SALUTE. PELLEGRINO (AVS): RICHIAMO MMG IN PENSIONE È UN PALLIATIVO


SALUTE. PELLEGRINO (AVS): RICHIAMO MMG IN PENSIONE È UN PALLIATIVO

02.02.2026
16:17
(ACON) Trieste, 2 feb - "La discussione in Consiglio regionale su un provvedimento così delicato come quello che tenta di sopperire alla carenza di medici di medicina generale richiamando in servizio professionisti in quiescenza mette in evidenza due fatti molto chiari: da una parte si cerca di rimediare a una gravissima mancanza di programmazione da parte del Governo nazionale, dall'altra si certifica la rinuncia ad affrontare un problema strutturale". Così, in una nota, Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, a margine della discussione in Aula sul disegno di legge 72 "Misure urgenti e straordinarie in tema di tutela della salute".

"È sotto gli occhi di tutti: l'età media dei medici, così come di intere generazioni nate durante il boom demografico degli anni Sessanta, porterà a breve a un vuoto enorme nel mondo del lavoro sanitario - prosegue Pellegrino -. Le stesse persone che oggi garantiscono i servizi diventeranno domani portatrici di nuovi bisogni. Questo scenario era ampiamente prevedibile, eppure non è stato governato. Quello che abbiamo votato, con senso di responsabilità politica, è ancora una volta una scorciatoia. Una misura emergenziale costruita utilizzando lo strumento legislativo con una grettezza preoccupante, che lascia i cittadini in una condizione di precarietà, soprattutto sul terreno più sensibile: quello della salute. Perché non basta parlare di sanità, bisogna parlare di tutela della salute. Definire soluzione ciò che appare come un palliativo, un semplice pannicello caldo, è grave".

"In modo costruttivo - dichiara la consigliera regionale rossoverde - abbiamo anche presentato un Ordine del giorno collegato al provvedimento, con l'obiettivo di tamponare nell'immediato l'emergenza dei medici di medicina generale, chiedendo alla Giunta di valutare in via sperimentale l'aumento del massimale di assistiti per i medici in formazione con borsa di studio. Una misura ponte, già realtà in altre regioni, come la Regione Toscana, che non sostituisce le riforme strutturali necessarie, ma che avrebbe potuto contribuire concretamente ad alleggerire i disagi dei cittadini e delle cittadine. Il non accoglimento di questo Ordine del giorno dimostra che la nostra regione non è ancora pronta a percorrere soluzioni praticabili e già sperimentate altrove".

"Il nostro voto favorevole al provvedimento però non è un assegno in bianco - conclude Pellegrino -. Chiediamo un piano di lungo periodo, serio e credibile. Ci dispiace vedere dibattiti politici fatti di beghe interne ai partiti di maggioranza, mentre si rimanda ancora una volta la costruzione di soluzioni vere per il benessere dei nostri corregionali". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)