OMNIBUS/2. IV COMMISSIONE APPROVA NORME SU AMBIENTE, ENERGIA, SVILUPPO
(ACON) Trieste, 5 mag - La IV Commissione del Consiglio
regionale, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), ha approvato
a maggioranza le disposizioni di competenza del disegno di legge
79 in materia di ambiente, energia e sviluppo sostenibile. Nel
corso della seduta, l'assessore Fabio Scoccimarro ha illustrato
gli articoli dal 79 al 92 del provvedimento, inseriti nel più
ampio capitolo delle disposizioni multisettoriali, anticipando
anche una serie di ulteriori interventi in fase di definizione:
dall'aggiornamento della disciplina sulle aree idonee per le
rinnovabili ai nuovi strumenti per la riduzione dei rifiuti nelle
microimprese, fino alla revisione dei programmi contributivi
legati agli eventi.
Il primo blocco di norme ha riguardato il riordino delle funzioni
del comitato di indirizzo di Arpa (articoli 79-82), nell'ambito
dell'adeguamento della disciplina regionale del 1998 al quadro
normativo nazionale successivo. L'assessore ha chiarito che "la
riforma distingue tra funzione di indirizzo, che resta in capo al
comitato, e attività di verifica amministrativo-contabile,
ricondotta alla Giunta e alle strutture regionali competenti".
Su questo passaggio i consiglieri Furio Honsell (Open Sinistra
Fvg), Serena Pellegrino (Avs) e Diego Moretti (Pd) hanno chiesto
chiarimenti. In particolare: Moretti su a chi siano attribuite
concretamente le funzioni di controllo; Pellegrino garanzie sulla
terzietà del sistema, se la modifica sia stata condivisa con Arpa
e se altre Regioni abbiano adottato soluzioni analoghe; Honsell
un chiarimento di coerenza sull'impianto complessivo delle nuove
definizioni.
È stato poi illustrato il coordinamento con la piattaforma unica
digitale regionale per la gestione delle istanze amministrative
(art. 83), mentre l'art. 84 interviene sull'autorizzazione unica
in specifiche condizioni di criticità urbanistica o di
disponibilità delle aree.
Ampio confronto anche sull'articolo 86, che estende alcune
semplificazioni agli impianti di derivazione da sorgente a uso
acquedottistico, escludendo il settore idroelettrico. L'assessore
ha precisato che "la norma riguarda esclusivamente la captazione
e distribuzione di acqua potabile da parte dei gestori del
servizio idrico". Su questo punto Rosaria Capozzi (M5S) ha
chiesto un chiarimento tecnico sulla definizione di uso
acquedottistico, mentre Pellegrino ha espresso "perplessità sul
rischio di interpretazioni estensive della norma e sulla
necessità di evitare aperture a possibili utilizzi economici
della risorsa idrica".
L'articolo 87 interviene su una norma ormai superata, relativa
alla decadenza delle concessioni per mancato pagamento del canone
sulle grandi derivazioni, configurandosi come intervento di
coordinamento tecnico con la normativa vigente. Gli articoli
88-90 riguardano le attività estrattive e introducono
semplificazioni procedurali, tra cui il passaggio da alcuni atti
di Giunta a decreti dirigenziali e l'estensione a sei mesi del
termine per la presentazione della fideiussione nei procedimenti
di rinnovo. Moretti ha giudicato "eccessivo il termine, servono
chiarimenti sugli effetti sulle procedure autorizzative e sulla
possibilità di presentare varianti in fase di rinnovo".
L'articolo 92 disciplina i rapporti tra Regione e Fvg Energia
nella gestione delle comunità energetiche rinnovabili. I
consiglieri di Opposizione hanno chiesto chiarimenti
"sull'assetto delle competenze e sul rischio di un
accentramento". L'assessore ha escluso "ogni ipotesi di
commissariamento della società", precisando che "la norma
definisce esclusivamente le prestazioni operative richieste".
Nel corso dell'illustrazione l'assessore ha inoltre anticipato
"ulteriori interventi in via di definizione, tra cui
l'adeguamento della normativa sulle aree idonee, il
riconoscimento di ristori ai Comuni interessati dal transito dei
mezzi delle attività estrattive, nuove misure per la riduzione
dei rifiuti nelle microimprese, lo sviluppo di strutture
multienergia affidate a Fvg Energia e la revisione del sistema
degli EcoEventi Fvg". Su quest'ultimo punto, Nicola Conficoni
(Pd) ha richiamato "le difficoltà legate all'incertezza sui
contributi per gli eventi", chiedendo chiarimenti sui tempi del
nuovo bando e segnalando le ricadute sulle associazioni e sulle
sagre. L'assessore ha risposto che "la disciplina è in fase di
revisione".
2 - segue
ACON/RM-rcm