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SICUREZZA. NOVELLI (FI): BENE OK A MOZIONE PER POTENZIARE GLI ORGANICI
(ACON) Trieste, 2 feb - "Potenziare gli organici delle Forze dell'Ordine. Sostenere l'implementazione di tecnologie moderne di sorveglianza. Sviluppare accordi di collaborazione con aziende di vigilanza privata. Intensificare le attività per contrastare lo spaccio di droghe. La mozione di cui ero primo firmatario discussa oggi nell'Aula del Consiglio regionale prevedeva questo poker di impegni da parte della Regione. Obiettivo centrato, nonostante qualche intervento 'negazionista' dell'Opposizione". Così, in una nota, Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, anche a nome dei colleghi Andrea Cabibbo e Michele Lobianco, esprimendo soddisfazione per l'approvazione di una mozione che "ha permesso di portare in Aula un tema sentito e urgente, ovvero la sicurezza pubblica, messa sempre più a repentaglio da uno stillicidio di atti violenti e ripetuti e rispetto ai quali non abbiamo nessuna intenzione di cedere in modo fatalistico all'assuefazione". Novelli rimarca che "in questi mesi, abbiamo assistito a ulteriori recrudescenze che hanno reso il documento ancora più attuale e urgente. A sollecitare misure concrete e decise sono spesso le persone fragili. Servono organici delle forze dell'ordine potenziati, norme che tutelino gli agenti e un fronte istituzionale compatto e responsabile per dare risposte concrete ed efficaci, che accompagnino il grande lavoro che sta già facendo la Regione". "La sicurezza - conclude l'esponente di Forza Italia -, diversamente da quanto sostiene qualcuno a Sinistra, non si può perseguire semplicemente facendo filosofia sull'integrazione. Chi si comporta bene troverà accoglienza, ma non possono esserci alibi per violenti e delinquenti". ACON/COM/sm
SICUREZZA. CALLIGARIS (LEGA): PIÙ FORZE ORDINE E STRUMENTI EFFICACI
(ACON) Trieste, 2 feb - "Più sicurezza non mette a repentaglio la democrazia, semmai vale l'esatto contrario: è la mancanza di sicurezza che toglie libertà ai cittadini impedendo loro di vivere le città, recarsi in stazione dopo una certa ora e prendere i mezzi pubblici per andare a lavoro". Lo afferma in una nota Antonio Calligaris, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, a margine dibattito in Aula sulla mozione 87 in materia di sicurezza e immigrazione. Il capogruppo leghista ricorda le iniziative già assunte dalla Regione volute dalla Lega, "a partire dall'emendamento che prevede l'installazione di telecamere nelle aree limitrofe ai centri per minori stranieri non accompagnati e la possibilità di impiegare guardie giurate sui mezzi del trasporto pubblico, a tutela di utenti e lavoratori". Calligaris respinge con decisione le critiche dell'Opposizione: "Non si capisce davvero quale sia il problema. Vi inorridisce il concetto di coercizione fisica, ma questo significa semplicemente restituire alle Forze dell'Ordine poteri efficaci. È qualcosa che i cittadini hanno già compreso molto bene". "Si ironizza - aggiunge -, ma la realtà è che abbiamo visto delinquenti picchiare un poliziotto, non il contrario. Non succede che sia la polizia ad attaccare i manifestanti, succede invece che un agente venga quasi ammazzato da dieci criminali che orbitano attorno a certe aree". "Pensare di risolvere il problema - conclude Calligaris - mandando educatori di strada con il naso da clown in stazione Termini non è solo surreale, ma offensivo per chi chiede serenità e rispetto delle regole. La sicurezza si garantisce con serietà, responsabilità e strumenti concreti". ACON/COM/sm
SICUREZZA. OK A MOZIONE NOVELLI-DI BERT PER POTENZIARE FORZE ORDINE
(ACON) Trieste, 2 feb - "Impegna la Giunta a sollecitare il Governo a potenziare gli organici e le risorse strumentali delle Forze dell'ordine", ma anche a "valutare nuovi accordi internazionali per il presidio dei confini" la mozione presentata da Roberto Novelli (FI) e Mauro Di Bert (Fedriga presidente) approvata a maggioranza dal Consiglio regionale: 22 si, 6 no, nessun astenuto. A esprimere voto contrario, i consiglieri del Gruppo Misto e Massimo Moretuzzo, Giulia Massolino e Marco Putto del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg. Non ha partecipato al voto il Partito democratico: "È un tema troppo delicato per essere affrontato in questo modo - ha dichiarato il capogruppo Diego Moretti -. Condividiamo alcune impostazioni della mozione, ma le nostre proposte per migliorarla non sono state accolte". Nel mirino delle Opposizioni alcuni passaggi del testo della mozione, in particolare quello che riferisce di "un'escalation preoccupante di episodi di violenza, spesso riconducibili a immigrati refrattari a una vera integrazione, con numerosi minori stranieri non accompagnati coinvolti". "Prendo le distanze dall'associazione tra migrante e criminale - ha dichiarato Rosaria Capozzi (M5S) - e da una mozione che affronta il tema della sicurezza solo sul piano repressivo". La mancanza di un approccio complessivo a un problema riconosciuto da tutti è stato sottolineato con forza dal Pd. Laura Fasiolo ha ricordato di aver più volte chiesto, senza alcun risultato, "un coordinamento tra servizi sociali e sanitari per la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati". "Servono Forze di polizia, telecamere, ma anche un approccio sociale e educativo", ha aggiunto Manuela Celotti, ricordando i progetti di rigenerazione urbana proposti dal Pd, ma sempre bocciati. Per Francesco Martines "c'è un problema di fragilità del sistema sociale che arriva da lontano, su cui si innesta il tema dei migranti. Gli interventi sulle Zone rosse a Udine stanno dando risultati, ma vanno accompagnati...
SICUREZZA. DI BERT (FP): RAFFORZARE CONTROLLI CONTRO CRIMINALITÀ
(ACON) Trieste, 2 feb - "Una mozione che ha voluto essere una risposta alla crescente preoccupazione per gli episodi di violenza e criminalità che interessano la regione, sottolineando allo stesso tempo il ruolo delle Forze dell'Ordine, che, nonostante gli sforzi encomiabili, sono ancora costrette a operare con organici insufficienti e risorse limitate". Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente e firmatario della mozione in tema di sicurezza, approvata oggi dal Consiglio regionale, interviene così in una nota nel dibattitto che ha voluto porre l'obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e garantire una risposta adeguata all'emergenza, proprio all'indomani dei fatti di Torino. "In Friuli Venezia Giulia - ricorda Di Bert - si è registrato un preoccupante aumento degli episodi di violenza, con spesso coinvolti minori stranieri non accompagnati". "La Regione non può permettersi di restare indifferente di fronte alla crescente insicurezza - sottolinea il capogruppo di Fp - è essenziale che le istituzioni, insieme alle Forze dell'Ordine, siano in grado di rispondere efficacemente, con misure concrete e risorse adeguate, a questo fenomeno". "Con l'approvazione di questa mozione, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha inteso lanciare un messaggio forte di impegno, per la sicurezza e il benessere della comunità regionale, attraverso la richiesta di maggiori risorse. Un atto - conclude Di Bert - che rappresenta un passo fondamentale per garantire che il Friuli Venezia Giulia torni a essere una regione sicura e accogliente". ACON/COM/sm
SICUREZZA. MARTINES (PD): ACCANTO A POLIZIA RAFFORZARE MISURE SOCIALI
(ACON) Trieste, 2 feb - - "Associare in maniera diretta il tema dei migranti a quello della sicurezza è un modo sbagliato e semplicistico di affrontare un tema sicuramente spinoso e sul quale è necessario agire su più fronti, non solo quello legato alle forze di polizia, ma anche sulle misure sociali di lungo periodo". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd) intervenendo nel dibattito sulla mozione del Centrodestra "Sicurezza e migranti, potenziare gli organici e dotare il Fvg di nuove misure". "La mozione presentata dal Centrodestra - spiega Martines - è troppo legata ai migranti. I problemi attuali sulla sicurezza partono da lontano, da una fragilità del sistema sociale, che è legato alle famiglie, al fatto che non c'è più una rete sociale di sostegno, al fatto che la scuola non svolge più un ruolo che svolgeva prima. E questo, insieme al fenomeno immigratorio, che di fatto crea delle sacche di delinquenza, porta a un clima sociale degradato e molto più fragile" continua Martines. "Che servano delle misure più forti e nuovi agenti - aggiunge il dem -, che in questo momento mancano, non è in dubbio. Come non è in dubbio che a livello nazionale la Destra abbia fallito sul tema sicurezza, sul quale è intervenuta con più pene e sempre nuove norme che non fanno altro che reprimere e non fare prevenzione, senza però dare risultati". "A Udine, ad esempio, con le zone rosse e con delle misure di coordinamento con la Prefettura, il dato è che i reati sono calati del 25 per cento in città. Quindi - conclude Martines - diciamo sì a più agenti, ma questo va legato con misure sociali di lungo periodo. Solo così, mettendo insieme questi due temi, possiamo nel medio termine risolvere molti problemi di sicurezza". ACON/COM/sm
SICUREZZA. PELLEGRINO (AVS): POLITICA DI DESTRA È FALLIMENTARE
(ACON) Trieste, 2 feb - "La mozione 87, così come è stata presentata dai consiglieri Novelli e Di Bert, punta a far passare l'idea che più agenti e soprattutto più poteri, equivalga a più sicurezza, con richiami espliciti a un modello di enforcement che assomiglia a una versione locale dell'Ice americano. E, senza un collegamento coerente, vengono buttati nel calderone anche riferimenti agli scontri di Torino su Askatasuna, come se 'tutto facesse brodo'". Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, a margine della discussione sulla mozione 'Sicurezza e migranti, potenziare gli organici e dotare il Fvg di nuove misure', d'iniziativa dei consiglieri Roberto Novelli (FI) e Mauro Di Bert (Fp). "Ho contestato nel merito un'impostazione che chiede all'Aula di prendere per buone affermazioni pesanti, senza fornire i dati che rendono credibile un atto istituzionale. La mozione parla di 'escalation' e di episodi di violenza in Fvg, ma non indica - evidenzia Pellegrino - né aree, né numeri e nemmeno un andamento, ammettendo che 'sarebbe opportuno' fare una mappatura, confermando che ad oggi quella mappatura non c'è e che quelle affermazioni si fondano sul nulla. Un fallimento della politica securitaria su cui si basa la demagogia della Destra". "Ancora più grave - prosegue l'esponente di Avs - è il salto logico sui minori stranieri non accompagnati, dove si insinua un legame con la criminalità usando però un dato di flusso sugli ingressi, che non è un indice di criminalità. Senza dire quanti, su quale totale, per quali reati e chi è in tutela e chi ne è fuori, si costruisce un'accusa collettiva 'a sentimento'". "Infine - spiega la consigliera regionale - ho detto no, in modo netto, ai 'poteri in bianco'. L'idea che più poteri producano automaticamente più sicurezza è una scorciatoia pericolosa. Basta guardare agli Stati Uniti: le operazioni ad alta intensità legate all'enforcement migratorio hanno alimentato tensione...
SICUREZZA. CAPOZZI (M5S): SERVONO POLITICHE INTEGRATE, NON REPRESSIONE
(ACON) Trieste, 2 feb - "La sicurezza non si costruisce alimentando contrapposizioni o semplificazioni, ma investendo al contrario in politiche integrate che tengano insieme legalità, inclusione, diritti e responsabilità. Questa mozione non è in grado di offrire una risposta equilibrata, efficace e costituzionalmente solida alle sfide che abbiamo di fronte". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) a margine della mozione in Aula sul potenziamento degli organici per sicurezza e migranti. "Sono intervenuta per esprimere la mia contrarietà alla mozione presentata dai colleghi Novelli e Di Bert. Una contrarietà - aggiunge la Capozzi - che nasce non certamente da una sottovalutazione dei temi della sicurezza o della legalità, ma legata a una profonda distanza rispetto all'impostazione culturale, politica e metodologica che la mozione stessa propone". "In primo luogo, questa iniziativa costruisce un'associazione costante tra immigrazione e criminalità - precisa la pentastellata - che, però, non è supportata da dati oggettivi, analisi statistiche o riferimenti verificabili. Si tratta di un'impostazione che rischia di semplificare in modo fuorviante un fenomeno complesso e, al tempo stesso, di alimentare stereotipi che non aiutano né la sicurezza, né tantomeno la coesione sociale. Al contrario, questo tipo di narrazione può generare tensioni sociali, rafforzando paure e pregiudizi, indebolendo quei percorsi di integrazione che sono, invece, parte essenziale di una società più sicura e più giusta". "Colpisce, inoltre, l'uso di espressioni come 'immigrati refrattari a qualunque percorso di integrazione': una formulazione - evidenzia ancora la consigliera - che non è neutra, né descrittiva, ma fortemente valutativa. Un linguaggio di questo tipo appartiene più alla dimensione della propaganda politica che a quella dell'analisi seria dei problemi e rischia di etichettare intere persone o comunità sulla base di giudizi generici, senza...
TAGLIAMENTO. MORETUZZO RITIRA MOZIONE, CONVOCATA IV COMM A MARZO
(ACON) Trieste, 2 feb - Manca l'assessore di riferimento e, al contempo, il presidente della IV Commissione, Giuseppe Ghersinich (Lega) assicura che ci sarà una seduta ad hoc sull'argomento ai primi di marzo. Tanto basta a Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) per ritirare la mozione sulla mitigazione del rischio idraulico del Tagliamento. "Vista l'assenza dell'assessore Scoccimarro in Aula - ha detto Moretuzzo in Aula - e visto che il presidente Ghersinich ha dato la sua parola che convocherà a breve la IV Commissione per l'approssimarsi del termine per la consegna delle valutazioni sul tema Tagliamento del professore Andrea Rinaldo, al quale la Giunta ha affidato l'incarico di definire il quadro entro cui ripensare gli interventi di mitigazione del rischio, ritiriamo la mozione a mia prima firma". ACON/RCM-fc
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. HONSELL (OPEN): SÌ UNANIME ALLA MIA MOZIONE
(ACON) Trieste, 2 feb - "Oggi è stata approvata all'unanimità la mozione da noi presentata per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale in Friuli Venezia Giulia e per la creazione di una rete regionale di questi siti. Conservare e trasmettere la memoria della storia sociale della nostra regione è un obiettivo fondamentale". Così, in prima battuta, il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra Fvg. "Dalla Centrale di Malnisio all'Amideria Chiozza, dalle Cave del Predil alle numerose fornaci, officine, fonderie e cotonifici, il Friuli Venezia Giulia custodisce un patrimonio vastissimo. Riteniamo auspicabile - sottolinea ancora nella sua nota Honsell - che questi luoghi possano essere progressivamente musealizzati e resi fruibili anche a fini turistici e culturali. Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione unanime e per la positiva accoglienza riservata alla mozione". ACON/COM/rcm
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. PELLEGRINO (AVS): RAPPRESENTA VALORE AGGIUNTO
(ACON) Trieste, 2 feb - "L'archeologia industriale è la disciplina che studia, documenta e valorizza le testimonianze materiali e immateriali della rivoluzione industriale, quali fabbriche, macchinari, infrastrutture, paesaggi, dalla seconda metà del Settecento a oggi. È un approccio interdisciplinare che intreccia storia, architettura e ingegneria per conservare la memoria del lavoro e nel rispetto di chi in quel mondo ci ha vissuto". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in Aula sulla mozione d'iniziativa del consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) sulla valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale in Friuli Venezia Giulia. "È un'eredità che non può essere lasciata a se stessa e relegata nell'oblio del tempo - afferma Pellegrino -, ma un tema che deve considerare come un'infrastruttura civica ciò che torna a generare valore pubblico, trasformando i vecchi siti produttivi in beni culturali, spesso riutilizzandoli come musei, spazi espositivi o centri culturali, promuovendo un nuovo turismo, che è quello delle opere industriali. Un patrimonio che coinvolge architettura, ingegneria, storia economica e sociale, per comprendere i processi produttivi e il loro impatto sul territorio". Per la consigliera si tratta di "un nuovo ambito lavorativo, di rivitalizzazione, dove esempi di rivalorizzazione di questi fabbricati ve ne sono ormai parecchi anche nella nostra regione e che hanno valorizzato il territorio, come il Centro europeo arti e comunicazione contemporanee Luciano Ceschia di Tarcento, o la centrale idroelettrica di Malnisio, oppure il complesso industriale di Torviscosa, per non dimenticare l'Amideria di Chiozza di Ruda che abbiamo visitato con la V Commissione". "La nostra regione - conclude Pellegrino - può godere di molti manufatti che, se bonificati e ben ristrutturati, darebbero un valore aggiunto al nostro patrimonio architettonico, culturale e sociale...
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. CAPOZZI (M5S): VALORIZZARE RISORSA STRATEGICA
(ACON) Trieste, 2 feb - "La mozione di Honsell sull'archeologia industriale coglie con lucidità un dato di fatto concreto: il patrimonio industriale è stato ormai riconosciuto nell'ambito di numerose realtà del Friuli Venezia Giulia come risorsa strategica, capace di generare cultura, turismo sostenibile, occupazione qualificata e nuove opportunità educative". Lo rimarca, in una nota, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), dopo un intervento in Aula per "esprimere piena condivisione e convinto sostegno all'istanza presentata dal collega" di Open Sinistra Fvg sull'archeologia industriale. "Parliamo di un patrimonio che non è solo fatto di edifici, macchinari o infrastrutture produttive dismesse - aggiunge la Capozzi -, ma che rappresenta invece la memoria viva del lavoro, dell'ingegno e delle trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato il nostro territorio tra Ottocento e Novecento". "Anche il Friuli Venezia Giulia possiede un patrimonio industriale ampio, diffuso e di grande rilevanza storica. Ne abbiamo avuto una testimonianza diretta - precisa Capozzi - anche come Consiglio regionale. Penso, infatti, alla visita della Commissione competente all'Amideria Chiozza di Ruda, esempio significativo di archeologia industriale legata alla trasformazione agro-industriale. Ma mi riferisco anche allo storico stabilimento del tonno Maruzzella, a Marano Lagunare: una realtà che racconta una parte importante della storia produttiva, del lavoro e dell'identità economica della nostra regione. Tutte esperienze che rendono evidente quanto questo patrimonio sia concreto, vicino alle comunità e ancora capace di parlare al presente". ACON/COM/rcm
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE. OK UNANIME A MOZIONE HONSELL PER TUTELA
(ACON) Trieste, 2 feb - Valorizzare l'archeologia industriale come risorsa culturale, educativa e turistica: è l'obiettivo della mozione presentata dal consigliere regionale Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), approvata all'unanimità dall'Aula, che impegna la Regione a costruire una strategia organica per la tutela del patrimonio industriale storico del Friuli Venezia Giulia. Una mozione che nasce dalla visita, effettuata lo scorso anno dalla V Commissione consiliare alla ex amideria Chiozza a Ruda e che ha messo in luce - come evidenziato dallo stesso Honsell - un patrimonio industriale di grande valore storico e tecnologico, oggi a rischio di scomparsa. In Fvg sono infatti presenti oltre 40 siti di archeologia industriale, tra centrali, miniere, cartiere e stabilimenti produttivi. Da qui la proposta avanzata dall'esponente di Open, di istituire una rete museale regionale dell'archeologia e del turismo industriale, accompagnata da un censimento aggiornato e georeferenziato dei siti, da maggiori risorse per la riqualificazione e dall'adesione a reti europee. "Non si tratta solo di salvare manufatti - ha sottolineato Honsell - ma di preservare la memoria del progresso sociale e industriale della nostra regione". L'intero Cr ha manifestato sostegno convinto alla mozione. Rosaria Capozzi (M5s) ha ricordato che "il patrimonio industriale rappresenta le memoria viva del lavoro e delle trasformazioni economiche e sociali che hanno segnato il Novecento. Si tratta di luoghi concreti, vicini alle comunità che parlano ancora al presente e che possono diventare risorsa culturale, turistica ed educativa". Sul valore architettonico e metodologico degli interventi si è soffermata Serena Pellegrino (Avs), evidenziando la necessità di "recuperi basati su rilievi accurati e strumenti avanzati. Oggi esistono risorse economiche importanti ed è fondamentale investire con responsabilità, garantendo sicurezza, accessibilità universale e rispetto del territorio". Dal Partito democratico...