AUTONOMIA. MORETUZZO (PAT-CIV): PDL PER RAFFORZARE STATUTO FVG
(ACON) Trieste, 22 mag - "L'autonomia speciale del FriuliVenezia
Giulia è in stallo, mentre altre Regioni avanzano e acquisiscono
nuove competenze. Serve un nuovo impulso per aggiornare e
rafforzare il nostro Statuto, adeguandolo alle sfide che le
nostre comunità e la nostra terra dovranno affrontare e dando
continuità a un percorso riformatore coerente".
Così, in una nota, il capogruppo del Patto per l'Autonomia -
Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, a margine dell'incontro "Per una
buona autonomia. La specialità regionale fra crisi economica e
opportunità" in corso a Udine, promosso da Il Passo Giusto e
associazione Norberto Bobbio con il patrocinio di Regione Friuli
Venezia Giulia, Comune di Udine e Università di Udine.
Moretuzzo richiama il percorso di riforma dello statuto del
Trentino-Alto Adige/Südtirol, volto a ripristinare e potenziare
l'autonomia legislativa delle Province di Trento e Bolzano: "un
processo avanzato e condiviso, che dimostra come sia possibile
aggiornare gli strumenti statutari rendendoli più efficaci e
aderenti alle esigenze dei territori. Un tema che per noi resta
una priorità strategica, non per la maggioranza regionale".
"A conferma - aggiunge il consigliere -, il mancato
coinvolgimento della Commissione paritetica, mai audita in
Consiglio regionale dal suo insediamento, nonostante il
regolamento preveda una convocazione almeno semestrale".
Alla luce di questo quadro, Moretuzzo fa sapere di "aver
presentato una proposta di legge costituzionale che rilancia la
riforma dello Statuto del Friuli Venezia Giulia, rimasta ferma
nonostante il lavoro condiviso tra le autonomie speciali".
"Nel 2023 - prosegue l'esponente autonomista - Regioni e Province
autonome avevano definito un percorso legislativo unitario,
presentato dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno
Kompatscher, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni:
un'intesa forte, costruita per aggiornare competenze e assetti
istituzionali. Quel percorso si è però interrotto per il Friuli
Venezia Giulia, mentre il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha
proseguito con una riforma organica".
"La scelta del Governo - incalza il capogruppo autonomista -,
nell'ottobre 2024, di abbandonare l'approccio unitario ha
ulteriormente frammentato il quadro. La legge costituzionale
1/2026 ha recepito solo un tassello del progetto originario
(l'introduzione degli enti di area vasta rispetto alla quale
stanno emergendo ora diverse criticità) lasciando irrisolto il
necessario aggiornamento complessivo dello Statuto regionale".
"La nostra proposta mira a colmare questo vuoto - spiega
Moretuzzo -: recupera l'accordo politico-istituzionale già
maturato e lo traduce in un intervento organico sugli articoli 4,
5 e 63 dello Statuto del 1963, rafforzando le competenze
regionali e riallineando l'assetto istituzionale alle esigenze
attuali del territorio. Un passo decisivo per riportare il Friuli
Venezia Giulia dentro il percorso di riforma delle autonomie
speciali, oggi sbilanciato e incompleto".
ACON/COM/sm