RADIO RADICALE. BULLIAN (PAT-CIV): MOZIONE CONTRO POSSIBILE CHIUSURA
(ACON) Trieste, 20 mar - "Difendere la pluralità e il diritto
all'informazione è un valore fondamentale da tutelare. Per questo
motivo sostengo l'emittente Radio Radicale, visto il rischio di
chiusura, e ho presentato una mozione in Consiglio regionale
affinché si apra un'interlocuzione con Governo e Parlamento per
garantirne il giusto finanziamento per l'importante servizio di
interesse pubblico che svolge". Lo dichiara Enrico Bullian,
consigliere regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, in
una nota.
"Da quasi cinquant'anni, Radio Radicale rappresenta un presidio
unico nel panorama informativo italiano: un servizio - prosegue
Bullian - che consente ai cittadini di accedere direttamente alle
fonti primarie potendo ascoltare, senza filtri né mediazioni, le
sedute parlamentari e di altre istituzioni, i dibattiti politici
e congressuali, i dibattimenti processuali, in generale, i
momenti più significativi della vita pubblica del Paese. Un
modello fondato sulla trasparenza e sul principio del conoscere
per deliberare".
"L'emittente - racconta il consigliere - è nata tra il 1975 e il
1976 e da allora ha costituito di fatto un servizio pubblico.
Radio Radicale trasmette, in convenzione con lo Stato, almeno il
60% delle sedute parlamentari. Oltre a una diffusione capillare
sul territorio nazionale, ha saputo inoltre innovare il modo di
fare informazione: dalla rassegna Stampa e Regime al filo diretto
con gli ospiti politici, fino alle interviste in strada e ai
programmi dedicati alle comunità immigrate e alle rassegne stampa
estere. Ma c'è di più: il suo archivio audiovisivo rappresenta
una delle raccolte più complete e sistematiche sulla vita
istituzionale, giudiziaria, politica e culturale del Paese. Oltre
540.000 registrazioni che costituiscono un patrimonio
inestimabile, non solo per la memoria storica ma anche per la
qualità stessa della nostra democrazia. Eppure, tutto questo
rischia, periodicamente, di essere ridimensionato pesantemente".
"In queste settimane abbiamo appreso del dimezzamento dei
finanziamenti statali, da 8 a 4 milioni di euro, mettendo a
rischio la continuità del servizio. Una scelta che, più che un
minimo risparmio per lo Stato, rischia di trasformarsi in un
grave danno per il pluralismo e per il diritto dei cittadini a
un'informazione completa e accessibile. Per questo - spiega
ancora Bullian - ho presentato una mozione in Consiglio regionale
per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Governo e il
Parlamento affinché vengano ripristinate le risorse necessarie su
base pluriennale, dando stabilità all'emittente e riconoscendo il
ruolo fondamentale di Radio Radicale nel sistema democratico".
"In un mondo dove l'informazione soffre di una fruizione
bulimica, dove si fatica a individuare mendacità e fake news, un
archivio e un'emittente con le fonti primarie e originali è un
giacimento di democrazia. Il Consiglio regionale può dare un
segnale forte per tutelare il pluralismo e l'accessibilità
diretta all'informazione", conclude.
ACON/COM/rcm