50 ANNI TERREMOTO. BORDIN IN STADIO: ORGOGLIO E RINASCITA DI UN POPOLO
(ACON) Udine, 2 mag - Prima del fischio d'inizio di
Udinese-Torino allo stadio Friuli, lo sport ha lasciato spazio
alla memoria e al ricordo del terremoto del 1976.
Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,
Mauro Bordin, ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa:
"Ringraziamo l'Udinese Calcio per aver voluto celebrare, in
occasione di questa partita, il cinquantesimo anniversario del
terremoto del Friuli. È un momento fondamentale per ricordare le
vittime e una tragedia che ha segnato profondamente il nostro
territorio, ma anche per rafforzare l'orgoglio friulano, quello
di un popolo che ha saputo rialzarsi con determinazione e
caparbietà".
La cerimonia si è aperta con l'esecuzione dell'Inno dell'alpino
da parte della fanfara della Brigata Julia, seguita da un momento
solenne che ha visto la presenza a bordocampo dei sindaci dei 45
Comuni colpiti dal sisma, insieme ai vertici dell'Udinese Calcio.
A pochi minuti dal calcio d'inizio, la fanfara è tornata per
eseguire Stelutis Alpinis, prima del toccante minuto di silenzio
osservato da tutto lo stadio in memoria delle vittime.
"Grazie all'enorme solidarietà, alla competenza e alla
professionalità di chi intervenne nei soccorsi, il Friuli è
riuscito a superare quel momento drammatico. Il territorio - ha
sottolineato il presidente del Cr - che vediamo oggi è il frutto
della generosità, dell'altruismo e dei valori che si sono
consolidati proprio in quell'occasione. Un grazie va agli alpini,
ai vigili del fuoco, ai volontari e a tutti coloro che hanno
contribuito a questo straordinario percorso di rinascita".
Sugli spalti erano presenti numerose rappresentanze degli alpini,
della Protezione civile e dei vigili del fuoco, simboli concreti
della solidarietà del Fvg.
ACON/AD-sm