SALUTE. MARTINES (PD): NECESSARI CHIARIMENTI SU FUGA PAZIENTI
(ACON) Trieste, 9 mar - "L'aumento di cittadini del Fvg che si
rivolgono a strutture sanitarie fuori regione, in particolare
verso il Veneto, per ricevere le cure e prestazioni è una
problematica preoccupante. L'audizione chiesta, e ottenuta,
dell'assessore Riccardi dovrà servire a chiarire le strategie per
il futuro assetto sanitario regionale e quindi avviare un
percorso che freni questa fuga".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Pd, Francesco
Martines, primo firmatario della richiesta di audizione in III
Commissione dell'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, in programma domani, per illustrare gli orientamenti
strategici della Giunta a riguardo. Un'istanza, questa, nata a
seguito dei dati emersi dalla relazione al Parlamento sulla
gestione dei servizi sanitari regionali elaborata dalla Corte dei
conti per gli esercizi 2023-2024.
"I giudici contabili - spiega Martines - hanno sottolineato
questioni di rilevanza strategica centrale per l'evoluzione del
servizio sanitario di un sistema che, pur collocandosi in una
fascia complessivamente adeguata di performance, presenta
criticità strutturali legate alla limitata capacità di
attrazione, alla persistenza di flussi di mobilità sanitaria
passiva e all'assenza di funzioni di eccellenza comparabili a
quelle delle regioni benchmark del nord".
"Dall'analisi dei risultati di esercizio - continua il dem -
emerge che il Fvg presenta una gestione economico-finanziaria
complessivamente equilibrata, senza criticità strutturali, ma
allo stesso tempo rientra stabilmente tra le regioni con saldo
negativo per la mobilità sanitaria in quanto caratterizzata da
minore capacità di attrazione".
Il consigliere chiede dunque "di condividere in Commissione le
strategie che la Regione intende adottare per contrastare la
mobilità sanitaria passiva e rafforzare l'attrattività
complessiva del sistema sanitario regionale. E ancora le scelte
di indirizzo e di governance in relazione allo sviluppo dell'alta
complessità ospedaliera e al possibile riconoscimento di
strutture di eccellenza, anche alla luce dell'annunciata riforma
del Servizio sanitario nazionale. Infine, il necessario
equilibrio tra politiche di attrazione e potenziamento della
sanità territoriale e della presa in carico delle cronicità".
"L'obiettivo è e deve essere comune, pertanto - conclude Martines
- ci aspettiamo di capire con maggiore chiarezza le strategie
della Regione, senza escludere anche una reale e fattiva
condivisione delle problematiche".
ACON/COM/sm