IMEC. CABIBBO (FI): FVG SEMPRE PIÙ SNODO STRATEGICO


IMEC. CABIBBO (FI): FVG SEMPRE PIÙ SNODO STRATEGICO

18.03.2026
15:29
(ACON) Trieste, 18 mar - "Il Friuli Venezia Giulia si candida a rafforzare sempre più il suo ruolo di snodo strategico della nuova geografia economica globale. È questo il messaggio emerso ieri dal Forum sul corridoio Indo-Mediterraneo (Imec) e dalle celebrazioni per il trentennale dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani".

Così, in una nota, Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, nell'approfondire il concetto rilevando che "il governo italiano punta con decisione su Trieste come hub naturale del corridoio Imec, l'infrastruttura strategica che mira a collegare India, Golfo ed Europa attraverso una rete integrata di trasporti, energia e connessioni digitali. Un progetto che, secondo le stime, potrebbe generare flussi commerciali fino a 172 miliardi di euro, di cui 26 destinati all'Italia".

Cabibbo allarga il compasso osservando che "accanto all'evento economico, la Conferenza per il trentennale dell'Ince ha offerto una riflessione sul ruolo di questo forum regionale nato su impulso italiano e oggi composto da 17 Paesi membri. L'Ince si conferma piattaforma fondamentale per affrontare le principali sfide geopolitiche europee: dall'allargamento ai Balcani occidentali al sostegno a Ucraina e Moldova, fino allo sviluppo della connettività regionale. Nel nuovo contesto internazionale, segnato da instabilità e ridefinizione delle rotte commerciali, Imec e Ince convergono su un obiettivo comune: rafforzare i collegamenti tra Mediterraneo, Europa centrale e Indo-Pacifico, favorendo investimenti, integrazione industriale e sicurezza economica".

Secondo il consigliere di FI "il Fvg si pone sempre più al centro delle grandi strategie internazionali. Il corridoio Imec non è soltanto un'infrastruttura economica, ma una scelta politica chiara: rafforzare il ruolo dell'Italia come ponte tra Europa e Indo-Pacifico. L'intuizione italiana che ha dato vita all'Ince trent'anni fa dimostra oggi tutta la sua attualità. In un'Europa che guarda all'allargamento e alla stabilizzazione del proprio vicinato orientale, strumenti di cooperazione regionale come questo sono essenziali per costruire crescita e sicurezza condivise".

Cabibbo richiama, inoltre, le parole del ministro Tajani sulla necessità di sviluppare nuove direttrici commerciali: "Il rafforzamento dei legami tra Mediterraneo, Balcani ed Europa centrale, insieme all'apertura verso l'India e l'Indo-Pacifico, rappresenta una priorità strategica. L'Italia deve essere protagonista di questa trasformazione, valorizzando i propri porti, le infrastrutture e il sistema industriale".

"In un contesto globale segnato da tensioni e interruzioni delle catene di approvvigionamento - conclude Cabibbo - investire in corridoi alternativi e resilienti significa garantire competitività, sicurezza economica e nuove opportunità per le imprese italiane. La nostra regione può e deve essere il cuore di questa sfida". ACON/COM/sm



  • Andrea Cabibbo (FI)
    Andrea Cabibbo (FI)