SALUTE. GRUPPO PD: PIANO ONCOLOGICO, URGE CONFRONTO IN III COMMISSIONE


SALUTE. GRUPPO PD: PIANO ONCOLOGICO, URGE CONFRONTO IN III COMMISSIONE

30.01.2026
18:30
(ACON) Trieste, 30 gen - "Negli ultimi giorni, di fronte alle evidenti tensioni emerse all'interno della maggioranza sull'attuazione del Piano oncologico regionale deliberato nel gennaio 2025, l'assessore alla Salute ha ribadito la volontà di procedere senza modifiche sostanziali, arrivando persino a evocare l'ipotesi delle dimissioni. Contestualmente, è stata annunciata la convocazione di un vertice di maggioranza da parte del presidente della Regione sul Piano stesso per le profonde divisioni al suo interno, che anche in questi giorni arrivano dai territori. Il nostro gruppo consiliare ha sempre sostenuto la necessità di una riforma che non si limitasse alla sola riorganizzazione della chirurgia oncologica, ma che affrontasse in modo organico e multiprofessionale l'intero sistema di cura che ruota attorno alla persona malata di tumore".

Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Partito democratico componenti della III Commissione Salute, Manuela Celotti, Nicola Conficoni, Roberto Cosolini, Laura Fasiolo, Francesco Martines, insieme al capogruppo Diego Moretti.

"La criticità principale del Piano - ricordano Celotti, Conficoni, Cosolini, Fasiolo, Martines e Moretti - non risiede infatti nella centralizzazione degli interventi chirurgici nei centri hub in quanto tale, quanto piuttosto nelle conseguenze che tale centralizzazione produce sull'intero sistema ospedaliero, conseguenze che non sono state affrontate in modo armonico e parallelo alla definizione del Piano stesso".

Secondo i dem, "la mancata esplicitazione del metodo, degli indicatori clinici e organizzativi e dei criteri di valutazione su cui si fonderanno le scelte relative alle funzioni attribuibili agli ospedali spoke e in qualche caso anche agli ospedali hub, unita a una evidente distonia temporale tra la centralizzazione della chirurgia oncologica e la riorganizzazione complessiva della rete, rischia di mettere sotto forte stress il Sistema sanitario regionale".

Per i consiglieri restano infatti aperti interrogativi fondamentali: "Come verranno gestiti i carichi di lavoro crescenti? Con quali risorse umane? Attraverso quali meccanismi di compensazione e riequilibrio tra le diverse sedi? Quali garanzie sono previste per evitare l'impoverimento funzionale e professionale degli ospedali di rete?".

"In questo contesto - continuano - assume un ruolo centrale e strategico la proposta di istituire dipartimenti chirurgici aziendali unici, che rappresentano il vero strumento capace di coniugare evidenza clinica ed evidenza manageriale. Il dipartimento unico consentirebbe la circolarità dei professionisti, la gestione condivisa delle casistiche, l'omogeneità dei percorsi di cura, la crescita professionale e l'innovazione organizzativa, tutelando concretamente l'operatività degli ospedali spoke ed evitando processi di desertificazione funzionale. Si tratterebbe di una soluzione in grado di rafforzare l'intero sistema sanitario regionale, non solo la componente oncologica, garantendo equità di accesso e qualità dell'assistenza sull'intero territorio".

"Le stesse linee di indirizzo del Servizio sanitario regionale - incalzano gli esponenti delle Opposizioni -, prevedono tempistiche pluriennali per il completamento dell'attuazione del Piano oncologico. Proprio per questo, riteniamo che affrontare una questione così delicata richieda realismo, prudenza e disponibilità ad aprire un confronto trasparente e strutturato con i professionisti sanitari, le comunità locali e i portatori di interesse".

"Per tutti questi motivi, riteniamo indispensabile e urgente che l'assessore alla Salute e il presidente della Regione riferiscano nella sede istituzionale, in particolare in III Commissione Salute, sulla revisione complessiva della rete ospedaliera e sul futuro degli ospedali spoke, esplicitando con chiarezza il metodo, gli indicatori organizzativi e clinici e i criteri decisionali che guideranno tali scelte. Solo così sarà possibile garantire certezza nel diritto all'assistenza e una reale omogeneità dei livelli di cura all'interno del territorio regionale", conclude la nota. ACON/COM/mv



  • In primo piano: Manuela Celotti, Roberto Cosolini e Nicola Conficoni (Pd)
    In primo piano: Manuela Celotti, Roberto Cosolini e Nicola Conficoni (Pd)
  • Laura Fasiolo (Pd)
    Laura Fasiolo (Pd)
  • Francesco Martines (Pd)
    Francesco Martines (Pd)
  • Il capogruppo Pd, Diego Moretti
    Il capogruppo Pd, Diego Moretti