GIORNATA MSNA. SBRIGLIA (GARANTE FVG): TANTE PRESENZE, SERVONO TUTORI
Tour informativo in regione: "Impossibile bloccare il flusso,
meglio aiutarli per evitare finiscano preda della criminalità"
(ACON) Trieste, 5 mag - "Il 6 maggio non è solo l'anniversario
dell'Orcolat, il terremoto del '76 in Friuli, ma anche la
Giornata dedicata ai Tutori volontari dei minori stranieri non
accompagnati (Msna), nata su iniziativa di Tutori in Rete, un
network che raccoglie tantissime realtà di volontariato impegnate
nell'accoglienza e nell'instradamento corretto dei tanti minori
stranieri nel nostro Paese. Sono, infatti, giovani privi di punti
di riferimento familiare che possono costituire un valore per la
nostra società, sempre più invecchiata, oppure diventarne un
problema lì dove non ci si armi di buon senso, pragmatismo e di
una visione lunga".
È quanto evidenzia il Garante regionale dei diritti della
persona, Enrico Sbriglia, al termine di un tour informativo
condotto insieme al Giudice onorario del Tribunale dei minori,
Andrea Debelli, e al presidente dell'associazione Tutori
volontari del Fvg, Matteo Felci, per sensibilizzare la
collettività su questa nuova importante forma di militanza civica
che si propone di aiutare i minori stranieri e, nel contempo,
sostenere l'azione pubblica per il miglior governo di un'umanità
giovane.
"È stato bello - prosegue Sbriglia - percepire tra le tante
persone incontrate fra Tolmezzo, Cervignano e Cividale un
interesse civico senza che si traducesse necessariamente in
preoccupazione. Sono stati momenti finalizzati a spiegare come
occorra considerare, quale situazione non ovviabile, quella della
presenza di stranieri e che non si arresterà il flusso di
viandanti del mondo, con l'Italia che sta divenendo essa stessa
una delle mete preferite dei nuovi giovanissimi arrivati
attraverso deserti, catene montuose e foreste, sfidando ogni tipo
di sorveglianza e richieste di tangenti e/o favori. Potremmo
semmai assistere - anticipa il Garante - ad un eventuale
rallentamento del flusso immigratorio perché nasceranno nuove vie
di passaggio esterne al nostro Paese".
"Se, quindi, non si può fermare il vento, perlomeno - afferma
convintamente Sbriglia - si può provare ad orientare le vele che
riesce ad ingrossare: è questo il valore aggiunto che può avere
ogni Tutore volontario, quello di trasformarsi in uno strumento
sociale in grado di evitare che i minori vadano a sfracellarsi
sugli scogli della burocrazia amministrativa, o che loro stessi
alimentino lo sfruttamento del lavoro e la disoccupazione, oppure
che vengano attratti dalle spire della micro se non anche macro
criminalità".
"L'auspicio - sottolinea ancora il Garante - è che possano
ripopolare le le nostre realtà inaridite sul piano demografico e
delle nascite, consapevoli del rispetto che si deve alle comunità
ospitanti e alle regole del diritto. Devono imparare a rispettare
le forze dell'ordine, le autorità, le persone tutte e quelle
fragili a maggior ragione, aspirando a diventare a pieno titolo e
merito cittadini italiani, cittadini europei".
"Per completare un percorso indubbiamente tortuoso - conclude
Sbriglia - è necessario che tanti cittadini vogliano diventare
Tutori volontari dei Minori stranieri non accompagnati, mostrando
che la nostra regione non solo sa fare risorgere ed edificare
città, borghi, villaggi, come è accaduto con la ricostruzione
post-terremoto, ma anche le stesse nostre comunità, favorendo
l'attenta e responsabile accoglienza".
Per informazioni su come diventare Tutori volontari dei Msna è
possibile inviare una email a garantefvg@regione.fvg.it o
consultare lo spazio dedicato al Garante dei diritti della
persona sul sito della regione, www.regione.fvg.it.
ACON/COM/red