SCUOLA. FASIOLO (PD): SERVE SVOLTA SU PREVENZIONE DISAGIO GIOVANILE
(ACON) Trieste, 8 set - "Finalmente cadono i veli sulla
situazione di sofferenza dei giovani in Fvg. Le recenti
dichiarazioni e iniziative della Giunta regionale ammettono
infatti una realtà che denunciamo da tempo: in Friuli Venezia
Giulia esiste un'emergenza diffusa legata al disagio giovanile e
adolescenziale. L'aumento del ricorso alla neuropsichiatria
infantile, il ritiro sociale e la crescita dei voti bassi in
condotta sono solo la punta dell'iceberg di una sofferenza
generazionale alla quale le istituzioni non possono più voltare
le spalle". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura
Fasiolo (Pd), intervenendo nel dibattito sulla scuola in Fvg.
"I corsi di formazione d'emergenza per il personale scolastico -
aggiunge Fasiolo -, per quanto utili, rischiano però di arrivare
fuori tempo massimo e di intervenire sui sintomi anziché sulle
cause. Agire quando le difficoltà si sono già trasformate in
aggressività o isolamento significa rinunciare a una vera
strategia di prevenzione".
"In questi anni - prosegue la consigliera - il Partito
democratico ha proposto misure concrete per affrontare in modo
organico la salute mentale e il benessere dei ragazzi, ma le
principali proposte sono state respinte dalla Giunta per ragioni
di bandiera e pregiudizio ideologico".
"Sono due gli interventi importanti per i dem - prosegue Fasiolo
-: il primo è l'istituzione del servizio di psicologia
scolastica, un investimento strutturale per promuovere benessere
e motivazione degli studenti, prevenire la dispersione e offrire
supporto a ragazzi, scuole e famiglie; il secondo è
l'istituzionalizzazione dell'educativa di strada su tutto il
territorio regionale: occorre superare la logica dei progetti a
termine e garantire un servizio stabile, capace di presidiare gli
spazi reali e virtuali di aggregazione dei ragazzi, intercettando
precocemente le situazioni di fragilità".
"Continuare con interventi estemporanei - conclude Fasiolo
significa rincorrere il problema anziché governarlo. Serve una
scelta politica chiara che metta al centro la prevenzione, il
benessere dei giovani e il futuro delle nuove generazioni".
ACON/COM/rm