Commissione Regionale per le pari opportunità

Archivio notizie Notizie dalla CRPO

 

18 dicembre 2020

Orrenda frase sessista contro Giorgia Meloni su vicenda pescatori sequestrati in Libia

“Lasciare Giorgia Meloni in Libia come contropartita, insieme a Di Maio e Salvini, per impiegarla sul porto come risorsa dei marinai per i tanti lavori portuali”.

È questa l'orrenda e odiosa frase sessista che l’ex Sindaco di Remanzacco ed ora Consigliere comunale, Dario Angeli, ha postato su facebook, peraltro post non rintracciabile in quanto rimosso.

Quanto scritto è veramente vergognoso.

Chi augura ad una donna delle simili volgarità, indipendentemente dall'appartenenza politica, merita di essere denunciato nelle sedi opportune.

Mi indigno e condanno pesantemente queste ignobili parole a nome mio e della Commissione regionale per le pari opportunità ed esprimo la piena solidarietà a Giorgia Meloni.

Sono scritte inqualificabili, che dimostrano quanta strada dobbiamo ancora fare sul tema dei diritti e del rispetto delle donne.

È indubbiamente ancor più grave il fatto che giunga da una persona che ricopre ruoli istituzionali e sono molto amareggiata che queste parole siano uscite da un rappresentante delle istituzioni della mia regione.

Mi auguro che la Sindaca di Remanzacco ritiri immediatamente eventuali incarichi ricoperti dall’ex Sindaco e che lo stesso provveda a porgere immediatamente le sue scuse.

La Presidente
Dusy Marcolin


 

17 dicembre 2020

CODACONS ritiri il suo calendario

Ho personalmente sollecitato, e a onor del vero si sono subito aggregate anche le altre referenti regionali, un intervento deciso e duro da parte della Coordinatrice nazionale delle Commissioni regionali per le pari opportunità in riferimento al Calendario promosso e curato da Codacons.

Queste le parole della Coordinatrice Roberta Mori che facciamo nostre <<A fronte di un calendario che simbolicamente ci catapulta indietro di molti decenni, sollecitiamo il Codacons ad una comunicazione più giusta, nel senso di attuale e rispettosa dell’immagine che le donne, tutte le donne, restituiscono ogni giorno con il loro lavoro e vorrebbero fosse prevalente. Ci chiediamo infatti cosa ci sia di peculiarmente “italiano”, “sociale” o “resiliente” nel riproporre l’uso del corpo femminile, così esposto, quale simbolo di riscatto di una società duramente provata dalla pandemia e che, se di simboli ha bisogno, dovrebbero guardare a realtà meno stereotipate e più inclusive. In un Paese, insomma, ancora molto intriso di una cultura sessista che mortifica le donne e soprattutto alimenta quelle discriminazioni e violenze di genere che impediscono un paritario contributo allo sviluppo riteniamo che il Codacons, in particolare in quanto garante dei diritti dei consumatori, possa e voglia fare la sua parte per nutrire al contrario la cultura del rispetto.
Le donne stanno pagando il prezzo più alto in questa emergenza sanitaria, ma sono anche le protagoniste delle professioni sistemiche che ci stanno salvando e perciò – sostiene il coordinamento delle Commissioni pari opportunità di cui anche il FVG è parte - non hanno bisogno di celebrazione né di modelli, ma di riconoscimento di ciò che sono e fanno. Abbiamo chiesto pertanto l’immediato ritiro del calendario e che la comunicazione dell’Associazione consideri le donne meritevoli di una rappresentazione che sia semplicemente alla loro altezza>>.

Abbiamo richiesto di ritirare subito il calendario “Italienza” dell’Associazione per i diritti dei Consumatori perché, in definitiva, il problema è che ancora una volta si fa fatica a trovare alternative comunicative al nudo femminile, problema culturale, appunto, da affrontare sempre e comunque, senza campagne fondate sul pregiudizio o sul qualunquismo o sulla ricerca del consenso, ma solo sulla volontà di riflettere e ancora riflettere su ogni argomento riguardante la tutela dei generi. 


26 novembre 2020

Roveredo in Piano: l'ennesima tragedia

Siamo sgomenti e abbiamo difficoltà a trovare le parole per commentare la notizia di quanto accaduto a Roveredo in Piano, scena di un femminicidio agghiacciante.

È particolarmente devastante che ciò si registri a poche ore dalla celebrazione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, nella quale ci siamo espressi unanimemente sulla necessità di impegnarci al massimo per contrastarla.

Il periodo di lockdown ha esacerbato situazioni già compromesse e difficili e questo si evince anche dai dati comunicati dall'Istat che ha evidenziato il triste record di chiamate al 1522 nel periodo citato.

Esortiamo le donne a rivolgersi ai centri dedicati e diffusi in tutto il territorio regionale, alle Forze dell'Ordine, al proprio medico. Dobbiamo far emergere il più possibile le situazioni di potenziale pericolo.


25 novembre 2020

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Oggi purtroppo molti eventi, legati a questa importantissima data, non si sono potuti svolgere o vengono proposti in una modalità a cui oramai, da qualche mese, siamo stati costretti a ricorrere, l’utilizzo del web e dei messaggi virtuali.

Un 25 novembre strano, appunto, che a maggior ragione deve rafforzare il nostro impegno nei confronti del contrasto alla violenza sulle donne. I dati che abbiamo sottomano proprio in questi giorni sono particolarmente sconfortanti: nei primi dieci mesi dell’anno sono state 91 le donne vittime di omicidio in Italia, una donna ogni tre giorni.

Il lockdown non ha aiutato le donne vittime di violenza, perché la convivenza forzata ha probabilmente esacerbato situazioni già critiche e le chiamate al 1522 - ci indica l’Istat - in questi 10 mesi, hanno registrato un triste record con numeri elevatissimi nei mesi del blocco. Questo è il segnale incontrovertibile che dobbiamo agire in fretta nel diffondere e far comprendere la cultura della parità.

Il Codice Rosso, con l'introduzione di nuove fattispecie di reati gravissimi contro la persona, è solo il primo passo di un percorso ancora molto lungo, ma che necessariamente deve essere accorciato come tempistica di azione.

La CRPO ha organizzato una serie di incontri/interviste con figure professionali rilevanti, che trattano quotidianamente il tema della violenza. Interviste che metteremo in rete con lo scopo di diffondere il messaggio a tutte le donne, in particolare a quelle in difficoltà, auspicandoci che da questi suggerimenti e conoscenze, possano trovare il coraggio per mettere fine alle situazioni di abuso che, segretamente, stanno vivendo. A tal fine, proponiamo le interviste ad una ginecologa che lavora in Ospedale, ad una psicologa-psicoterapeuta, ad un medico di famiglia e ad una Commissaria di Polizia.

Le prime due interviste saranno messe in onda a partire da questa sera sull’emittente televisiva locale IL13 dalle ore 19.55 e poi replicate sui social.


 

14 ottobre 2020

Maternità e Paternità: una guida per tutti

La Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna del Friuli Venezia Giulia, all'Auditorium Comelli, palazzo della Regione a Udine lunedì 26 ottobre dalle ore 14:30, propone un incontro formativo con lo scopo di analizzare e di affrontare tutte le novità normative nazionali in merito alle situazioni di maternità e paternità per i neo genitori impegnati al lavoro, nonché di trattare le incomprensibili e incresciose circostanze di “discriminazione sul lavoro” in cui potrebbero, loro malgrado, trovarsi di fronte in particolare le madri lavoratrici.

Con l'intervento di esperti del settore, la CRPO si prefigge un notevole obiettivo: effettuare un’analisi approfondita, al fine di verificare se le azioni di politiche del lavoro ad oggi attivate possano essere recuperate e trasformate anche in occasioni di buone pratiche e opportunità di crescita per la famiglia.

Ci onorerà della presenza anche la Ministra per le pari opportunità, Elena Bonetti, in collegamento streaming per portare il suo saluto a testimonianza della valenza dell'iniziativa.

Le conclusioni all'Assessore Regionale Alessia Rosolen che proprio in questi giorni sta lavorando alla nuova Legge sulla Famiglia testo per il quale anche noi portiamo il nostro contributo.

Locandina


Un appuntamento importante che la Commissione intende mettere a disposizione di tutti coloro siano - direttamente o indirettamente - interessati a questa materia costantemente in evoluzione

23 settembre 2020

Evento Carta del Carnaro

Finalmente lo possiamo annunciare! Abbiamo voluto uscire dal periodo della par-condicio del referendum per dare la giusta visibilità e promozione ad un avvenimento molto interessante in programma il prossimo 8 ottobre 2020 dalle ore 17:00 in modalità webinar.

La Commissione Regionale per le pari opportunità tra uomo e donna ha voluto organizzare un evento per celebrare, nel suo centesimo anniversario, il valore e l’attualità della Carta del Carnaro, promulgata l'8 settembre del 1920, a Fiume. La Carta, frutto della redazione di Alceste De Ambris e Gabriele D’Annunzio, è un testo aperto e dinamico, anticipatore per il momento storico in cui nacque, di istituti odierni e di una impostazione sociale moderna e di grande apertura.

Costituzione, quella fiumana, ben lungi dall’essere superata, non solo perché propone libertà di pensiero, di parola, di riunione, di associazione e di impresa, ma soprattutto perché afferma con decisione il principio di parità civile e politica tra uomo e donna e garantisce, attraverso una serie di prescrizioni - tra cui le garanzie di un salario minimo, l’assistenza in caso di malattia o d’involontaria disoccupazione, la pensione per la vecchiaia – il diritto al lavoro e lo stato sociale per i suoi cittadini.

Solo due delle fondamentali indicazioni contenute in essa: <<Essa conferma perciò la sovranità collettiva di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione>> e ancora <<La Costituzione garantisce a tutti i cittadini l’esercizio delle fondamentali libertà di pensiero, di parola, di stampa, di riunione e di associazione. Tutti i culti religiosi sono ammessi>>.

Scritta in modo semplice, diretto e non interpretabile è un vero Inno alle libertà.

Lo scopo della Tavola rotonda è quello di riflettere, con il contributo di esperti, su questo straordinario documento e sul complesso percorso compiuto dalle donne nei cent’anni dalla originalissima promulgazione della carta del Carnaro nel 1920.

IscriveteVi seguendo le indicazioni della locandina allegata e avrete il piacere di scoprire un documento che, nonostante i sui cent’anni, risulta attualissimo e moderno.

Ci vediamo l’8 ottobre!

Dusy Marcolin

Locandina


21 luglio 2020

Una ragazza violentata è figlia di tutti noi

Apprendiamo con rammarico e rabbia l’alquanto ingiustificabile, inopportuna e veramente di basso profilo, uscita su un post da parte del Presidente regionale dell'ANCE.

Siamo rattristate ma al contempo ancora più convinte della necessità, sempre più impellente, del cambio culturale di cui ha bisogno questo Paese.

Augurare che stuprino la figlia di qualcuno non è la soluzione per far capire l'esecrabilità del gesto, anzi! Le azioni concrete che possiamo fare sono la prevenzione e la punizione severa nel caso dovesse succedere.

Abbiamo letto poi le scuse e il tentativo - inutile a nostro avviso - di dividere le proprie responsabilità: in questo caso non c'entrano le cariche che si ricoprono. Un pensiero del genere deve essere condannato a prescindere e anzi non dovrebbe neanche essere pensato da nessuna persona che abbia o meno incarichi.

Crediamo, infine, che porgere l'altra guancia chiedendo scusa sia la condizione minimale per rimediare. Ma bisogna farlo convinti di aver compreso l'errore commesso perchè una ragazza violentata è figlia di tutti noi. Ogni volta che accade.


 

17 novembre 2020

Congratulazioni al nuovo Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza

In data 14 novembre la Presidente ha inviato, a nome di tutta la CRPO, il seguente messaggio al nuovo Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza:

“Siamo felici e ci congratuliamo con la nuova Presidente dell'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, la magistrato udinese Carla Garlatti.
Perché ha un CV fantastico, ricchissimo di importanti esperienze, perché la scelta è stata una Donna molto preparata, perché è del FVG.
Il lavoro di Garante per l'infanzia è sempre più importante in questi anni dove le violazioni e la prevaricazione degli interessi dei più indifesi sono ahimè troppo comuni.
Complimenti vivissimi e buon lavoro Presidente, la CRPO del FVG rimane a disposizione!”


4 novembre 2020

Recovery Fund

In data 24/10/2020, la CRPO ha inviato una lettera agli Assessori regionali Zilli, Rosolen e Bini, su un argomento ritenuto particolarmente rilevante, il Recovery Fund. Lo scopo è stato di portare alla loro sensibile attenzione il punto di vista della Commissione sulla destinazione delle risorse in programmi ed investimenti che acconsentano, tra l’altro, di liberare forza lavoro, in particolare a favore delle donne, categoria particolarmente a rischio.

Lettera Recovery Fund


20 ottobre 2020

A seguito delle nuove disposizioni restrittive per il contenimento e la gestione dell’emergenza COVID-19 (art. 1, comma 1, lett. d), paragrafo 5 del DPCM 18/10/2020) l’incontro formativo “Maternità e paternità: una guida per tutti” E' STATO ANNULLATO.


 

14 luglio 2020

Modifica alla legge regionale 18/2005

La CRPO è stata chiamata ad esprimere le proprie osservazioni e proposte sulla modifica della L.R. 18/2005, allo studio dell'Assessore al Lavoro e della relativa Direzione per il suo aggiornamento.

Di seguito alcune delle riflessioni segnalate dalla Commissione regionale pari opportunità:

  • Introduzione, in modo più incisivo, della promozione dell'inserimento post maternità, post malattia propria o di famigliari;
  • Introduzione della promozione dell'inserimento lavorativo delle donne vittime di molestie morali, psico-fisiche sui luoghi di lavoro o violenza;
  • Sviluppare progetti a tutela delle donne in caso di disagi determinati da mobbing piuttosto che molestie morali e psico-fisiche sul luogo di lavoro;
  • Valutare incentivi e sgravi per servizi di Welfare specifici per i care giver con beneficio superiore per l’azienda, nonché maggior valorizzazione economica per il fruitore, se goduti da personale maschile come ad esempio: banca del tempo per accudimento familiari, per malattia dei figli o per figli con patologie, inserimento scolastico, smart working, telelavoro;
  • Attivazione di centrali uniche di acquisto per le aziende per la grande distribuzione, le strutture sanitarie, i centri di formazione, l’assistenza sociale e sanitaria, la cura della persona, le attività ricreative e culturali, viaggi, assistenza domiciliare ad anziani e malati;
  • Favorire l’adozione di strumenti innovativi e di competenze digitali per il lavoro, anche in una logica di conciliazione (smart working);
  • Rivedere il testo adottando un linguaggio rispettoso del genere e lontano da stereotipi, con declinazioni attente al genere (non solo Consigliere/Consigliera).

La Commissione intende partecipare attivamente anche ai prossimi tavoli regionali di concertazione, garantendo la massima disponibilità nei processi di progettazione e legiferazione su temi di competenza.


24 giugno 2020

Ferma condanna alle magliette con lo slogan “stupro”

Quanto commesso dai ragazzi di Udine non va liquidato come una "ragazzata", ma decisamente condannato.

Quanto accaduto è profondamente inammissibile e ingiustificabile.

Lo è per quanto questi ragazzi siano riusciti a realizzare senza evidentemente neanche un ripensamento; lo è per chi ha stampato questo messaggio sulle magliette senza opporsi all’orribile richiesta; lo è, ahimè ancora, per chi ha trascritto la prenotazione in discoteca, lo è per chi ha postato le foto delle magliette e dei ragazzi in questione, come un trofeo, testimonianza dell’orrendo messaggio.

Non si può sempre correre ai ripari dopo, quando si levano le proteste.

Quanto successo resta un'offesa alla società, un'offesa alle donne vittime di violenza, un'offesa a chi lavora quotidianamente per sopprimere questi comportamenti alquanto ripugnanti.

Quanto accaduto ci dimostra che la strada da percorrere è ancora lunga e che dobbiamo insistere con i bambini e i ragazzi. Insegnare il rispetto significa anche far acquisire il concetto che le parole, seppur dette per scherzo o per stupidità, feriscono, annientano. 

Non dobbiamo tollerare, non dobbiamo derubricare a ragazzate questi gravi gesti!

Si potrebbe immaginare un percorso educativo di volontariato presso i centri anti-violenza per chi adotta simili comportamenti. Riuscirebbero così a percepire il dolore procurato.
E a noi adulti il compito di insistere, anche con l'esempio, a trasmettere la cultura del rispetto e a non abbassare la guardia, mai.


 

18 giugno 2020

Decreto Rilancio

La CRPO, pensando di fare cosa utile, ha richiamato in modo sintetico i punti principali del Decreto Rilancio, inerenti le misure per le famiglie e i genitori che lavorano.

Sappiamo di non essere risolutivi delle grandi questioni aperte, ma riteniamo utile fornire questa sintesi al fine di evidenziare le ultime determinazioni messe in atto per contrastare le serissime problematiche sorte a seguito dell’emergenza Covid-19.

Sintesi Decreto Rilancio


 

11 giugno 2020

Commissione regionale in seduta plenaria

Si è svolta ieri, mercoledì 10 giugno, la seduta plenaria della Commissione regionale per le pari opportunità dopo il lungo periodo di lock-down che ne aveva reso impossibile la convocazione.

Il Consiglio regionale, approvando la L.R. n. 6/2020, ha consentito anche agli Organi di garanzia del Consiglio regionale, e quindi anche alla CRPO, la possibilità di riunirsi in modalità telematica.

Ciò ci ha permesso - spiega la Presidente - di affrontare l'urgente tema della variazione del Programma delle iniziative previste per l'anno in corso alla luce di quanto accaduto e della concreta impossibilità di organizzare gli incontri in presenza sui temi che avevamo in programma di affrontare.

Tra i progetti inseriti e/o rivisti, in chiave post Covid, evidenziamo la celebrazione del Centenario della Carta del Carnaro, il prossimo 8 settembre, le azioni conseguenti alla firma dell'importante Protocollo di intesa contro il fenomeno del bullismo e cyberbullismo, la serie di iniziative/incontri che si vogliono organizzare nei mesi di ottobre e novembre sul tema del contrasto alla violenza contro le donne visto da prospettive diverse e da figure che giornalmente affrontano questo delicato argomento, l'incontro di medicina che ci vedrà affrontare la "fibromialgia" solo per fare alcuni esempi.

A seguire sono state evidenziate alcune tematiche su cui i Gruppi di lavoro focalizzeranno ulteriormente l'attenzione, come per esempio sui lati positivi e negativi dello smart working, sulla conciliazione dei tempi lavoro e famiglia alla luce dei cambiamenti epocali avvenuti in questi ultimi mesi e sulla necessità di essere propositive con idee e proposte per migliorare il welfare aziendale.

Insomma, massima soddisfazione viene espressa dalla Presidente, perché la Commissione ha dimostrato ancora una volta la volontà di affrontare le tematiche della parità di genere prospettando iniziative e progettualità per attivare sistemi virtuosi di cambiamento in cui la parità di genere sia l'obiettivo condiviso e perseguito.


11 maggio 2020

Silvia Romano: vittima da non giudicare

La CRPO, attraverso la Presidente Marcolin, ha voluto con una nota esprimere soddisfazione per il rientro in Patria di Silvia Romano, ma anche denunciare come inaccettabili e dissociarsi da tutta la serie di commenti negativi che le sono stati rivolti.

Non possiamo neanche immaginare, e non ci compete neanche interpretare, le scelte personali forse determinate dalla situazione in cui Silvia si è trovata per ben 18 mesi. Di certo, ci sentiamo in dovere di chiedere alle persone di non soffermarsi alle immagini sfogando sentimenti attraverso un linguaggio poco edificante nei confronti di una ragazza che, fino a prova contraria, è la vittima.

Vittima 4 volte: dei suoi rapitori, che sicuramente hanno abusato di lei psicologicamente; della sua Ong che non ha garantito un protocollo di sicurezza adeguato; delle istituzioni italiane, che invece di tutelarla l'hanno utilizzata per fare propaganda; di chi la insulta o la elogia nei social al solo scopo di fare propaganda.
A noi non resta che augurarle un percorso sereno di pieno recupero di tutti i valori e principi di solidarietà e umanità che l'hanno animata due anni or sono.


30 aprile 2020 

Importanza della presenza delle donne in seno al Comitato tecnico scientifico e alle task force del Governo

La Commissione regionale per le pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, attraverso la propria Presidente, Dusy Marcolin, si associa e rilancia, attraverso una comunicazione alla stampa, l'appello che la Coordinatrice nazionale della Conferenza delle Presidenti degli organismi di parità regionali ha rivolto al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Il dott. Borrelli, infatti, aveva spiegato che l'assenza di donne in seno al Comitato è dovuta in ragione del fatto che i componenti dello stesso sono individuati in base alla carica, come ad esempio il Capo della Protezione civile o il Presidente dell'Istituto superiore di Sanità. "Se queste cariche fossero ricoperte da donne - aveva detto- nel Comitato ci sarebbe anche una componente femminile".

È evidente che di fronte all'emergenza COVID-19, il tema dell'uguaglianza di genere potrebbe passare in secondo piano, ma non si può non evidenziare il ruolo chiave che le donne stanno esercitando in prima linea nei settori cruciali. È doveroso, pertanto, non soffermarsi sulle formalità burocratiche, ma piuttosto impegnarsi a trasformare questo momento di crisi in opportunità di concreto cambiamento, cogliendo l'esperienza e le competenze acquisite dalle donne che, purtroppo, continuano a rimanere ai margini del sistema.

Come Presidente della CRPO, sottolineo quanto sia fondamentale tenere sempre ben presente che si può "imporre la presenza equa dei diversi sguardi di cui si nutre la società migliore” anche perché, per fare la differenza, abbiamo il sostegno dell'Onu, dell'Unione europea e della Costituzione italiana.

È stata un'occasione persa per cambiare passo, lo rilevo con rammarico, ma con il massimo rispetto per tutti coloro che autorevolmente stanno dando il loro contributo in questo momento così difficile.


 

15 aprile 2020

Coronavirus: Organi di garanzia al lavoro anche sulle emergenze

Gli Organi di garanzia si sono riuniti il 6 aprile in videoconferenza con il Presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin.

Erano presenti il Difensore civico, Arrigo De Pauli, il Garante regionale dei diritti alla persona, Paolo Pittaro, la Presidente della Commissione per le pari opportunità (CRPO), Dusy Marcolin e il Presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), Mario Trampus.

Al lavoro nonostante l'emergenza sanitaria Coronavirus, affrontano i problemi legati all'attuale situazione.

Sul tavolo di De Pauli, al quale sono state attribuite anche le funzioni di Garante per il diritto alla salute, c'è l'estensione del Difensore civico agli enti territoriali, opzione che ha già riscontrato il via libera di svariati Comuni, in primis quelli capoluogo. Marcolin, dal canto suo, sollecita la rivisitazione della legge istitutiva della CRPO per renderla più operativa, mentre Trampus ha evidenziato a Zanin la scadenza del 29 aprile per la convenzione Rai-Regione relativamente alle trasmissioni tv nelle lingue minoritarie. "Serve definire quanto prima un nuovo accordo", ha annunciato a questo proposito il Presidente del Consiglio regionale.

Che succederà alla scadenza dei termini (6 mesi) per la permanenza nel CPR di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) considerando che non ci sono aerei a disposizione per il rimpatrio? È uno dei quesiti che si pone Pittaro, alle prese soprattutto con questa problematica e con il rischio di diffusione del Coronavirus tra i detenuti presenti nelle carceri di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e in quello di massima sicurezza di Tolmezzo. Dal Garante dei diritti alla persona, tuttavia, focus pure sulle molte segnalazioni per violazione dei diritti dei minori, cyberbullismo e affidi familiari.


2 aprile 2020

Spesa sospesa

La CRPO promuove l'iniziativa SPESA SOSPESA, che si propone di sostenere le famiglie della regione più in difficoltà in questa grave situazione determinata dalla pandemia di COVID-19, affiancando e non sovrapponendosi ad altre già avviate in tal senso.

L’iniziativa è svolta in collaborazione con il Comitato regionale della Croce Rossa Italiana e con la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e condiviso con i Comuni di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, garantendo in questo modo massima trasparenza ed efficacia rispetto alle necessità dei cittadini.
Prevede la promozione della raccolta di generi alimentari di prima necessità, quali olio, latte a lunga conservazione, pannolini per bambini, detergenti per l’igiene, indicati come prioritari in questo momento.

Tali alimenti verranno ritirati nei supermercati dalla Protezione Civile, consegnati alla Croce Rossa Italiana che provvederà a sua volta alla distribuzione ai nuclei famigliari in situazioni di disagio a loro noti con particolare attenzione ai nuclei con madri o padri soli, o nuclei con bambini affetti da patologie, o a quelle famiglie dove entrambi i genitori, alle prese con lavori sospesi o a grave rischio di non riprendere, vedono inevitabilmente influenzati negativamente i propri bilanci.


 

13 marzo 2020

Avviso all'utenza

La Commissione regionale per le pari opportunità comunica all’utenza interessata che, nel periodo emergenziale attuale dovuto al COVID-19, vengono sospesi incontri e appuntamenti, privilegiando i canali comunicativi telematici e telefonici, a garanzia della salute di ognuno.

I riferimenti dei contatti e degli indirizzi e-mail da utilizzare, sono disponibili su https://www.consiglio.regione.fvg.it/cms/pagine/commissione-pari-opportunita/#1


8 marzo 2020

Lettera della Presidente della Commissione regionale pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, Dusy Marcolin, in occasione della Festa delle donne

"Otto marzo, una giornata emblema per le donne. Una giornata in cui era normale ritrovarsi a festeggiare, una data simbolo di importanti conquiste sociali piuttosto che lavorative anche se in questa data non dobbiamo mai dimenticare la tragedia del 1911 che vide morire molte donne operaie in un incendio in una fabbrica.
Ma quel che mi rattrista è che oggi, nel 2020, facciamo ancora i conti - e faticosamente - con temi che 25/30 anni fa era inimmaginabile se ne parlasse ancora senza concludere. Due su tutti: l'aumento dei casi di violenza di cui le donne sono vittime e il miglioramento dei tempi di conciliazione vita/lavoro. Per il primo, vorrei dedicassimo oggi un pensiero a tutte le ragazze e le donne, ultima di questi giorni Irina, vittime di follie umane ingiustificabili.
In questo grave momento che stiamo attraversando a causa del Coronavirus dobbiamo concentrare però, anche noi, tutte le forze e le nostre attenzioni su questo problema severo, in particolar modo per la tutela delle fasce più deboli.
Non da meno, ad appesantire la situazione sono l'inevitabile contrazione economica e le difficoltà in cui si stanno trovando moltissime famiglie per la sospensione del servizio scolastico. A pagarne il prezzo più alto purtroppo, e come sempre, sono le donne, poste molte volte di fronte a una scelta a senso unico tra famiglia e lavoro.
Ecco che auspichiamo un intervento forte da parte del Governo a tutela delle donne e delle madri per la tenuta dei livelli occupazionali, magari estendendo i termini dei congedi parentali e la loro fruibilità nel tempo, allungandola ancora di un anno oltre ai 12 oggi previsti". "Ancora un aiuto venga dall'utilizzo più diffuso, ove possibile applicarlo, delle tecnologie quali, per esempio, il telelavoro e lo smart working. Potrebbe essere un modo per tutelare le donne soprattutto in questo periodo di forzata assenza dal luogo di lavoro, evitando di indurle a scelte anche drastiche.
Non possiamo che rimboccarci le maniche, reagire alla difficoltà e alla fatica immane a cui mai avremmo immaginato di doverci imbattere e collaborare, tutti assieme, per uscire da questa gravissima e pesantissima situazione in cui si trova tutta la nostra amata Italia.
Sia oggi, compatibilmente a quanto sta accadendo, una giornata di riflessioni e di ricordo verso tutte le donne che a vario titolo hanno combattuto battaglie importanti. Ora il testimone è nelle nostre mani e abbiamo il dovere di lasciarlo alle nostre figlie ancora più intrinseco di ideali e valori. Buon 8 marzo."


 

6 marzo 2020

Progetto “Iniziamo da noi – Una storia di donne della Regione FVG"

In occasione della celebrazione dell’8 marzo, la Commissione regionale per le pari opportunità intende lanciare un progetto di valorizzazione delle figure femminili che operano ed hanno operato nella nostra regione.

La Commissione invita le Associazioni presenti sul nostro territorio a partecipare al Progetto.

Invito alle Associazioni

Allegato


3 marzo 2020

Lettera della Presidente della Commissione regionale pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, Dusy Marcolin, al Sindaco del Comune di Remanzacco, Daniela Briz

"Gentile Sindaco Daniela Briz,
con la presente voglio, a nome mio e di tutta la CRPO che rappresento, esprimerLe la massima solidarietà e vicinanza per quanto state, anche Voi, attraversando a causa del "coronavirus".
Mi permetto di scriverLe, perché in questo momento, Lei rappresenta tutte le donne e gli uomini che, come nel Suo caso, decidono di agire concretamente.
Il mettersi volontariamente in isolamento domestico assieme alla Sua Giunta, rappresenta un grandissimo atto di responsabilità e sensibilità che dimostrate nei confronti di tutti i Vostri concittadini, in particolare delle fasce dei più deboli.
Giungano a Lei e alla Sua Giunta i nostri più cari saluti in attesa di incontrarVi personalmente."


 

17 gennaio 2020

CRPO: Preoccupazione per i dipendenti della Safilo

La Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna esprime "piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori della Safilo", azienda leader nel settore degli occhiali che ha comunicato la cessazione dell'attività produttiva, con conseguente licenziamento di 226 lavoratori, nello stabilimento di Martignacco (Udine).

Siamo molto preoccupate per la situazione regionale.
Già 10 anni fa persero il lavoro 300 dipendenti a seguito della chiusura dello stabilimento Safilo di Precenicco, molti dei quali non hanno trovato altra occupazione.

Ci auguriamo che un’azienda quotata in borsa cerchi a tutti i costi di trovare una soluzione a tutela dei diritti delle donne, che rappresentano ben l'84% della forza lavoro all'interno della stessa Safilo.

Ricordiamo che nel 2017 le grandi aziende della moda sottoscrissero un manifesto per l'occupazione femminile, il famoso Valore D, documento utile alle aziende per valorizzare e includere la diversità di genere al proprio interno. Tra queste c'era anche la Safilo che non può dimenticarsene proprio ora.


15 gennaio 2020

Indispensabile il lavoro di squadra per diffondere la cultura delle Pari opportunità 

Il 9 gennaio 2020 la Presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità tra uomo e donna, Dusy Marcolin, ha incontrato le Assessore e le Presidenti delle Commissioni Pari opportunità dei capoluoghi del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia) nella sede di Udine della Regione.

Si è inteso così avviare un metodo di lavoro/confronto con il territorio per supportare e condividere quanto stanno facendo anche le titolari di responsabilità riguardanti le Pari Opportunità. Si tratta di un primo incontro, ma l'obiettivo è farne un appuntamento ricorrente, con l'intenzione di coinvolgere anche gli altri comuni.

In Friuli Venezia Giulia – ha spiegato la Presidente - ci sono molti vuoti da colmare, spazi e territori dove organismi di Pari opportunità ancora non sono molto attivi e dove occorre essere presenti per una società più equa e giusta che, per ora, esiste solo sulla carta.

Si è iniziato con la condivisione delle proprie modalità operative e dei propri progetti in occasione dell'8 marzo che, insieme alla giornata del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rappresenta la circostanza più importante per catalizzare l'attenzione sui temi riguardanti le donne.

Sono anche state focalizzate le tematiche del lavoro, della conciliazione dei tempi, della valorizzazione dei talenti femminili, oltre che della comunicazione e del fondamentale rapporto col mondo della scuola e dell'educazione.

L’entusiasmo registrato da parte delle partecipanti ci fa comprendere che siamo sulla strada giusta e che diventa sempre più concreto il motto adottato dall’attuale CRPO, ovvero “dalle parole ai fatti".

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