FVG-LUX. BORDIN: IMPORTANTE RAFFORZARE RELAZIONI CON COMUNITÀ FRIULANE
(ACON) Lussemburgo, 22 maggio - Rafforzare le relazioni
istituzionali tra il Friuli Venezia Giulia e il Lussemburgo,
valorizzando al contempo il ruolo delle comunità friulane
all'estero. È stato questo il filo conduttore della visita
istituzionale del presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin, nel Granducato.
Il presidente ha inoltre visitato la Camera dei deputati
lussemburghese, edificio costruito nel 1860 accanto al Palazzo
del Granduca e sede del sistema parlamentare unicamerale del
Paese, in un momento di dialogo istituzionale finalizzato ad
approfondire il funzionamento delle rispettive assemblee
legislative e a consolidare la collaborazione tra istituzioni
regionali ed europee.
Alla visita hanno preso parte anche l'ambasciatore d'Italia in
Lussemburgo, Carmine Robustelli, il console onorario Ezio
Perillo, i membri del Parlamento Mars Di Bartolomeo e Dan
Biancalana e il presidente della Camera dei deputati, Claude
Wiseler. Ad accompagnare Bordin è stato inoltre Stefano Milani,
presidente del Fogolâr Furlan, punto di riferimento della
comunità friulana presente in Lussemburgo e promotore delle
relazioni culturali e sociali con la terra d'origine.
"Questa visita rappresenta un'importante occasione per rafforzare
i legami tra il Friuli Venezia Giulia e il Lussemburgo, non solo
sul piano istituzionale, ma anche umano e culturale - ha
dichiarato Bordin -. La presenza e l'impegno delle comunità
friulane all'estero costituiscono un patrimonio prezioso, capace
di promuovere la nostra identità e creare nuove opportunità di
collaborazione internazionale".
Bordin ha inoltre sottolineato il valore del lavoro svolto dal
Fogolâr Furlan nel mantenere vivo il legame con il territorio
regionale: "Ringrazio Stefano Milani e tutta la comunità friulana
in Lussemburgo per l'accoglienza e per il costante impegno nel
rappresentare con orgoglio il Friuli Venezia Giulia all'estero".
Nel corso della giornata, il massismo esponente dell'assemblea
legislativa regionale ha quindi incontrato il presidente della
Camera di commercio italo-lussemburghese, Fabio Morbilli, per un
confronto dedicato alle opportunità di sviluppo internazionale
per le imprese del territorio regionale con un focus su
innovazione, turismo e logistica. Tra gli appuntamenti odierni
anche una tappa a Schengen, località simbolo dell'integrazione
europea dove nel 1985 venne firmato il celebre Accordo di
Schengen, che sancì la progressiva abolizione dei controlli alle
frontiere interne tra gli Stati aderenti.
"La visita ha rappresentato un momento di riflessione sui valori
della cooperazione europea, della libera circolazione e del
dialogo tra i popoli, temi particolarmente significativi anche
per una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia", ha
commentato Bordin.
ACON/AD-rcm