SESSIONE EUROPEA. BERNARDIS (FP): NO A TAGLI E GESTIONE CENTRALIZZATA
(ACON) Trieste, 19 mar - "Esprimo soddisfazione per la
condivisione unanime in V Commissione del documento per la
Sessione europea, che ora inviamo all'Aula per l'approvazione
definitiva. Il testo sintetizza in modo efficace i numerosi
spunti e le istanze manifestate da auditi, portatori di interesse
e consiglieri, delineando una posizione ferma a tutela del nostro
territorio". Così, in una nota, il consigliere regionale Diego
Bernardis (Fedriga presidente) che aggiunge: "Di particolare
rilevanza, e ben presente nella risoluzione, è la netta
contrarietà all'impostazione del Quadro finanziario pluriennale
proposto dalla Commissione europea. Ci opponiamo fermamente al
previsto accorpamento di coesione, agricoltura e pesca in un
Fondo unico, una scelta che depaupererebbe i settori, declassando
la Pac a mera voce di bilancio. Diciamo no anche alla riduzione
della dotazione finanziaria dei fondi e all'accentramento
decisionale in capo agli Stati, che limiterebbe drasticamente le
capacità negoziali e di gestione diretta dei finanziamenti per le
Regioni".
"La risoluzione - spiega Bernardis - fissa inoltre alcune
priorità e paletti imprescindibili. Riteniamo fondamentale
identificare l'armonizzazione fiscale come obiettivo strategico
comunitario e ribadiamo che semplificazione e sussidiarietà
devono necessariamente viaggiare di pari passo. Chiediamo con
forza un cambio di impostazione nella direttiva sugli appalti
pubblici e riteniamo inaccettabile l'attuale assetto normativo
sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari,
proponendo nuovi parametri per la revisione del regolamento".
"Abbiamo inoltre evidenziato - prosegue il consigliere - le
criticità legate all'accessibilità degli alloggi e agli affitti
brevi, avanzando proposte per tutelare residenti e lavoratori".
In chiusura, Bernardis auspica che "anche in Consiglio regionale
si arrivi a un documento fortemente condiviso. Un testo solido da
fornire al presidente, affinché lo trasmetta al Governo nazionale
e poi a Bruxelles, per far sentire forte e chiara la voce del
Friuli Venezia Giulia".
ACON/COM/aa