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FOTOVOLTAICO. PUTTO (PAT-CIV): DARE CONTINUITÀ INCENTIVI E GRADUATORIE
(ACON) Trieste, 10 giu - Il consigliere regionale Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) fa sapere di aver portato all'attenzione della Giunta Fedriga "il tema della continuità delle misure di sostegno alle famiglie per l'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, intervenendo oggi nell'ambito delle interrogazioni a risposta immediata discusse in Aula". "Nel corso del mio intervento - dettaglia Putto - ho evidenziato il successo della misura introdotta dalla legge regionale 1 del 2023, che negli ultimi anni ha consentito a migliaia di cittadini del Friuli Venezia Giulia di investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili, nell'efficientamento energetico delle abitazioni e nella riduzione dei costi energetici sostenuti dalle famiglie. Si tratta di uno strumento che ha dimostrato concretamente la propria efficacia, come testimoniano sia l'elevato numero di domande presentate, sia le ingenti risorse che la Regione ha destinato a questa misura, con stanziamenti complessivi superiori ai 280 milioni di euro. Proprio per questo motivo è importante fornire fin d'ora una prospettiva chiara ai cittadini che stanno programmando investimenti per i prossimi anni". "L'interrogazione era finalizzata a conoscere l'orientamento politico della Giunta rispetto alla possibilità di rifinanziare anche nel 2027 il canale contributivo dedicato agli impianti fotovoltaici e ai sistemi di accumulo, garantendo continuità a una misura che rappresenta uno dei principali strumenti regionali a sostegno della transizione energetica e dell'autonomia energetica delle famiglie. Nel prendere atto delle rassicurazioni fornite dall'assessore circa la copertura delle domande che saranno presentate entro i termini previsti per il 2026 - sottolinea il consigliere regionale -, ho evidenziato come sia altrettanto importante fornire certezze anche per il futuro. Le famiglie che intendono effettuare interventi sulle proprie abitazioni hanno bisogno di programmare investimenti...
FAUNA. CAPOZZI (M5S): CEMENTO ARGINI LEDRA, CAPRIOLO SALVO GRAZIE VVF
(ACON) Trieste, 10 giu - "L'animale, scivolato nel canale Ledra per abbeverarsi, non è più riuscito a risalire autonomamente gli argini del corso d'acqua, ritrovandosi così in una situazione di grave pericolo. Un episodio che, solo grazie alla pronta segnalazione da parte di un passante e al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, si è fortunatamente concluso senza conseguenze irreparabili per la sfortunata cerva ma che, al tempo stesso, richiama nuovamente l'attenzione su una problematica sempre più evidente sul nostro territorio". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) torna nuovamente sul tema ambientale e faunistico a lei così caro, prendendo spunto dall'episodio odierno dall'epilogo fortunatamente positivo che ha visto l'annegamento evitato per un soffio di un esemplare di cervo femmina nel tratto di Ledra che bagna San Vito di Fagagna. "Ormai da tempo - ricorda l'esponente pentastellata in una nota stampa - stiamo ponendo all'attenzione pubblica quanto accade lungo canali e rogge della pianura friulana, quale inevitabile conseguenza della progressiva cementificazione degli argini. Un intervento promosso dal Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana con il dichiarato obiettivo di aumentare la sicurezza idraulica, prevenire fenomeni di esondazione e rafforzare la resilienza dell'agrosistema irriguo, favorendo una gestione più efficiente della risorsa idrica". "Non possiamo tuttavia ignorare gli effetti che questi interventi stanno producendo sugli ecosistemi locali. La sostituzione delle sponde naturali con superfici artificiali - precisa Capozzi - compromette infatti habitat preziosi per numerose specie animali e vegetali, riducendo la biodiversità e alterando gli equilibri ambientali". "Uno dei timori più volte espressi da associazioni ambientaliste e cittadini, dunque, anche oggi ha preso inevitabilmente forma concreta: un animale selvatico - sottolinea la rappresentante del M5S - è rimasto intrappolato senza alcuna possibilità...
CASA/6. AULA APPROVA OBIETTIVI, FUNZIONI DI REGIONE E COMUNI, TAVOLI
(ACON) Trieste, 9 giu - L'Aula ha terminato la seduta odierna con l'approvazione a maggioranza dei primi 7 dei 37 articoli del disegno di legge 80 sulla Casa senza minare l'impianto del provvedimento, pur inserendo alcune disposizioni minori con altrettanti emendamenti. I voti a favore sono stati solo del Centrodestra, le Opposizioni si sono astenute, a parte l'articolo 7 sui Tavoli territoriali su cui hanno espresso anche contrarietà. A trovare il consenso tanto dell'assessore Cristina Almirante quanto dell'Assemblea, è stato innanzitutto il suggerimento di Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ad integrare le finalità della norma con il perseguimento dell'equità sociale, del contrasto alle disparità e alle disuguaglianze territoriali, economiche e sociali e con la promozione delle pari opportunità di accesso all'abitazione. Diverso destino hanno poi trovato numerosi altri emendamenti delle Opposizioni, dove comunque alcuni sono stati ritirati dietro indicazioni di Amirante affinché diventino ordini del giorno per poter valutare di inserirne il principio in regolamento. Si tratta delle richieste di Laura Fasiolo (Pd) agli obiettivi della legge quanto a prevenzione delle più diverse discriminazioni di genere, sociali ed economiche. Ma anche Massimo Mentil (Pd) quanto a funzioni della Regione, tra cui inserire l'attivazione di un particolare sistema di incentivi rivolto ai Comuni più virtuosi. Accolta subito, invece, la proposta di Alberto Budai (Lega) di recepire l'osservazione di Fvg Energia di dare certezza tecnica ai criteri di edilizia sostenibile e alla verifica dei criteri ambientali minimi nelle stazioni appaltanti, così come quella della collega di partito, Lucia Buna, quanto a portare avanti le richieste di Anci Fvg perché sia ridotto l'aggravio burocratico, cosa che può avvenire attraverso una modulistica unificata o sistemi informatici di supporto ai Comuni. Attraverso un intervento della Giunta, si aggiunge il direttore delle Ater tra i soggetti qualificati...
CASA. HONSELL (OPEN): OK MODIFICA CONTRO DISUGUAGLIANZE, MA NON BASTA
(ACON) Trieste, 9 giu - "È iniziata la discussione in Consiglio regionale della legge che riforma le politiche abitative della Regione. Esprimiamo soddisfazione per l'accoglimento di un nostro emendamento sulle finalità all'articolo 1 che individua come ulteriore fine il contrasto alle disuguaglianze economiche, territoriali e sociali che di fatto impediscono la piena equità nel garantire il diritto alla casa". Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra Fvg. "La situazione nella nostra Regione - prosegue - è sempre più critica nel settore delle locazioni: gli alloggi sfitti sono oltre 100.000 e anche le Ater hanno oltre 5.000 alloggi sfitti non locabili perché necessitano interventi di riqualificazione, mentre quasi 7.000 sono state le domande che non hanno potuto essere accolte nell'ultimo bando". "Abbiamo presentato diversi emendamenti per dare concretezza al principio di equità e contrastare questo squilibrio", conclude la nota di Honsell. ACON/COM/aa
CASA. MARTINES (PD): DDL 80 AFFRONTA TEMA MA HA CRITICITÀ DA RISOLVERE
(ACON) Trieste, 9 giu - "Il disegno di legge 80 affronta un tema centrale come quello delle politiche abitative, cercando di individuare strumenti capaci di ridurre nel medio e lungo periodo il crescente squilibrio tra domanda e offerta di alloggi, in particolare nell'edilizia convenzionata. Tuttavia presenta criticità come l'affidamento di coordinamento territoriale delle politiche abitative alle Ater, l'eliminazione degli Sportelli casa e l'assenza di un programma triennale straordinario di acquisto e riatto di nuovi alloggi privati e del demanio da destinare all'edilizia residenziale pubblica". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) a margine della discussione sul disegno di legge 80 "Disposizioni in materia di politiche abitative regionali" all'esame dell'Aula. "La legge regionale 1/2016 è stata una norma innovativa che ha dato risposte importanti. Oggi però - prosegue Martines - è necessario aggiornarla alla luce di un contesto sociale profondamente cambiato, caratterizzato dall'aumento delle famiglie che non riescono ad accedere a un'abitazione adeguata o a sostenere il costo degli affitti". Secondo Martines, "senza un intervento pubblico adeguato il rischio è quello di ampliare ulteriormente le disuguaglianze. La casa rappresenta infatti un elemento fondamentale per la qualità della vita, per la costruzione di percorsi familiari e lavorativi e per l'attrattività del territorio. Per questo le politiche abitative devono essere una priorità dell'azione regionale". Il consigliere dem evidenzia tuttavia alcune criticità del provvedimento: "La prima riguarda il ruolo assegnato alle Ater, chiamate non solo a gestire il patrimonio abitativo ma anche a svolgere funzioni di coordinamento territoriale. Sarebbe stato più opportuno affidare questo compito agli Ambiti sociali, che operano già sul territorio e sono direttamente coinvolti nella programmazione delle politiche sociali". Martines esprime inoltre contrarietà all'eliminazione...
CASA/5. FINE DISCUSSIONE GENERALE: BULLIAN-COSOLINI-CELOTTI-MORETTI
Amirante: punti cardine sono diritto all'abitare, rigenerazione urbana e rafforzamento concetto città pubblica (ACON) Trieste, 9 giu - Il tema della gestione degli alloggi Ater non assegnati, l'accesso alla casa per studenti e lavoratori, il ruolo delle agenzie sociali per l'abitare e la necessità di una visione più innovativa rispetto a quella proposta dal provvedimento, sono stati al centro degli ultimi quattro interventi dei consiglieri regionali - Enrico Bullian (Pat-Civ) e i dem Roberto Cosolini, Manuela Celotti e Diego Moretti - nella discussione generale del ddl sulle politiche abitative, che si è chiusa con l'intervento dell'assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante. BULLIAN ha puntato l'attenzione sull'elevato numero di alloggi pubblici non locati, in particolare nelle province di Trieste e Gorizia, sottolineando "la necessità di migliorare l'efficienza gestionale delle Ater. Sapere che un alloggio ogni cinque non viene utilizzato e che i tempi di riassegnazione superano i quattro anni e mezzo pone una questione specifica che richiede un intervento prioritario". Per COSOLINI, il testo rappresenta "una base di partenza ma non ancora una risposta adeguata alle nuove dinamiche del mercato abitativo". Il consigliere ha richiamato soprattutto il tema dell'alloggio per gli studenti universitari. "Il diritto alla casa è diventato un fattore decisivo per l'attrattività delle università della regione. Oggi il costo delle abitazioni rischia di compromettere questa capacità attrattiva". Anche CELOTTI ha giudicato insufficiente la portata della riforma, auspicando un vero piano straordinario sull'abitare. "Cinquemila alloggi pubblici sfitti e oltre 170 mila abitazioni private non utilizzate - ha sottolineato Celotti - richiedono una strategia molto più ambiziosa. Questa legge aggiorna il sistema, ma non affronta fino in fondo le questioni politiche più urgenti". Critico pure MORETTI, che ha riconosciuto il valore dell'impianto normativo...
CASA. TRELEANI (FDI): LEGGE DÀ CERTEZZE ABITATIVE A TUTTI I CITTADINI
(ACON) Trieste, 9 giu - "Una legge che rappresenta un passo concreto e necessario verso una politica abitativa più equa, moderna e capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini del Friuli Venezia Giulia". Così il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Igor Treleani commenta, in una nota, il ddl 80 all'esame dell'Aula, sottolineando come il tema della casa sia "centrale perché riguarda dignità, sicurezza e futuro delle persone. Negli ultimi anni, infatti, il fabbisogno abitativo è profondamente cambiato: famiglie più fragili, giovani in difficoltà ad accedere al mercato, anziani soli e lavoratori con redditi intermittenti richiedono risposte nuove e mirate". "La forza di questa legge - evidenzia Treleani - sta nella capacità di partire dall'ascolto dei territori e delle esigenze concrete, affrontando criticità ormai evidenti: aumento dei costi, scarsità di alloggi disponibili e difficoltà di accesso alla locazione". L'esponente di FdI elenca quindi "i punti qualificanti del provvedimento: il potenziamento del ruolo delle Ater; la rivitalizzazione dei tavoli territoriali per una governance più vicina ai bisogni locali; la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente puntando su recupero e rigenerazione urbana senza consumo di suolo; una migliore gestione dell'edilizia agevolata e sovvenzionata; il rilancio dell'edilizia convenzionata, per dare risposte anche alla cosiddetta 'zona grigia' e la semplificazione amministrativa e gestionale". "Il nostro compito - prosegue Treleani - sarà ora garantirne un'attuazione efficace, monitorarne gli effetti e, se necessario, migliorarla nel tempo, mantenendo sempre al centro le persone. Le politiche abitative devono essere inclusive, ma anche sostenibili. Aiutare davvero chi è in difficoltà significa costruire strumenti solidi, evitando soluzioni indiscriminate che rischiano di diventare ingestibili". "Non serve fare di più sulla carta - conclude - ma fare meglio nella realtà. Questa legge va esattamente in questa...
CASA. PELLEGRINO (AVS): GARANTIRE UN DIRITTO CHE HA VALORE SOCIALE
(ACON) Trieste, 9 giu - "Durante la discussione in Aula del disegno di legge 80 sono stati sollevati molteplici temi di rilevanza centrale in materia di politiche abitative e di pianificazione urbanistica". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, che aggiunge: "Come Alleanza Verdi e Sinistra riteniamo che il diritto alla casa rappresenti un requisito imprescindibile per l'inclusione sociale e per l'integrazione delle cittadine e dei cittadini: un promemoria da tenere sempre presente quando si provvede a legiferare relativamente alla pianificazione abitativa e territoriale". "La questione abitativa, infatti, come segnalato dalle Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia - prosegue Pellegrino -, deve essere giudicata come questione dal valore e dai risvolti sociali e umani, e non come mera materia edilizia o urbanistica. Temi quali il contrasto al disagio abitativo e il superamento dell'isolamento e dell'emarginazione sociale rimangono dei fari guida che possono orientare le nostre scelte politiche". "Di fronte alle sfide di carattere generale che oggigiorno contraddistinguono la nostra società, come l'emergenza abitativa dettata dalla crisi del mercato degli affitti - aggiunge l'esponente rossoverde - particolare attenzione è da destinare alla cosiddetta 'fascia grigia', rappresentata da quella parte di popolazione che non dispone di strumenti sufficienti all'accesso all'edilizia pubblica o al libero mercato. In questo contesto, il ddl prevede la possibilità di valorizzare anche gli alloggi non assegnati e di intercettare bisogni intermedi". La consigliera si sofferma poi sul tema dell'accessibilità degli alloggi: "Come sottolineato dal Criba Fvg è noto come il mercato immobiliare offra oggi una disponibilità limitata di abitazioni realmente accessibili a persone con disabilità, carenza che si traduce nella presenza di ostacoli e di barriere architettoniche". "Il ddl 80 - commenta Pellegrino - rappresenta un'importante possibilità per apportare...
CULTURA. CELOTTI-PISANI (PD-SSK): SOSTENERE CASE EDITRICI INDIPENDENTI
(ACON) Trieste, 9 giu - "La promozione culturale, sociale e turistica del Fvg passa anche dal lavoro delle case editrici indipendenti. Riconoscere, attraverso una norma, queste realtà come strumenti di sviluppo per la nostra regione, significa sostenere non solo un settore importante per l'industria culturale e creativa, ma anche per l'autonomia e la specialità regionale e per la promozione del patrimonio regionale a livello storico, artistico, paesaggistico, turistico, enogastronomico e ovviamente linguistico". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Manuela Celotti (Pd) e Marko Pisani (Ssk) che, insieme ai consiglieri Diego Moretti, Nicola Conficoni e Laura Fasiolo (Pd), Rosaria Capozzi (M5s), Furio Honsell (Open Fvg) e Serena Pellegrino (Avs), e alla presenza dei rappresentanti di alcune case editrici regionali, hanno presentato la proposta di legge "Misure di sostegno alle piccole e medie case editrici indipendenti regionali". La proposta di legge - si legge nella nota - prevede una serie di canali contributivi (complessivamente 3 milioni 750 mila euro in un triennio) per sostenere la diffusione del patrimonio librario regionale anche a livello nazionale e internazionale garantendo la presenza delle case editrici ai saloni del libro, sostenendo la realizzazione di festival, anche transfrontalieri, sul territorio, sostenendo le spese per la traduzione delle opere letterarie nelle lingue straniere e nelle lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia, uno degli aspetti peculiari della specialità della nostra regione. Inoltre, spiegano i consiglieri, "sono previste linee contributive destinate all'innovazione del processo produttivo e alla formazione del personale, oltre che alla produzione di audiolibri ed e-book". "Tutto questo - secondo Celotti e Pisani - dovrebbe rinforzare un comparto che riteniamo strategico. Abbiamo inoltre previsto di valorizzare le case editrici che di fatto lavorano sulla cosiddetta filiera corta della produzione libraria regionale...
CONFINI. PELLEGRINO (AVS): CONTROLLI INUTILI E COSTOSI PER I CITTADINI
(ACON) Trieste, 9 giu - "Continuare a prorogare i controlli al confine tra Italia e Slovenia è solo l'ennesimo spot propagandistico della destra a spese della libera circolazione europea". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, commenta la raccomandazione giunta dalla Commissione Europea che invita a eliminare gradualmente le verifiche nei territori di confine. "Oggi i nostri corregionali affrontano una vera e propria corsa a ostacoli per arrivare a fine mese e per far quadrare i conti tra spese sanitarie e quotidiane. È inaccettabile - prosegue la consigliera - che vengano sprecate decine di milioni di euro in controlli inefficaci, che finiscono solo per penalizzare lavoratori, studenti e imprese transfrontaliere, oltre a sottrarre personale vitale ad altri settori". "Per questo - incalza Pellegrino - durante l'attuale consiliatura ho presentato diverse interrogazioni alla Giunta Fedriga rimaste però senza risposte accettabili. Ho chiesto a più riprese trasparenza sui protocolli di sorveglianza sanitaria e sulla reale gestione dei flussi, per garantire il rispetto dei diritti umani e delle normative Ue, auspicando un celere ritorno alla normalità, come più volte sollecitato dall'Unione Europea e la piena riapertura dello spazio Schengen". "Invece - sottolinea l'esponente rossoverde - assistiamo al paradosso di un Friuli Venezia Giulia che grida 'al lupo, al lupo' per un'emergenza inesistente, usata solo per raggiungere un consenso elettorale, cavalcare la paura e seminare divisioni. Un atteggiamento che lacera quel tessuto sociale che avrebbe invece un disperato bisogno di coesione e solidarietà". "La verità - secondo l'esponete di Avs - è che questa destra persegue una politica securitaria fondata unicamente sulla demagogia, promuovendo logiche di chiusura che isolano il nostro territorio dal resto d'Europa e ostacolano la libera circolazione di merci, ma soprattutto di quella mano d'opera tanto necessaria, quanto...
CASA. BULLIAN (PAT-CIV): ATER PEGGIORANO, SPECIE A TRIESTE E GORIZIA
(ACON) Trieste, 9 giu - "La vera questione non è tanto l'aggiornamento normativo in corso con il ddl 80 sulle politiche abitative, ma che la situazione gestionale delle Ater non tende al miglioramento, anzi peggiora progressivamente. Questo è quanto emerge dalla relazione della Direzione regionale alle Infrastrutture e Territorio; ancora una volta, Ater Gorizia e Ater Trieste risultano le peggiori per numero di alloggi sfitti". Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale indipendente del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg. "I dati possono essere messi a confronto con quelli degli anni precedenti. Nel 2020, nella sola provincia di Gorizia 736 alloggi su 4.735 non erano locati (15,54%), mentre nella provincia di Trieste - dettaglia Bullian - erano 1.951 su oltre 12.316 (15,84%). In sostanza, in pochi anni la percentuale del patrimonio inutilizzato degli alloggi Ater è peggiorata di 6-7 punti percentuali. All'epoca Pordenone si distingueva per risultati migliori, rappresentando un esempio virtuoso: solo il 5% degli alloggi risultava non locato (135 su 3.809). La situazione si è aggravata in tutte le province. A fine 2025 si registra un significativo aumento degli alloggi sfitti: Ater Gorizia conta 1.003 alloggi non locati su 4.689 (21,39%), mentre Trieste arriva a 2.732 su 12.254 (22,29%). Pordenone, resta comunque la realtà più virtuosa rispetto alle altre province (6,11%)". "Resta, infatti, un dato estremamente preoccupante: nella provincia di Gorizia - evidenzia ancora il consigliere - un alloggio su cinque continua a rimanere sfitto e ciò rappresenta una falla concreta nella capacità di dare risposta ai bisogni abitativi del territorio. Viene da chiedersi se il modello di gestione aziendale di Ater finora adottato sia davvero in grado di produrre risultati efficaci". "A fronte di migliaia di alloggi inutilizzati (oscillanti stabilmente fra i 4mila e i 5mila), continuano infatti ad allungarsi le liste d'attesa di famiglie (oltre 8mila) che necessitano...
CASA. DI BERT (FP): DDL 80 È STRATEGIA MODERNA DI GARANTIRE UN DIRITTO
(ACON) Trieste, 9 giu - "Il nuovo disegno di legge sulle politiche abitative nasce da un ampio percorso di ascolto e confronto con i territori e rappresenta una risposta concreta alle nuove esigenze abitative. Con questa norma, il Friuli Venezia Giulia si dota di una strategia organica e moderna per affrontare le nuove sfide dell'abitare, accompagnando i cittadini nelle diverse modalità di accesso alla casa e rafforzando, al tempo stesso, la coesione sociale e lo sviluppo equilibrato del territorio". o afferma il consigliere regionale Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga Presidente, intervenendo in una nota a margine della discussione in Aula sul ddl 80. "Negli ultimi anni, è cresciuta in maniera significativa la fascia di cittadini che non rientra nei parametri dell'edilizia residenziale pubblica - riflette Di Bert -, ma che incontra sempre maggiori difficoltà ad accedere al mercato privato della casa. Questa Maggioranza regionale ha quindi scelto di dotarsi di strumenti più efficaci e moderni, capaci di intercettare i reali bisogni abitativi e programmare interventi mirati. In questa prospettiva, il nuovo provvedimento valorizza anche il ruolo dei Tavoli territoriali e delle Ater, chiamate a svolgere una funzione di coordinamento e raccordo con le esigenze delle comunità locali". Secondo il capogruppo di Fedriga presidente, "uno degli aspetti più innovativi della norma riguarda il rafforzamento del collegamento tra politiche abitative e pianificazione urbanistica, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, al recupero delle aree degradate, alla riduzione del consumo di suolo e all'efficientamento energetico del patrimonio edilizio". "La casa non è soltanto una questione abitativa - conclude il consigliere -, ma anche uno strumento di inclusione sociale, qualità della vita e sviluppo economico. Anche per questo si è pensato a un programma annuale delle politiche abitative, attraverso il quale la Regione intende definire priorità e risorse, confermando...