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TELECOMUNICAZIONI. NOVELLI (FI): REGIONE E COMUNI AL LAVORO PER VALLI
(ACON) Trieste, 12 mar - "Siamo tutti concordi nel considerare inaccettabili i problemi di telefonia e connettività nelle Valli del Natisone. Ma se siamo uniti nell'analisi, divergiamo clamorosamente nella strategia: alcuni lavorano per risolvere i problemi, altri, molto comodamente, polemizzano e usano strumentalmente i disagi. La Regione è già al lavoro per risolvere il problema. È un dato di fatto che gli stessi sindaci hanno riconosciuto in modo inequivocabile". Lo afferma in una nota Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, premettendo di "capire perfettamente le preoccupazioni dei territori. Sono legittime e pienamente ragionevoli e sottoscrivibili. Ma trasformare ogni difficoltà in una polemica politica non aiuta i cittadini e non accelera le soluzioni. Naturalmente, non mi riferisco ai sindaci, che lavorano per le comunità e collaborano con le istituzioni, ma a chi butta benzina sul fuoco in modo irresponsabile". Il consigliere ricorda che "la Regione ha già avviato il confronto con le amministrazioni locali e sta mettendo risorse e misure ad hoc per dare finalmente risposta a un disservizio ormai storico. Solo in questi tre anni, sono stati investiti oltre due milioni per potenziare le infrastrutture per la telefonia mobile e per la connettività a banda larga". "Questo percorso - aggiunge l'esponente regionale - non può prescindere da una collaborazione stretta e forte tra pubblico e privato e il nodo gordiano della faccenda riguarda proprio lo scarso, per non dire inesistente interesse degli operatori a investire in aree poco appetibili da un punto di vista commerciale. Stiamo lavorando per colmare, come pubblico, le lacune di mercato lasciate dal privato". "Il problema c'è e nessuno si sogna di minimizzare o negare. Stiamo facendo tutto il possibile per risolverlo, intraprendendo percorsi che mai nessuno ha battuto, né in questa regione, né altrove. Non facciamoci incantare dai pifferai magici e scegliamo tra chi lavora e chi cavalca...
AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): SU CANALE SADE ANCORA TANTI INTERROGATIVI
(ACON) Trieste, 12 mar - "Dalla risposta dell'assessore emerge con chiarezza che non esiste oggi un progetto operativo per l'utilizzo delle acque del canale Sade a supporto del sistema idropotabile, che non sono noti né i costi complessivi dell'intervento né le modalità di protezione delle acque e che, dei 105 milioni di euro di cui si è parlato, è stato finanziato soltanto un milione per la progettazione". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) dopo la risposta dell'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, alla sua interrogazione sul progetto relativo al canale Sade e sui possibili collegamenti con il sistema acquedottistico del Friuli centrale. "Questa vicenda - prosegue Pellegrino - ricorda molto altre grandi opere annunciate e mai realizzate. Da sessant'anni questo progetto viene periodicamente tirato fuori dal cassetto: si finanziano studi e progettazioni, ma il progetto vero non arriva mai. Probabilmente continueremo a stanziare risorse per progettare senza che l'opera si concretizzi davvero". "Nel corso del dibattito in Commissione -, fa sapere l'esponente di Avs - ho, inoltre, sottolineato come dalla risposta della Giunta emerga che l'eventuale utilizzo delle acque del canale Sade per integrare il sistema idropotabile non è oggi previsto nella concessione rilasciata nel 2025 e che qualsiasi valutazione in tal senso richiederebbe una nuova e specifica domanda di concessione". "Si tratta di un tema estremamente delicato - osserva Pellegrino - perché riguarda direttamente la gestione delle risorse idriche e la qualità dell'acqua destinata ai cittadini. L'ipotesi di utilizzare acque che provengono dal sistema legato alla centrale di Somplago e al lago di Cavazzo per scopi potabili pone interrogativi evidenti e richiede la massima trasparenza". Secondo la consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra "è necessario riportare la discussione sul reale obiettivo dell'opera. Non possiamo continuare a...
TELECOMUNICAZIONI. LIGUORI (PAT-CIV): ANCORA DISSERVIZI NELLA VALLI
(ACON) Trieste, 12 mar - "Ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per chiedere interventi urgenti a fronte delle gravi carenze nella copertura telefonica e di rete che interessano diversi Comuni delle Valli del Natisone. Secondo quanto emerso anche dalla stampa locale, le criticità riguardano in particolare i territori di Pulfero, San Leonardo, Savogna e Attimis, dove in alcune zone non risulta disponibile nemmeno la linea telefonica fissa e il segnale di telefonia mobile è assente o estremamente debole". Lo fa sapere in una nota stampa, la consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Simona Liguori che spiega che "a denunciare la situazione sono stati anche i sindaci dei Comuni interessati, Camillo Melissa, Antonio Comugnaro, Maurizio Malduca e Tatiana Bragallini, che hanno evidenziato le difficoltà quotidiane per i cittadini e chiesto un intervento immediato delle istituzioni regionali". "Parliamo di un problema molto serio - afferma Liguori - perché la mancanza di copertura telefonica non è soltanto un disagio, ma può diventare un rischio concreto per la sicurezza delle persone". La consigliera sottolinea inoltre come la questione non sia nuova: "Questo problema era già stato segnalato in passato attraverso una mia precedente interrogazione. Purtroppo la situazione continua a ripresentarsi e, secondo quanto riferito dagli amministratori locali e dai cittadini, in alcuni casi sembra addirittura peggiorata. Tra le testimonianze raccolte dalla stampa vi sono anche quelle di residenti che, pur pagando regolarmente il servizio telefonico, non riescono a effettuare o ricevere chiamate, con il rischio concreto di isolamento soprattutto per le persone anziane che vivono sole". "Quando parliamo di territori montani e di confine - conclude Liguori - la presenza di infrastrutture di comunicazione efficienti è fondamentale. Senza servizi adeguati diventa molto più difficile contrastare lo spopolamento e garantire pari diritti ai cittadini che...
SESSIONE EUROPEA/1. AUDIZIONI IN V COMM, FOCUS SU RICERCA E SVILUPPO
(ACON) Trieste, 12 mar - Ricerca, innovazione, agricoltura, casa e sviluppo economico: sono stati questi i temi al centro delle audizioni dei portatori di interesse nell'ambito della Sessione europea della V Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Diego Bernardis (Fp). Istituzioni scientifiche, università, associazioni di categoria e rappresentanti del sistema produttivo hanno infatti illustrato priorità e proposte da portare all'attenzione delle politiche europee. Ad aprire il confronto sono state le Università di Udine e Trieste che hanno sottolineato come "l'Unione europea dovrebbe rafforzare politiche e investimenti nella ricerca per rendere i territori più attrattivi per i talenti internazionali e favorire il trasferimento tecnologico tra università e imprese". Tra le priorità indicate figurano "maggiori risorse per innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, con la proposta di una sandbox regolamentare in Friuli Venezia Giulia per sperimentare l'Ia, insieme a un sostegno più forte al capitale umano della ricerca e a modelli di formazione universitaria più innovativi e integrati con il sistema produttivo". Sulla stessa linea l'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (Ogs) che ha chiesto "finanziamenti europei stabili e di lungo periodo per le infrastrutture di ricerca, maggiore mobilità dei ricercatori e un rafforzamento delle politiche di scienza aperta e di contrasto al cambiamento climatico". Il rapporto tra ricerca e sistema produttivo è stato al centro anche dell'intervento della direzione di Area Science Park Trieste, che ha evidenziato "la necessità di migliorare accesso, condivisione e qualità dei dati nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, garantendo al tempo stesso la tutela dei diritti e procedure più semplici per favorire l'innovazione". Dal mondo agricolo, Confagricoltura Fvg ha sollecitato "regole europee più chiare per evitare forme di concorrenza sleale da parte dei Paesi extra-Ue, maggiore tracciabilità...
FESTA VINO BERTIOLO. BORDIN: LAVORO DI SQUADRA PER IL TERRITORIO
(ACON) Udine, 12 mar - "Una festa di comunità che riunisce le associazioni e le realtà produttive valorizzando il territorio e i suoi prodotti. La dimostrazione di come l'unione fa veramente la forza". Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ha portato i saluti dell'Assemblea legislativa regionale alla presentazione della 77esima edizione della Festa del vino friulano, in programma a Bertiolo dal 14 al 29 marzo, svoltasi nella sede della Regione a Udine. Tre settimane di appuntamenti enogastronomici, ma anche culturali, lungo le vie e nelle corti del paese, organizzati dalla Pro Loco Risorgive Medio Friuli in sinergia con tante altre realtà. "Un evento che si è consolidato nel tempo - ha ricordato ancora Bordin - frutto di un lavoro di squadra tra associazioni e istituzioni, grazie al quale possiamo dire con orgoglio che anche questo è Friuli Venezia Giulia". La festa inizierà sabato 14 marzo alle 18.30 con l'inaugurazione ufficiale, in enoteca, e la premiazione delle aziende vitivinicole presenti alla 43esima Mostra concorso vini, cui hanno partecipato 74 aziende. Nell'occasione verrà anche consegnato il Premio vini doc per un friulano doc, assegnato quest'anno alla scrittrice Ilaria Tuti. Il taglio del nastro darà il via anche all'apertura dei chioschi allestiti lungo le vie del paese e nelle corti interne, dove si potranno assaggiare i vini che hanno partecipato al concorso, accompagnati da un piatto tipico. Nel programma della festa ci sono anche incontri con enologi ed esperti dei prodotti locali, per toccare con mano la tradizione e assaporare le peculiarità del territorio. Il riso, ad esempio, o il vino Schiopettino, piuttosto che i biscotti, tanto per citarne alcuni. Non mancheranno i raduni motoristici, gli appuntamenti per i bambini e quelli all'insegna dello sport. Una festa che guarda alla qualità dei prodotti del territorio e soprattutto al bere consapevole, puntando sulla qualità piuttosto che sulla quantità, come...
LIGNANO BOAT SHOW. BORDIN: FIERA TOP E COMPARTO STRATEGICO PER FVG
(ACON) Trieste, 12 mar - "Una fiera che per il Friuli Venezia Giulia ha raggiunto numeri importantissimi, un'occasione per passare in rassegna le novità del settore, confrontarsi e creare le condizioni per sostenere la nostra economia". Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, è così intervenuto a Udine alla presentazione dell'edizione 2026 del Lignano Boat Show. L'evento è stato illustrato nella sede della Regione alla presenza dell'assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini. La manifestazione in programma a Lignano Sabbiadoro, organizzata dall'Associazione Noi Operatori di Aprilia Marittima in collaborazione con PromoTurismoFvg, animerà la Darsena Porto Vecchio nei fine settimana del 21-22 e 28-29 marzo. "Per il Friuli Venezia Giulia la nautica è un comparto strategico - ha aggiunto Bordin - e proprio per questo la Regione ha messo in campo, grazie al lavoro della direzione e dell'assessore Bini, un importante sostegno legislativo ed economico". Il presidente del Cr ha inoltre voluto ringraziare chi opera quotidianamente nel settore, sottolineando il valore del legame con il territorio e l'importanza della formazione. "Un grazie a tutti coloro che lavorano in questo comparto. È significativo anche il coinvolgimento delle scuole, perché la formazione ha un ruolo fondamentale: la presenza di personale qualificato e di nuove professionalità è determinante. C'è poi anche il coinvolgimento del circolo canottieri che rappresenta un ponte con il mondo associazionistico". Tra le novità dell'edizione 2026, infatti, il Boat Show non sarà soltanto una vetrina espositiva, ma anche uno spazio dedicato alla formazione e all'orientamento dei giovani verso le professioni della nautica. All'iniziativa parteciperanno gli studenti dell'Isis Enrico Mattei, dell'Istituto Nautico Tomaso di Savoia- Luigi Galvani e dell'Accademia Nautica dell'Adriatico, coinvolti in attività e momenti di confronto con le imprese del settore. "La nostra intenzione -...
UNIUD. BORDIN INCONTRA MONTANARI: RUOLO CENTRALE NEL SISTEMA FRIULI
(ACON) Trieste, 12 mar - Il confronto sul ruolo dell'università nello sviluppo del territorio e sulle prospettive del sistema accademico regionale ha caratterizzato l'incontro, svoltosi nel rettorato dell'Ateneo di Udine, tra il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, e il rettore Angelo Montanari. Al centro del colloquio il rapporto tra istituzioni e università, con particolare attenzione alla funzione strategica che la realtà friulana svolge sul piano culturale, economico e sociale per il territorio. Tra i temi affrontati, anche le sfide della didattica alla luce del calo demografico, le iniziative per attrarre studenti internazionali, la promozione dell'offerta formativa tra gli studenti delle scuole superiori e la rete fra atenei da favorire. È stata inoltre richiamata la rilevanza delle sedi decentrate dell'Università di Udine a Pordenone, Gorizia e Gemona. "L'importanza dell'Università di Udine è forte quanto consolidata in noi friulani: abbiamo sempre molte aspettative su questo Ateneo" ha affermato Bordin, evidenziando il valore strategico e culturale dell'istituzione per il futuro del territorio. Il presidente del Cr Fvg ha inoltre rimarcato la necessità di continuare a rafforzare la collaborazione tra il sistema universitario, quello istituzionale e quello economico, sottolineando che "il sistema friulano deve trovare sempre più la propria identità. Dobbiamo lavorare insieme e continuare a creare sinergia, puntando sulla qualità della vita, sulle attività tradizionali e sul turismo, senza dimenticare il tessuto produttivo che necessita del contributo e delle competenze del mondo universitario". Ribadito anche l'impegno a proseguire nel dialogo e a consolidare la collaborazione tra l'Ateneo e le istituzioni regionali, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'Università di Udine come punto di riferimento per la crescita e l'innovazione del territorio. "Il rapporto tra il nostro Ateneo, l'intero territorio regionale e le sue istituzioni...
MONTAGNA. BERNARDIS (FP): AUTONOMIA FVG TUTELA I SERVIZI LOCALI
(ACON) Trieste, 12 mar - "Il nostro status di Regione autonoma, unito all'efficacia delle leggi regionali vigenti fin dal 2002 e dal 2015, è una vera e propria rete di sicurezza. Gli assessori competenti hanno rassicurato i sindaci: l'amministrazione regionale continuerà a garantire l'accesso ai servizi e alle risorse dedicate ai Comuni montani". Così, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) commenta l'incontro svoltosi a Udine con i rappresentanti dei Comuni interessati dalla nuova perimetrazione introdotta dalla legge 131/2025 sulle zone montane. "Ho partecipato convintamente all'incontro - sottolinea Bernardis - in cui è stato confermato l'approccio trasparente della Giunta verso i territori. La legge nazionale 131/2025, nata da un'iniziativa parlamentare, riscrive la geografia della montanità basandosi esclusivamente su parametri di quota altimetrica e pendenza media. Sebbene questo ridimensionamento porti all'esclusione di 31 Comuni in Friuli Venezia Giulia, le ricadute pratiche sui nostri enti locali saranno ampiamente neutralizzate". "Nello specifico, l'assessore Roberti ha confermato che le Comunità di montagna continueranno a operare regolarmente con le funzioni già previste. Anche sul fronte scolastico tutto resta invariato, poiché la formazione delle classi rientra tra i criteri di tutela delle minoranze linguistiche. Inoltre - prosegue l'esponente Fp - le agevolazioni fiscali, come evidenziato dall'assessore Zilli, restano ancorate alla classificazione in zone omogenee di svantaggio socio-economico, permettendo di continuare a ridurre gli squilibri tra i territori". "In qualità di rappresentante dei territori coinvolti, esprimo soddisfazione per un percorso istituzionale ineccepibile. Le scelte regionali si confermano solide e capaci di tutelare il settore agricolo, l'assetto amministrativo e il tessuto sociale, dimostrando nei fatti la vicinanza dell'amministrazione Fedriga alle nostre comunità" conclude Bernardi...
TAGLIAMENTO. GRUPPO PD: SERVE CHIAREZZA A PARTIRE DA TEMPISTICHE
(ACON) Trieste, 11 mar - "Le problematiche legate alle tempistiche e il ruolo della Giunta riguardo alla problematiche di messa in sicurezza del fiume Tagliamento sono i temi principali sui quali si sono concentrati gli interventi dei consiglieri regionali Andrea Carli, Nicola Conficoni, Diego Moretti, Francesco Martines, Manuela Celotti e Massimiliano Pozzo (Pd) nel corso della seduta odierna della IV commissione riunita per l'audizione per l'illustrazione dell'analisi e della valutazione tecnica condotta dal professor Andrea Rinaldo sul Piano di gestione del rischio alluvioni con riguardo al bacino idrografico del Tagliamento alla presenza dell'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro e dei componenti del Comitato degli esperti sul Tagliamento". Inizia così una nota del Gruppo Pd che riassume i contenuti degli interventi dei consiglieri a cominciare da Carli, secondo il quale "accanto alla sensazione di soddisfazione per i concetti emersi dall'audizione in merito alla preservazione del patrimonio naturalistico del Tagliamento rimane la percezione di essere tornati indietro di qualche anno. In questa complicata e annosa vicenda sembra si sia fatto un procedimento al contrario - sottolinea Carli -: anziché partire, come suggerito da Rinaldo, dalla valutazione del contesto, per valutare quindi la realizzabilità di un'opera conseguente, siamo invece partiti dall'annuncio dell'opera per poi essere smentiti, a distanza di due anni, da uno studio che dice che i dati del passato non possono più essere tenuti in considerazione. Da un certo punto di vista considero positivo il fatto di fermarsi per valutare bene l'analisi del contesto, dall'altro lato mi chiedo se questa analisi non si poteva fare già tre anni fa, perché comunque resta urgente dare risposte in termini di sicurezza alle comunità del Basso Tagliamento". Carli continua chiedendo "quanto tempo è necessario per arrivare effettivamente all'adozione di una decisione...
CARBURANTI. FASIOLO (PD): AUMENTARE CONTRIBUTO CONTRO FUGA IN SLOVENIA
(ACON) Trieste, 11 mar - "La situazione di forte instabilità internazionale sta mettendo a dura prova la situazione per molti cittadini che quotidianamente devono utilizzare la propria vettura. Gli aumenti del carburante stanno diventando sempre più insostenibili e pertanto è necessario che la Giunta intervenga sia nei confronti del Governo sia, in maniera più diretta, valutando un supporto immediato a favore dei cittadini per evitare il cosiddetto turismo del pieno". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd) che, attraverso un'interrogazione, chiede alla Giunta regionale un intervento di mitigazione dei prezzi del carburante e, in particolare, per aumentare il contributo regionale al fine di mantenere i prezzi allineati a quelli transfrontalieri. "Contenere i costi dei rifornimenti ai cittadini è, in questo momento di conflitti internazionali, assolutamente prioritario in una terra dove il confine è ancora esistente e non è un'astrazione ma una quotidianità. Ed ecco ricomparire le code: in qualche minuto sei in grado di fare il pieno con un diverso ordinamento fiscale e prezzo. Le politiche regionali devono intervenire per salvaguardare i cittadini e questa volta è un'emergenza". "Il turismo del pieno - conclude Fasiolo - riprende incessante, ma se il prezzo della benzina non costituisce un grosso problema, essendo il costo in Slovenia di 1,465 e in Fvg di 1,464, grazie alla agevolazione regionale di 0,340 per litro (il costo altrimenti sarebbe pari a 1,804), il problema si pone per il gasolio, dove il gap per litro è di 21 centesimi (1,528 in Slovenia e, con la riduzione, 1,727 in regione, con lo sconto regionale di 0,25 rispetto al costo nazionale)". ACON/COM/red
TAGLIAMENTO. PELLEGRINO (AVS): DA RINALDO LINEE GUIDA PER TUTELA FIUME
(ACON) Trieste, 11 mar - "Sul Tagliamento dobbiamo avere l'onestà intellettuale di dirci che la delibera 530/2024, che prevede la costruzione di una serie di opere di mitigazione, tra cui una traversa laminante parallela al ponte di Dignano, è stata approvata con troppa velocità e oggi, anche alla luce degli approfondimenti tecnici presentati, appare evidente che sia necessario riaprire un confronto serio sulle scelte da compiere, così come avevamo denunciato attraverso un'interrogazione presentata nel novembre 2024". Lo afferma, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo nel dibattito sulle opere previste per la sicurezza idraulica del Tagliamento. "La relazione illustrata oggi dal professor Rinaldo, che desidero ringraziare per il contributo scientifico e per la chiarezza con cui ha esposto i diversi scenari possibili - prosegue Pellegrino - rappresenta un elemento importante per comprendere meglio la complessità delle scelte che siamo chiamati a compiere. Il suo lavoro ci offre anche indicazioni e linee guida preziose per salvaguardare il patrimonio ambientale e naturale del Tagliamento, aiutandoci a valutare con maggiore consapevolezza gli interventi possibili". "Il rischio che dobbiamo evitare - evidenzia la consigliera - è quello di cercare soluzioni che diano ragione a tutti, così come detto dal professore Rinaldo, ma che alla fine finiscano per compromettere l'equilibrio di uno dei sistemi fluviali più importanti d'Europa. Il Tagliamento non può essere visto solo come un potenziale problema idraulico: è un ecosistema complesso e prezioso, che va tutelato con grande attenzione. Dobbiamo avere la responsabilità di dare ragione alla natura, evitando interventi che possano produrre danni irreversibili". Pellegrino sottolinea come la sicurezza delle comunità resti un obiettivo imprescindibile: "Naturalmente la salvaguardia del patrimonio ambientale e la tutela delle vite umane vengono prima di tutto. E proprio...
ISLAM. CALLIGARIS (LEGA): DA M5S CENSURA IDEOLOGICA EVENTO CULTURALE
(ACON) Trieste, 11 mar - "Ancora una volta il Movimento 5 Stelle dimostra quanto sia distante dalla realtà e dal dibattito vero che attraversa la società". Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Antonio Calligaris, replicando alle critiche della consigliera Rosaria Capozzi sul festival GeoGrafie di Monfalcone. "È paradossale che si arrivi ad attaccare una manifestazione culturale perché ospita la presentazione di un libro con posizioni critiche o non allineate. La cultura dovrebbe essere luogo di confronto e pluralismo, non terreno di censura ideologica". "Trasformare un festival come GeoGrafie in una polemica politica solo perché non si condividono alcune opinioni dimostra una visione intollerante del dibattito pubblico. Il pluralismo delle idee non si difende mettendo il bavaglio a chi la pensa diversamente. Questo è l'ennesimo bavaglio che si vuole mettere a chi pone il problema della presenza del radicalismo islamico nella nostra società", conclude Calligaris. ACON/COM/aa