TPL. CAPOZZI (M5S): DISSERVIZI ARRIVA UD, PERPLESSI DA RISPOSTA GIUNTA
(ACON) Trieste, 26 mar - "Si tratta di un vero e proprio
esercizio di elusione politica! La risposta fornita
dall'assessore regionale Cristina Amirante, all'interrogazione a
risposta immediata incentrata sul servizio di Trasporto pubblico
a Udine, ci lascia infatti sconcertati: sia nel merito che nel
metodo". La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle) esprime, in una nota stampa, tutte le sue perplessità in
merito alle parole dell'esponente dell'esecutivo Fvg ed evidenzia
che "il quesito posto era piuttosto chiaro: verificare se
l'impiego di risorse da parte di Arriva Udine per servizi verso
altre istituzioni, come gli scuolabus, stesse e stia incidendo
negativamente sul servizio urbano".
"Una domanda concreta, dunque, strettamente legata ai disservizi
ormai evidenti - aggiunge l'esponente pentastellata - che stavano
e stanno penalizzando quotidianamente cittadini e lavoratori
friulani. I cittadini di Udine meritano un servizio efficiente e
affidabile, non certamente giustificazioni tardive o
ricostruzioni parziali".
"La risposta dell'assessore, invece, si rifugia in un'analisi
retrospettiva degli affidamenti del 2024, sostenendo che in quel
contesto 'non erano ancora evidenti' le criticità.
Un'affermazione - replica Capozzi - difficilmente sostenibile,
considerando che già il 17 gennaio 2024 avevamo preteso
un'audizione in sede di IV Commissione consiliare, incentrata
proprio sulle problematiche dei lavoratori del settore. Rispetto
all'anno 2020, infatti, già allora all'organico mancavano ben 26
autisti. Ignorare questo passaggio significa, di fatto, negare
elementi già noti e discussi nelle opportune sedi istituzionali.
O, meglio ancora, fa comprendere la scarsa attenzione sul tema,
nonostante i continui allarmi da noi stessi lanciati, anche
attraverso i mezzi di comunicazione".
Secondo la rappresentante del M5S "ancora più debole si rivela il
tentativo di ridimensionare il tema, definendo 'marginale' il
servizio scuolabus pagato dai Comuni ad Arriva Ud. Il punto
politico, quindi, rimane evidente e concreto: in una situazione
di carenza cronica di autisti, ogni scelta organizzativa incide
sull'equilibrio complessivo del servizio da garantire nell'ambito
di tutta la provincia. In un sistema in cui mancano autisti e
saltano migliaia di corse, di fatto, nulla può essere definito
marginale e ogni scelta organizzativa pesa notevolmente".
"Sono i numeri stessi - dettaglia ancora il comunicato - a
dimostrare questo semplice concetto: Udine fa registrare un
inaccettabile 4,12% di corse non effettuate, ben al di sopra
degli altri territori regionali. Al tempo stesso, chi gestisce il
servizio offre addirittura il proprio personale per essere
adibito ad altri servizi, nonostante gli impegni presi con la
Regione Friuli Venezia Giulia e i cittadini che hanno pagato
abbonamenti e biglietti, per poi ritrovarsi ad aspettare gli
autobus in mezzo alle strade".
"La risposta fornita - commenta la consigliera - appare quindi
contraddittoria: da un lato si minimizza il problema, mentre
dall'altro viene elencata una serie di interventi straordinari,
piani di rientro e misure emergenziali che certificano una
situazione tutt'altro che sotto controllo. Senza comunque
affrontare fino in fondo le cause strutturali, già emerse da
tempo, tra le quali la gestione del personale, le condizioni di
lavoro e le scelte organizzative dell'azienda".
"La Regione, perciò, smetta di raccontare una realtà edulcorata,
perché i problemi del 2025 non nascono certamente oggi: sono
invece il frutto di scelte sbagliate e di segnali ignorati per
troppo tempo. Su questo tema - conclude Capozzi, assicurando
ulteriore impegno per la soluzione di tali problematiche
-continueranno la nostra attenzione e la nostra azione
istituzionale, affinché alle parole seguano finalmente fatti
concreti. A partire dai prossimi risultati e dalle prossime
assunzioni. Insieme al comitato degli utenti, intanto,
continuiamo a raccogliere le numerose segnalazioni dei
disservizi".
ACON/COM/aa