50 TERREMOTO. BORDIN INAUGURA MOSTRA FOGOLAR A LUSSEMBURGO
(ACON) Lussemburgo, 23 mag - A Bettembourg, in Lussemburgo, il
ricordo del terremoto del Friuli del 1976 diventa memoria
condivisa e testimonianza di rinascita. Al Castello di
Bettembourg è stata inaugurata la mostra fotografica dedicata al
sisma che cinquant'anni fa colpì il Friuli, promossa dal Fogolâr
Furlan di Lussemburgo con il sostegno dell'Ente Friuli nel Mondo
e realizzata grazie alle immagini custodite dal Craf - Centro di
Ricerca e Archiviazione della Fotografia.
Ad aprire ufficialmente l'esposizione è stato il presidente del
Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che
ha definito la ricostruzione friulana "un modello rimasto
ineguagliato, di cui il Friuli deve andare orgoglioso". Un
percorso intenso e carico di emozione, capace di ripercorrere
attraverso fotografie storiche una tragedia che, come ha
ricordato l'ambasciatore d'Italia in Lussemburgo Carmine
Robustelli, "ha segnato profondamente la comunità friulana e
l'intero Paese".
Prima dell'inaugurazione della mostra, il pubblico ha assistito
alla proiezione di un video dedicato al terremoto del 1976: un
momento di forte partecipazione emotiva che ha raccolto il
silenzio e la commozione dei presenti.
Numerose le autorità intervenute all'iniziativa, tra cui, oltre
all'ambasciatore Robustelli, i parlamentari lussemburghesi Mars
Di Bartolomeo e Dan Biancalana e il console onorario del
Lussemburgo - Circoscrizione Ezio Perillo.
Nel suo intervento, Bordin ha sottolineato il valore simbolico
della mostra: "Questa esposizione rappresenta molto più di una
semplice raccolta fotografica, racconta una comunità che ha
saputo rialzarsi con dignità, forza e spirito di solidarietà dopo
una tragedia che ha colpito duramente il nostro territorio.
Le immagini custodite dal Craf conservano la memoria autentica di
quei giorni e la trasmettono alle nuove generazioni. Portare oggi
questa testimonianza in Lussemburgo significa rinsaldare il
legame con i tanti friulani che vivono all'estero e continuano a
custodire con orgoglio le proprie radici".
Soddisfazione per la riuscita dell'evento è stata espressa anche
dal presidente del Fogolâr Furlan di Lussemburgo, Stefano Milani,
che ha evidenziato il significato profondo dell'iniziativa per la
comunità friulana nel Granducato.
"Il nostro Fogolâr nasce con l'obiettivo di mantenere vivo il
legame tra il Friuli e i friulani presenti in Lussemburgo - ha
detto Miani - valorizzandone storia, cultura e senso di
appartenenza. Per questo abbiamo scelto di dedicare la mostra ai
cinquant'anni dal terremoto del 1976: un evento che ha
profondamente segnato la nostra terra, ma che è diventato anche
simbolo internazionale di forza, dignità e rinascita".
Il presidente del Fogolâr ha inoltre sottolineato come
l'associazione rappresenti oggi "una realtà giovane, dinamica e
fortemente motivata, composta da persone che credono nella
necessità di costruire nuovi progetti culturali, sociali e
istituzionali capaci di dare nuova energia alla presenza friulana
in Lussemburgo".
La serata si è conclusa con un momento dedicato alla promozione
delle eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia, tra
vini e prodotti tipici regionali, particolarmente apprezzati
dagli ospiti presenti.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha concluso Bordin - è una terra di
memoria, ma anche di straordinaria qualità e tradizione.
Attraverso i nostri vini e i nostri prodotti raccontiamo la
cultura, il lavoro e la passione delle persone che rendono unica
questa regione. Eventi come questo contribuiscono a rafforzare i
rapporti culturali ed economici con le comunità friulane nel
mondo".
ACON/AD-rm