SALUTE. BULLIAN(PAT-CIV): SALVARE ARCHIVIO EX OSPEDALE PSICHIATRICO GO
(ACON) Trieste, 23 mag - "Esiste un archivio storico che ritengo
di fondamentale importanza per la nostra regione, per la
complessiva storia della psichiatria, perfino, in un'ottica
transfrontaliera. Si tratta dell'archivio storico dell'ex
ospedale psichiatrico di Gorizia, luogo che ha visto il
trasformarsi della concezione e delle pratiche relative alla cura
della salute mentale, da cui è iniziata la rivoluzione di
Basaglia. Eppure, un archivio di tale importanza si trova oggi in
condizioni di difficile accesso e a rischio degrado. Per questo
ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale".
Lo dichiara in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale
indipendente di Patto-Civica Fvg.
"L'ospedale psichiatrico di Gorizia - prosegue Bullian - ha
svolto la sua funzione manicomiale dal 1933 al 1978, anno in cui
è stata approvata la legge 13 maggio 1978, n. 180, nota come
legge Basaglia. La storia dell'ospedale stesso costituisce un
patrimonio sociale di valore in quanto manifestazione
dell'evoluzione del servizio sanitario e delle pratiche relative
alla salute mentale, mostrando il passaggio dal sistema
manicomiale alla rivoluzione culturale e sanitaria promossa da
Franco Basaglia".
"L'Archivio dell'Ospedale ne rappresenta, pertanto, la
testimonianza documentale e fotografica - osserva il consigliere
regionale indipendente -. Esso comprende oltre 8.500 cartelle
cliniche, documentazione amministrativa relativa all'attività del
manicomio dalla sua apertura, avvenuta il 4 giugno 1933, fino
alla chiusura conseguente alla legge n. 180/1978, nonché
fotografie e ulteriori materiali di rilevante interesse storico e
scientifico. Non solo, tale patrimonio documentale consente
inoltre di ricostruire i profondi cambiamenti introdotti dalla
riforma Basaglia, anche attraverso l'evoluzione del linguaggio e
delle prassi mediche e amministrative".
"A sollevare in primis la situazione in cui versa attualmente
l'archivio - spiega Bullian - è stato Franco Perazza, già
direttore del Centro di salute mentale di Gorizia e del
Dipartimento di salute mentale, attraverso una segnalazione
pubblica, riportata anche sui media, nella quale denuncia il
grave stato di abbandono in cui verserebbe oggi l'archivio".
"Secondo la segnalazione - prosegue il consigliere di opposizione
- a seguito del passaggio della gestione ad Asugi, l'archivio
sarebbe stato collocato in spazi inadeguati e difficilmente
accessibili, rischiando di comprometterne la conservazione e
rendendo difficile anche l'accesso a studiosi e ricercatori
interessati alla consultazione".
"Per questi motivi - dichiara Bullian - ho presentato
un'interrogazione alla Giunta regionale. Ritengo sia di
fondamentale importanza chiarire innanzitutto se la Regione sia a
conoscenza delle criticità segnalate e, se queste dovessero
essere confermate, chiedo quali azioni si intenda mettere in
campo per garantire la tutela e la valorizzazione di questo
importante patrimonio storico e documentale, anche per renderlo
nuovamente pienamente accessibile".
"Custodire e valorizzare questo archivio - conclude il
consigliere regionale indipendente - significa preservare una
memoria collettiva che appartiene non solo a Gorizia e al Friuli
Venezia Giulia, ma all'universale storia della salute mentale,
affinché la lezione della rivoluzione basagliana continui a
parlare alle generazioni future".
ACON/COM/rm