SESSIONE EUROPEA. V COMM: OK UNANIME A PROPOSTA RISOLUZIONE PER L'AULA
(ACON) Trieste, 19 mar - La V Commissione consiliare, presieduta
da Diego Bernardis (Fp), ha approvato all'unanimità la proposta
di risoluzione per la Sessione europea 2026. Il testo, che sarà
esaminato nella seduta d'Aula in programma il 25 marzo e avrà
come relatore unico lo stesso Bernardis, raccoglie le indicazioni
emerse nel lavoro delle Commissioni con l'obiettivo di rafforzare
la posizione del Consiglio regionale nel confronto con le
istituzioni europee.
Tra i punti principali della proposta, figura - come illustrato
da Bernardis - la contrarietà all'impostazione del quadro
finanziario pluriennale proposto dalla Commissione Ue, in
particolare all'ipotesi di un fondo unico per coesione,
agricoltura e pesca, ritenuta penalizzante per i territori. La
risoluzione richiama, inoltre, l'armonizzazione fiscale come
obiettivo strategico dell'Ue, la necessità di tenere insieme
semplificazione e sussidiarietà, un cambio di impostazione della
direttiva sugli appalti pubblici, una maggiore attenzione al tema
della casa e degli affitti brevi e una revisione delle norme
sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari.
Nel dibattito, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha riconosciuto
"lo sforzo di mediazione compiuto", pur chiedendo "una visione
più europea e meno autoreferenziale, un linguaggio più attento
alle persone, maggiore attenzione a migrazioni, silver economy,
biologico, oltre a un richiamo critico al riarmo".
Sulla stessa linea anche il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, secondo il quale
"serve una voce unitaria del Consiglio regionale contro la
centralizzazione europea, una presa di posizione più chiara sul
tema della guerra e un riferimento più netto al valore del
biologico, in considerazione degli investimenti fatti da molte
aziende del territorio".
Laura Fasiolo (Pd) ha chiesto "più attenzione alla lingua
italiana e a quelle minoritarie, alla cittadinanza europea e al
valore della dimensione transfrontaliera".
Per la collega di partito Manuela Celotti, si è trattato di un
"lavoro di sintesi importante. É necessario chiedere all'Ue
di rafforzare il proprio impegno su coesione sociale, diritto
alla casa, transizione energetica sostenibile, parità di genere,
qualità del lavoro ed economia circolare, per ridurre le
disuguaglianze tra i territori e migliorare concretamente la
qualità della vita dei cittadini".
In apertura di seduta, Moretuzzo è stato eletto nuovo
vicepresidente della V Commissione in sostituzione di Enrico
Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg).
ACON/SM-rcm