DONNE. CONSIGLIERE OPPOSIZIONI: NO ELIMINAZIONE CONSIGLIERE DI PARITÀ
(ACON) Trieste, 5 mar - "Il passo che il Governo Meloni si
appresta a fare, con l'eliminazione delle consigliere di parità
regionali, non è solo preoccupante, ma farebbe fare anche un
passo indietro al percorso, faticosamente avviato, di promozione
della parità di genere. È necessario che dalle Regioni arrivi un
segnale forte per fermare questa scellerata decisione".
Lo affermano in una nota le consigliere regionali Laura Fasiolo e
Manuela Celotti (Pd), Giulia Massolino e Simona Liguori (Patto
per l'Autonomia-Civica Fvg), Rosaria Capozzi (M5S) e Serena
Pellegrino (Avs), annunciando un'interrogazione attraverso la
quale chiedono "al presidente della Regione Fvg nonché presidente
della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e alla
presidente della Commissione regionale pari opportunità, Dusy
Marcolin, di intervenire nei confronti del Governo per chiedere
il ritiro del decreto legislativo depositato in Parlamento che
prevede la cancellazione della figura delle consigliere di parità
sul lavoro".
"Eliminare questa figura - continuano le proponenti - non fa
altro che impoverire il panorama di strumenti e previsioni volti
alla tutela delle donne. Tutto questo alla vigilia dell'8 marzo e
delle celebrazioni degli 80 anni dal voto alle donne".
Secondo le esponenti delle Opposizioni, "quella della presidente
Meloni, insieme alla ministra Roccella, è una scelta sbagliata
che prevede la chiusura dei punti di riferimento della promozione
della parità di genere nelle regioni, per costruire una struttura
centrale romana. Si dovrebbe andare invece verso la direzione
opposta, rafforzando gli organi periferici e non eliminare dei
presidi importanti nel percorso tortuoso della parità di genere".
ACON/COM/rcm