TERZO MANDATO. CAPOZZI (M5S): BERNARDIS CONVINCA SUA MAGGIORANZA
(ACON) Trieste, 27 feb - "Prima di richiamare le Opposizioni al
buon senso, il collega Bernardis dovrebbe invece esercitare una
buona e più efficace persuasione nei confronti dei suoi stessi
colleghi di Maggioranza. I fatti parlano chiaro: il tentativo di
introdurre il terzo mandato è stato bocciato proprio da quella
Maggioranza di Centrodestra che oggi governa il nostro Paese".
Lo rimarca, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la
consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
ribattendo alle recenti dichiarazioni del consigliere di Fedriga
presidente in merito al terzo mandato.
"Il muro eretto da Forza Italia - analizza l'esponente
pentastellata - non ha palesato alcuno scricchiolio. A livello
nazionale il partito ha mantenuto la propria posizione, impedendo
così il passaggio dell'emendamento della Lega. Né FI, né
tantomeno Fratelli d'Italia, hanno mai espresso un'apertura verso
la possibilità di un terzo mandato per i presidenti di Regione. È
quindi evidente che su questo tema non è mancata una 'moral
suasion' da parte delle Opposizioni, ma non si è vista piuttosto
un'unità politica dentro la stessa coalizione di governo".
"I casi specifici di Fedriga e Zaia, di fatto bocciati dalla loro
stessa Maggioranza (e, a volte, anche dal loro stesso partito),
dimostrano - precisa Capozzi - che la questione è tutta interna
al Centrodestra. Perciò, non si può certamente scaricare sulle
spalle delle Opposizioni una divisione che risulta, altresì,
politica e nazionale".
"Nel merito tecnico - sottolinea ancora la rappresentante del M5S
- è intervenuta anche la Corte Costituzionale, affermando con
chiarezza un principio fondamentale: le autonomie speciali non
costituiscono e non devono mai costituire spazi di eccezione, ma
devono essere parti integranti della Repubblica. La decisione
relativa al terzo mandato riafferma a sua volta l'unità dei
valori fondanti del nostro Paese, garantendo che tali realtà, pur
nelle loro legittime peculiarità, si muovano all'interno di un
sistema di regole condivise e di garanzie democratiche comuni".
"Quando il collega Bernardis ci chiede esplicitamente - prosegue
la nota della consigliera Capozzi - se siamo davvero disposti a
sacrificare le prerogative autonomiste e la sovranità popolare
pur di attaccare l'amministrazione, dovrebbe invece rivolgere la
medesima domanda ai suoi stessi colleghi di Maggioranza che,
evidentemente, la pensano in maniera diversa. Perché, se oggi il
terzo mandato non passa, non è per responsabilità delle
Opposizioni, ma per una scelta politica chiara compiuta
nell'ambito della loro stessa coalizione".
"Il tema delle regole democratiche - conclude Capozzi - non può e
non deve essere mai piegato a interessi contingenti o personali.
Le istituzioni si rispettano, le regole si applicano e la
Costituzione non si interpreta a convenienza".
ACON/COM/sm