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FESTA POLIZIA. BORDIN A TRIESTE: VOSTRO LAVORO ESSENZIALE PER COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 10 apr - "Grazie alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con crescente professionalità e competenza, garantiscono la sicurezza e la tutela dei cittadini. Il loro lavoro quotidiano rappresenta un punto di riferimento essenziale per le nostre comunità e un esempio concreto di responsabilità e impegno al servizio del bene comune". Così il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, a margine della cerimonia per il 174° anniversario della Polizia di Stato celebrato al ridotto del Teatro Verdi di Trieste, a cui hanno preso parte anche i consiglieri regionali Francesco Russo e Giuseppe Ghersinich. "La Polizia di Stato - prosegue il massimo esponente dell'Assemblea legislativa regionale - rappresenta un presidio imprescindibile della legalità democratica nel nostro Paese. Il suo impegno quotidiano nella tutela dei diritti e delle libertà costituisce la base della convivenza civile e alimenta il patto di fiducia tra istituzioni e comunità". "In questa prospettiva, il ruolo delle istituzioni territoriali è fondamentale" conclude Bordin, sottolineando che "la sinergia tra Polizia di Stato e Regione consente di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei cittadini, valorizzando il radicamento sul territorio e la capacità di ascolto". ACON/RM-rcm
ELEZIONI COMUNALI. CORECOM: REGOLE PER MESSAGGI POLITICI AUTOGESTITI
(ACON) Trieste, 10 apr - "Domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 si terranno le elezioni nei Comuni di Andreis, Barcis, Caneva, Cividale del Friuli, Claut, Montereale Valcellina, Ovaro, Premariacco, Travesio, Varmo e Villesse. Entro venerdì 17 aprile 2026, le emittenti radiofoniche e televisive locali intenzionate a trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito (mag), devono rendere pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto e contestualmente devono inviare al Corecom l'apposito modello mag/1/ec a mezzo posta elettronica certificata (Pec) all'indirizzo corecom@certregione.fvg.it". Lo fa sapere in una nota il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom Fvg), specificando che "i soggetti politici interessati a trasmettere i messaggi autogestiti devono comunicare, anche a mezzo posta elettronica certificata, alle emittenti locali e al Corecom stesso le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale, i relativi recapiti e la durata dei messaggi" e che "a tale fine, può essere utilizzato il modello mag/3/ec disponibile nella sezione del sito del Corecom dedicata alla par condicio". "Per quanto riguarda i messaggi politici autogestiti a pagamento (Mapg) - specifica il Corecom -, le emittenti radiofoniche e televisive locali che intendono diffondere tali messaggi, sono tenute a dare notizia dell'offerta dei relativi spazi mediante un avviso da trasmettere, almeno una volta al giorno, nella fascia oraria di maggiore ascolto, per tre giorni consecutivi; si ricorda che la prima messa in onda dell'avviso costituisce condizione essenziale per la diffusione di tali messaggi". "Gli editori che intendono diffondere messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici - si legge nella nota - sono tenuti a darne notizia attraverso un apposito comunicato, redatto nelle modalità indicate nelle richiamate delibere. Si ricorda, a tal proposito, che la pubblicazione del suddetto comunicato costituisce...
GIOVANI. HONSELL (OPEN): MODELLI DI SUCCESSO SBAGLIATI, AUMENTANO NEET
(ACON) Trieste, 9 apr - "In Commissione Politiche giovanili del Consiglio regionale sono stati presentati i risultati dell'Osservatorio Giovani dell'Istituto Toniolo di Milano. La situazione prospettata è stata molto negativa. L'Italia ha la più alta percentuale di giovani Neet, ovvero giovani che non studiano e non lavorano. Inoltre sono più del 50% coloro che pensano che all'estero avrebbero migliori opportunità. Questi dati dimostrano che le politiche giovanili degli ultimi dieci anni andrebbero profondamente riviste". Lo scrive, in una nota, il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg, Furio Honsell. "Riteniamo inoltre che da troppo tempo ai giovani vengano presentati modelli di persone di successo profondamente inaffidabili e incoerenti e questo non aiuta loro a immaginarsi un Paese dove vige la giustizia sociale", conclude la nota. ACON/COM/aa
GIOVANI. FASIOLO-POZZO (PD): SUPERARE FRAGILITÀ CON SCUOLA E FAMIGLIA
(ACON) Trieste, 9 apr - "Situazioni complesse di fragilità, percezione di disuguaglianza e ingiustizia, sfiducia in se stessi: sono sentimenti che gli attuali giovani della generazione zeta si trovano ad affrontare e sui quali è necessario che i principali soggetti delegati alla loro educazioni lo facciano con assoluta consapevolezza". Lo affermano in una nota Laura Fasiolo e Massimiliano Pozzo (Pd), a margine della seduta della VI commissione riunita per l'audizione dell'istituto Toniolo sulla pubblicazione dell'Osservatorio Giovani sulla condizione giovanile in Italia per l'anno 2026. La consigliera Fasiolo si concentra in particolare sul "ruolo centrale della scuola che deve intervenire in queste situazioni attraverso un'adeguata formazione dei docenti. Nel contesto illustrato oggi, la scuola è un bene sommo. I giovani della generazione zeta sono fortemente critici e riflessivi rispetto alle proposte che offriamo loro: vorrebbero avere dei modelli di adulti che esprimano coerenza tra il dichiarato e l'agito. Chiedono valori sui quali confrontarci e differenziarci, luoghi di confronto. Contrariamente agli stereotipi comuni, i giovani navigano in un clima di incertezza perché mancano seri percorsi scuola lavoro in cui domanda e offerta si incontrino". E ancora, la dem sottolinea che "l'errore non viene percepito come occasione, ma come qualcosa di negativo e troppo giudicante. In questo contesto, la scuola deve rappresentare non solo il luogo della trasmissione del sapere, ma anche qualcosa che sia in grado di offrire ai giovani elementi di trasmissione vera e di confronto intergenerazionale". "L'osservatorio sulla condizione giovanile ci consegna uno spaccato che va analizzato con attenzione soprattutto nelle criticità evidenziate, ma che ci impone anche di garantire ai giovani il loro bisogno di normalità, senza trascurare gli elementi di positività che ci sono", afferma Pozzo sottolineando "l'importanza di valutare, da parte delle istituzioni, l'incidenza...
MAFIE. CAPOZZI (M5S): FENOMENO ANCORA SOTTOVALUTATO IN FVG
(ACON) Trieste, 9 apr - "L'operazione investigativa resa nota quest'oggi, legata alla fabbrica fantasma in grado di produrre un milione di sigarette al giorno, sfruttando decine di lavoratori extracomunitari, ripropone per l'ennesima volta le preoccupazioni legate a una presenza di infiltrazioni mafiose sul nostro territorio, realtà ben più concreta e pericolosa di quanto si voglia ammettere". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) e il collega coordinatore provinciale di Udine, Cristian Sergo, attraverso una nota stampa condivisa, invitano le istituzioni "a tenere alta l'attenzione sulle infiltrazioni mafiose in Friuli Venezia Giulia", ricordando anche che "proprio grazie alla forza politica pentastellata era stata approvata la prima legge regionale antimafia sul nostro territorio". "Come ogni anno, l'Osservatorio regionale Antimafia relaziona l'Assemblea legislativa entro il 21 marzo. Una data simbolica - si legge nella nota - dedicata al ricordo delle vittime di tutte le mafie. Il documento, che deve essere ancora trasmesso ai consiglieri regionali, richiama quelle che sono state le principali attività delle forze dell'ordine contro la criminalità organizzata e che hanno interessato anche il nostro territorio, attraverso indagini spesso iniziate da Procure di altre Regioni ma che, alla fine, si sono concretizzate in arresti e sequestri nella nostra". "In tal senso, diventa tanto emblematico quanto preoccupante - precisa Capozzi - il rilevante caso di contrabbando di tabacco in questione, emerso grazie all'operazione del Nucleo di polizia economico finanziaria, Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata, su delega della Direzione distrettuale Antimafia di Trieste. Un intervento che ha riguardato persone straniere e italiane, coinvolgendo ben tre Comuni della regione: Gonars, dove si producevano le sigarette; Remanzacco, dove si immagazzinavano le stecche confezionate e il tabacco; Buttrio, dove avveniva lo scambio del materiale"...
GIOVANI. BOLZONELLO (FP): CAPIRE COME COSTRUISCONO IL PROPRIO FUTURO
(ACON) Trieste, 9 apr - "Continuiamo a parlare di giovani come se fossero una categoria unica, ma non è così. In VI Commissione è emerso chiaramente che il punto non è dividere per gruppi o inseguire singoli fenomeni, ma capire come le nuove generazioni costruiscono il senso del proprio futuro". Lo afferma in una nota il consigliere regionale, Carlo Bolzonello (Fedriga presidente), intervenuto durante l'audizione dell'istituto Toniolo sulla condizione giovanile in VI Commissione. "Non è una questione di cosa fanno i giovani - spiega Bolzonello -, ma di perché lo fanno. Dentro questo mondo convivono percorsi diversi, fragilità e ambizioni, e anche la competitività assume forme nuove, spesso meno visibili. In questo quadro, emerge con forza anche il tema della salute psicologica e della crescita cognitiva delle nuove generazioni, oggi sempre più centrale e non più rinviabile. È su questo che scuola, famiglia e comunità devono interrogarsi: quali valori trasmettiamo e quali riferimenti offriamo per costruire una propria identità". "Non servono modelli imposti, ma comportamenti coerenti. I giovani chiedono confronto con adulti e istituzioni capaci di dire con chiarezza cosa pensano, ma soprattutto di essere credibili tra ciò che dicono e ciò che fanno. Hanno bisogno di libertà per costruire il proprio percorso, anche sbagliando - conclude l'esponente di Centrodestra -, ma dentro un contesto che offra punti di riferimento solidi. Sta alla politica creare le condizioni perché possano trovare una direzione e dare senso al proprio futuro, con la certezza di non essere lasciati soli". ACON/COM/rcm
GIOVANI. PELLEGRINO (AVS): DATI CHE DEVONO PREOCCUPARE MONDO POLITICO
(ACON) Trieste, 9 apr - "L'Osservatorio Giovani dell'istituto Toniolo è un autorevole centro di ricerca italiano, legato all'Università Cattolica, che monitora la condizione dei giovani fra i 18 e i 34 anni, producendo annualmente il Rapporto Giovani, offrendo analisi approfondite su lavoro, formazione, valori e vita quotidiana, spesso con un approccio comparativo internazionale". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs), a margine dell'audizione in VI Commissione dell'istituto Toniolo sulla prossima pubblicazione sulla condizione giovanile 2026 in Italia. "Quello che è emerso - fa sapere Pellegrino - è che i giovani sono sempre più esposti al rischio di estraniarsi dal mondo reale, cercando nel benessere psico-fisico un rifugio in cui esprimere il proprio potenziale. Tuttavia, il desiderio di autonomia e formazione si scontra con l'alto costo della vita e una crescente povertà abitativa e relazionale, un vero e proprio handicap che necessita di risposte politiche concrete. In questo contesto, l'aspirazione all'espatrio per la propria realizzazione personale è un fenomeno diffuso sia tra i giovani uomini che tra le giovani donne. Le ragioni sono chiare: la ricerca di lavoro, una migliore qualità della vita e un welfare efficiente spingono verso altri Paesi come ad esempio la Germania o il Regno Unito". "Un altro dato che emerge con forza - prosegue l'esponente rossoverde - è il bisogno fondamentale di mattering, inteso come il senso di contare e di avere un impatto significativo sul proprio ambiente. Valorizzare i giovani, ascoltarli e garantire giustizia sociale non risponde solo a una necessità psicologica di autostima, ma rappresenta l'unico modo per renderli parte integrante di un contesto equo. Il quadro attuale risulta però preoccupante, segnato da bassa natalità, precarietà lavorativa, spesso sommersa, e da un analfabetismo emotivo che impedisce di riconoscere e gestire le emozioni proprie e altrui. Questa diffusa incapacità di definire...
GIOVANI. NOVELLI (FI): REGOLE CHIARE CONTRO STRATEGIE MANIPOLATORIE
(ACON) Trieste, 9 apr - "La capacità di intercettare, comprendere e neutralizzare la diffusione di contenuti falsi o manipolati rappresenta una sfida sempre più rilevante, che incide sulla crescita dei giovani, sulla qualità del dibattito pubblico e sulla fiducia nelle istituzioni. Si rende necessario un approccio serio e multilivello". Così in una nota Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, al termine dell'audizione in VI Commissione, di cui è presidente, tenutasi in vista della pubblicazione 2026 dell'Osservatorio Giovani dell'istituto Toniolo sulla condizione giovanile in Italia. "All'incontro - fa sapere Novelli - hanno partecipato anche, in videocollegamento, i docenti Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e Statistica sociale, direttore Lsa Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore scientifico dell'Osservatorio Giovani dell'istituto Toniolo, ed Elena Marta, professoressa ordinaria di Psicologia sociale e di comunità nella Facoltà di Psicologia dell'Università cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano) e direttore Cerisvico". "La priorità - secondo il consigliere di Centrodestra - resta quella educativa. Rafforzare la capacità dei giovani di orientarsi nell'informazione non è più un'opzione, ma una necessità strategica. Serve un investimento strutturale nell'alfabetizzazione digitale e nel pensiero critico: verificare le fonti, distinguere tra fatti e opinioni, comprendere il funzionamento degli algoritmi e sviluppare autonomia di giudizio". Il forzista richiama anche una riflessione sul piano istituzionale e regolatorio: "È giusto interrogarsi sul ruolo delle grandi piattaforme digitali nella diffusione dei contenuti. Servono regole chiare, trasparenti e proporzionate, che responsabilizzino gli operatori senza comprimere la libertà di espressione. L'obiettivo deve essere garantire un ecosistema informativo aperto, pluralista e affidabile e la Regione lavora per questo". Infine, Novelli sottolinea l'importanza di un equilibrio...
GIOVANI. IN VI COMM RICERCA OSSERVATORIO: SERVE PATTO CONTRO SFIDUCIA
(ACON) Trieste, 9 apr - Incerti sul valore che la comunità in cui vivono attribuisce loro, ma desiderosi di contare e con la tentazione di cercare altrove le opportunità di realizzazione personale che in Italia non trovano. È il ritratto dei giovani d'oggi emerso in VI Commissione del Consiglio regionale durante l'audizione degli esperti dell'Istituto Toniolo, alla vigilia della pubblicazione dell'Osservatorio giovani 2026, la ricerca che l'istituto di studi superiore realizza dal 2012 per conoscere meglio una componente essenziale della società, presente e futura. "Il dialogo, l'analisi, il contributo del mondo della ricerca sono fondamentali per affrontare in modo consapevole le scelte e la programmazione delle politiche per il futuro", ha sottolineato in apertura dei lavori Roberto Novelli (Forza Italia), presidente della Sesta, che ha scelto di puntare l'attenzione su tre aspetti della ricerca in particolare: mobilità internazionale, fake news e l'importanza del mattering, ovvero del sentirsi considerati nel contesto sociale in cui si vive. Alessandro Rosina, ordinario di Demografia e statistica sociale all'Università Cattolica del Sacro cuore, illustrando il focus sulla mobilità internazionale ha sottolineato che "stiamo vivendo un momento importante per il nostro Paese e non possiamo perdere tempo, né sbagliare sulla valorizzazione dei giovani, risorsa preziosa, in calo, che l'Italia sta sprecando". Qualche dato: i giovani tra i 15 e i 29 anni costituiscono il 16,5% della popolazione (dati 2023) a fronte di una media europea del 18%, che scende al 16,4% nella proiezione al 2050. I Neet, quelli che non studiano né lavorano, superano il 15%, la media europea è di circa il 12%. Quanto alla scelta di emigrare (in Germania, Regno Unito e Spagna in primis) non è più solo una ricerca di avventura, ma la reazione a una sfiducia dovuta alla carenza di politiche di sviluppo capaci di creare opportunità per le nuove generazioni. Significativo il dato di genere...
CULTURA. BORDIN: LIBRO 40 GIORNI DI TERRORE TESTIMONIA STORIA E DOLORE
(ACON) Trieste, 9 apr - L'occupazione partigiana slavo-comunista di Gorizia, avvenuta tra il 1° maggio e il 12 giugno 1945, ricostruita attraverso una rilettura storica fondata anche su documenti inediti degli archivi della Farnesina. È questo il nucleo del volume "I 40 giorni del terrore" del ricercatore e scrittore Mauro Tonino, presentato nella sala Tessitori del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, a Trieste. Il saggio, arricchito dalla prefazione di Fausto Biloslavo, reporter di guerra, e realizzato con la collaborazione di Luca Urizio, presidente della Lega Nazionale di Gorizia, affronta una delle pagine più controverse e dolorose della storia del confine orientale, proponendo una ricostruzione dei quaranta giorni in cui migliaia di italiani dell'Istria, della Dalmazia, di Fiume, Zara, Pola, Trieste e Gorizia furono vittime di arresti, deportazioni e sparizioni. Nel portare il saluto istituzionale del Consiglio regionale insieme ai colleghi Diego Bernardis e Giuseppe Ghersinich, il presidente Mauro Bordin ha sottolineato l'impegno dell'Assemblea legislativa nel "sostenere, iniziative culturali e associative capaci di custodire e trasmettere la memoria storica del territorio". "Riteniamo importante - ha detto Bordin - raccontare ciò che è accaduto e fare in modo che la storia diventi motivo di insegnamento e riflessione. Libri come quello di Mauro Tonino hanno il compito di testimoniare episodi di sofferenza e di violenza non per alimentare rancori o divisioni, ma per rendere onore a persone che hanno vissuto periodi storici davvero difficili e per fare in modo che quanto accaduto diventi un messaggio per la nostra azione quotidiana". Il presidente del Cr ha quindi richiamato la necessità "di raccontare tutta la storia, senza letture selettive. Questo libro è un messaggio particolarmente significativo in una terra come il Friuli Venezia Giulia che ha saputo fare del multiculturalismo e del multilinguismo una forza, alimentando la propria autonomia...
FRIULPRESS. CONFICONI (PD): INACCETTABILE 2° RINVIO, SERVE TUTELA
(ACON) Trieste, 9 apr - "Il secondo rinvio dell'incontro tra rsu e proprietà è inaccettabile. In ballo c'è il futuro di 171 famiglie che vanno tutelate e per questo è necessario un intervento urgente della Regione affinché convochi un tavolo di confronto tra proprietà e rsu per chiarire le intenzioni della nuova proprietà sulle prospettive dello stabilimento". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), esprimendo solidarietà ai lavoratori della Friulpress di Sesto al Reghena per l'annullamento dell'incontro tra la nuova proprietà e i sindacati. Sulla questione Conficoni aveva già presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per chiedere "di fare quanto in proprio potere per salvaguardare i livelli occupazionali". "L'improvviso passaggio di mano della storica azienda del settore metalmeccanico, smentito in diverse occasioni e non preceduto da alcuna comunicazione preventiva alle organizzazioni sindacali - sottolinea l'esponente dem -, aveva già generato un clima di profonda incertezza sulle prospettive di un sito produttivo che soffre la crisi dell'automotive. Questo tira e molla non fa altro che appesantire la situazione ed è necessario che anche la Regione si attivi". "L'azione da portare avanti - conclude il consigliere - non riguarda solo il livello locale, ma anche quello nazionale, in modo da garantire la proroga degli ammortizzatori sociali oltre la scadenza di aprile, tutelando così il reddito dei lavoratori". ACON/COM/sm
LAVORO. MORETTI (PD): IN AMBITO PORTUALE LA SICUREZZA È CENTRALE
(ACON) Trieste, 9 apr - "Il tema della sicurezza negli ambienti lavorativi è complesso e cruciale, in particolare nell'ambito portuale. Per questo serve la massima attenzione da parte della nuova dirigenza portuale di Trieste e Monfalcone". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, presente oggi a Monfalcone nella sede dell'Autorità portuale, al convegno organizzato dalla Filt-Cgil regionale e dall'associazione Ubaldo Spanghero per un focus sulla sicurezza sul lavoro nei Porti di Trieste e Monfalcone. Secondo Moretti "è inaccettabile che i piazzali delle banchine del porto di Monfalcone siano ancora oggi in uno stato di degrado e pericolo, una situazione denunciata dalle organizzazioni sindacali e dal sottoscritto anche nei mesi scorsi. Lavorare in banchina è oggettivamente pericoloso e il tema sicurezza va messo in cima all'azione di tutti i soggetti che operano nei Porti di Trieste e Monfalcone". ACON/COM/rcm