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La petizione è un'istanza che ogni cittadino italiano nato o residente in regione può rivolgere
al Consiglio regionale per chiedere, con proposte circostanziate e dirette, provvedimenti legislativi o
amministrativi nelle materie di interesse della Regione e concernenti comuni necessità ovvero per
richiedere l'intervento degli organi regionali nelle sedi competenti per la soluzione di problemi di
interesse della collettività regionale.
Le petizioni sono disciplinate dagli articoli 138
e 139 del Regolamento interno del Consiglio regionale.
Regolamento interno del Consiglio regionale
Modello per la raccolta firme per presentare una petizione.
Dichiarazione sostitutiva (fac simile).
Ogni cittadino italiano, nato o residente nella Regione, può presentare petizioni al Consiglio regionale.
Chi intende promuovere una petizione ha l'onere di raccogliere le eventuali firme a corredo della stessa.
(art. 138, comma 1, Regolamento interno)
La petizione va indirizzata al Presidente del Consiglio regionale.
L'art. 138, comma 2, Regolamento interno
prevede che la petizione debba essere accompagnata dal certificato di nascita o di residenza e di cittadinanza italiana di ciascun sottoscrittore.
A seguito dell'entrata in vigore, il 1 gennaio 2012, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012),
nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e con i Gestori di Pubblici Servizi, i certificati sono sempre
sostituiti dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, prevista dall'articolo 46 del D.P.R. 445/2000.
Pertanto, i certificati di nascita o di residenza e di cittadinanza italiana dei sottoscrittori della petizione sono sostituiti
dalle corrispondenti autocertificazioni.
Qualora la petizione sia presentata da un Consigliere regionale, non sarà necessario allegare i documenti che certificano
i requisiti di cittadinanza o di nascita dei sottoscrittori (vedi quesito 4, punto 2).
1. La petizione è presentata al Presidente del Consiglio presso il Consiglio regionale in piazza Oberdan, 6 a Trieste.
Almeno una delle firme dei sottoscrittori deve essere autenticata da un pubblico ufficiale competente.
2. Può essere presentata alla Segretaria generale del Consiglio da un Consigliere regionale che si rende garante
dell'esistenza dei requisiti richiesti. In tal caso non sarà necessario allegare i documenti che certificano i
requisiti di cittadinanza o di nascita dei sottoscrittori.
Possono autenticare le firme i soggetti indicati dalle vigenti norme (art. 14 della legge 53/1990).
La firma di uno dei presentatori può essere inoltre autenticata presso gli Uffici del Consiglio regionale
dal Segretario generale o da altro funzionario incaricato.
Premesso che la petizione deve includere tutti i fatti attinenti alla questione su cui verte e
va redatta in maniera chiara e leggibile, non vi sono formulari da compilare nè modelli standard
per la sua redazione, deve tuttavia recare in calce (in forma leggibile): Cognome e nome, luogo e data
di nascita, luogo di residenza e la firma dei presentatori.
Dopo un esame preliminare, la petizione, contrassegnata da un numero identificativo progressivo,
viene assegnata dal Presidente del Consiglio alla Commissione consiliare competente per materia.
La Commissione, ove abbia all'esame progetti di legge sullo stesso argomento, ne discute congiuntamente.
Sulle altre petizioni, la Commissione è tenuta a riferire all'Assemblea legislativa entro novanta giorni
dalla data di assegnazione.
Decorso il termine senza che sia stata presentata la relazione, su richiesta di almeno dieci Consiglieri,
la petizione viene iscritta di diritto all'ordine del giorno della Commissione competente.
Decorsi ulteriori trenta giorni dalla data di richiesta di iscrizione, senza che sia stata presentata la relazione,
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi si esprime sull'eventuale iscrizione all'ordine del giorno dei lavori d'Aula.
La petizione, iscritta all'ordine del giorno dei lavori consiliari, accompagnata eventualmente
da una o più relazioni, viene esaminata e votata dai Consiglieri.
In ogni caso il primo firmatario della petizione viene informato delle decisioni prese sia dalla Commissione competente
che dall'Aula consiliare.
Piazza Oberdan 6, 34133 TRIESTE
Centralino tel. 040 3771111 fax 040 3773190
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