Osservatorio regionale antimafia

Notizie dall'Osservatorio

Anno 2022

7 dicembre 2022

I beni confiscati alla criminalità

Si è svolto ieri a Trieste, nell'Aula del Consiglio regionale, un evento dedicato al tema dei beni confiscati alla criminalità.

Comunicato ACON

Comunicato ACON

Comunicato ACON


6 settembre 2022

L'Osservatorio e gli studenti universitari

Continua il lavoro degli studenti universitari che compiono un periodo di tirocinio curricolare e saranno impegnati sul tema dei beni confiscati alla criminalità organizzata fino al prossimo autunno.

Ieri, 5 settembre, è scaduto il termine per la presentazione delle candidature al bando di concorso per l'asseganzione di tre premi di laurea, magistrale e triennale, per le migliori tesi in materia di promozione della cultura della legalità e della conoscenza del fenomeno della criminalità organizzata. Nei prossimi giorni la Commissione valutatrice inizierà l'esame dei testi proposti all' Osservatorio.


3 settembre 2022

In ricordo di Carlo Alberto dalla Chiesa

Il 3 settembre 1982, Carlo Alberto dalla Chiesa, prefetto di Palermo e generale dei Carabinieri morì, in via Isidoro Carini, vittima di un'azione mafiosa.

Con lui la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo.

Comunicato ACON


19 luglio 2022

L'Osservatorio ricorda Paolo Borsellino

L'Osservatorio ricorda la strage compiuta domenica 19 luglio 1992, all'altezza del numero civico 21 di via Mariano D'Amelio, a Palermo.

In questo spietato attentato di stampo mafioso persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Walter Eddie Cosina, quest'ultimo originario di Muggia.

Erano trascorsi due mesi dall' uccisione di Giovanni Falcone, di sua moglie e degli agenti della scorta.


16 giugno 2022

Oggi: l'Osservatorio e i giovani 

In un evento dedicato, la Presidenza del Consiglio regionale e l'Osservatorio hanno salutato le studentesse Luisa Pizzol, dell'Università degli studi di Trieste, ed Eleonora Carpenè, dell'Ateneo di Udine, le quali hanno terminato il loro stage e hanno dato il benvenuto a Lodovica Gaia Stasi, dell'Università degli studi di Padova, la quale ha iniziato un nuovo lavoro di ricerca.

Indirizzo di saluto
Ringraziamento
Comunicato ACON


23 maggio 2022

L'Osservatorio: è importante non dimenticare

Il 23 maggio 1992, sulla strada che porta da Punta Raisi a Palermo, nella zona di Capaci, un' esplosione devastante investì l'auto blindata sulla quale viaggiava il giudice Giovanni Falcone e le due auto di scorta. Insieme a Giovanni Falcone, persero la vita sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.

Falcone è uno dei simboli della lotta dello Stato contro la mafia, insieme al giudice Paolo Borsellino, ucciso anche lui in un altro attentato di inaudita ferocia, a pochi mesi di distanza.

Comunicato ACON

Comunicato ACON


30 aprile 2022

Quarant'anni fa la morte di Pio La Torre 

Il 30 aprile 1982 fu assassinato a Palermo Pio La Torre, in un agguato ordinato da alcuni capi dell'organizzazione criminale, tra i quali Riina e Provenzano. 

Sindacalista e politico, due anni prima di morire aveva presentato alla Camera un disegno di legge che configurava il reato di associazione di tipo mafioso e il sequestro del patrimonio dei condannati per delitti di mafia: il disegno di legge 1581, " Norme di prevenzione e di repressione del fenomeno della mafia e costituzione di una commissione parlamentare permanente di vigilanza e controllo".

La legge conosciuta come Rognoni - La Torre, venne approvata poco dopo la sua morte, nel settembre 1982, dieci giorni prima dell'omicidio, compiuto di nuovo a Palermo, del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. 


29 aprile 2022

Nominato il vice Presidente dell'Osservatorio

Il dott. Michele Penta ieri, 28 aprile, ha presentato al Consiglio regionale le dimissioni dall'incarico di componente e presidente dell'Osservatorio regionale antimafia.

Il Collegio, riunito in seduta, ha ritenuto di procedere alla nomina del vice Presidente, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del Regolamento interno di funzionamento.

Il vice Presidente dell'Osservatorio è il componente dott. Enrico Sbriglia. 


26 aprile 2022

Il progetto " Legalità agita" dell'istituto Marinoni di Udine

Oggi è stato presentato il progetto dell'istituto G.G. Marinoni, intitolato "Legalità agita". Il Progetto degli studenti, promosso dall'Osservatorio, è incentrato sulla riqualificazione e il riutilizzo sociale di un bene confiscato alla criminalità organizzata, che si trova a Udine. 

L'illustrazione del piano di lavoro è contenuta nella sezione " Progetti" del sito.

Comunicato ACON


 19 aprile 2022

La Relazione annuale 2021

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha invitato, nel pomeriggio di domani 20 aprile, il Presidente dott. Michele Penta ad un'audizione, al fine di illustrare la Relazione dell'attività dell'Osservatorio regionale antimafia riferita all'anno 2021.

L'incontro si svolgerà in modalità telematica.

Comunicato ACON


4 aprile 2022

Antimafia. 30 anni DIA

Comunicato ACON


21 marzo 2022

La Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il 21 marzo ricorre la ventottesima edizione della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Anche l'Osservatorio regionale antimafia rivolge un pensiero di gratitudine a quanti hanno sacrificato la propria vita per combattere la criminalità mafiosa, con un particolare sentimento di affettuosa vicinanza ai famigliari di Walter Eddie Cosina, originario di Muggia, morto a Palermo nella strage di via D'Amelio, mentre prestava servizio nella scorta del giudice Paolo Borsellino.

Comunicato ACON


3 marzo 2022

Con il Procuratore Distrettuale Antimafia di Trieste

L'incontro con il Procuratore Distrettuale Antimafia di Trieste, dott. Antonio De Nicolo, conclude il programma formativo dello stage.

Programma 3 marzo

Comunicato ACON


24 febbraio 2022

Il penultimo meeting, prima del termine dello stage

In questa data si è realizzato un altro della serie di appuntamenti didattici che integrano l'attività di stage: il 24 febbraio le tirocinati hanno incontrato i Referenti regionali di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie".

Comunicato ACON


23 febbraio 2022

Il Consiglio regionale ha scelto il nuovo componente

Il Consiglio regionale nella seduta di ieri, 22 febbraio, ha scelto Barbara Clama, avvocato civilista di Udine, quale nuovo componente dell'Osservatorio.

L'avvocato Clama prenderà il posto di Monica Catalfamo, la quale si è dimessa nello scorso mese di ottobre 2021.


17 febbraio 2022

La sessione di lavoro con i Presidenti del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e promozione della legalità

Oggi il collegamento telematico con il dott. Carmine Cicala e  la dott.ssa Monica Forte.

Di seguito è possibile leggere il programma dell' evento.

Programma 17 febbraio

Comunicato ACON


9 febbraio 2022

Prosegue l'attività di tirocinio

Continua l'attività di ricerca delle due studentesse universitarie presso l'Osservatorio, il periodo di tirocinio terminerà il 15 marzo prossimo.

Lo stage, organizzato da ORA per il primo anno, ha aperto collaborazioni di particolare valore: le studentesse hanno avuto modo di incontrare numerosi qualificati Referenti ed Esperti appartenenti a realtà istituzionali e della società civile,  impegnati, in diversi settori con funzioni e ruoli significativi, contro la criminalità organizzata.

Oggi il programma didattico prevede il collegamento telematico con il Prefetto dott. Bruno Corda, Direttore dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ( ANBSC).

In questa occasione il collegamento è aperto anche agli studenti dei due Atenei locali, interessati ad approfondire lo studio  sui temi di competenza dell'Organismo.

Di seguito è possibile leggere il programma e il comunicato ACON riferiti all'evento.

Programma 9 febbraio

Comunicato ACON


8 febbraio 2022

Il Presidente e i Dirigenti dell'ITTS "G.G. Marinoni" di Udine

Continua la collaborazione dell'Osservatorio con l'Istituto "G.G. Marinoni" di Udine, inserita nell'ambito del progetto PON di educazione alla legalità sul recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata "Studenti attivi per la valorizzazione del patrimonio culturale". 

Il Presidente Penta ha incontrato oggi i Dirigenti dell'Istituto per concordare il prosieguo dell'attività, penalizzata dal difficile periodo causato dalla pandemia. 

L' illustrazione del piano di lavoro è contenuta all'interno della sezione " Progetti".


31 gennaio 2022

Il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza del Consiglio regionale

Il 31 gennaio l'Osservatorio, riunito in seduta telematica, ha approvato il testo della bozza del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022/2024 del Consiglio regionale, secondo quanto prevede l'articolo 6, comma 1, lettera a) della Legge regionale 9 giugno 2017, n. 21, concernente l'istituzione e il funzionamento dell'Organismo.  


20 gennaio 2022

Con i Referenti esperti di Legambiente FVG

Oggi le due studentesse tirocinanti  hanno potuto approfondire i temi della loro ricerca con i Referenti esperti collaboratori di Legambiente FVG, avvocato Daniela Moreale e avvocato Francesco Casarella, già dirigente del NOE.

Questo appuntamento formativo, inserito nel programma didattico del tirocinio iniziato nel settembre 2021, ha completato la trattazione di alcuni argomenti affrontati con gli esperti di Legambiente nello scorso mese di dicembre.

Anno 2021

20 dicembre 2021

La seduta conclusiva: punto di arrivo e di partenza

L'Osservatorio si è riunito, in seduta telematica, quest'anno per l'ultima volta, a conclusione del 2021.

E' stata l'occasione per riflettere sull'attività compiuta, che sarà illustrata nella prossima Relazione annuale, e sui progetti per il 2022, continuando nell'opera di servizio ai Cittadini. 


10 dicembre 2021

Il presidente Penta: La formazione è utile per consolidare gli argini della società

Si è svolto ieri a Udine, presso la sede di rappresentaza del Consiglio regionale, il seminario sul tema della corruzione.

E' inserito di seguito il link per leggere il comunicato Acon.

Link al comunicato ACON


6 dicembre 2021

L'attività di tirocinio prosegue, il 9 dicembre un incontro formativo aperto anche agli studenti delle Università

Alla fine di novembre è terminata la prima fase della ricerca che impegna le due studentesse.

Il programma didattico ha previsto una serie di incontri settimanali con esperti competenti, utile per approfondire i temi dello studio.

Al prossimo incontro formativo, previsto il 9 dicembre dalle ore 14:30, potranno partecipare in collegamento anche gli studenti dell'Ateneo di Trieste e di Udine.

E' inserito il link utile per leggere il programma dell'incontro ed effettuare l'iscrizione.   

Programma

Informativa dati personali


5 novembre 2021

"Mafie: gli anticorpi della consapevolezza" l'evento a Trieste il 20 novembre

Sono aperte le iscrizioni per partecipare all'evento intitolato "Mafie: gli anticorpi della consapevolezza", patrocinato dall'Osservatorio.

E' inserito il link per leggere il programma. 

Programma


30 settembre 2021

L'Osservatorio riunito ha augurato buon lavoro alle studentesse tirocinanti

Nella seduta odierna il Collegio riunito ha accolto le due stagiste dell'Università degli studi di Udine e Trieste con l'augurio che il periodo di ricerca presso l' Osservatorio sia per Loro un' esperienza positiva. I componenti hanno sottolineato che l'attività sarà impegnativa per la complessità degli argomenti di studio, ma, anche per questo, auspicabilmente adeguata al livello di formazione  di tipo universitario.

Le due studentesse concluderanno il tirocinio nel prossimo mese di marzo 2022.


21 settembre 2021

Rosario Angelo Livatino ricordato dal Presidente dell'Osservatorio

Rosario Angelo Livatino fu ucciso il 21 settembre 1990 dalla Stidda, lungo una strada provinciale di Agrigento. 

Venerdì scorso, 17 settembre, il Presidente ha partecipato, in rappresentanza dell'Osservatorio, alla manifestazione "Pordenonelegge"  e ha ricordato la figura del giovane magistrato durante la presentazione della pubblicazione intitolata  "Resistenza senz'armi - Rosario Angelo Livatino, un magistrato per i nostri tempi". L' opera è stata scritta da Sua eccellenza mons. Vincenzo Bertolone, postulatore dell'Inchiesta suppletiva per la beatificazione, per  la solenne proclamazione liturgica di Rosario Angelo Livatino a Beato della Chiesa cattolica.

Attraverso le dichiarazioni di un testimone del delitto furono individuati gli esecutori dell'omicidio, i quali agirono per colpire a morte un Uomo mosso dal forte senso di giustizia, dalla fede, dal grande senso dello Stato e dalla capacità di sacrificarsi, caratteristiche personali e professionali evidenziate nella breve biografia. 


13 settembre 2021

L'Osservatorio a Pordenonelegge ricorda il giudice Livatino

Il Presidente Michele Penta interverrà nell'ambito della manifestazione Pordenonelegge il prossimo 17 settembre, ricorderà la figura di  Rosario Angelo Livatino e presenterà la pubblicazione  "Resistenza senz'armi - Rosario Angelo Livatino, un magistrato per i nostri tempi" (Link al comunicato ACON) . 


26 agosto 2021

I tirocini con l'Università degli Studi di Trieste. Il bando

Entro il termine del prossimo 15 settembre è possibile inviare la manifestazione di interesse per accedere alle procedure di selezione finalizzate ad effettuare un periodo di tirocinio curricolare presso l’Osservatorio regionale antimafia. Lo stage è  riservato agli studenti iscritti presso l’Università degli Studi di Trieste a corsi di laurea triennale o magistrale nell'ambito dei settori delle scienze giuridiche, economiche, politico sociali, dell'amministrazione politica e delle relazioni internazionali.

E' inserito di seguito il link utile per leggere il testo del bando pubblicato dall'Ateneo. Gli studenti interessati possono rivolgersi anche alla Segreteria dell'Osservatorio per informazioni e chiarimenti.


27 luglio 2021

I tirocini con le Università degli Studi di Udine e Trieste. Individuato il primo tirocinante

Facendo seguito alla procedura di selezione e alla deliberazione adottata dall’Organo, oggi è stato individuato il nominativo della prima tirocinante, studentessa universitaria dell’Ateneo udinese.

Inizierà a breve il lavoro di stesura del progetto individuale che realizzerà un’attività sinergica tra Osservatorio, Referenti e   Tutor dell’Ateneo e studente per  definire specificatamente i temi di ricerca, da sviluppare coniugando i contenuti del progetto formativo generale oggetto del bando e il programma universitario della stagista.

Sarà presto possibile anche per gli studenti dell’Università degli Studi di Trieste partecipare al bando per realizzare un altro periodo di tirocinio presso l’Osservatorio nei prossimi mesi. La pubblicazione del bando finalizzato a raccogliere le manifestazioni di interesse è prevista a breve.

Tutte le informazioni utili agli interessati saranno inserite anche in questa sezione del sito dell’Osservatorio e nella sezione propriamente dedicata e intitolata “Bandi”.


19 luglio 2021

Il Presidente del Consiglio Zanin ricorda l'anniversario della strage di via D'Amelio

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie

Strage via D'Amelio: Zanin, lo Stato sconfitto ha saputo rialzarsi 

(ACON) Trieste, 19 lug - "La morte di Paolo Borsellino per mano della mafia fu una delle più dolorose sconfitte dello Stato. Il ricordo di quel giorno ci sproni a continuare la battaglia contro la criminalità organizzata, che non è ancora vinta".

Queste le riflessioni di Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, sull'attentato che costò la vita al giudice siciliano, ucciso 29 anni fa a Palermo assieme a cinque agenti della scorta, nemmeno due mesi dopo la strage di via Capaci, organizzata per eliminare un altro magistrato scomodo, Giovanni Falcone.

"In quell'anno nero, il 1992 - continua Zanin - tutti ci rendemmo conto di quanto le istituzioni fossero fragili, e quel sentimento per fortuna spinse tanti giovani a impegnarsi e a lottare contro le mafie. I successi che arrivarono dopo sono il frutto di quell'assunzione di responsabilità, da parte della società civile e non solo delle forze dell'ordine. Ma bisogna continuare a battersi, anche in Friuli Venezia Giulia, contro le infiltrazioni criminali, che potrebbero trarre alimento dalla crisi economica dovuta alla pandemia".

"La strage di via D'Amelio - osserva ancora il presidente dell'Aula - è un ricordo che brucia in modo particolare nella nostra regione in quanto uno degli agenti della scorta rimasti uccisi, Walter Eddie Cosina, era di Muggia. Quel giovane merita il massimo affetto e la massima riconoscenza perché è caduto mentre stava facendo il suo dovere, a difesa della legalità e dello Stato di diritto". ACON/FA


19 luglio 2021

La strage di via D'Amelio ventinove anni fa

Oggi ricorre l'anniversario della morte del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, originario di Muggia, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, uccisi nell'attentato di stampo terroristico mafioso di via D'Amelio a Palermo, ventinove anni fa. Il Presidente Michele Penta, anche a nome dei componenti dell'Osservatorio, commemora la strage.


15 luglio 2021

I beni confiscati in Friuli Venezia Giulia. L'elenco è aggiornato

Nella sezione dedicata del sito è inserito l'elenco dei beni e delle aziende confiscati in Friuli Venezia Giulia, aggiornato al mese di maggio del corrente anno.


16 giugno 2021

I tirocini con L'Università degli studi di Udine. Iniziano i colloqui con i candidati

Si è concluso il periodo di tempo utile per inviare le manifestazioni di interesse finalizzate ad effettuare un periodo di tirocinio curricolare/professionalizzante, presso l’Osservatorio regionale antimafia, dedicato agli studenti dell'Università degli studi di Udine. Inizieranno a breve le procedure di selezione per l'individuazione del tirocinante.


24 maggio 2021

I tirocini con L'Università degli studi di Udine. Il bando

Entro il termine del 15 giugno è possibile inviare la manifestazione di interesse per accedere alle procedure di selezione finalizzate ad effettuare un periodo di tirocinio curricolare presso l’Osservatorio regionale antimafia. Lo stage è  riservato agli studenti iscritti presso l’Università degli Studi di Udine. L’esperienza di tirocinio è dedicata agli studenti che frequentano corsi di laurea triennale o magistrale, nell’ambito dei settori delle scienze giuridiche, politico sociali, dell’amministrazione pubblica e delle relazioni internazionali. A breve la pubblicazione del bando per gli studenti iscritti all'Università degli Studi di Trieste.


23 maggio 2021

Il Presidente Michele Penta, anche a nome di tutti i Componenti dell'Osservatorio, ricorda l'anniversario della strage di Capaci

 "In occasione del ventinovesimo anniversario della strage di Capaci, nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti di scorta, L'Osservatorio Regionale Antimafia si associa nel ricordo delle vittime del tragico, vile attentato, rivolgendo un grato pensiero a quanti autentici servitori dello Stato hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità mafiosa e per la legalità".


20 maggio 2021

Il Presidente del Consiglio Zanin ricorda l'anniversario della strage di Capaci

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie

Strage di Capaci: Zanin, drappo bianco per continuare a combattere le mafie

(ACON) Trieste, 20 mag - "Ci sono fatti che restano nella memoria anche se non ti toccano direttamente, anche se accadono a mille chilometri di distanza: uno di questi è la strage di Capaci". Così Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, introduce la sua riflessione sull'anniversario del drammatico omicidio di mafia che il 23 maggio 1992 costò la vita al giudice Giovanni Falcone, a sua moglie e agli uomini della scorta.

"Sono passati 29 anni - ricorda Zanin - ma quell'attentato resta una delle pagine più nere della storia italiana. Un momento buio reso ancora più cupo due mesi dopo da un tragico secondo atto a cui nessuno avrebbe voluto assistere: l'uccisione di Paolo Borsellino e della sua scorta a Palermo. Sembrava che lo Stato fosse in ginocchio, impotente di fronte alle organizzazioni della criminalità organizzata".

"E invece per fortuna una reazione ci fu, merito della volontà politica di combattere le mafie, di altri magistrati coraggiosi e del lavoro delle Forze dell'ordine. Ma sappiamo tutti - continua il presidente dell'Aula di piazza Oberdan - che quella battaglia non è finita, non l'abbiamo ancora vinta".

Nel giorno dell'anniversario di Capaci, anche i palazzi del Consiglio regionale Fvg esporranno un drappo bianco. E' un modo simbolico per ricordare, scelto al posto delle tradizionali manifestazioni pubbliche che l'emergenza Covid ancora non consente.

"Lo esporremo con orgoglio - assicura Zanin - pensando non solo alla vicenda di Falcone ma anche alle sfide di oggi che coinvolgono tutti, compresa la nostra regione. La recente relazione annuale dell'Osservatorio antimafia, uno degli organismi di garanzia del Consiglio - ricorda infatti il presidente - ha certificato la presenza della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia, definendo fissa e stabile l'attività delle cosche in svariati settori economici".

"Bisogna perciò comprendere non solo che la guerra alle mafie deve continuare, ma anche che riguarda tutti, a cominciare dai cittadini, chiamati a segnalare ogni situazione sospetta all'Osservatorio. In particolare in un momento come questo, quando la crisi legata alla pandemia - conclude Zanin - porta con sé problemi di liquidità per liberi professionisti e imprese, aumentando il rischio di infiltrazioni attraverso prestiti di denaro sporco". ACON/FA


13 maggio 2021

Il Presidente Penta è stato convocato dalla V Commissione permanente del Consiglio regionale

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie

Antimafia: Penta in V Commissione, vigilare su criminalità già radicata

(ACON) Trieste, 13 mag - Le infiltrazioni mafiose in Friuli Venezia Giulia non costituiscono più un semplice rischio, ma un preoccupante fatto concreto che, nonostante una posizione geografica piuttosto accattivante per le mire della criminalità organizzata, era stato a lungo limitato soprattutto dalle peculiarità culturali della cittadinanza locale. Ora, tuttavia, è più che mai necessario tenere alta la guardia, implementando le risorse a disposizione, soprattutto ai fini di un'attività divulgativa e preventiva.

Questi, in estrema sintesi, i contenuti della relazione illustrata dal presidente dell'Osservatorio regionale antimafia, Michele Penta, nel corso dei lavori della V Commissione consiliare, presieduta da Diego Bernardis (Lega) e riunita a Trieste, durante un'audizione dedicata alle attività svolte dall'organismo di garanzia nel corso del 2020.

L'incontro, al quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, era stato richiesto dall'esponente pentastellato Cristian Sergo che ha ricordato di aver accolto "svariati appelli da parte della società civile su un tema di strettissima attualità. Mi ha colpito una frase contenuta nella relazione: 'Il radicamento delle mafie nel Fvg è purtroppo una triste realtà'. È quindi necessario sostenere e far conoscere il lavoro quotidiano che i membri dell'Osservatorio svolgono sul territorio".

"La relazione, quarta della serie, riguarda il periodo tra aprile 2020 a marzo 2021. Già in fase di premessa, è stato necessario chiedere espressamente - ha evidenziato l'ex prefetto Penta, intervenuto in modalità telematica - il potenziamento della nostra struttura, non più sufficiente a garantire tutte le attività svolte. Il focus elaborato, legato anche alla situazione emergenziale, segnala particolari ipotesi di riciclaggio, estorsioni e soprattutto usura nel mondo dell'economia dove, in assenza di denuncia, difficilmente è possibile colpire gli autori".

Lo scenario dipinto dal presidente dell'Osservatorio (gli altri componenti sono Ruggero Buciol, Monica Catalfamo, Lorenzo Pillinini ed Enrico Sbriglia) passa attraverso la considerazione che "la criminalità organizzata non è certo entrata in crisi durante la pandemia, visti i grandi capitali a sua disposizione. In Fvg sono presenti tutte le mafie tradizionali (siciliana, calabrese, campana e pugliese) con la Sacra corona unita ultima della serie a essere individuata. Edilizia e cantieristica sono appannaggio della mafia siciliana, il riciclaggio attraverso le attività commerciali riguarda la 'ndrangheta, il monopolio nel traffico di stupefacenti e tabacchi va tutto alla camorra".

"Una presenza, anche secondo la Direzione investigativa antimafia (Dia), fissa e stabile, benché attutita dalla coscienza civica di queste popolazioni rispetto ad altri territori, ma alimentata - ha spiegato Penta - dalle caratteristiche di zona di confine e dalla vicinanza con il Veneto, dove si è consolidata ormai da anni".

Tra percorsi specifici attivati con le università regionali, contatti avviati con Legambiente (reduce dal suo primo rapporto sulle ecomafie) e la creazione dello Scaffale dell'antimafia allestito nella biblioteca Livio Paladin del Cr, non sono state invece rilevate situazioni di particolare complessità riguardo gli appalti in materia sanitaria per i metodi di protezione.

Grande anche l'attenzione sul tema ambientale (543 reati nel 2019 con un incremento del 35% rispetto l'anno precedente) mentre, per quanto concerne minacce e intimidazioni nei confronti degli amministratori pubblici, sono emersi solo 3 casi e il Fvg si colloca positivamente al terzultimo posto nazionale (altri 2 sono però in fase di accertamento per capire se dovuti a iniziative singole o di matrice criminale).

"Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti - ha concluso Penta - e rimaniamo a disposizione di amministratori ed Enti locali per aiutarli a risolvere eventuali problematiche, fornendo suggerimenti in caso di possibili azioni e attività difensive".

La discussione generale, caratterizzata da un apprezzamento a livello trasversale espresso nei confronti del lavoro dell'Osservatorio, è stata aperta dal consigliere Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che ha auspicato dettagli riguardo i beni confiscati alla mafia. Il dem Franco Iacop ha invece sottolineato che "la nostra dimensione sociale non è preparata ad affrontare e a reagire a questi fenomeni", per poi chiedere indicazioni sul rapporto tra sistema bancario regionale e Osservatorio al fine di un'azione sinergica.

Mauro Di Bert (Progetto Fvg/Ar), dal canto suo, ha espresso grande preoccupazione, aggiungendo che "ci salveremo finché i cittadini non nasconderanno questi problemi, altrimenti si rischia di capitolare. Ecco perché il Cr Fvg deve far capire la sua vicinanza alla popolazione che, forse, non percepisce del tutto il problema"

A fine lavori, il presidente Bernardis ha evidenziato "la piena disponibilità da parte del Cr Fvg e di questa Commissione nel supportare ogni possibile iniziativa al fianco dell'Osservatorio". ACON/DB-fa


30 aprile 2021

L'Osservatorio ha concesso il patrocinio all'evento "Mafie: gli anticorpi della consapevolezza"

L'Osservatorio riunito oggi in seduta telematica ha concesso il proprio patrocinio all'evento intitolato "Mafie: gli anticorpi della consapevolezza", il cui svolgimento è previsto a Trieste nell'autunno di quest'anno.

L'illustrazione dell' iniziativa, promossa dal Distretto Rotaract 2060 del Triveneto e rivolta ai giovani studenti è inserita nella sezione " Progetti" del sito.


22 aprile 2021

Oggi l'audizione del Presidente Penta in Ufficio di Presidenza. Presentata la Relazione annuale

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

Il testo della Relazione annuale è inserito, in forma integrale, nella sezione dedicata del sito.

(ACON) Trieste, 22 apr - Più che un sospetto, è una certezza: "La presenza della mafia nel Friuli Venezia Giulia è ormai fissa e stabile". Parole senza appello quelle che si leggono nella relazione annuale consegnata al Consiglio regionale dall'Osservatorio Fvg presieduto da Michele Penta, che cita un rapporto del ministero dell'Interno sull'attività e i risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia. Se è vero infatti che anche negli ultimi dodici mesi in Fvg nessun procedimento penale si è concluso con condanne per reati associativi di tipo mafioso, ciò non toglie che sia emersa sul territorio regionale "la presenza e in alcuni casi l'operatività di soggetti riconducibili a consorterie mafiose".

Si danno da fare in Fvg tutte le sigle tristemente note: "La criminalità siciliana ha costituito società edili e immobiliari, oppure attive nella cantieristica navale", mentre la n'drangheta calabrese ha cercato di infiltrarsi "in attività commerciali, nel trasporto in conto terzi e nel settore delle frodi finanziarie". Traffico di stupefacenti e di armi, truffe e frodi fiscali, usura ed estorsioni sono invece il campo d'azione della criminalità campana, e di recente hanno iniziato a operare in regione anche soggetti "riconducibili alla Sacra Corona Unita, dediti all'approvvigionamento di sostanze stupefacenti".

Tutto questo attivismo, documentato dall'Osservatorio, ha ragioni che potremmo definire geografiche - siamo una regione di confine crocevia verso il nord e l'est Europa, porta di accesso alla rotta balcanica "sfruttata da extracomunitari clandestini in prevalenza di origine medio-orientale" - ma rischia di essere alimentato anche dal particolare momento che stiamo vivendo.

La crisi innescata dalla pandemia comporta infatti "una profonda crisi di liquidità" che alimenta "il rischio di infiltrazioni criminali nel tessuto economico". Il circuito vizioso è facile da spiegare: le mafie accumulano con le loro attività illecite una massa notevole di denaro che devono riciclare: "Il crollo dell'economia emersa e lecita - si legge ancora nella relazione che è stata presentata al Consiglio regionale - apre varchi sempre più ampi e numerosi proprio a favore di coloro che detengono enormi risorse liquide. In molteplici situazioni la criminalità organizzata è intervenuta in maniera chirurgica per fornire assistenza economica a cittadini e imprese in difficoltà".

Tutto ciò comporta, in ottica di prevenzione, la necessità di garantire "in modo altrettanto rapido ed efficace gli interventi pubblici di sostegno e ristoro" nei confronti delle categorie colpite dalla crisi. I settori da tenere d'occhio in particolare sono gli appalti pubblici sanitari, il segmento dei rifiuti ospedalieri e quello dei rifiuti speciali "prodotti da aziende oggi in grande difficoltà che potrebbero essere, proprio per questo, tentate di risparmiare sulle procedure di smaltimento". "E' in particolare il rischio dell'usura a spaventare - sottolinea Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, confermando i timori espressi da Penta - ed è pertanto necessario alzare il livello di attenzione su questo fenomeno in tutto il territorio regionale".

La relazione dell'Osservatorio fornisce anche l'elenco dei beni confiscati alle mafie in Fvg dall'Agenzia nazionale che si occupa dei sequestri. Si tratta di abitazioni, terreni agricoli, garage e magazzini, e la gran parte di questi beni - 38 su un totale di 44 - è ancora da assegnare, come ha sottolineato il presidente Penta. Su questo tema, Zanin si è preso l'impegno "di rendere nota la situazione e attivare le istituzioni pubbliche - ha detto il presidente del Consiglio regionale - in modo da trovare al più presto enti e associazioni in grado di acquisire i beni e destinarli a finalità di pubblico interesse".

A preoccupare sono anche le nuove regole europee sulla definizione di "default". Citando di nuovo l'allarme lanciato nei mesi scorsi dal presidente Zanin, l'Osservatorio regionale ricorda che "uno scostamento di 500 euro sul conto corrente, l'un per cento dell'esposizione complessiva e un ritardo nei rimborsi di oltre 90 giorni, rischiano di classificare "in sofferenza" la posizione di chi fa impresa, con relativa segnalazione alla centrale rischi". Una condizione che potrebbe provocare il tracollo dell'azienda e spingere l'imprenditore a ricorrere all'usura per salvare il salvabile.

In questo scenario l'Osservatorio - composto dal presidente Penta, Ruggero Buciol, Monica Catalfamo, Lorenzo Pillinini ed Enrico Sbriglia - continua a sviluppare la sua attività di monitoraggio e prevenzione, attraverso numerose iniziative di raccolta dati e sensibilizzazione, sviluppando anche la collaborazione con associazioni attive sul territorio. Attività che fortunatamente la pandemia non ha fermato. ACON/FA-fc


22 aprile 2021

Per i cittadini

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

(ACON) Trieste, 22 apr - E' un po' come i fiori con le api: la crisi economica attrae in modo irresistibile le mafie. Da sempre la criminalità organizzata ne approfitta per infiltrarsi in attività del tutto lecite, iniettandovi enormi quantità di denaro. E se a questo aggiungiamo che stanno per arrivare anche in regione le risorse europee del Recovery Fund, ce n'è abbastanza per alzare il livello dell'attenzione e mettere in campo contromisure concrete. E' quel che ha fatto l'Osservatorio regionale antimafia, che da domani attiverà un'ampia campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta alla società civile e alle istituzioni, organizzata su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.

L'obiettivo è proprio quello di far sapere a cittadini e imprese che è possibile segnalare e denunciare all'Osservatorio ogni tentativo di infiltrazione, ogni prestito in odore di usura, ogni comportamento anomalo. L'organismo raccoglie così anche l'appello lanciato da Piero Mauro Zanin, il presidente del Consiglio regionale, che più volte ha messo in guardia da un possibile utilizzo distorto dei fondi in arrivo per la ripartenza. L'Osservatorio antimafia - presieduto dall'ex prefetto Michele Penta e composto anche da Ruggero Buciol, Monica Catalfamo, Lorenzo Pillinini ed Enrico Sbriglia - è un organismo di garanzia istituito dal Consiglio regionale nel giugno 2017, pienamente operativo dal febbraio dell'anno successivo. Svolge un'attività di monitoraggio, studi, ricerche, analisi e approfondimento sui fenomeni legati alle mafie, ed è di supporto al Consiglio nell'attività legislativa di contrasto alla criminalità organizzata.

In quest'ultimo anno, caratterizzato dall'emergenza economica innescata dalla pandemia, l'Osservatorio ha intensificato gli sforzi per cogliere i segnali di infiltrazione sul territorio. Un'opera che richiede la collaborazione di cittadini, amministratori pubblici, professionisti, imprenditori, commercianti e di ogni altra categoria economica. Perché "la lotta alla mafia - come diceva Paolo Borsellino - è un movimento culturale e morale che coinvolge tutti".

La campagna informativa al via da domani fornirà dunque ai cittadini i riferimenti necessari e le modalità utili per contattare l'Osservatorio, anche solo per segnalare situazioni di difficoltà o per fornire suggerimenti. ACON/FA


22 marzo 2021

I Piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza

Il 22 marzo l’Osservatorio riunito in via telematica ha approvato il testo della bozza del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale 2021 / 2023 e il testo della bozza del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza del Consiglio regionale 2020 / 2022, secondo quanto prevede l'articolo 6, comma 1, lettera a) della Legge regionale 9 giugno 2017, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni, concernente l'istituzione e il funzionamento dell'Osservatorio regionale antimafia.

Nella sezione del sito intitolata "Approfondimenti" sono consultabili i testi dei due documenti, inseriti nella versione definitiva.


21 marzo 2021

Giornata vittime mafia: Zanin, tenere alta la guardia su infiltrazioni

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon riferito all'intervento del Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, nella sua forma integrale,  comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

(ACON) Trieste, 21 mar - "Bisogna tenere alto, oggi più che mai, il livello di attenzione sui fenomeni di infiltrazione mafiosa. Perché la crisi economica legata alla pandemia, che colpisce in particolare partite Iva e attività private, rischia di lasciare aperti pericolosi varchi alla criminalità organizzata". A chiederlo è Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nella Giornata dedicata alla memoria e all'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

"Numerose attività economiche - sottolinea ancora Zanin - sono ormai da un anno in estrema difficoltà, e questa è la situazione che predilige chi pratica il prestito ad usura e ha denaro da riciclare. Come Regione - continua il presidente - siamo particolarmente vicini alle partite Iva e alle imprese, alle quali abbiamo distribuito importanti risorse finanziarie, ma certamente il ristoro economico non è sufficiente per far ripartire il ciclo economico, che avrebbe bisogno di rapide riaperture. E in questo senso va fatta anche una riflessione sull'efficacia delle misure di restrizione adottate, visto che a un anno dall'inizio della pandemia ci troviamo nella situazione di partenza".

Anche l'Osservatorio regionale antimafia, presieduto da Michele Penta, è intervenuto con una riflessione sulla Giornata in memoria delle vittime della criminalità organizzata. "L'Osservatorio - si legge in una nota pubblicata sul sito dell'organismo di garanzia del Consiglio regionale - rivolge un grato pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità mafiosa, con un particolare sentimento di affettuosa vicinanza ai famigliari del corregionale Walter Eddie Cosina, morto a Palermo nella strage di via D'Amelio, mentre prestava servizio nella scorta del giudice Paolo Borsellino". ACON/FA


21 marzo 2021

Cicala: Testimoni di forza e di speranza perché la mafia si senta più debole

Si riporta di seguito il comunicato del Presidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozionedella legalità dott. Carmine Cicala.

E’ l’invito del Presidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, in occasione della ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’. “Alle nuove generazioni dico di trovare nelle Istituzioni l’essenza dei valori del nostro essere italiani”.

"’Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene’". “Con questa frase del giudice Paolo Borsellino, pronunciata oltre vent'anni fa, quanto mai attuale, il mio pensiero va a tutte le persone vittime di mafia, alle loro famiglie e alle nuove generazioni perché non dimentichino mai il valore di quanti, in nome di una società più giusta e libera, hanno perso la propria vita per costruire una società basata sui valori della giustizia e dello Stato”. Così il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala, e presidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, in occasione della ‘Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’.

“Questa giornata, istituita e riconosciuta quale ‘Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie ”, con una proposta di legge, approvata all’unanimità dalla Camera dei Deputati, richiama tutti noi e, in modo particolare le Istituzioni, - dichiara Cicala - non solo al ricordo di quelle donne e uomini che hanno dato la loro vita per combattere una piaga del nostro Paese, ma per ricordarci che la mafia non è ancora debellata e che occorre l’impegno di tutti noi, giorno per giorno, perché ciò avvenga. Ed è soprattutto nelle nuove generazioni, che hanno ereditato l’esempio di quelle donne e uomini dello Stato, del giornalismo, della società civile che ripongo, ancora una volta, la mia fiducia, perché siano forieri di testimonianza, di impegno e di divulgazione di principi e comportamenti nuovi. A loro dico di trovare nelle Istituzioni l’essenza dei valori del nostro essere italiani. Prendiamoci per mano e, giorno dopo giorno - conclude Cicala - facciamoci testimoni di speranza e di forza perché la mafia si senta sempre più debole e noi sempre più forti”.

Potenza, 21 marzo 2021


21 marzo 2021

La Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il 21 marzo prossimo, in occasione della ventiseiesima edizione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, anche l'Osservatorio  regionale antimafia del Friuli-Venezia Giulia, rivolge un grato pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità mafiosa, con un particolare sentimento di affettuosa vicinanza ai famigliari del corregionale Walter Eddie Cosina, morto a Palermo nella strage di via D'Amelio, mentre prestava servizio nella scorta del giudice Paolo Borsellino.


2 marzo 2021

Approvato da parte della Giunta regionale (DGR 193 del 12.02.2021)  il Bando  a valere sulla LR 21/2017, gestito dal Servizio polizia locale, sicurezza e politiche dell’immigrazione

Si segnala il Bando per la concessione di contributi per la realizzazione di attività di prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata e dei reati di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalità, ai sensi dell'art. 7, comma 2, della Legge regionale 9 giugno 2017, n. 21, istitutiva dell'Osservatorio.

La deliberazione comprensiva del Bando è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito web istituzionale della Regione, www.regione.fvg.it


24 febbraio 2021

Il Presidente Penta: la Legalità è lo strumento più efficace di prevenzione dai rischi che minacciano la pacifica convivenza

Il Presidente Michele Penta ha partecipato in veste di relatore all'evento webinar intitolato "Schermi e immagini contro bullismo e cyberbullismo", organizzato dal Garante regionale  dei diritti della persona, prof. Paolo Pittaro.

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon riferito all'evento, nella sua forma integrale,  comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

(ACON) Trieste, 24 feb - I numeri sono implacabili: l'aumento dei casi di cyberbullismo - e più in generale dei reati connessi all'uso di Internet - è uno degli effetti collaterali della pandemia. E allora non resta che continuare a combattere la buona battaglia della prevenzione. Anche utilizzando il linguaggio delle immagini, quello più vicino al mondo dei giovani.

È questo il messaggio che emerge dall'incontro organizzato oggi dal Garante regionale dei diritti della persona, Paolo Pittaro, e seguito on line da quasi duecento persone, tra rappresentanti di associazioni e portatori di interessi. Un webinar dal contenuto innovativo, che ha coinvolto le mediateche del Friuli Venezia Giulia e mostrato due spezzoni di film in grado di aiutare i formatori a educare i più giovani al rispetto di ogni diversità.

Introducendo il dibattito, Piero Mauro Zanin ne ha subito messo a fuoco gli argomenti: "La pandemia ha cambiato la società - ha detto il presidente del Consiglio regionale - e nel momento della ripartenza dovremo confrontarci sempre di più con problemi come le truffe informatiche, il rischio dell'usura che incombe sulle piccole attività commerciali, lo sviluppo del cyberbullismo parallelo al maggior uso e al potenziamento delle piattaforme informatiche. Perché quando non ci si vede in faccia - ha osservato ancora Zanin - un certo tipo di aggressione diventa più facile, con la possibilità di nascondersi dietro un cellulare o una piattaforma". Il presidente si è detto preoccupato anche per gli effetti della didattica a distanza, "una limitazione della socialità e delle relazioni che, accompagnata dall'impossibilità di fruire di arte e spettacoli, credo possa avere conseguenze negative in termini di violenza tra pari, effetti che andranno monitorati".

È toccato poi al presidente dell'organismo di garanzia, Paolo Pittaro, illustrare il quadro giuridico delle norme su bullismo e cyberbullismo, con una riflessione su un recente caso di cronaca in cui la vittima dell'aggressione temeva lo scherno dei suoi compagni, "un tipico esempio di solidarietà alla rovescia, verso i bulli e non verso la persona offesa". Facendo invece riferimento alla tragedia della ragazzina morta dopo una "sfida" sui social, Pittaro ha invitato il mondo degli adulti ad aiutare i giovani a distinguere tra mondo reale e mondo digitale.

Introdotti da Raffaella Canci, responsabile del sistema regionale delle biblioteche e coordinatrice della mediateca La Cappella Underground di Trieste, Paolo Antonio D'Andrea da Pordenone e Giulia Cane da Udine hanno proposto e commentato spezzoni di film che possono diventare strumenti didattici - particolarmente utili agli insegnanti - nella lotta al bullismo. D'Andrea, di Cinemazero, ha parlato della pellicola americana "Tuo, Simon" di Greg Berlanti, mentre Cane ha mostrato frammenti di "Un bacio" di Ivan Cotroneo, film tra l'altro girato a Udine. Ricco di spunti anche l'intervento di Manuela De Giorgi, dirigente della Polizia postale del Fvg, che ha dato una dimensione numerica ai problemi: "Nell'ultimo anno i reati connessi a Internet sono aumentati del 77 per cento - ha spiegato - con punte del 130 per cento nella pedopornografia on line, con vittime purtroppo sempre più giovani. Cresce anche il fenomeno delle incitazioni all'odio: in Rete queste parole si moltiplicano e diventano virali". Daniele Fedeli, docente di pedagogia a Udine e autore di numerose pubblicazioni sui disturbi del comportamento, ha invitato il mondo degli adulti "a non colpevolizzare la Rete" aiutando i ragazzi a "integrare i due mondi nel modo corretto. Perché loro li vivono in maniera integrata: parlano online di quel che succede offline e offline di quel che hanno visto online".

Michele Penta, presidente dell'Osservatorio regionale antimafia, ha concluso l'incontro soffermandosi sul principio di legalità come collante indispensabile per la sopravvivenza di una comunità: "E' lo strumento più efficace di prevenzione dai rischi che minacciano la pacifica convivenza". ACON/FA-fc


19 febbraio 2021

L'incontro con il Presidente di Legambiente Fvg Sandro Cargnelutti

Il Presidente di Legambiente Fvg Sandro Cargnelutti ha consegnato al dott. Michele Penta  il Rapporto Ecomafia 2020. I due, durante l'incontro,  hanno confermato l' importanza della concreta e costante sinergia per affrontare le tematiche di comune interesse nel settore ambientale.


19 febbraio 2021

L'Osservatorio riunito ha incontrato il Presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin

Si riporta di seguito il comunicato stampa Acon riferito all'evento, nella sua forma integrale,  comunque reperibile all'interno del sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

Osservatorio antimafia: Zanin, bene coordinamento tra organi di garanzia.

(ACON) Udine, 19 feb - "Gli organi di garanzia costituiscono un elemento fondamentale per avvicinare l'Assemblea legislativa alla comunità. Le attività da essi realizzate hanno portato concreti riscontri nella pubblica opinione e la nostra ottica di apertura passa attraverso il loro potenziamento. Qualsiasi richiesta in grado di portare beneficio ai nostri cittadini, troverà in noi interlocutori attenti e presenti".

Lo ha sottolineato oggi a Udine il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ospite in videoconferenza della prima riunione dell'Osservatorio regionale antimafia, presieduto da Michele Penta, dopo l'insediamento dei tre nuovi componenti.

"Nel sottoscritto troverete sempre un interlocutore disponibile - ha aggiunto il presidente del Cr Fvg - e confermo ampia disponibilità a intervenire sullo strumento che aveva istituito l'Osservatorio, qualora ci pervengano proposte condivise all'interno delle singole realtà. Gli organi di garanzia costituiscono un prezioso trait d'union tra legislativo e comunità, ma sta a voi a redigere i programmi su cui operare".

In sede di presentazione, il presidente Penta aveva ricordato la necessità "di fare il punto della situazione e di esprimere alcune valutazioni sull'attività dell'organismo, ma anche di segnalare alcune criticità e la necessità di apportare eventuali modifiche alla legge istitutiva per ottimizzarne il funzionamento. Stiamo preparando la relazione annuale e auspico il potenziamento della struttura che ci supporta per poter esprimere al meglio i nostri compiti".

Nel corso del suo intervento, Zanin ha fatto riferimento anche a precisi punti toccati in precedenza dai componenti dell'Osservatorio, ovvero Enrico Sbriglia, Lorenzo Pillinini, Monica Catalfamo e Ruggero Buciol.

"Ritengo estremamente positivo - ha sottolineato in primis il presidente del Cr - che sia stato creato un coordinamento tra organi di garanzia, dando così vita a una sorta di integrazione per singola competenza, amplificando la loro divulgazione e migliorando la qualità delle proposte".

Per quanto concerne la richiesta di personale per gli uffici, Zanin ha ricordato che "proprio ieri l'assessore regionale alla Funzione pubblica, Pierpaolo Roberti, ha segnalato un calo di 600 unità lavorative in Regione nell'ambito di soli tre anni. Le risorse umane sono purtroppo scarse ma il mio impegno, su mandato dell'Ufficio di presidenza, è quello di sensibilizzare il governatore Massimiliano Fedriga al fine di reperire alcune figure necessarie a integrare anche le legittime esigenze degli organi di garanzia. Intanto, abbiamo attivato una richiesta per ottenere dei tirocinanti retribuiti".

Infine, per quanto concerne il tema della comunicazione e di una maggiore visibilità complessiva dell'Osservatorio, Zanin ha concluso evidenziando che "si tratta di un impegno che possiamo assumere e risolvere prossimamente". ACON/DB-fc


19 febbraio 2021

Ancora sull'emergenza economica

L'Osservatorio riunito ha incontrato i due Responsabili della trasparenza e della prevenzione della corruzione, dell'Amministrazione regionale e del Consiglio, dott. Mauro Vigini e dott. Stefano Patriarca. L'occasione è stata utile per confermare la collaborazione tra soggetti istituzionali, anche in considerazione del difficile periodo di grande difficoltà economica, diretta conseguenza dell'emergenza sanitaria Covid - 19.


17 febbraio 2021

Il Rapporto Ecomafia 2020

La presentazione per la prima volta in questa Regione del Rapporto Ecomafia 2020, realizzato da Legambiente, rappresenta un evento particolarmente significativo per la realtà locale, dal momento che intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui dati che riguardano le illegalità commesse sul territorio del Friuli Venezia Giulia. L’Osservatorio regionale antimafia, chiamato a svolgere la precipua funzione di monitorare i fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata, si dichiara molto interessato ad acquisire da tale Rapporto tutte le informazioni utili allo svolgimento dei propri compiti istituzionali, creando i presupposti per una costante e concreta collaborazione anche con Legambiente, al fine di individuare le azioni sinergiche di prevenzione e contrasto dell’illegalità in tutti gli ambiti, ivi compresi quelli della tutela dell’Ambiente.  


10 febbraio 2021

La sinergia con le Università degli Studi 

Sono stati presi contatti con l'Università degli Studi di Trieste per perfezionare un accordo di convenzione per l'attivazione di tirocini curricolari formativi, di orientamento e professionalizzanti.


9 febbraio 2021

Riprende l'attività del progetto " DestinAzione 21 marzo"

Dopo l'interruzione causata dall' emergenza Covid - 19, riprende l'attività del progetto " DestinAzione 21 marzo", promosso dal Coordinamento di Libera Friuli Venezia Giulia, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - ai sensi dell'art.7, comma 2, della Legge regionale n. 21/2017 - e al quale l'Osservatorio ha concesso il patrocinio.

Iniziata nel 2019, prima dell'emergenza sanitaria l'attività formativa del Progetto, incentrata sui temi riferiti alla cultura della Legalità,  ha coinvolto ventiquattro istituti scolastici, gli studenti di centododici classi e i loro docenti.  


15 gennaio 2021

Continua la collaborazione con il Garante regionale dei diritti della persona

Prosegue l'attività dell'Osservatorio nell'ambito del Protocollo di coordinamento delle attività per la tutela dei diritti dell'infanzia e adolescenza.

Il Presidente Michele Penta ha incontrato oggi, in collegamento telematico, il Garante regionale dei diritti della persona, prof. Paolo Pittaro, in funzione dello specifico lavoro incentrato sul tema del bullismo e del cyberbullismo.


15 gennaio 2021

I tirocini curricolari dedicati agli studenti universitari 

L'Osservatorio ha deliberato di avviare una collaborazione con le due Università degli Studi di Udine e Trieste per attivare progetti di formazione e studio dedicati agli studenti.

Il Presidente Michele Penta ha incontrato oggi, in collegamento telematico, la professoressa Alessia Ottavia Cozzi, docente di riferimento per i tirocini dell' Area giuridica, e la dottoressa Cristina Disint, referente dell'Area amministrativa - gestionale per i servizi agli studenti dell'Università degli studi di Udine.

In programma a breve il contatto anche con i referenti dei Dipartimenti dell'Università di Trieste.  

Ha partecipato alla riunione la dottoressa Roberta Sartor, Direttore del Servizio organi di garanzia.


Anno 2020

22 dicembre 2020

Istituito lo Scaffale dell'Antimafia

Osservatorio e  Biblioteca del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia collaborano e istituiscono lo Scaffale dell'Antimafia, che  comprende una raccolta di volumi e documenti  dedicati ai temi della lotta alla criminalità organizzata, a disposizione dei cittadini. La sezione è arricchita da testi destinati ai giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado. 

Il comunicato stampa Acon è comunque reperibile nella sua forma integrale all'interno del sito del Consiglio regionale, nella sezione Notizie.


3 dicembre 2020

Prosegue il lavoro con il Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori antimafia della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome

Il presidente del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori antimafia, dott. Carmine Cicala, ha convocato una seduta che ha avuto come oggetto l'aggiornamento sui temi dell' emergenza Covid 19 e la ripresa economica in considerazione delle misure di contrasto a fenomeni di corruzione e tentativi di infiltrazione mafiosa, la valorizzazione ed il riutilizzo dei beni e delle aziende sequestrati e confiscati, la modifica e l' integrazione del Codice dei contratti e il disagio dei minori di età appartenenti a famiglie vicine alla criminalità organizzata.

Alla seduta, svolta in modalità telematica, ha partecipato, come componente delegato dall'Osservatorio, il dott. Enrico Sbriglia.

I testi dei Progetti riferiti ai lavori, che dal 2019 hanno coinvolto anche l'Osservatorio, sono reperibili nella sezione dedicata del Sito.


30 novembre 2020

Il nuovo programma di attività

L'Osservatorio si è riunito in modalità telematica per programmare gli indirizzi e le linee di azione dell'attività del prossimo anno 2021. L' incontro è stato utile anche  per considerare le attuali criticità e le problematiche derivanti dall'emergenza sanitaria.


20 ottobre 2020

Nominato il Presidente, confermato all'unanimità l'uscente Michele Penta

In data odierna si è svolta la seduta di insediamento del rinnovato Osservatorio, composto da Ruggero Buciol, Monica Catalfamo, Michele Penta, Lorenzo Pillinini, Enrico Sbriglia.

Hanno partecipato a questa prima riunione il Presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin e il Segretario generale del Consiglio regionale, Franco Zubin. 

I componenti hanno nominato il presidente: votato all'unanimità, è stato confermato Michele Penta, già coordinatore.


30 settembre 2020

Nominati i membri dell'Osservatorio regionale antimafia, è terminato il periodo di prorogatio

Riguardo la nomina dei membri dell'Osservatorio regionale antimafia riportiamo il comunicato stampa ACON, comunque reperibile nella sua forma integrale all'interno del sito del Consiglio regionale, nella sezione Notizie.

Cr Fvg: Nominati membri Osservatorio antimafia e Comitato sviluppo

(ACON) Trieste, 29 set - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, riunito oggi a Trieste nell'emiciclo di piazza Oberdan, ha eletto i cinque componenti dell'Osservatorio regionale antimafia (Ora) e il singolo esperto di designazione consiliare previsto dal Comitato regionale per la cooperazione allo sviluppo e il partenariato internazionale.

Le scelte dei candidati, reduci dal parere positivo uscito all'unanimità nella riunione mattutina della Giunta Nomine, per quanto concerne l'Ora sono cadute su Enrico Sbriglia, Monica Catalfamo e Lorenzo Pillinini, confermando i già presenti Michele Penta e Ruggero Buciol. ACON/DB-fc


21 settembre 2020

Sono numerose le vittime della mafia da ricordare

Il 21 settembre del 1990 morì giovanissimo in un agguato il giudice Rosario Angelo Livatino, ucciso dalla Stidda agrigentina, organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra.

Recentemente ha sollevato una vasta polemica la notizia, riportata dalla stampa, del beneficio concesso a uno dei mandanti dell’omicidio, l’ergastolano Giuseppe Montanti, il quale ha usufruito di un permesso premio di nove ore per incontrare in una località segreta il figlio maggiorenne.

Nello stesso mese di tre anni dopo l'omicidio del giudice Livatino, il 15 settembre 1993, Don Pino Puglisi fu ucciso a Palermo da Cosa Nostra, a causa del suo impegno evangelico e sociale.  


3 settembre 2020 

Il generale Carlo Alberto dalla Chiesa ucciso trent'otto anni fa

Il Presidente a nome di tutti i componenti, ricorda nel XXXVIII anniversario dalla scomparsa, il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso assieme alla moglie e a un agente di scorta pochi mesi dopo essere stato nominato Prefetto di Palermo.


10 agosto 2020

Emergenza Covid 19, la Relazione della DIA

La Direzione investigativa antimafia (DIA) ha pubblicato la relazione che analizza il secondo semestre 2019. Il testo del rapporto può essere consultato nella sua forma integrale attraverso il link inserito nella sezione “Approfondimenti” di questo sito.

La relazione pone anche l’attenzione sul rischio di infiltrazioni criminali connesse alla pandemia, dedicando all’ emergenza sanitaria uno specifico capitolo intitolato “Speciale Covid”.  


22 luglio 2020

Michele Penta, già coordinatore, nominato presidente dell'Osservatorio

Riguardo la nomina del presidente dell'Osservatorio dott. Michele Penta, riportiamo il comunicato stampa ACON, comunque reperibile nella sua forma integrale all'interno del sito del Consiglio regionale, nella sezione Notizie.

Criminalità: Penta presidente coordinatore Osservatorio antimafia FVG

ACON) Trieste, 22 lug - Michele Penta è stato nominato oggi presidente coordinatore dell'Osservatorio regionale antimafia del Friuli Venezia Giulia, dopo aver già ricoperto la carica di coordinatore dal 5 febbraio 2018.

L'Osservatorio è un organismo istituito con la legge regionale 21/2017 in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso e per la promozione della cultura della legalità, ed è una realtà operativa che impegna anche altri quattro componenti attualmente in prorogatio in quanto, dopo l'estate, il Consiglio regionale provvederà a definire i nominativi di coloro che porteranno avanti i numerosi impegni previsti per i prossimi semestri e in gran parte già iniziati.

"Sono preziosi gli incontri con i responsabili delle categorie industriali e commerciali - fa presente Penta - per verificare la validità delle difese poste in atto, ma anche lo sviluppo di attività formative e informative nelle scuole per affermare la cultura della legalità, come già fatto con successo prima dell'emergenza da Covid-19".

Il tutto passando attraverso "un sito Internet accessibile a tutti, per creare un dialogo costante con i cittadini e le imprese, potenziato e diviso in svariate sezioni. Molto importanti sono anche una rassegna stampa giornaliera e una concreta sinergia con osservatori, organi di garanzia e Commissioni antimafia delle altre Regioni. In particolare - sottolinea Penta - quella assai sinergica con il Veneto, da dove purtroppo il Friuli Venezia Giulia attinge la maggior parte di infiltrazioni mafiose. Senza dimenticare, ovviamente, tutte le importanti attività di concerto con il coordinamento nazionale degli Osservatori regionali antimafia". ACON/red


19 luglio 2020

La strage di via D'Amelio, ventotto anni fa

Oggi, 19 luglio 2020, ricorre il XXVIII anniversario della morte del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della scorta, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, originario di Muggia, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, uccisi nell'attentato di stampo terroristico mafioso di via D'Amelio a Palermo. Il Coordinatore Michele Penta, anche a nome dei componenti dell'Osservatorio, commemora la strage.  


13 luglio 2020

Il Webinar " La presenza delle organizzazioni criminali nell'attività economica: effetti, modelli operativi e strumento di contrasto"

L'Osservatorio ha partecipato al Webinar intitolato " La presenza delle organizzazioni criminali nell'attività economica: effetti, modelli operativi e strumento di contrasto". Durante il Webinar sono stati presentati gli esiti della ricerca scientifica sulle infiltrazioni criminali nel tessuto produttivo e il riciclaggio,condotta dal prof. Antonio Parbonetti del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali ' Marco Fanno' dell'Università degli Studi di Padova.

Ospiti Bruno Frattasi, Prefetto della repubblica e Direttore dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, Riccardo Borsari, docente di Diritto Penale Commerciale dell'Università degli Studi di padova, Costantino Visconti, docente di Diritto Penale all'Università di Palermo e Bruno Pigozzo, Vicepresidente del Consiglio regionale della Regione Veneto. Ha moderato l'incontro Paolo Cagnan, de il Mattino di Padova.


18 giugno 2020
 
I lavori con il Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata
 
L'Osservatorio prosegue l'attività con il Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata. Oggi, 18 giugno 2020, si è svolto l'incontro di lavoro conclusivo sul tema della nuova  proposta di legge per l'utilizzo dei beni e delle aziende confiscati alla criminalità organizzata. Per l'Osservatorio ha partecipato il componente avv. Ruggero Buciol, delegato dal Coordinatore.  

12 giugno 2020
 
Emergenza Covid 19,le sedute dell'Osservatorio proseguono  in modalità telematica 
 
Oggi, 12 giugno 2020,  i componenti dell'Osservatorio si sono riuniti in modalità telematica, nel rispetto delle misure dettate dall'emergenza Covid 19. L'incontro è stato utile per aggiornare le riflessioni sui temi di competenza, primo fra tutti l'allarme che deriva dalla situazione economica di grave crisi determinata dall'emergenza sanitaria in atto.
Il Coordinatore  ha quindi illustrato i punti principali dell'attività in corso da parte del Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità, inserito nei lavori della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in riferimento a una nuova proposta di legge sull'utilizzo dei beni e delle aziende confiscate alla criminalità organizzata.

29 maggio 2020
 
Approvati i criteri per la redazione del primo bando sperimentale per l'assegnazione dei beni confiscati ai soggetti del terzo settore 
 
Sono stati approvati i criteri per la redazione del primo bando sperimentale per l'assegnazione dei beni confiscati ai soggetti del terzo settore. 
Riguardo l'intervista a Bruno Frattasi, dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, rilasciata sul tema, riportiamo il comunicato stampa comunque reperibile nella sua forma integrale nel sito del Ministero dell'Interno. Per una visione completa della presentazione del bando è possibile consultare il sito dell'ANBSC, direttamente inserito nella sezione " Link utili" di questo sito. 
 
 
"Il consiglio direttivo dell’Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) ha approvato i criteri per la predisposizione del primo bando per l’assegnazione diretta al Terzo settore di beni immobili confiscati in via definitiva. «Arriverà in una quindicina di giorni, al massimo entro metà giugno», racconta il direttore dell’Anbsc, Bruno Frattasi in un'intervista al quotidiano online "Avvenire". Potrebbe interessare un «consistente numero di beni che si stima, al momento, superiore alle 2-3mila unità immobiliari».

Gli enti e le associazioni interessati potranno presentare ora progetti di funzionalizzazione e di recupero dei beni confiscati in relazione a cinque aree tematiche, che vanno dal sociale, alla ricerca e occupazione, dalla salute e la prevenzione alla cultura e alla sicurezza e legalità. 

Un passo importante, quindi, per valorizzare la capacità propositiva dei soggetti appartenenti al Terzo settore, nell’ottica della sussidiarietà e di solidarietà che sono tra i valori ispiratori della normativa sui beni confiscati alle mafie.

Una clausola preferenziale è prevista, in ogni caso, per quelle iniziative progettuali in materia di welfare sociale sostenute da Amministrazioni locali con una partnership che preveda anche la disponibilità ad acquisire la proprietà del bene.

Per quanto riguarda i finanziamenti, il bando prevede che ai progetti maggiormente meritevoli possa essere garantito un contributo fino a cinquantamila euro, a valere sulle risorse dedicate dalla ultima legge di Bilancio che ha stanziato per il triennio 2020-2022 un milione di euro per ciascuna annualità.

«Abbiamo applicato una recente norma del Codice Antimafia- spiega Frattasi - ed è indirizzata a tutti i soggetti del terzo settore che potranno portare i loro progetti per scopi sociali, come consultori, centri per disabili, per il disagio giovanile, ma anche per scopi culturali. Il bando, continua Frattasi, prevede criteri e condizioni di ammissibilità che andranno verificate nel merito, ma anche dal punto di vista della sostenibilità finanziaria.

Il nostro contributo, dice il direttore, oltre al bene immobile messo a disposizione, consisterà anche di somme in denaro già finanziate per questo triennio».  

23 maggio 2020
 
La stage di Capaci, ventotto anni fa
 
Oggi, 23  maggio 2020 ricorre il XXVIII anniversario della strage di Capaci, nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta. Un momento di riflessione e di raccoglimento, contro qualisiasi forma di criminalità organizzata.

28 aprile 2020
 
Emergenza Covid 19, è allarme usura
 
Riguardo l'intervista al Coordinatore dell'Osservatorio Michele Penta, rilasciata al termine della seduta del 28 aprile, riportiamo il comunicato stampa ACON, comunque reperibile nella sua forma integrale all'interno del sito del Consiglio regionale, nella sezione Notizie.
 
Coronavirus: Penta, rischio usura pesa su imprese e cittadini
 
Coordinatore Osservatorio antimafia Fvg esorta a denunciare
 
"La mancanza di liquidità che, a tutti i livelli, imprese e famiglie stanno patendo a causa della crisi determinata dall'emergenza da Covid-19 fa crescere il rischio di diventare vittime della criminalità organizzata, soprattutto attraverso l'usura. L'allarme è generalizzato. Cittadini e imprenditori non possono essere lasciati soli e per questo l'Osservatorio regionale antimafia del Friuli Venezia Giulia attraverso il suo sito ufficiale, accessibile dall'home page del Consiglio regionale Fvg, si offre quale punto di riferimento per le segnalazioni che cittadini, imprenditori, organizzazioni vogliano fare anche in forma anonima, riguardanti situazioni che li vede direttamente coinvolti o di cui siano a conoscenza". A dirlo è il Coordinatore dell'Osservatorio, Michele Penta, che, ricordando la sollecitazione venuta qualche giorno fa dal presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, spiega la modalità di intervento messe a punto da questo organismo la cui funzione istituzionale non è di tipo investigativo, bensì quella di registrare e valutare il fenomeno con l'obbligo di segnalare all'Autorità giudiziaria e alle Forze di Polizia gli eventuali reati per gli accertamenti del caso.
Sul sito è così possibile individuare lo spazio " Segnala all'Osservatorio" che apre alla compilazione di un modulo da inviare telematicamente in cui indicare situazioni di anomalia o pericolo. I cittadini inoltre per comunicazioni possono scrivere all'indirizzo cr.osservatorioantimafia@regione.fvg.it.
"Usura e pizzo - sottolinea Penta - sono reati e come tali vanno denunciati, altrimenti è difficile poter aggredire un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e per il quale ora, giustamente, cresce una preoccupazione che emerge netta dal monitoraggio continuo svolto dall'Osservatorio, anche in collegamento con gli altri analoghi organismi regionali di vigilanza".
"La criminalità organizzata - avverte il Coordinatore - opera in tutti i campi in cui ci siano possibilità di guadagno ( droga, armi, tabacchi, prostituzione ed ora anche tamponi e presidi per la sicurezza) e per questo può offrire facilmente denaro proveniente dalle attività illecite; accettarlo, però, determina un rischio elevatissimo di perdere alla fine l'azienda".
" Rendere i cittadini attenti riguardo  a questi meccanismi perversi è uno degli impegni che l'Osservatorio porta avanti anche con i suoi incontri sul territorio, perchè è chiaro - conclude Penta - che serve un sostegno sia  informativo che culturale per far crescere il rapporto di collaborazione con la popolazione". ACON/MPB-fc

28 aprile 2020
 
La Relazione annuale
 
Il Coordinatore dell'Osservatorio Michele Penta ha illustrato nella seduta odierna  dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, svolta in video conferenza,  i contenuti della Relazione annuale 2019 - 2020. L'occasione è stata utile anche per un approfondimento incentrato sulle criticità riferite ai temi di competenza emerse in seguito all'emergenza Covid 19. 

22 aprile 2020

Emergenza Covid 19, il monitoraggio

L'Osservatorio è impegnato nell'attività di monitoraggio sui temi di competenza ora collegati alle criticità derivanti dall'emergenza Covid 19 e segue con interesse, anche attraverso la sua precipua funzione di osservazione e studio, gli sviluppi della situazione attuale.


26 marzo 2020

Emergenza Covid 19, l'attività si svolge in modalità "lavoro agile" 

In osservanza delle disposizioni riferite all'emergenza Covid 19 tutte le attività dei Componenti dell'Osservatorio regionale antimafia e del personale di supporto assegnato proseguono, dal giorno 10 marzo 2020, da remoto.


21 febbraio 2020

L'Osservatorio ha partecipato in video conferenza alla riunione programmata dal Coordinamento nazionale

Bruno Frattasi, Direttore dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati ha partecipato alla riunione del Coordinamento nazionale del 21 febbraio. L'incontro con il Direttore Frattasi è stato una preziosa occasione di confronto per i componenti del Tavolo tecnico del Coordinamento - al quale partecipa anche l'Osservatorio - che si occupa propriamente dell'attività di gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Le riflessioni con Frattasi sono state particolarmente utili per procedere nei lavori ottimizzando le azioni.


17 febbraio 2020

Prosegue la collaborazione con il Coordinamento nazionale degli Osservatori e delle Commissioni antimafia

L'Osservatorio ha partecipato alla quarta riunione del Tavolo tecnico istituito nell'ambito del Coordinamento nazionale degli Osservatori e delle Commissioni antimafia.

Entro il mese di marzo si concluderanno i lavori sui temi della tutela dei minori di età nati in famiglie affiliate alla criminalità organizzata di stampo mafioso e della gestione dei beni e delle aziende confiscati.


3  febbraio 2020

Il Tavolo tecnico "Coordinamento di attività per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e dell'infanzia violata"

Il Coordinatore Michele Penta ha partecipato alla prima riunione del Tavolo tecnico compreso nell'attività che vede collaborare l'Osservatorio  con il Garante dei diritti della persona Paolo Pittaro, uniti contro il bullismo e per la tutela dell'infanzia violata.

Sono così iniziati i lavori preparatori del Convegno previsto a Trieste per il prossimo mese di aprile che coinvolgerà, oltre all'Osservatorio, tutti i Firmatari del protocollo d'intesa  siglato in Consiglio regionale da Paolo Pittaro, Garante regionale dei Diritti che ha promosso l'iniziativa, Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità (Cpro), Mario Trampus, presidente del Corecom FVG, Daniela Beltrame, responsabile dell'Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, Manuela De Giorgi che dirige il Compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni FVG  e il Difensore Civico Arrigo De Pauli.


28 gennaio 2020

I Piani  per la prevenzione della corruzione e la trasparenza dell' Amministrazione regionale e del Consiglio aggiornati al 2020/2022 

L'Osservatorio, riunito a Udine in seduta straordinaria, secondo l'articolo 6, comma 1, lettera a) della Legge regionale 9 giugno 2017, n. 21, istitutiva dell'Organo, esaminati i testi delle bozze del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPCT) 2020 - 2022, redatti rispettivamente dagli Uffici  del Responsabile della trasparenza e della corruzione dell'Amministrazione regionale e del Consiglio regionale, ha espresso parere positivo in ordine ai contenuti dei due documenti.

Riguardo l'intervista al Coordinatore dell'Osservatorio Michele Penta, rilasciata al termine della seduta, riportiamo il comunicato stampa ACON, comunque reperibile nella sua forma integrale all'interno del sito del Consiglio regionale, nella sezione Notizie.

"In pratica - ha spiegato lo stesso Penta - ci siamo espressi sull'aggiornamento dei due Piani, in quanto un anno fa avevamo approvato quelli del triennio 2019-21, aggiornamento che è consistito nella nuova impostazione data ai PTPCT da parte dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac)".

"Abbiamo quindi valutato l'aspetto delle procedure e della rotazione dei dirigenti regionali visto che c'è stata una modifica dell'organigramma, perciò abbiamo analizzato i procedimenti dei singoli uffici regionali nelle loro attività. La ricognizione - così ancora Penta - è terminata a fine 2019, dunque la nuova indicazione dei procedimenti serve per determinare la mappatura dei rischi, ovvero verificare le procedure più sensibili rispetto ad altre".

Il prossimo impegno dell'Osservatorio sarà mettere a punto i contenuti della relazione annuale sulla propria attività che, per legge, deve essere presentata a Giunta e Consiglio regionali entro il 21 marzo, Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. ACON/RCM/fc


20 gennaio 2020

La riunione che inaugura il 2020

L'Osservatorio si è riunito a Trieste il 20 gennaio del nuovo Anno.

La seduta è stata utile per compiere una riflessione sull' attività realizzata nel 2019 e per individuare le linee guida del testo della Relazione annuale  che l'Osservatorio presenterà il prossimo 21 marzo.


10 gennaio 2020

L'Osservatorio prosegue il lavoro con il Coordinamento  delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità

Continua la collaborazione dell'Osservatorio con il Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori sul contrasto della criminalità organizzata e la promozione della legalità. In questa occasione Carmine Cicala, Presidente del Consiglio regionale della Basilicata e nuovo Delegato al coordinamento, ha salutato i presenti.

Nel pomeriggio sono proseguiti i lavori del Tavolo tecnico per l'armonizzazione legislativa a livello nazionale delle normative contro il fenomeno della criminalità organizzata.

Anno 2019

18 dicembre 2019

L' Osservatorio regionale antimafia tra i firmatari del Protocollo contro il bullismo e l'infanzia violata

Riguardo l'Evento riportiamo il comunicato stampa Acon, comunque reperibile nel sito del Consiglio regionale nella sezione Notizie.

"(ACON) Trieste, 18 dic - CMC - Rafforzare competenze e conoscenze utili a prevenire non solo il fenomeno del bullismo, del cyberbullismo, ma di ogni episodio di violenza domestica e di genere. Offrire agli operatori della scuola una solida conoscenza della cornice normativa di riferimento. Favorire lo sviluppo di un comportamento responsabile, cosciente e consapevole nel contesto scolastico ed extrascolastico, consolidando il progetto su tutto il territorio regionale. Sono le finalità del Protocollo di coordinamento delle attività per la tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, siglato in Consiglio regionale da Paolo Pittaro, Garante regionale dei Diritti che ha promosso l'iniziativa, Dusy Marcolin, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità (Cpro), Mario Trampus, presidente del Corecom FVG, Daniela Beltrame, responsabile dell'Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, Manuela De Giorgi che dirige il Compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni FVG, Michele Penta dell'Osservatorio regionale Antimafia e il Difensore Civico Arrigo De Pauli.

"Il presidio di Garanzia di questa amministrazione - ha detto il presidente del Consiglio, Piero Mauro Zanin - si mette in rete per la prima volta, in maniera sinergica e innovativa. L'obiettivo è la prevenzione e il contrasto di fenomeni che minano il benessere delle giovani generazioni. Prezioso e insostituibile nell'intesa è l'apporto dell'Ufficio scolastico regionale e della Polizia postale".

"Il Protocollo si amplia nei contenuti - ha quindi spiegato il Garante regionale per i Diritti, Paolo Pittaro -, poiché comprende e affronta ogni tipo di violenza domestica e di genere, ponendo tra le sue finalità il benessere dei minori di età e il contrasto del disagio giovanile".

Aumenta infatti, il numero di sottoscrittori con l'ingresso del Difensore Civico e dell'Osservatorio regionale antimafia: "Ogni organismo per le proprie competenze arricchirà l'intesa", ha detto Pittaro, specificando l'utile apporto dell'Osservatorio antimafia per la diffusione di una rinnovata cultura della legalità, il ruolo strategico della Polizia postale, organo tecnico e strategico perché accolto benevolmente dagli studenti e quello del Corecom per quanto riguarda il controllo della comunicazione. Analogamente indispensabile è la collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, fondamentale per la diffusione capillare delle informazioni tra i giovani, della Commissione regionale pari opportunità nel contrasto alla discriminazione e del Difensore civico, osservatore privilegiato dell'attività svolta che fornirà suggerimenti per rendere più efficace l'attività dei soggetti sottoscrittori.

Il rinnovo del Protocollo è stato giudicato con favore da Daniela Beltrame che ha osservato come fenomeni quali il bullismo e il cyberbullismo siano in aumento: l'evolversi delle tecnologie e l'espansione della comunicazione online - ha sostenuto - mettono in luce nuove problematiche e nuovi rischi che vanno contrastati facendo rete, con sinergie che permettano anche la condivisione di informazioni e buone prassi.

Contrastare i crimini che si compiono sul web - ha affermato Manuela De Giorgi - è uno dei nostri compiti più importanti e complessi che devono essere affrontati in rete con una prevenzione continua che diffonda una cultura della legalità e del rispetto.

Dopo la firma odierna, i sottoscrittori si ritroveranno in febbraio per una sessione di lavori operativa, dedicata alla stesura delle azioni di tipo formativo e informativo da compiere e sviluppare il programma generale. "


3 dicembre 2019

L'Osservatorio regionale antimafia ha incontrato il Garante regionale dei diritti della persona

Si è svolto a Trieste, in sala De Rinaldini, l'incontro dell'Osservatorio con il Garante regionale dei diritti della persona, professor Paolo Pittaro.

Il Coordinatore dell’Osservatorio, dottor Michele Penta e il Garante, professor Paolo Pittaro, concordano sull’ utilità di organizzare riunioni e incontri con tutti gli Organismi di garanzia esistenti nell’alveo del Consiglio regionale, proficui alla creazione di un’azione sinergica finalizzata alla diffusione della cultura della legalità secondo una linea comune e condivisa, determinata dalla vocazione culturale dei Soggetti istituzionali di garanzia.

Per impostare la sinergia di azione il dottor Penta, per il Collegio, e il professor Pittaro confermano la propria collaborazione nel progetto dell’istituzione della Biblioteca della legalità.

Il Coordinatore Penta ha accordato, a nome dell'Osservatorio, la disponibilità a sottoscrivere il Protocollo d’intesa tra il Garante dei diritti della persona, la Commissione regionale per le pari opportunità, l’Osservatorio regionale antimafia, il Difensore civico, la Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, l’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia e il Compartimento della polizia postale e delle comunicazioni Friuli Venezia Giulia , avente per oggetto “ Coordinamento di attività per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo, del cyberbullismo e dell’infanzia violata”. Il Coordinatore Penta ha  sottolineato  l’importanza del coinvolgimento e del ruolo di tutti i Soggetti istituzionali firmatari dell’accordo.


30 novembre 2019

L'Osservatorio regionale antimafia ha incontrato gli studenti dell'ITTS "G.G. Marinoni" di Udine

Sabato mattina i componenti dell' Osservatorio e gli studenti dell'Istituto "G.G.Marinoni" hanno lavorato insieme. La collaborazione è inserita nell'ambito del progetto PON di educazione alla legalità sul recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata "Studenti attivi per la valorizzazione del patrimonio culturale". I Componenti e gli studenti, insieme ai Dirigenti e ai Docenti, hanno riflettuto sul fenomeno delle mafie, sulle competenze affidate all'Osservatorio, su fatti di cronaca giudiziaria e sui temi propriamente legislativi. 

L' illustrazione del piano di lavoro è contenuta all'interno della sezione " Progetti".


12 novembre 2019

L’Osservatorio regionale antimafia ha concesso il patrocinio a “DestinAzione 21 marzo”, progetto di "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"

L’Osservatorio regionale antimafia ha concesso il proprio patrocinio al progetto dell’associazione “Libera” intitolato “DestinAzione 21marzo”, presentato al pubblico il 12 novembre nell'Aula magna del Liceo "Caterina Percoto” di Udine.

 Per conoscere le azioni è possibile consultare la sezione " Progetti".


12 novembre 2019

L’Osservatorio regionale antimafia collabora con gli studenti dell’ITTS “G.G.Marinoni” di Udine 

L’Osservatorio regionale antimafia ha accordato la collaborazione all’ITTS “G.G. Marinoni” di Udine in un Progetto Scolastico PON di educazione alla legalità incentrato sul recupero e la valorizzazione sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata.

 Nella sezione " Progetti" è contenuta la presentazione dell'attività.


24 giugno 2019

L'incontro con la Camera di Commercio di Udine e Pordenone

Nel prosieguo del programma di audizioni previsto i Componenti si sono riuniti con i vertici della Camera di Commercio di Udine e Pordenone.

Il dialogo si è sviluppato confermando la significativa funzione di riferimento e di supporto dell’Osservatorio regionale antimafia anche per i soggetti della società civile impegnati nelle attività produttive.


21 giugno 2019

L'incontro con le Cooperative del Friuli Venezia Giulia

Il 21 giugno l'Osservatorio ha incontrato i vertici e gli associati di Confcooperative del Friuli Venezia Giulia. La circostanza  è risultata assai utile per fare il punto sul tema della presenza nel territorio regionale della criminalità organizzata e per riflettere sugli strumenti a disposizione degli imprenditori per prevenire e contrastare il fenomeno di infiltrazione e radicamento della malavita.


3 giugno 2019

L'incontro con la Direzione Investigativa Antimafia di Trieste

L’Osservatorio ha realizzato una seduta di aggiornamento con un responsabile della sezione operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Trieste. La riflessione, incentrata sull’analisi della realtà del territorio regionale, ha confermato l’esistenza e il radicamento del fenomeno della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia.


20 maggio 2019

L'incontro con la Prefettura, Ufficio territoriale del Governo di Udine

I Componenti si sono riuniti con i vertici della Prefettura e hanno analizzato temi di interesse e  competenza dell’Osservatorio, con particolare riferimento alle  attività che i due Soggetti istituzionali possono sviluppare in sinergia nell’ambito del territorio locale per la tutela della legalità.


15 aprile 2019

La revisione del sito istituzionale. I beni confiscati alla criminalità organizzata

I Componenti hanno esaminato il progetto di revisione del sito istituzionale per migliorarne  la consultazione da parte dei lettori. I cittadini che vogliano entrare in contatto con l’Osservatorio o  essere aggiornati sui temi  e i progetti sono invitati a utilizzare  la casella di posta elettronica attivata. E' possibile effettuare segnalazioni usando invece l'apposito modulo, contenuto nella sezione in evidenza intitolata "Segnala all'Osservatorio".

I Componenti hanno soffermato l’attenzione sull’attività di raccolta e monitoraggio dei dati avviata dall’Osservatorio in collaborazione con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questa ricerca è finalizzata a comporre lo studio di censimento e mappatura dei beni confiscati  sul territorio nazionale e regionale. La legge regionale istitutiva dell’Organo (L.r. 9 giugno 2017, n.21) prevede la destinazione e l’assegnazione di fondi a beneficio di soggetti che si adoperino in attività volte al riutilizzo, a scopi sociali, di questi beni.


27 marzo 2019

La presentazione della Relazione annuale

L'Osservatorio regionale antimafia ha il compito di consegnare la relazione annuale sulla propria attività al Consiglio e alla Giunta regionale, entro il 21 marzo, " Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie".

Oggi, mercoledì 27 marzo, alle ore 13.15 presso la sede del Consiglio regionale l'Osservatorio ha presentato la Relazione.


22 marzo 2019

L'incontro con l'Amministrazione comunale  di Udine

L’Osservatorio ha  realizzato una seduta con l’Amministrazione comunale di Udine. La riunione ha confermato l’attenzione delle Amministrazioni locali e regionali per le opportunità volte a rafforzare le azioni finalizzate ad arginare i fenomeni di corruzione.

L’incontro ha avuto come temi la realtà del territorio regionale e le possibili strategie di contrasto all'illegalità, come, ad esempio, la diffusione di una informazione mirata  per coltivare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, contro il radicamento della criminalità organizzata anche in Friuli Venezia Giulia.

L’Osservatorio regionale antimafia si è confermato  un importante riferimento istituzionale per le amministrazioni locali contro l' infiltrazione delle organizzazioni criminali, contro il loro “metodo di azione”, diffuso negli ambiti più remunerativi e per questo motivo obiettivi colpiti quali il commercio, gli appalti pubblici, i contratti di beni e servizi.


28 gennaio 2019

Il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019 - 2021

L’Osservatorio ha esaminato il testo del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021, predisposto dall’Ufficio Trasparenza e Anticorruzione della Giunta regionale. Come prevede infatti la legge istituiva è compito dell’Osservatorio emanare un parere riferito sulla bozza di questo documento come anche sulla bozza del testo predisposto nello stesso ambito dal Consiglio regionale - art.6, comma1, lettera a) della L.R. 9 giugno 2017 n. 21. L’Osservatorio ha esaminato la bozza del testo del Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021, predisposto dagli Uffici del Consiglio regionale, nella successiva seduta dell’11 febbraio.


14 gennaio 2019

L' incontro con  la Direzione centrale cultura e sport e la Direzione centrale del lavoro, formazione, istruzione e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia

Il nuovo anno si è aperto con un'altra conferma: la volontà dei soggetti istituzionali della Regione, in questo caso Osservatorio regionale antimafia, Direzione centrale cultura e sport e Direzione centrale del lavoro, formazione, istruzione e famiglia, di lavorare insieme impeggnandosi per la diffusione della cultura della legalità. I componenti dell’Osservatorio e i Responsabili delle Direzioni regionali si sono così trovati ad un tavolo tecnico per costruire un percorso formativo ed educativo comune, uniti nello sforzo di promuovere e coordinare azioni finalizzate al contrasto e la prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata, a favore della cittadinanza e da realizzare in ambito sociale e scolastico.

Anno 2018

7 dicembre 2018

La sintesi dell'attività realizzata nel 2018

La riunione di fine anno è stata l’occasione appropriata per una riflessione sul lavoro svolto nell’anno 2018.

I Componenti hanno analizzato l'attività realizzata per  individuare i temi della Relazione annuale che il Collegio invierà al Presidente del Consiglio regionale e al Presidente della Giunta, entro la data del 21 marzo 2019, Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie,la giornata del ricordo istituita con legge 8 marzo 2017 n. 20.  Il documento conterrà dati, considerazioni e progetti, raccolti e costruiti anche con la costante ricerca del  dialogo e del confronto con cittadini, soggetti istituzionali e della società civile.


20 novembre 2018

Le priorità: la collaborazione e la scuola

Questi sono stati i due argomenti dell’incontro di fine novembre. I Componenti sono stati concordi nel sottolineare l’importanza della collaborazione dell’Osservatorio, quale valido riferimento istituzionale, con i soggetti della società civile impegnati nell’opera di diffusione della cultura della legalità. In particolare la seduta ha compreso l’audizione di una Referente dell'associazione "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" , la quale ha illustrato un progetto di formazione dedicato agli istituti scolastici della regione.


22 ottobre 2018

L' incontro con la Direzione centrale ambiente ed energia della Regione Friuli Venezia Giulia

L’Osservatorio ha puntato l’attenzione su un altro settore critico per il rischio dell’infiltrazione dell’attività della criminalità organizzata, quello ambientale, considerando in particolare l’attività della gestione dei rifiuti.

L’audizione di alcuni Rappresentanti della Direzione centrale Ambiente ed Energia della Regione FVG è stata utile per raccogliere i dati riguardo l’eventuale manifestarsi di fenomeni legati alla malavita  in questo settore nell’ambito circoscritto al territorio del Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell'incontro è stata illustrata l’attività di controllo previsto da specifiche norme a tutela della legalità nel comparto della gestione dei rifiuti, così esposto al rischio di essere oggetto di attività non lecite.


20 luglio 2018

L' incontro con il  Garante regionale diritti della persona

I Componenti hanno incontrato il Garante regionale dei diritti della persona con funzione di garanzia per le persone private della libertà personale (in attività dal 2014 al 2018). L’incontro è stato l’occasione per approfondire uno dei temi direttamente legato alla competenza e all’attenzione dell’Osservatorio. Nel dialogo si è convenuto sul fatto che la reclusione è una situazione potenzialmente a rischio: la struttura carceraria, distorcendo la sua auspicabile funzione di recupero e rieducazione della persona, può diventare invece un centro di organizzazione di attività criminali, anche di stampo mafioso. Riflettendo  su questa considerazione i Componenti e il Garante si sono trovati d’accordo nel confermare che tutti gli organismi competenti devono impegnarsi fortemente al fine di realizzare la funzione riabilitativa della pena detentiva, anche attraverso attività di formazione e lavoro da svolgere in carcere, significative per il recupero psicologico della persona privata della libertà e il suo reinserimento nel tessuto sociale.

Il monitoraggio e l’ascolto della realtà locale, l’approfondimento sui temi della criminalità organizzata e della situazione delle case circondariali sono affrontati anche con la collaborazione della Direzione Investigativa Antimafia di Trieste per analizzare la preoccupante realtà che ha confermato l’esistenza e, negli ultimi tempi il rafforzamento, del fenomeno della criminalità organizzata in Friuli Venezia Giulia.


1 giugno 2018

L' incontro con l' onorevole Davide Mattiello

L’Osservatorio ha incontrato l’Onorevole Davide Mattiello, già componente della II Commissione parlamentare di Giustizia e della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali anche straniere, della XVII Legislatura della Repubblica. L’Onorevole Mattiello ha presentato all’Osservatorio la sua attività parlamentare e le sue numerose esperienze nel campo dell’educazione alla legalità, all’accoglienza, alla lotta alle mafie e alle ingiustizie.

L'Onorevole ha illustrato la sua attività nella Commissione Parlamentare Antimafia, in qualità di relatore per il sistema di protezione dei Testimoni di giustizia, relatore della riforma dell’art. 338 del Codice penale (Violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario), e contribuendo alla riforma dell’art. 603 bis c.p. (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro).


13 aprile 2018

L' incontro con il professor Nando Dalla Chiesa.

L’Osservatorio regionale antimafia ha incontrato il prof. Nando Dalla Chiesa per condividere alcune riflessioni sulle caratteristiche che il fenomeno della criminalità organizzata e di stampo mafioso ha assunto nelle regioni del nord Italia. Il prof. Dalla Chiesa, docente presso la facoltà di Scienze politiche di Milano e componente di numerosi Organismi con funzioni similari all’Osservatorio, ha offerto una lunga e precisa disamina sul fenomeno diffuso e radicato nelle regioni del settentrione, evidenziando che anche nella regione Friuli Venezia Giulia il fenomeno malavitoso, pur avendo un basso indice di presenza, non deve essere sottovalutato.