OMNIBUS/3. III COMM APPROVA NORME SALUTE E DISPOSIZIONI SU CREMAZIONI
(ACON) Trieste, 5 mag - La III Commissione consiliare,
presieduta da Carlo Bolzonello (Fp), ha approvato a maggioranza
le parti di competenza in materia di salute del disegno di legge
79, il cosiddetto Omnibus.
Quanto illustrato dall'assessore regionale Riccardo Riccardi
riguarda principalmente l'impiego delle radiazioni ionizzanti e
le norme in materia funeraria. Sul primo punto, viene
semplificata la procedura di nomina della Commissione tecnica
chiamata a esprimere il parere per il rilascio delle
autorizzazioni all'impiego di sorgenti ionizzanti: la nomina
avverrà con deliberazione della Giunta regionale e non più con
decreto del presidente della Regione.
Il provvedimento aggiorna poi il linguaggio relativo agli
impianti di cremazione, equiparando agli impianti tradizionali
anche quelli che utilizzano nuove tecniche ecologiche di
trattamento delle salme, già diffuse in alcuni Paesi esteri.
L'assessore, su richiesta di alcune consigliere, ha chiarito che
"la trasformazione ecologica comprende pratiche come criomazione,
risomazione e compostaggio umano, caratterizzate da minori
consumi energetici e minori emissioni". Sempre in materia di
cremazione, il ddl introduce la possibilità per il defunto di far
disperdere le proprie ceneri, specificando il luogo della
dispersione e le sue volontà attraverso una disposizione
testamentaria o dichiarazione resa al Comune di residenza.
Accanto a questi temi, è stato affrontato anche il nodo dei
Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa). Il Gruppo Pd, con
prima firmataria Manuela Celotti, ha presentato un emendamento
per rendere più tempestive diagnosi e certificazione, poi
ritirato su richiesta dell'assessore per un ulteriore
approfondimento in vista dell'Aula. Secondo Celotti "ritardi di
sei mesi, un anno o più possono incidere pesantemente sul
percorso scolastico, educativo e personale dei ragazzi e delle
ragazze. Per questo è necessario rafforzare la rete regionale dei
servizi e garantire risposte più tempestive, anche attraverso
nuove forme di collaborazione tra sistema pubblico e Terzo
Settore".
Sulla stessa linea anche il collega di partito Francesco
Martines, che ha ribadito "la necessità non solo di coinvolgere
il Terzo Settore o il privato, ma soprattutto di rafforzare il
servizio pubblico" con l'auspicio, dunque, che in "Aula si arrivi
ad una proposta condivisa da tutti".
La dem Laura Fasiolo ha chiesto di "non limitare il tema ai soli
Dsa, ma di includere anche altre condizioni che rientrano nel più
ampio ambito dei Bisogni educativi speciali (Bes), come l'Adhd, i
deficit di attenzione, l'iperattività e l'impulsività, disturbi
spesso sottovalutati, pur creando grandi difficoltà ai bambini e
alle famiglie".
Serena Pellegrino (Avs) è intervenuta, invece, sull'articolo
relativo alla trasformazione ecologica applicata alla cremazione,
chiedendo "criteri chiari su sostenibilità ambientale, sicurezza
sanitaria, tracciabilità dei processi, gestione dei residui e
coinvolgimento delle strutture sanitarie competenti e di Arpa".
"Positivo - ha aggiunto poi la consigliera - la scelta di
richiedere una volontà esplicita del defunto, ma il diritto
all'autodeterminazione non deve diventare un privilegio per chi
conosce gli strumenti burocratici o riesce ad accedere più
facilmente agli uffici comunali". Per questo ha chiesto
"procedure più accessibili, registri comunali coordinati e la
possibilità di esprimere la propria volontà anche nel Comune di
domicilio, non solo in quello di residenza".
In replica, Riccardi si è detto disponibile ad approfondire il
tema della trasformazione ecologica, sottolineando però "la
necessità di regole chiare e di un confronto interno". Quanto al
tema dei Dsa, l'assessore ha confermato "l'apertura al
coinvolgimento del Terzo Settore e della cooperazione sociale,
purché questo serva a rafforzare il sistema pubblico e non
diventi terreno di speculazione privata".
3 - segue
ACON/SM-rcm