CULTURA. CELOTTI (PD)-PISANI (SSK): SOSTENERE GLI EDITORI INDIPENDENTI
(ACON) Trieste, 19 mar - "La promozione culturale del Friuli
Venezia Giulia passa anche dal lavoro delle case editrici
indipendenti che nella loro attività valorizzano gli autori del
territorio che spesso, nei loro romanzi o scritti, lo raccontano
o lo riprendono attraverso bellissime immagini. La Regione in
primis dovrebbe, quindi, fare la propria parte per sostenere
queste realtà dall'indiscutibile funzione culturale e sociale e
destinare una quota dei contributi regionali assegnati a ciascuna
biblioteca, finalizzandola all'acquisto di libri di autori locali
o che trattino temi di interesse per le comunità geografiche e
linguistiche presenti in regione, pubblicati dalle case editrici
indipendenti regionali". Lo affermano in una nota Manuela Celotti
(Pd) e Marko Pisani (Ssk), primi firmatari di una mozione
sottoscritta da tutti i Gruppi di Opposizione e attraverso la
quale si vuole, appunto, impegnare la Giunta Fedriga a sostenere
il patrimonio letterario e culturale e le case editrici
indipendenti del Fvg.
"La mozione, depositata ieri (mercoledì 18 marzo), integra un
emendamento alla legge di stabilità 2026 presentato da Celotti -
fanno sapere la stessa consigliera e Pisani -, poi trasformato in
un ordine del giorno accolto dalla Giunta, con il quale si
chiedeva di sostenere le case editrici regionali indipendenti per
la partecipazione a fiere e saloni del libro a livello nazionale
e internazionale".
"Attraverso questa mozione - spiegano ancora i due esponenti del
Centrosinistra - cerchiamo di portare all'interno del dibattito
in Aula un tema che secondo noi non ha ancora trovato la giusta
attenzione. Altre Regioni hanno attivato delle misure molto
interessanti, riconoscendo il valore e la funzione di queste case
editrici, e questo dobbiamo riuscire a fare anche noi, perché
tali realtà sono dei veri e propri presidi di cultura locale".
Perciò, concludono i due consiglieri, "il fatto di incentivare la
presenza nelle biblioteche civiche e comunali dei libri degli
autori locali o che riportano elementi di interesse storico o
paesaggistico per le nostre comunità linguistiche e territoriali
regionali, crediamo sia un primo passo importante sia per
diffondere la cultura letteraria e artistica regionale,
rendendola democraticamente fruibile a tutti, sia,
indirettamente, per riconoscere il valore del lavoro di queste
case editrici indipendenti, che continuano a credere che si possa
fare cultura e promozione a partire dal territorio, scoprendo e
facendo emergere talenti, conoscenza, competenze e anche
bellezza. Auspichiamo, quindi, che il dibattito in Aula trovi una
trasversalità di intenti rispetto a questa proposta".
ACON/COM/rcm