SALUTE. MARTINES-POZZO (PD): INTRODURRE PSICOLOGO TERRITORIALE NEL SSR
(ACON) Trieste, 4 mag - "I profondi cambiamenti nei bisogni di
salute della popolazione ci devono portare a pensare a nuove
azioni e iniziative per dare delle risposte. L'invecchiamento
demografico, l'aumento delle patologie croniche e la crescente
diffusione del disagio psicologico rendono sempre più necessario
rafforzare la risposta territoriale dei servizi sanitari
attraverso la figura dello psicologo territoriale". Lo affermano
in una nota i consiglieri regionali Francesco Martines e
Massimiliano Pozzo annunciando la presentazione di un ordine del
giorno collegato al cosiddetto ddl Omnibus (ddl 79) attraverso il
quale impegnano la Giunta a introdurre la figura dello psicologo
territoriale all'interno del Servizio sanitario regionale.
"Una quota significativa di bisogni psicologici - continuano i
due consiglieri - rimane oggi inespressa o viene intercettata
tardivamente, con il rischio di aggravare le condizioni cliniche
delle persone e aumentare l'accesso inappropriato alle
prestazioni sanitarie".
"Si tratta di una figura di primo accesso psicologico - spiegano
ancora - integrata nella rete della medicina territoriale, con
funzioni di prevenzione, valutazione, intervento breve e
orientamento ai servizi specialistici. Un modello che consente di
intercettare precocemente il disagio, migliorare la presa in
carico complessiva del paziente e ridurre la pressione sui
servizi specialistici".
Martines e Pozzo richiamano inoltre le esperienze già avviate in
altre realtà regionali, come il Veneto, oltre alla "coerenza con
il modello delle Case della comunità e con l'obiettivo di una
sempre maggiore integrazione socio-sanitaria".
"Per l'efficacia della delibera istitutiva del servizio -
continuano - si dovranno definire standard chiari e misurabili,
tra cui il rapporto tra psicologi e popolazione, i tempi massimi
di accesso alle prestazioni, le sedi di erogazione e le tipologie
di attività garantite".
"Lo psicologo territoriale può rappresentare un presidio
fondamentale di prossimità, capace di intercettare precocemente
il disagio e accompagnare le persone nei percorsi di cura più
adeguati", conclude la nota.
ACON/COM/aa