FVG-LUX. BORDIN: CENTRO MIGRATORIO CUSTODISCE MEMORIA FRIULANA


FVG-LUX. BORDIN: CENTRO MIGRATORIO CUSTODISCE MEMORIA FRIULANA

23.05.2026
12:28
(ACON) Lussemburgo, 23 mag - A Dudelange, nel cuore del Lussemburgo industriale e simbolo della grande emigrazione italiana, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ha visitato il Centre de Documentation sur les Migrations Humaines (Cdmh), luogo emblematico della memoria migratoria europea.

Ad accompagnarlo nella visita il presidente del Fogolar Furlan, Stefano Milani, il sindaco di Dudelange Dan Biancalana, l'ambasciatore d'Italia in Lussemburgo Carmine Robustelli e il primo segretario dell'Ambasciata italiana Damiano Rampini. Un momento dal forte valore istituzionale e simbolico, dedicato alla storia dell'emigrazione italiana e friulana nel Granducato.

"Visitare questo luogo della memoria - ha dichiarato Bordin - significa rendere omaggio a migliaia di italiani e friulani che, con sacrificio, dignità e spirito di comunità, hanno contribuito alla crescita del Lussemburgo senza mai dimenticare le proprie radici".

"Il Centre de Documentation sur les Migrations Humaines - ha proseguito il presidente - custodisce una parte fondamentale della nostra storia collettiva e testimonia come l'emigrazione abbia rappresentato non solo una necessità economica, ma anche un ponte culturale tra i popoli europei".

Il centro, ospitato nell'antica stazione ferroviaria di Dudelange-Usines, sorge accanto allo storico Quartier Italien, la Petite Italie che per decenni ha accolto le famiglie italiane giunte in Lussemburgo per lavorare nelle miniere e nelle acciaierie. Tra documenti, fotografie e testimonianze, il Cdmh racconta il contributo determinante degli emigrati italiani allo sviluppo economico e sociale del Paese.

La delegazione ha visitato anche il quartiere storico degli immigrati italiani, ancora oggi simbolo vivo di integrazione e identità condivisa.

"La storia della comunità italiana di Dudelange parla ancora alle nuove generazioni", ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale. "È una storia di sacrificio, lavoro e solidarietà, ma anche di integrazione riuscita. Come istituzioni abbiamo il dovere di custodire questa memoria e di rafforzare il legame con le comunità friulane all'estero, che continuano a rappresentare un patrimonio umano e culturale straordinario per il Friuli Venezia Giulia e per l'Italia". ACON/AD-rm



  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, in visita al Centre de Documentation sur les Migrations Humaines
    Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, in visita al Centre de Documentation sur les Migrations Humaines
  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, in visita al Centre de Documentation sur les Migrations Humaines
    Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, in visita al Centre de Documentation sur les Migrations Humaines