8 MARZO. HONSELL (OPEN): GOVERNO ARRETRA SU CONSENSO E CONGEDI
(ACON) Trieste, 7 mar - "Domenica 8 marzo ricorre l'ennesima
Giornata internazionale della donna. Ogni anno questa ricorrenza
impone una riflessione: dobbiamo chiederci se sia stato fatto
tutto il possibile nel cammino verso la parità di genere e la
riduzione della violenza contro le donne e se gli sforzi abbiano
raggiunto obiettivi concreti".
Lo affermano in una nota congiunta il consigliere regionale Furio
Honsell e l'esponente Martina Scaffi di Open Sinistra Fvg
"Lo scorso anno - prosegue la nota - avevamo sollecitato una
modifica della legge italiana sullo stupro basata sul concetto di
consenso. Chiedevamo che il nostro Stato, anche a fronte del
parziale fallimento della Direttiva Ue 2024/1385, adeguasse la
propria legislazione alla Convenzione di Istanbul, seguendo
l'esempio di altri Paesi europei. Da sempre, inoltre, sosteniamo
la necessità di una rivoluzione culturale che parta
dall'introduzione dell'educazione sessuo-affettiva nelle scuole e
giunga a una ristrutturazione del welfare che garantisca una
reale parità di genere".
"A novembre 2025 - affermano gli esponenti di Open - avevamo
accolto con favore l'accordo raggiunto in Parlamento tra le forze
politiche per introdurre il principio del libero consenso,
considerandolo una svolta storica. Purtroppo, il successivo Ddl
Bongiorno ha ridimensionato quegli intenti, imperniando
nuovamente il reato sulla manifestazione del 'dissenso' anziché
sull'assenza di consenso".
"È una scelta meno coraggiosa e distante dall'evoluzione del
diritto internazionale - si evidenzia nella nota stampa -, che
rischia di continuare a esporre le donne alla vittimizzazione
secondaria nei tribunali, pratica per la quale l'Italia è già
stata sanzionata dalla Corte europea dei Diritti dell'uomo. Il 24
febbraio scorso, inoltre, è stata affossata in Parlamento la
legge proposta dalle Opposizioni sul congedo genitoriale
paritario, misura pensata per eliminare le disparità
occupazionali tra uomini e donne ed evitare che il carico di cura
gravi esclusivamente sulle donne,compromettendone carriera e
futuro previdenziale, esponendole ad un rischio maggiore di
povertà".
"Il bilancio di Open Sinistra Fvg è dunque critico: nonostante
gli slogan - conclude la nota -, questo Governo e questa
Maggioranza sembrano muoversi in direzione opposta rispetto alla
reale tutela e promozione dei diritti delle donne".
ACON/COM/sm