TESTAMENTO BIOLOGICO. LIGUORI (CIVICA): ANCORA POCO CONOSCIUTO IN FVG
(ACON) Trieste, 28 feb - "Ha fatto tappa ieri sera a Ponteacco,
nelle Valli del Natisone, la campagna di incontri pubblici
dedicati al tema del testamento biologico, delle disposizioni
anticipate di trattamento (Dat) e della pianificazione condivisa
delle cure. Un momento di confronto aperto e approfondito da un
punto di vista sanitario e giuridico, volto a promuovere una
maggiore consapevolezza su strumenti fondamentali per il diritto
all'autodeterminazione". Lo rende noto Simona Liguori,
consigliera regionale dell'espressione Civica Fvg.
"La legge 219/2017, in materia di consenso informato e di
disposizioni anticipate di trattamento, rappresenta una pietra
miliare nel riconoscimento del diritto all'autodeterminazione
nelle scelte sanitarie. Tale normativa - aggiunge la Liguori -
introduce tre strumenti fondamentali: il consenso informato, le
Dat e la pianificazione condivisa delle cure, strumenti che hanno
come fine comune la tutela della dignità e della libertà della
persona, garantendo che le scelte sanitarie siano coerenti con i
valori e le volontà del paziente".
"Nonostante la cornice legislativa sia chiara - afferma la
consigliera - l'attuazione concreta della legge incontra ancora
oggi numerosi ostacoli, tra i quali scarsa conoscenza tra i
cittadini, tanto che i dati diffusi nel novembre 2025
dall'associazione Luca Coscioni evidenziano come in Friuli
Venezia Giulia risultino depositate soltanto 3.632 Dat, pari a
una ogni 172 abitanti. Un dato che mostra un forte ritardo
rispetto alla media nazionale e una significativa disomogeneità
territoriale: il Comune di Udine registra 2.105 disposizioni
depositate, seguito da Pordenone (874), Gorizia (528) e Trieste
(125)".
"Questi numeri - dichiara ancora l'esponente dei civici -
mostrano con chiarezza quanto sia urgente implementare gli
impegni a ogni livello per rendere realmente accessibili e
conosciuti gli strumenti di autodeterminazione, i quali non sono
semplici atti burocratici, ma permettono a ogni persona di
esprimere le proprie volontà in modo consapevole e rispettoso
della propria dignità".
ACON/COM/rcm