SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): NON È UN RING PER CAMPAGNE POLITICHE
(ACON) Trieste, 30 gen - "Abbiamo depositato un'interrogazione
in Consiglio regionale su un fatto gravissimo, ovvero
l'iniziativa di Azione studentesca che, attraverso un volantino,
chiede di segnalare docenti e contenuti, trasformando la scuola
in un luogo di schedatura e sospetto. E la risposta
dell'assessora Rosolen non arriva in Aula, come dovuto, ma per
mezzo stampa".
Lo dichiara, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera
regionale di Alleanza Verdi Sinistra.
"Qui c'è un problema di metodo - prosegue Pellegrino -, prima
ancora che di merito. Il Consiglio regionale non è un accessorio
della comunicazione della Giunta. Le interrogazioni non si
'liquidano' con una dichiarazione ai giornali, evitando il
confronto pubblico e la possibilità di replica. Rispondere fuori
dall'Aula significa sottrarsi alla responsabilità istituzionale,
non rendere conto ai cittadini e trattare le prerogative del
Consiglio come un fastidio".
"Sul contenuto - incalza l'esponente delle Opposizioni - la
posizione dell'assessora è ancora più preoccupante. Definire
questa iniziativa una legittima azione di sindacato studentesco
significa normalizzare pratiche che richiamano logiche di
proscrizione e che possono alimentare pressioni indebite e
intimidazioni verso gli insegnanti. L'articolo 33 della
Costituzione tutela la libertà di insegnamento. La critica alla
scuola, all'edilizia scolastica, ai servizi e all'organizzazione
è assolutamente legittima. La costruzione di 'liste' su persone e
lezioni anche se apparentemente anonime - dal momento che nella
domanda in cui si chiede la specifica dell'evento il riferimento
è più che riconoscibile - con la pretesa di indicare docenti
'colpevoli', è tutt'altra cosa".
"Colpisce poi la replica dell'assessora, che invece di entrare
nel merito sceglie lo slogan ideologico sul presunto 'pensiero
unico' della Sinistra. È un diversivo propagandistico. La scuola
non è un ring per campagne politiche e non deve diventare un
terreno in cui si legittima la delazione come strumento di
confronto critico", conclude la nota.
ACON/COM/mv