SALUTE. HONSELL (OPEN): DUBBI SU COSTI SECONDO MEZZO ELISOCCORSO
(ACON) Trieste, 8 mag - "Dopo un anno esatto dal deposito di
un'interrogazione a risposta scritta, volta a chiarire le
motivazioni dell'attivazione del secondo mezzo di elisoccorso
regionale e i conseguenti costi, ho ricevuto un'insoddisfacente
risposta orale dall'assessore Riccardi".
Così, in una nota, il consigliere regionale Furio Honsell (Open
Sinistra Fvg), spiegando: "la mia interrogazione nasceva
dall'opinione che due milioni di euro all'anno per un secondo
elicottero, che effettua circa 150 voli l'anno, quindi uno ogni
due o tre giorni e che viene impiegato spesso per codici bianchi
o verdi, dunque per servizi non urgenti, oppure per la ricerca di
persone e altri interventi di soccorso tecnico più che sanitario,
siano eccessivi per un servizio che, a mio avviso, risulta
sottoutilizzato".
"Il mezzo aereo - osserva Honsell - visti i rischi e i costi, va
impiegato solo quando non sia possibile raggiungere
tempestivamente il paziente con altro vettore medicalizzato o per
necessità di trasferimento urgente di un paziente critico in un
ospedale più attrezzato. Lo prescrive la stessa normativa
regionale (Dgr numero 2064/2023), insieme al buon senso. Per non
parlare poi dei voli per la ricerca di dispersi o il recupero di
persone illese in ambiente ostile, che, essendo tipologie di
soccorso tecnico, sarebbero di competenza degli elicotteri dei
vigili del fuoco".
"Perché la Regione vuole fare concorrenza ai pompieri con le
risorse della sanità, pagando un privato per fare ciò che il
pubblico, cioè i vigili del fuoco, farebbe gratuitamente? Perché
si utilizzano milioni per un secondo elicottero, mentre si
risparmia fino all'osso in altri settori della sanità? - prosegue
il consigliere di Opposizione, aggiungendo come "il pensiero
corra alle interminabili liste d'attesa, alle condizioni degli
anziani in barella per giorni nei nostri pronto soccorso e alle
genti della montagna, alle quali sono stati tolti i pochi presidi
di cui disponevano in nome della razionalizzazione della spesa".
"Un simile impiego di denaro pubblico per il secondo elicottero -
osserva Honsell - appare offensivo nei confronti di tutti i
cittadini del Friuli Venezia Giulia. Ed è grave la contraddizione
in cui cade l'assessore Riccardi che richiama continuamente
l'appropriatezza della spesa e l'efficienza, citando il decreto
ministeriale 70/2015 quando si tratta di chiudere o concentrare
strutture e servizi".
"Quando si parla di elisoccorso - continua il consigliere
regionale - l'assessore sembra, invece, ignorare il suddetto
decreto, che indica come standard per il servizio di elisoccorso
l'impiego di un numero di mezzi diurno pari a uno per una
previsione media di interventi compresa tra i 400 e i 600
annuali. Il secondo elicottero, invece, effettua circa 150 voli
all'anno".
"Nell'interrogazione presentata - spiega Honsell - chiedevo di
accertare cause e responsabilità di un costo così elevato e,
soprattutto, di rivedere le modalità di impiego della seconda
eliambulanza diurna, attivata nell'ottobre 2022 e costata finora
6 milioni di euro. L'assessore Riccardi ha risposto, anzi non ha
risposto, perché ha pronunciato un fiume di parole per difendere
questo utilizzo dell'elicottero, compreso il fatto che servirebbe
anche per l'addestramento. Ma deve essere proprio la sanità a
farsene carico? Ai quesiti posti non è stata data risposta e, per
questo, la mia preoccupazione sul piano finanziario resta
immutata".
ACON/COM/rm