Vajont, 63 anni dopo: il Consiglio regionale ricorda le vittime della tragedia
Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre 1963, una frana colossale si staccò dal Monte Toc e si abbatté nelle acque del lago artificiale creato dalla diga del Vajont, in provincia di Belluno. L'onda generata dall'impatto devastò i paesi di Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova e Faè, causando la morte di quasi 2000 persone.
Fu una delle più grandi catastrofi della storia italiana del dopoguerra, resa ancora più tragica dal fatto che i segnali di pericolo erano stati ignorati e che la responsabilità umana nella gestione del territorio e nella costruzione dell'opera fu accertata nei successivi processi giudiziari.
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia si unisce oggi al ricordo di questa tragedia, che ha segnato profondamente la storia e la memoria collettiva del Nord-Est italiano. Ricordare il Vajont significa anche rinnovare l'impegno verso una cultura della sicurezza del territorio, della prevenzione del rischio idrogeologico e del rispetto dei luoghi in cui le comunità vivono.