti legislativi, per i quali sono previste differenti modalità di approvazione.

Alcune proposte riguardavano la riduzione del numero dei Consiglieri regionali, che è determinato dallo Statuto delle Regione. Poichè lo Statuto è legge costituzionale, competente a modificarlo è il Parlamento nazionale, fra l'altro con modalità di approvazione particolarmente rigorose (la cosiddetta "doppia lettura", cioè due approvazioni da parte di ciascun ramo del Parlamento, intervallate da non meno di 90 giorni). In questo caso, compito del Consiglio regionale è approvare una proposta di legge costituzionale sulla quale attivare la Camera e il Senato per il successivo iter in quelle sedi.

Sono state poi presentate alcune proposte che toccano la composizione della Giunta regionale. Esse vengono approvate dal Consiglio regionale, ma è richiesta nella votazione finale la maggioranza assoluta dei Consiglieri. La procedura cosiddetta "rinforzata", fissata dallo Statuto per questo tipo di leggi, prevede inoltre che esse entrino in vigore trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione sul BUR, per dare modo alla popolazione di promuovere un eventuale referendum abrogativo.

Altre norme, per esempio in materia di trattamento economico dei Consiglieri, possono invece essere approvate con legge regionale ordinaria, secondo le consuete procedure.

I lavori del Tavolo

Il Tavolo si è riunito il 22 settembre 2012 per una prima ricognizione di tutte le proposte di legge presentate sulla questione. Nella successiva riunione del 4 ottobre sono stati assunti orientamenti trasmessi alla V Commissione, soprattutto riguardo all'ordine con cui esaminare le proposte e ai tempi per la loro approvazione. Nel mese di ottobre 2011, quindi, la V Commissione ha iniziato, attraverso un apposito Comitato ristretto, la sua attività sui provvedimenti in argomento. Nel corso del 2012 il tavolo ha trattato l'argomento degli assegni vitalizi dei Consiglieri regionali (riunione del 10 luglio 2012) che ha portato alla sostanziale revisione della disciplina in materia.

I risultati

A seguito delle indicazioni del Tavolo e dell'esame istruttorio della V Commissione, il Consiglio regionale ha approvato nella sessione di lavoro di novembre 2011, rispettando i tempi previsti dal Tavolo stesso, la proposta di modifica dello Statuto riguardante la riduzione del numero dei Consiglieri regionali, mutando il rapporto fra eletto e popolazione dall'attuale uno ogni 20.000 abitanti a uno ogni 25.000. La modifica porterà il numero dei Consiglieri, oggi fissato in 59, a 49, secondo la popolazione residente attestata dall'ISTAT. L'iter di approvazione della modifica statutaria è iniziato il 20 dicembre presso la Commissione Affari istituzionali del Senato. Il 31 gennaio 2012 il Presidente Franz è stato sentito in audizione dalla stessa Commissione.

Nella legge finanziaria 2012 è stata approvata una norma che determina il numero degli Assessori regionali da 8 a 10. Attualmente il loro numero è di 8. Nella medesima legge finanziaria è stata disposta, a decorrere dalla prossima legislatura, l'abolizione dell'assegno vitalizio per gli ex Consiglieri, secondo il sistema in vigore fin dall'istituzione della Regione ed il passaggio ad un sistema contributivo, su base volontaria, da definire con norma successiva.

Infatti, nella legge finanziaria 2013 (l.r. 27/2012) è stato abrogato - dalla prossima legislatura - il vitalizio dei Consiglieri regionali. L'istituto è stato sostituito da un assegno vitalizio calcolato secondo un sistema contributivo, cui potranno accedere, su base volontaria, i consiglieri della XI legislatura al compimento del 66° anno di età, riducibile al massimo di cinque anni, a seconda degli anni di mandato svolto. L'intervento del legislatore regionale ha inteso allinearsi con le più recenti tendenze della normativa statale in materia di contenimento dei costi della politica.

La proposta di modifica inviata alle Camere

Le buste per la trasmissione della proposta alle Camere La Legge Costituzionale 7 febbraio 2013, n. 1 "Modifica dell'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1." è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 40 del 16 febbraio 2013 ed è entrata in vigore il 3 marzo 2013, nella strettissima imminenza del decreto di indizione delle elezioni regionali del 2013 (4 marzo).

Dalla prossima legislatura (la XI) saranno eletti 49 Consiglieri regionali.

Nel corso del 2012, pertanto, è perseguito regolarmente il complesso iter dell'approvazione delle modifiche allo statuto pendenti alla riduzione del numero dei Consiglieri regionali. In prima lettura il provvedimento è stato approvato dal Senato il 18 aprile 2012 e dalla Camera il 3 ottobre 2012. La seconda lettura è avvenuta in data 18 ottobre 2012 al Senato e il 22 gennio 2013 alla Camera, a Parlamento ormai sciolto.