SPORT. BORDIN: GIORNATE SOLIDARIETÀ TAVAGNACCO MESSAGGIO DI INCLUSIONE
(ACON) Tavagnacco (Ud), 8 mag - Lo sport che unisce, la cultura
che arricchisce e la solidarietà che sostiene chi è più fragile.
È la formula vincente delle Giornate di Sport, Cultura e
Solidarietà, l'evento giunto alla 28esima edizione e organizzato
dall'Asd Nuova Atletica dal Friuli, in collaborazione con il
Comune di Tavagnacco, il locale Istituto comprensivo e il
Comitato Sport Cultura e Solidarietà.
"In questi giorni abbiamo raccontato lo spirito di un Friuli che
non si è arreso dopo il dramma del 6 maggio '76. Questa
manifestazione testimonia che quel Friuli c'è ancora". Sono le
parole del presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin,
intervenuto alla conferenza stampa di presentazione delle
Giornate, in Sala Feruglio, a Feletto Umberto.
"È il Friuli della solidarietà, che ha la forza di reagire e
andare avanti, che guarda ai ragazzi e alle nuove generazioni" ha
aggiunto il presidente del Cr, rivolgendo poi un ringraziamento
"agli organizzatori e ai volontari che, in quasi tre decenni,
hanno contribuito a far crescere una manifestazione capace di
unire tante realtà del territorio per trasmettere valori
importanti nel segno dell'inclusione".
Bordin ha inoltre rivolto un invito speciale alla platea,
composta anche dagli studenti delle scuole di Tavagnacco e dalle
tante associazioni che collaborano all'evento, "a visitare la
sede del Consiglio regionale a Trieste, per conoscerne da vicino
il funzionamento e il lavoro svolto quotidianamente al servizio
della comunità".
A rappresentare le istituzioni, in sala, anche il consigliere
regionale, Moreno Lirutti e Giovanni Cucci, sindaco del Comune di
Tavagnacco, che ospita i dodici appuntamenti delle Giornate, con
chiusura in musica il 5 giugno.
Emozionanti ed intense le parole del testimonial dell'edizione
2026 della manifestazione, il friulano Zaral Virgolin. Colpito da
bambino da una grave malattia che gli ha portato via una gamba,
non ha smesso di inseguire i suoi sogni, grazie anche alla
passione per lo sport: atletica, ciclismo, pallavolo e infine il
ritorno all'amato pallone con il Vicenza calcio amputati, con cui
ha conquistato anche uno scudetto. "Nella mia vita ho sempre
cercato di non piegare mai la testa davanti alle avversità - ha
raccontato -. Non è stato facile, anche perché prima ho dovuto
capire che non dovevo provare vergogna per la mia condizione, ma
orgoglio perchè ce la stavo facendo comunque. La disabilità, al
di là di qualsiasi falsa retorica, è proprio questo: l'esempio
che, tutti insieme, ce la possiamo fare".
"Tanta strada è stata fatta, tanta ne resta ancora da
percorrere", come ricordato dal presidente della Nuova Atletica
dal Friuli, Giorgio Dannisi. "Il nostro progetto - ha aggiunto -
sfiora i 30 anni, ma non ha mai stravolto la sua linea improntata
all'inclusione e all'integrazione sociale attraverso il
coinvolgimento dei più giovani. Queste Giornate sono buone
pratiche che trasmettono messaggi fortissimi: incontriamo padri
di famiglia che hanno vissuto questa esperienza da studenti e non
la dimenticano".
Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche i
risultati di due progetti che hanno visto protagonisti i ragazzi
dell'Istituto comprensivo di Tavagnacco: il percorso educativo
sull'accessibilità e il superamento delle barriere
architettoniche e il progetto robotica.
ACON/AA-fc