Sessione Europea 2022: approvata la risoluzione del CR
Mercoledì 30 marzo il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, convocato in assemblea plenaria dal Presidente Piero Mauro Zanin, ha approvato all’unanimità la risoluzione sulla Sessione Europea 2022.
La risoluzione, partendo dall’analisi del programma di lavoro annuale della Commissione Europea, individua i progetti di atti dell’UE di principale interesse per il territorio regionale ed esprime di conseguenza gli indirizzi rivolti alla Giunta per la partecipazione alla formazione delle politiche europee, con l’obiettivo di consentire al “sistema FVG” nel suo complesso di dare un apporto diretto e significativo al processo di costruzione della normativa comunitaria.
Quest’anno i lavori della Sessione Europea si sono tenuti in anticipo rispetto a quanto avvenuto in passato, per dare modo di trasmettere il documento finale alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, di cui il Presidente Zanin è coordinatore per le politiche europee. La Conferenza provvederà a sistematizzare le posizioni espresse dalle varie Regioni nelle rispettive Sessioni Europee, al fine di presentare un documento comune dei Consigli regionali alle Commissioni III e XIV della Camera dei Deputati e del Senato, così da affermare la posizione italiana sul programma di lavoro della CE.
La Risoluzione del FVG nasce dalla proposta elaborata dalla V commissione consiliare ai sensi del Regolamento interno del CR, ed è il frutto del confronto sulle politiche comunitarie di maggiore rilevanza per il territorio emerso in aula e, precedentemente, nel corso delle sedute delle singole commissioni competenti per materia. Il Consiglio ha recepito anche le numerose sollecitazioni arrivate dalle audizioni tematiche che si sono svolte presso l’Aula di piazza Oberdan in data 21 marzo. Nell’occasione, sono stati ascoltati sia in presenza che da remoto i portatori di interessi del territorio del FVG (categorie economiche e sociali, forze produttive, società civile, attori culturali, enti di ricerca e istituzioni scientifiche), oltre che enti locali, Europarlamentari e Parlamentari eletti nel Friuli Venezia Giulia. Molto numerosi anche i contributi scritti inviati dagli stakeholder in occasione dei lavori.