IMEC. CABIBBO (FI): FVG SEMPRE PIÙ SNODO STRATEGICO
(ACON) Trieste, 18 mar - "Il Friuli Venezia Giulia si candida a
rafforzare sempre più il suo ruolo di snodo strategico della
nuova geografia economica globale. È questo il messaggio emerso
ieri dal Forum sul corridoio Indo-Mediterraneo (Imec) e dalle
celebrazioni per il trentennale dell'Iniziativa Centro Europea
(Ince), alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro
degli Esteri, Antonio Tajani".
Così, in una nota, Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale, nell'approfondire il concetto rilevando che
"il governo italiano punta con decisione su Trieste come hub
naturale del corridoio Imec, l'infrastruttura strategica che mira
a collegare India, Golfo ed Europa attraverso una rete integrata
di trasporti, energia e connessioni digitali. Un progetto che,
secondo le stime, potrebbe generare flussi commerciali fino a 172
miliardi di euro, di cui 26 destinati all'Italia".
Cabibbo allarga il compasso osservando che "accanto all'evento
economico, la Conferenza per il trentennale dell'Ince ha offerto
una riflessione sul ruolo di questo forum regionale nato su
impulso italiano e oggi composto da 17 Paesi membri. L'Ince si
conferma piattaforma fondamentale per affrontare le principali
sfide geopolitiche europee: dall'allargamento ai Balcani
occidentali al sostegno a Ucraina e Moldova, fino allo sviluppo
della connettività regionale. Nel nuovo contesto internazionale,
segnato da instabilità e ridefinizione delle rotte commerciali,
Imec e Ince convergono su un obiettivo comune: rafforzare i
collegamenti tra Mediterraneo, Europa centrale e Indo-Pacifico,
favorendo investimenti, integrazione industriale e sicurezza
economica".
Secondo il consigliere di FI "il Fvg si pone sempre più al centro
delle grandi strategie internazionali. Il corridoio Imec non è
soltanto un'infrastruttura economica, ma una scelta politica
chiara: rafforzare il ruolo dell'Italia come ponte tra Europa e
Indo-Pacifico. L'intuizione italiana che ha dato vita all'Ince
trent'anni fa dimostra oggi tutta la sua attualità. In un'Europa
che guarda all'allargamento e alla stabilizzazione del proprio
vicinato orientale, strumenti di cooperazione regionale come
questo sono essenziali per costruire crescita e sicurezza
condivise".
Cabibbo richiama, inoltre, le parole del ministro Tajani sulla
necessità di sviluppare nuove direttrici commerciali: "Il
rafforzamento dei legami tra Mediterraneo, Balcani ed Europa
centrale, insieme all'apertura verso l'India e l'Indo-Pacifico,
rappresenta una priorità strategica. L'Italia deve essere
protagonista di questa trasformazione, valorizzando i propri
porti, le infrastrutture e il sistema industriale".
"In un contesto globale segnato da tensioni e interruzioni delle
catene di approvvigionamento - conclude Cabibbo - investire in
corridoi alternativi e resilienti significa garantire
competitività, sicurezza economica e nuove opportunità per le
imprese italiane. La nostra regione può e deve essere il cuore di
questa sfida".
ACON/COM/sm