50 ANNI TERREMOTO. MAURMAIR (FDI): CANTIERI ANA, DA DOLORE A RINASCITA
(ACON) Trieste, 3 mag - "Il terremoto del Friuli provocò 989
vittime e in appena 57 secondi spazzò via intere comunità. È da
qui che dobbiamo partire ogni volta che ricordiamo quella
tragedia: dal rispetto per chi perse la vita e per un territorio
duramente colpito". Lo ha dichiarato, in una nota, il consigliere
regionale Markus Maurmair (FdI) riprendendo il suo intervento
alla commemorazione dedicata al Decimo Cantiere Ana, svoltasi
presso la stazione di Pinzano al Tagliamento.
Nel suo intervento Maurmair ha sottolineato il valore della
solidarietà nata nei giorni successivi al sisma del 1976:
"Ricordare i morti significa aiutare i vivi. Ed è esattamente ciò
che accadde allora, quando il Friuli seppe reagire con coraggio e
dignità".
Un passaggio centrale è stato dedicato all'opera degli alpini.
"Il 20 maggio 1976, a Gorizia, prese avvio il percorso dei
cantieri Ana. Dopo appena quattordici giorni dal terremoto, gli
alpini compresero che il modo più concreto per onorare le vittime
era restituire una casa a chi l'aveva perduta".
Maurmair ha ricordato i numeri di quell'impegno straordinario:
"Furono 15mila volontari, impegnati per mesi, a realizzare 11
cantieri, organizzati in squadre coordinate da architetti,
ingegneri, tecnici e geometri. Un lavoro incessante che restituì
abitazioni, speranza e futuro a migliaia di famiglie".
Infine il consigliere regionale ha evidenziato il legame nato in
quei mesi tra il Friuli e le penne nere: "Da allora gli alpini
sono entrati per sempre nel cuore della nostra comunità.
Arrivarono da lontano per aiutare la nostra terra e dimostrarono
con i fatti cosa significhi solidarietà. Oggi ricordiamo le
vittime dell'Orcolat e ringraziamo chi si mise al servizio del
prossimo".
ACON/COM/aa