SALUTE. GRUPPO PD: SU MMG SITUAZIONE ESPLOSA, CDX IN RITARDO/2


SALUTE. GRUPPO PD: SU MMG SITUAZIONE ESPLOSA, CDX IN RITARDO/2

02.02.2026
17:33
(ACON) Trieste, 2 feb - Nella nota del pd sul disegno di legge 72 per i medici in quiescenza, Manuela Celotti evidenzia che "come siamo stati responsabili in commissione e prima il 15 gennaio, lo siamo oggi. Però non possiamo essere responsabili facendo finta di niente su come siamo arrivati qui oggi a questo punto con case di comunità aperte in grande ritardo e sulle quali ci sono ancora dubbi, sulle cure intermedie dove sono stati tagliati posti (come ad esempio a Codroipo e Tarcento), sull'accordo integrativo, fondamentale per lo sviluppo della sanità territoriale, arrivato con anni di ritardo e dopo una dura trattativa con i medici di medicina generale. E ancora gli ospedali di base dove sono stati tagliati posti letto, servizi e funzioni. A tutto questo si aggiungono le profonde spaccature all'interno del centrodestra che sta governando questa regione, spaccature che non possono più essere minimizzate o nascoste".

Massimo Mentil sottolinea i nodi "che attanagliano la montagna: dal 2023 si vive il problema della sospensione dei medici di vallata in Carnia, e in generale l'Alto Friuli vive in maniera seria, non meno di altri territori della regione, la problematica dei medici di famiglia: solo in Carnia si contano ben cinquemila persone senza medico. Oggi, con responsabilità votiamo un ddl che darà una risposta, ma serve essere onesti e riconoscere che questo modo di affrontare l'emergenza continua non permette di guardare al futuro con un ottimismo per una salute che garantisca servizi ai territori".

Secondo Francesco Russo, "il teatrino di questi giorni era ampliamento previsto dopo la fine dell'illusione del terzo mandato, che ha sancito un "liberi tutti" che si è visto prima con gli attacchi di FdI e ora con le divisioni nella Lega. Il nostro voto positivo però non ci evita di dire che tutto questo è la cartina tornasole di una chiusura totale della Giunta Fedriga rispetto a ogni possibile collaborazione con l'opposizione su temi di interesse generale. E poi - continua - c'è un'altra questione che pesa sul centrodestra, ossia il ritardo sia sulla questione odierna dei medici di famiglia, sia sulla generale gestione della sanità. A questo punto è prevedibile che il prossimo punto di rottura nel Centrodestra, sia l'ospedale di Cattinara e il perenne cantiere che lo blocca, e questo succederà quando il presidente Fedriga avrà la definitiva evidenza del suo essere uno scomodissimo problema elettorale. Questa è l'ennesima dimostrazione che non basta avere fiumi di denaro ma è necessario saperli spendere e fare scelte coraggiose di cui a ora non c'è traccia".

Andrea Carli sottolinea che "accanto al doveroso commento generale su quanto sta accadendo nella maggioranza di centrodestra, la necessità di questa norma dimostra un'urgenza che non riguarda solo i medici di medicina generale, ma anche quelli ospedalieri. In questa situazione si corrono rischi seri perché i contratti stipulati dalle aziende sanitarie lo scorso anno con professionisti già in pensione stanno per scadere e, se non rinnovati, possono provocare l'interruzione di servizi importanti, come nel territorio dell'alto pordenonese, dove la diabetologia è attualmente in mano a un professionista il cui contratto scadrà a breve. Tale difficoltà va a colpire il territorio che registra le percentuali più alte di popolazione colpita da problematiche inerenti al diabete: come a dire, piove sul bagnato. È opportuno trovare una soluzione che non sia dell'ultimo momento".

Il capogruppo Diego Moretti ribadisce infine che "non possiamo fingere che dal 15 gennaio a oggi non sia successo nulla, questa volta in maniera più forte rispetto alle precedenti spaccature del centrodestra, ad esempio quando gli assessori di Fdi uscirono dalla seduta di Giunta che ha nominato i direttori generali delle Aziende sanitarie, o quando il ministro Ciriani si scagliò sulla gestione della partita dell'ospedale di Pordenone, o quando due consiglieri di Centrodestra (Mazzolini e Ferrari) sottoscrissero la petizione a sostegno della senologia di Tolmezzo. Questa volta è lo stesso partito del presidente, la Lega, a mettere in discussione un atto di Giunta". E ancora, continua Moretti, "sarebbe auspicabile che il centrodestra la smetta di giocare per lotte di potere su questioni cruciali come la sanità. Dov'era la Lega un anno fa quando esprimevamo le medesime preoccupazioni e criticità? Infine, sul piano oncologico, a un anno dalla delibera di approvazione chiediamo che si riunisca la III Commissione per sentire tutti i soggetti interessati, compresi quelli che in questi mesi hanno espresso diverse preoccupazioni".

2 - fine ACON/COM/rcm



  • Consiglieri del Pd in Aula: Nicola Conficoni, Roberto Cosolini, Andrea Carli, Manuela Celotti e Diego Moretti
    Consiglieri del Pd in Aula: Nicola Conficoni, Roberto Cosolini, Andrea Carli, Manuela Celotti e Diego Moretti