OMNIBUS/4. IV COMMISSIONE APPROVA NORME RISORSE AGRICOLE E FORESTALI
(ACON) Trieste, 5 mag - Anche l'ultimo pacchetto di articoli del
disegno di legge 79 di competenza della IV Commissione,
presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega), è passato a
maggioranza. Si tratta in particolare di 5 articoli del Capo III,
provvedimento dedicato alle risorse agricole e forestali, con
l'illustrazione affidata all'assessore regionale Stefano Zannier.
"Si tratta di materia meramente di aggiornamento tecnico e di
allineamento normativo", ha spiegato l'assessore aprendo i lavori
e sottolineando come "l'intervento legislativo si inserisca nel
recepimento di modifiche intervenute a livello nazionale e nella
razionalizzazione di alcune procedure amministrative regionali".
Il primo punto affrontato è stato relativo ai "boschi vetusti e
ai boschi monumentali". "Con questa norma - ha detto Zannier -
consentiamo l'individuazione anche sulle aree non di proprietà
regionale, garantendo un allineamento complessivo alla disciplina
nazionale".
Sul tema è intervenuta Serena Pellegrino (Avs), richiamando "la
necessità di maggiore chiarezza nella definizione di bosco
vetusto, ricordando come la normativa nazionale del 2019 ne leghi
l'identificazione all'assenza di disturbi da almeno 60 anni e
alla presenza di dinamiche naturali di rigenerazione e
senescenza".
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha sollevato "un dubbio
sull'opportunità di inserire direttamente nel disegno di legge le
modalità di riconoscimento". L'assessore ha replicato precisando
la scelta tecnica dell'impianto normativo: "L'individuazione e le
modalità di riconoscimento sono definite con deliberazione di
Giunta regionale, proprio per avere uno strumento operativo
flessibile e aggiornabile". Zanier ha aggiunto che "i criteri
sono già stati definiti anche sulla base di studi dell'Università
di Udine e delle linee guida ministeriali", sottolineando "la
volontà di mantenere al livello regolamentare gli aspetti
applicativi per evitare successive modifiche legislative".
Sempre in un'ottica di semplificazione è stato illustrato
l'articolo 26, che interviene sulle modalità di nomina del
Comitato tecnico scientifico (Cts). La modifica elimina un
passaggio procedurale ritenuto non necessario: basterà la
deliberazione di Giunta regionale senza la successiva emissione
di decreto del presidente della Regione. "Non cambia la sostanza
- ha chiarito Zanier - ma si snellisce il procedimento
amministrativo".
Analoga impostazione per l'articolo successivo, che riguarda il
modello del tesserino venatorio. In questo caso l'approvazione
viene spostata al decreto del direttore di servizio, trattandosi
di un atto esclusivamente tecnico-amministrativo. Una scelta che,
secondo l'assessore, consente di velocizzare gli aggiornamenti
senza appesantire il passaggio politico. Per quando riguarda le
domande di ammissione e trasferimento alle riserve di caccia, la
modifica cristallizza nella norma il termine del 31 maggio, già
utilizzato nella prassi amministrativa regionale. "Ogni anno lo
fissiamo con delibera - ha spiegato l'assessore - ma inserirlo
direttamente in legge consente certezza e stabilità nei
procedimenti".
Infine, la norma che introduce una misura legata alla
riconoscibilità del personale impegnato nelle attività sul
territorio, in particolare nelle operazioni di gestione degli
allevamenti e di recupero fauna. "L'obiettivo - ha indicato
Zannier - è garantire una chiara identificazione degli operatori,
senza incidere sui dispositivi di protezione individuale già
obbligatori".
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ACON/RM-rcm