SALUTE. GRUPPO MISTO: LEGA CERTIFICA FALLIMENTO FEDRIGA-RICCARDI
(ACON) Trieste, 31 gen - "Non sono più solo le Opposizioni a
denunciare il disastro della sanità regionale: oggi, infatti, è
la stessa Lega a bocciare radicalmente la gestione
Fedriga-Riccardi, certificando in questo modo il fallimento di
otto anni di governo". Lo evidenziano, attraverso una nota stampa
condivisa, i consiglieri regionali Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) e Furio
Honsell (Open Sinistra Fvg), prendendo la parola sul delicato
tema della salute in Friuli Venezia Giulia.
"Il documento del tavolo tecnico leghista - aggiungono Capozzi,
Pellegrino e Honsell - descrive infatti una sanità inerme di
fronte alle liste d'attesa, incapace di garantire tempi adeguati
di diagnosi e cura, sempre più orientata a spingere i cittadini
verso il privato, non per scelta ma per necessità. È il
riconoscimento esplicito che il diritto alla salute in Friuli
Venezia Giulia non è più garantito in modo equo".
"La relazione - precisano i tre firmatari del comunicato -
ammette inoltre il progressivo depotenziamento degli ospedali
periferici e dei presidi spoke, colpiti da una riorganizzazione
che ha prodotto diseguaglianze territoriali, riduzione dei
servizi e perdita di funzioni essenziali. Una sanità che
abbandona i territori e concentra le criticità invece di
risolverle".
"Sul personale sanitario, la Maggioranza riconosce ciò che
denunciamo ormai da tempo: carenze strutturali, sovraccarichi di
lavoro, demotivazione e fuga dal servizio pubblico. Il sistema -
sottolineano ancora i consiglieri del Gruppo Misto - regge solo
grazie al sacrificio quotidiano di medici, infermieri e
operatori, mentre la Regione è incapace di programmare,
trattenere e valorizzare le competenze. Ancora più grave è
l'ammissione di un'assenza di governo nei rapporti con il privato
accreditato: mancano criteri chiari su costi, qualità ed esiti
clinici, mentre il pubblico perde capacità produttiva e
attrattività. Questa non è integrazione, è resa".
"Di fronte a questo quadro, non si può più parlare di errori
marginali o di correzioni tecniche: la Lega sfiducia il proprio
presidente di Regione e il proprio assessore alla sanità,
sancendo politicamente il fallimento della loro azione. Le
Opposizioni di centrosinistra - concludono Capozzi, Pellegrino e
Honsell - chiedono perciò che questa autocritica tardiva non
venga archiviata come un esercizio interno di propaganda. Il
Friuli Venezia Giulia ha bisogno di un cambio di rotta immediato,
che rimetta al centro il servizio sanitario pubblico, il
personale, i territori e il diritto universale alla cura.
Continuare su questa strada significa accettare il declino della
sanità regionale".
ACON/COM/rcm