CASE ATER. MORETTI (PD): ORA SI TORNI SU BINARI DI LEGALITÀ
(ACON) Trieste, 8 mag - "Se c'è una riflessione da fare
sull'ennesima bocciatura arrivata dalla Corte Costituzionale
sulle leggi sulla casa, è proprio sul modo in cui il Centrodestra
fa le leggi e su come mette davanti a tutto, persino ai diritti
sanciti dalla Costituzione, la propria ideologia. Il Centrodestra
abbandoni dunque atteggiamenti ideologici e torni nei binari
della legalità".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale, Diego Moretti, dopo che la Corte costituzionale ha
dichiarato illegittimo il requisito della residenza continuativa
in Friuli Venezia Giulia previsto per ottenere una casa popolare.
"La legge regionale - ricorda Moretti - nacque con il requisito
dei due anni di residenza, come previsto anche dalla precedente
legge 1 del 2016, associata a punteggi premiali a seconda della
residenza. Nel 2018 la Giunta Fedriga mise le mani una prima
volta alzando questo requisito a cinque anni, inasprendo e
limitando così l'accesso all'edilizia popolare e scatenando i
ricorsi dei cittadini che si videro limitare dall'oggi al domani
il diritto all'abitazione. A nulla quindi è servito (dopo diversi
passaggi in Commissione e poi in Aula) il passo indietro del 2024
dopo che si è voluto intervenire su una norma che fino alle
modifiche del 2018 non aveva avuto alcun problema di
costituzionalità".
"Il testo del disegno di legge sulle politiche abitative
presentato dall'assessore - continua il capogruppo dem -
"presenterà le stesse criticità, tant'è che il medesimo requisito
è previsto nel disegno di legge approvato dalla Giunta regionale
e che arriverà in Commissione per l'illustrazione nelle prossime
settimana".
"E' da anni ormai che il nostro gruppo propone l'abrogazione
della residenza pregressa per accedere ai benefici sulla prima
casa. Questo - spiega ancora Moretti - per un principio di
uguaglianza e di soddisfacimento di bisogni primari, ma anche per
l'attrattività della Regione".
"É giunta l'ora di mettere da parte le ideologie e lavorare per
una regione attrattiva, moderna e aperta a chi vuole risiedere e
lavorare in Fvg, nell'ottica - conclude - di una crescita che al
momento non si vede".
ACON/COM/sm